martedì 30 gennaio 2018

Incomunicabilità

Rita Coltellese *** Scrivere: Parole, parole, leggere senza capire = incomunicabilità

Rita Coltellese *** Scrivere: I rischi della comunicazione sul WEB

Rita Coltellese *** Scrivere: Invasione, immigrazione, negazione

Prima di leggere questo post è necessario leggere i tre precedenti che si richiamano all'argomento, giacché in essi c'è già tutto ed è inutile riscrivere quanto già scritto.
Sotto riporto solo gli ennesimi esempi di come sia impossibile la comunicazione se non si è su un piano di intelligenza media.
Purtroppo è una realtà. Le persone poco intelligenti si rinchiudono in schemi che difendono strenuamente, chiusi ad ogni confronto. Hanno paura di aprirsi a spunti di riflessione che possano interferire con le loro "certezze" in cui si rinchiudono per sentirsi sicuri, "certezze" a cui si aggrappano per puntellare il loro debole "Io" sorretto da una intelligenza scarsa.
Ne consegue che non capiscono niente di ciò che gli si dice e vanno per loro imperscrutabili strade dove si creano delle loro realtà.
Capisco quanto possa essere dura la vita degli Insegnanti...

Ecco l'ennesimo esempio: siamo su "Il Fatto Quotidiano", mi spiace dirlo, uno dei giornali più frequentati da questo tipo di soggetti. Dopo uno scambio di opinioni in cui il soggetto (sempre rigorosamente anonimo) rimane impermeabile ad ogni dialogo, conoscendo solo la contrapposizione, il soggetto arriva all'insulto e lì anche la mia pazienza ed apertura e comprensione hanno un limite:

Rita Coltellese ↪ ginkobiloba ● 3 giorni fa-

Lei parla in modo volgare quindi siamo su due piani diversi. Se non è obbligatorio scrivere per me non lo è nemmeno per lei. Al calduccio della propria tastiera ci sta anche lei e nascosto da un nick name. Siamo su due piani diversi. Ora può continuare pure a vomitare volgarità, io non le risponderò più.

ginkobiloba✔Sostenitore ↪ Rita Coltellese ● 3 giorni fa
Ce ne faremo una ragione. Comunque da parte mia obiettivo raggiunto se riesco a fermare chi continua ad aerofagare ovvietà da salotti di cosedisinistrachannel.

Il soggetto deve avere per forza l'ultima parola, altrimenti la sua frustrazione sarebbe per lui insostenibile, quindi controbatte comunque facendosi forte di termini inventati (aerofagare) che non esiste né sul Vocabolario né sul Dizionario Treccani. Ma a lui sembra un termine forte con cui sfogare la sua aggressività.
Infine mi definisce una da salotti di sinistra.
Tutto quello che io non sono e che dovrebbe essere comprensibile da ciò che scrivo, ma non per costui.
Dunque non ha capito nulla nel dialogo, che si era svolto precedentemente, sotto un articolo che parlava del recente caso di incesto su figlia minore avvenuto a Cassino, e che si è concluso con insulti, che qui è inutile riportare, e le due battute di chiusura che invece riporto. Io difendevo la vittima: la figlia.

Se per costui sono una da salotti di sinistra, per un altro commentatore, su altro articolo di altro giornale su altro argomento, sono una che fa "comizi" a favore del Movimento 5 Stelle!
Uno, Nessuno e Centomila scrisse il grande Maestro Luigi Pirandello. 





sabato 27 gennaio 2018

Un "pepino di donna" Presidente del Consiglio?

Sto facendo la campagna per poter arrivare io a Presidente del Consiglio dei ministri. Gli Italiani sceglieranno la proposta che li convince di più".
Giorgia Meloni



Chi mi legge lo sa perché l'ho scritto tante volte: non ho ideologie, non sono incapsulata dentro una ideologia ed attraverso quella interpreto la realtà, è il contrario: ho delle idee che scaturiscono dalla osservazione della realtà.
Sono idee non estremiste, per questo ho votato in passato sempre in modo strategico: al Senato a sinistra e alla Camera al centro. Per bilanciare i poteri. 
Ma mi è capitato anche di sperare in qualcuno: nei repubblicani di La Malfa padre, poi in persone come Dutto, poverino, che morì precocemente. Per il resto delusione da Oscar Mammì...
Poi la disavventura Di Pietro che ha illuso tanta gente...
Poi il voto ai 5S nel 2013.. E quello che ne penso è scritto in vari post.. Delusione anche lì e temo che chi li voterà ancora si ritroverà dove io sono già... Eccezione fatta per coloro che senza arte né parte sperano di vivacchiare con il reddito di cittadinanza.
Renzi, lui e non il PD, sembrava una speranza di cambiamento: ma il Senato andava eliminato del tutto e l'abolizione del Titolo V doveva essere votata a parte, forse così non dovremmo ancora mantenere tutta questa gente che si è data di nuovo all'assalto alla diligenza. 
Ma la più grande delusione Renzi l'ha data con la sua Riforma della Scuola che si è rivelata per molti qualcosa di molto diverso da quello che sembrava. E nella sua campagna elettorale non ho sentito una parola su come rimediare alla separazione delle famiglie degli insegnanti Italiani. Correttivi debbono essere fatti, non è umanamente possibile costringere alle dimissioni chi, per aver creduto in Renzi e nella sua "Buona Scuola", ha lasciato altri lavori dando le dimissioni per prendere servizio al MIUR.
Ma Renzi ha solo fatto un timido accenno al fatto che "l'algoritmo è stato errato".
Non mi rimane che dare il solito voto strategico, questa volta per arginare la follia della sinistra che vuole ridurre l'Italia in una colonia europea del continente africano.
A Meloni ripeto qui il consiglio già scritto su facebook: Fratelli D'Italia è una vera destra, con i valori puri della destra, senza idee buffonesche come quelle dei partiti con cui è costretta ad allearsi per creare una coalizione, visto che il suo partito in Italia raccoglie pochi voti, per l'annoso complesso del fascismo.
Ma chiuda ogni riferimento con il passato, sia una destra europea pensando agli interessi dell'Italia.
Ho visto che in passato ha accettato in lista una perfetta sconosciuta solo per il suo cognome: Rachele Mussolini, sorellastra della insopportabile Alessandra.. Non faccia più di questi errori, lei deve chiudere con un passato evocato da quell'inutile cognome, un cognome condannato dalla Storia. E' vero che i politici di oggi dovrebbero guardare alle opere pubbliche fatte da Benito Mussolini in pochi anni, senza gli orrendi sprechi della Repubblica, senza soldi pubblici buttati in opere incompiute, come a tutte le Leggi Sociali che fece per la gente, ma poi si alleò con Hitler e, con Pippetto che gliele firmò, fece le orrende Leggi Razziali, trascinandoci infine in una Guerra disastrosa.
Si liberi di questi inutili fardelli nostalgici e guardi al futuro: qui c'è da arginare la sinistra che sta sbagliando tutto per l'Italia.








mercoledì 24 gennaio 2018

I miei Libri in vendita

Rita Coltellese *** Scrivere: I miei scritti

Aprendo il link sopra pubblicato compaiono le mie pubblicazioni in Libri, non gli articoli su riviste.

Tali Libri non sono più in vendita nelle librerie on-line e negozi libreria, a parte eventuali rimanenze.

Chi volesse può ordinarli alla seguente e-mail: rita.colt@alice.it

lunedì 22 gennaio 2018

Raggi O.K.

Da: Il Sussidiario.it
Il Sindaco di Roma Virginia Raggi - Foto La Presse


DALLE STRADE DI ROMA VIA NOMI DI CHI FIRMÒ MANIFESTO RAZZA

Le strade di Roma che sono state intitolate a coloro che sottoscrissero il Manifesto della razza saranno rinominate. Lo ha annunciato la sindaca Virginia Raggi in una intervista contenuta nel documentario “1938. Quando scoprimmo di non essere più italiani”. Il Manifesto della razza è il documento da cui scaturirono le leggi razziali che portarono alla persecuzione degli ebrei durante il fascismo. «Dobbiamo cancellare queste cicatrici indelebili che rappresentano una vergogna per il nostro Paese. Questo può essere anche un esempio per tanti altri comuni che, come Roma, si trovano ad avere strade intitolate e questi personaggi», ha dichiarato Raggi. La presidente della comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello, ha espresso la sua soddisfazione per l'iniziativa della sindaca: «Sarebbe più giusto dedicare alcune vie ai professori universitari che persero il proprio posto a causa di quell'infamia». E poi ha commentato la scelta: «È un segnale importante da parte dell'amministrazione cittadina che vuole indicare un impegno concreto nella riflessione sulle cause e le responsabilità delle leggi razziali in Italia». (agg. di Silvana Palazzo)

Elenco dei 10 scienziati italiani firmatari del manifesto della razza

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Come si può intitolare una strada a Vittorio Emanuele III? Più conosciuto fra gli Italiani come "Pippetto" o "Lo Scarabocchio"?
Basta la firma su questa vergogna per ricoprirlo di ignominia.
Piccolo uomo d'aspetto e di animo
Poi nel suo ruolo di Re degli Italiani fece ancora più schifo fuggendo a Brindisi abbandonando l'esercito e i civili al loro destino.
Vergogna della Storia: Benito Mussolini, Hitler e "Pippetto"
Non contenti di aver riportato le vigliacche spoglie di questo Re sul suolo italico da lui abbandonato, i Savoia hanno l'ardire di rivendicare anche la sua sepoltura nel Pantheon a Roma! 

Pussa via!!!

Finalmente una bella notizia!


Da: La Repubblica.it

Frosinone, si toglie la vita l'uomo accusato di aver abusato della figlia di 14 anni

L'agente di polizia penitenziaria, indagato per pedofilia, aveva l'obbligo di braccialetto elettronico


Non ha retto alle accuse, allo scandalo, e si è ucciso. L'agente della polizia penitenziaria di Frosinone, accusato di aver abusato sessualmente per mesi della figlia di 14 anni, si è impiccato all'interno di una vecchia chiesa nel centro storico di Roccasecca. 

L'uomo dopo l'allontanamento da casa disposto dal gip di Cassino risiedeva a casa di una parente dove era controllato anche mediante braccialetto elettronico.

Una misura che era stata disposta nell'attesa di raccogliere, con un incidente probatorio, la testimonianza della minorenne, residente in un piccolo centro della Ciociaria. L'indagato, un 54enne, era sospettato di aver molestato in passato anche la figlia più grande, che oggi ha 28 anni. Una vicenda venuta alla luce dopo un tema fatto a scuola nel dicembre scorso dalla ragazzina, che aveva subito spinto il preside a chiedere l'intervento della polizia.

Altri giornali hanno scritto che quest'uomo aveva tentato lo stupro anche della figlia più grande che oggi ha 28 anni.
Un crimine orrendo ed odioso che il governo Renzi, d'intesa con il peggior Ministro della Giustizia che si possa avere, Orlando, ha depenalizzato: l'incesto
Quest'uomo, che si è autoinflitto quello che personalmente darei per legge per i delitti commessi contro i bambini, la pena di morte, ha commesso il più orribile dei crimini sulla sua creatura, per di più minorenne.
Dunque egli era un mostro: un pedofilo incestuoso.
Ha ripulito della sua immonda presenza la Terra.

domenica 21 gennaio 2018

Per non dimenticare Eduardo De Falco

In vista delle prossime elezioni del 4 marzo 2018 ripubblico questo mio post del 2014 con un mio ricordo: Luigi Di Maio in questa triste circostanza disse che Eduardo De Falco era stato anche presso il meet-up 5Stelle dove era lui per chiedere aiuto... Un vero boomerang per il Movimento che si propone al governo del Paese. Si somma alla mia esperienza diretta con Davide Barillari Consigliere e Capogruppo alla Regione Lazio per il M5S da me votato: due problematiche presentategli due NULLA di fatto, ignorate.  

Rita Coltellese *** Scrivere: Per chi votare?

sabato 22 febbraio 2014


Induzione al suicidio

Da: La Repubblica.it


Casalnuovo, rabbia ai funerali del commerciante suicida

Eduardo De Falco si è ucciso a 43 anni dopo aver ricevuto una multa di duemila euro dall'Ispettorato del lavoro per la presenza della moglie, priva di regolare contratto, nella sua pizzeria ."Vergogna, lo avete assassinato"


"Scrivetelo che l'hanno ucciso, scrivetelo. Lo hanno ucciso": attimi di tensione ai funerali di Eduardo De Falco, ilcommerciante di 43 anni che si è ucciso davanti alla sua abitazione a Pomigliano d'Arco (Napoli), dopo aver ricevuto una multa di duemila euro dall'Ispettorato del lavoro per la presenza della moglie, priva di regolare contratto, nella pizzeria a taglio di cui l'uomo era titolare a Casalnuovo.


Il suocero di Eddy, al termine della cerimonia religiosa, ha urlato il proprio dolore alle telecamere presenti davanti la gremitissima chiesa Santissima Maria del suffragio, dove amici, parenti, e commercianti di Pomigliano e Casalnuovo, si sono riuniti attorno alla famiglia del 43enne, distrutta dal dolore per la perdita del proprio caro. L'uomo brandiva una busta con alcune centinaia di euro che, ha spiegato ai giornalisti, gli sono stati dati da una pensionata che ha voluto esternare così la propria solidarietà alla moglie ed ai tre figli del commerciante suicidatosi ieri con i gas di scarico della propria vettura. Rabbia, dolore, e tanta commozione per un gesto che nessuno dei presenti pare avesse presagito.
Il suocero di EddY



"Era molto orgoglioso - raccontano i vicini di casa - una bravissima persona, rispettosa, discreta, che non voleva dare fastidio a nessuno. Lavorava da quando era bambino, e forse non voleva subire l'umiliazione di farsi prestare i soldi. Non aveva detto a nessuno delle sue difficoltà. Come faranno ora Lucia ed i bambini". Parole confermate da una zia di Eddy, che aveva racimolato i soldi necessari per pagare la multa entro le 24 ore necessarie per non ricevere altre sanzioni accessorie. "Li avevo pronti per darglieli - spiega tra le lacrime - e invece lui non c'è più".
Rabbia nelle parole dei commercianti di Casalnuovo, che oggi hanno effettuato una serrata in segno di solidarietà e protesta e che, all'uscita della bara dalla chiesa, hanno inveito contro i politici presenti, tra i quali il sindaco di Casalnuovo, Antonio Peluso,  alcuni assessori e consiglieri anche di Pomigliano, presenti alla cerimonia funebre con i gonfaloni dei due comuni.



"Ci stanno uccidendo tutti - hanno gridato i commercianti - i politici si fanno vedere solo quando qualcuno di noi si uccide, o alla notte bianca. Si vergognassero. Non dovevano venire qui. Siamo esasperati, ogni giorno qualcuno chiude, ci si ammazza, e nessuno fa nulla, dalle istituzioni locali a quelle nazionali. Vergogna". Chiusi nel silenzio, invece, la moglie del commerciante, Lucia, che non ha tolto gli occhi dalla bara, in evidente stato di choc, sostenuta da alcuni parenti, a poca distanza dalla figlia maggiore, di appena 14 anni, e dai suoceri ed i cognati.
Eccoli i volti di ogni persona che con Eddy si identifica,
vi si legge il dolore, il sentimento di sconfitta, la desolazione delle persone oppresse da uno Stato
che non ci somiglia più: uno Stato che non siamo noi, uno Stato che ha istituzionalizzato il  NON
rispetto delle Regole, con una Casta che non paga mai, ma che chiede a chi, dignitosamente CERCA COMUNQUE
DI VIVERE, un rigore insensato e pretende di imporglielo anche oltre la logica della ragione,
anche oltre il buonsenso




"E' arrivato il momento di dire basta, ora chiamiamoli omicidi"  -  dichiara il Presidente della Confartigianato di Napoli, Enrico Inferrera."Il gesto del signor De Falco è un grido di disperazione che non possiamo più ignorare l'ennesimo esempio di come la crisi in atto colpisce per lo più i titolari di piccole imprese che da sempre sono il motore dell'Italia".  

"Il caso del pizzaiolo suicida deve indurre ad accertare i fatti e il verbale ispettivo nonchè a dare un'interpretazione certa della regolazione relativa al coadiuvante familiare. Sarebbe infatti particolarmente assurda l'equiparazione tra la moglie che collabora saltuariamente nell'attività commerciale del marito e il lavoratore subordinato in nero anche ai soli fini della comunicazione obbligatoria agli enti previdenziali o al ministero del lavoro, con conseguenti pesanti sanzioni". Lo afferma il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Ncd).

I miei occhi sono inariditi da troppe cose amare che ho visto, eppure per questo giovane padre di 43 anni non ho potuto e non posso evitare che la stretta allo stomaco che dà questa orrenda notizia mi faccia inumidire gli occhi, mio malgrado. E' qualcosa di più di una stretta allo stomaco, è qualcosa che sale dalle viscere, perché è terribile quello che una classe politica cieca e bulimica solo per sé ci ha fatto e ci continua a fare.
L'applicazione cieca delle regole, fuori dalla logica e dal buonsenso, mentre altrove le regole si calpestano davanti agli occhi di tutti, operando rapine del denaro pubblico che hanno superato in numero e quantità ogni umana sopportabilità, ci fa salire dal ventre un urlo silenzioso perché le parole non bastano più!

Cesare Pavese scrisse: "I suicidi sono degli omicidi timidi."
A che punto bisogna arrivare perché passi la timidezza?




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venerdì 19 gennaio 2018

Roberta Ragusa, Processo d'Appello al marito

Da: La Nazione

Caso Ragusa, lettera anonima a "Chi l'ha visto?": "Indagate su quell'uomo"

Il riferimento è a un dipendente del cimitero morto suicida nel 2016
Pubblicato il 
Ultimo aggiornamento: 

Pisa, 17 gennaio 2018 - Una lettera anonima recapitata alla redazione del celebre programma Chi l'ha visto?, in onda su RaiTre, che nella puntata di mercoledì 17 gennaio è tornato a occuparsi del caso  Ragusa.
In sintesi, nella lettera si suggerisce di indagare su "quell'uomo" che lavorava al cimitero e che si tolse la vita nel 2016 a Pisa. Un uomo che, secondo l'anonimo autore della missiva, sarebbe stato tormentato da qualcosa dopo la scomparsa della Ragusa. Con un particolare misterioso: un lingotto d'oro che lo stesso soggetto avrebbe tenuto in casa.
La storia tristissima e perturbante della madre di una bambina di 10 anni e di un adolescente di 15 anni torna sui media per il Processo d'Appello al marito Antonio Logli condannato per la sua uccisione a 20 anni dalla Corte d'Assise.
La lettera anonima può contenere illazioni di chi l'ha scritta, ma questo non lo deve accertare "Chi l'ha visto?", bensì la magistratura.
Altra notizia sentita nella trasmissione di RAI 3 è che qualcuno ha ventilato l'ipotesi che Roberta si sia rifugiata in America. Un'assurdità che sa di romanzo d'appendice.
Una madre descritta da tutti come innamorata dei suoi figli, in particolare con una bambina di 10 anni bisognosa della sua protezione  e tenerezza, esce di notte in gennaio, con un freddo accertato da tutti, fino al punto di chiedersi come può essere sopravvissuta a quel gelo coperta solo da un pigiama, in ciabatte, senza documenti, senza prendere l'auto che pure è lì, davanti casa, e lì rimane, senza cellulare, che pure possiede, e si incammina nella notte e nel gelo perché se ne vuole andare di casa. Va via senza salutare i suoi figli e sparisce nel nulla dal 2012! Di lei più nulla, se non un paio di scambi di persona, accertati come tali, con donne che le somigliavano e un millantato avvistamento di un cuoco accertato poi come mitomane.

Nessuno sparisce nel nulla se è vivo.

Quanto alla lettera anonima, i lingotti d'oro non si trovano facilmente e quando si acquistano rimane una documentazione.
La persona che si è suicidata pare avesse problemi di droga e di penuria di danaro.

Chissà perché mi è tornato alla mente il caso di Arce, la ragazza uccisa forse all'interno della Stazione dei Carabinieri, e il suicidio di uno di essi che, quel giorno in cui la ragazza fu vista entrare in quel luogo, sembra fosse in servizio...

Che mondo terribile! E tanti dicono di credere in Dio... Se è così non temono che Lui li veda? Agli altri uomini possono mentire ma a Lui no.
Ma forse dicono di credere, ma fingono e dunque non temono nulla a meno che gli uomini non li scoprano nella loro miseria.  

Sotto il link ad un caso del 1896 in cui la madre dell'uccisa disse di averla vista in sogno e nel sogno la morta le aveva rivelato come era stata uccisa: strangolata e con il collo spezzato fra la prima e la seconda vertebra. Erano tempi in cui si seguivano anche queste suggestioni e il giudice fece riesumare la salma: l'autopsia rivelò la compressione della trachea, segno evidente di strangolamento, e ... una frattura fra la prima e la seconda vertebra.    
http://www.vanillamagazine.it/il-fantasma-di-greenbrier-la-defunta-che-fece-condannare-il-marito-per-uxoricidio/
Il link non funziona automaticamente: bisogna fare copia-incolla sulla barra del browser.






mercoledì 17 gennaio 2018

Quella che non si arrende mai: ho fatto anche questo

Sent: Wednesday, November 22, 2017 11:39 AM
Subject: Fw: Denuncia con raccolta firme problema SP 215 km. 34-38 presentata ai Carabinieri di Artena RM

Spett. Dipartimento per la Tutela e la Valorizzazione Ambientale della Città Metropolitana di Roma
  
essendosi codesta struttura amministrativa sostituita alle funzioni gestite dalla Provincia, ritengo che della rimozione di vere e proprie discariche abusive di rifiuti presenti e mai rimosse sulla Strada Provinciale 215 fra il Km. 34 e il Km. 38 debba occuparsene codesto Ufficio, dato che il Sindaco di Artena RM sembra sia responsabile solo della rimozione dei rifiuti sulle strade comunali.
Si allega documento fotografico con data recentissima.
Grazie.
Rita Coltellese

domenica 14 gennaio 2018

Non serve a niente...

Sent: Sunday, January 14, 2018 5:54 PM
Subject: Denuncia disservizio continuato su linea 06940... e linea 0773593...

Facendo seguito alla precedente e-mail di prova per testare la Vs. ricezione anche da e-mail non certificata dell'utenza, Vi invio la seguente denuncia di inqualificabile disservizio:
Utente: G..... N....
TITOLARE DI N. 2 CONTRATTI DI LINEE TELEFONICHE E ADSL CON TIM-TELECOM
Linea 0773593.. interruzione sola linea telefonica dal 24/11/2017 al 29/11/2017 segnalazione n. 0027561066. Richiesto rimborso come da Condizioni Generali di Abbonamento al Servizio Telefonico di Base.
Vs. risposta del 14/12/2017 n. C18890323: richiesta non accettata in quanto la ritardata riparazione del guasto è causata da eventi non imputabili a TIM, pertanto nulla è dovuto a titolo di indennizzo.
La fattura emessa ai primi di gennaio 2018 è a prezzo pieno COME SE CI AVESTE FORNITO DUE MESI DI SERVIZIO MENTRE COSì NON E'.
Se l'interruzione della linea per gg. 5 non è dovuta a TIM a chi è dovuta? 
Linea 06940... interruzione sola linea telefonica dal 04/11/2017 al 12/11/2017 segnalazione n. 0027032415. Richiesto rimborso come da Condizioni Generali di Abbonamento al Servizio Telefonico di Base.
Vs. risposta del 21/11/2017 n. C18690265: richiesta non accettata in quanto i tempi impiegati dalla nostra azienda nell'assolvere l'obbligo di riparazione del guasto da te segnalato in data 03/11/2017 (? abbiamo segnalato il 4 e loro scrivono un giorno prima a riprova della loro attendibilità) risultano entro i termini stabiliti dall'art. 15 delle Condizioni Generali di Abbonamento.
Interruzione linea telefonica e linea ADSL ad intermittenza dal 12/12/2017 al 22/12/2017 segnalazione n. 0028062134. Richiesto rimborso come da Condizioni Generali di Abbonamento al Servizio Telefonico di Base.
Vs. risposta dell' 08/01/2018 n. C19036516: richiesta non accettata in quanto la ritardata riparazione del guasto è causata da eventi non imputabili a TIM, nulla è dovuto a titolo di indennizzo in conformità a quanto previsto dalle Condizioni Generali di Abbonamento.
La fattura emessa ai primi di gennaio 2018 è a prezzo pieno COME SE CI AVESTE FORNITO DUE MESI DI SERVIZIO MENTRE COSì NON E'.
L'interruzione per gg. 8 a novembre secondo Voi è un tempo entro i termini del contratto? Assolutamente falso.
Nel secondo caso di dicembre 10 gg. con le linee telefonica e ADSL ad intermittenza e, quando presente, linea telefonica rumorosissima  non abbiamo diritto al rimborso per eventi non imputabili a TIM? E a chi altrimenti?
ABBIAMO TELEFONATO AL 187 CHE NON PUO' CHE RIPETERE QUANTO AVETE SCRITTO NELLE N. 3 LETTERE RELATIVE AI N. 3 GUASTI. AVETE UNILATERALMENTE STABILITO CHE NON CI DOVETE NULLA.
VERGOGNATEVI! Contate sul fatto che la gente non ha più soldi per pagare gli avvocati.
Rita Coltellese in N....
moglie del titolare dei N. 2 contratti 

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

Debbo rinnovare la tessera della Federconsumatori scaduta ad ottobre 2017, euro 30 per il rinnovo, ed ormai dura di meno degli anni passati, un solo anno mi pare. L'ultima volta che sono stata lì ho sentito che l'avvocato, che prima costava euro 60 per tutta la pratica, qualora dovesse firmare le lettere, ora ne costa 80. E' sempre una cifra inferiore ad un qualsiasi avvocato e con tale cifra scrive tutte le raccomandate che servono fino a conclusione (il costo delle raccomandate è però a vostro carico), ma è sempre un costo.


Perché dobbiamo perdere il nostro tempo e i nostri soldi per ottenere il rispetto del diritto che dovrebbe essere automatico?
Sento da tutte le parti che combattere non serve a niente e la gente si rassegna all'abuso ed al sopruso.
Questo è solo uno dei tanti che sopportiamo ed è uno di quelli meno gravi.
Andiamo a votare... Ma per chi? Sento gente rassegnata che mi dice che non andrà, che non crede più a niente, che se non hai il solito "santo in paradiso" non ottieni niente, che si va avanti solo a mazzette che spianano ogni intoppo e difficoltà, che chiunque ha un minino di potere ti blocca la possibilità di vivere, di lavorare, di muoverti.. se non gli dai la mazzetta.
NON POSSO RASSEGNARMI A QUESTO SCHIFO!

Se scegli la via della legalità, delle denunce, dei ricorsi, servono soldi, sempre soldi...
La gente che lavora non può vivere pagando gli avvocati per di più con incerta fortuna.


giovedì 11 gennaio 2018

Strapotere e anomalie delle Commissioni Mediche Locali






Da: http://www.cmlroma1-adessobasta.it/

Arrestato il Presidente dalla Commissione medica locale Roma 1 dott. Maurizio Ferraresi

Pubblicato il 

Avvertenza: la notizia è stata pubblicata dai maggiori quotidiani italiani il 15 marzo 2017.
Che prima o poi sarebbe successo un po’ lo si poteva indovinare, ma certo qui la realtà ha superato la fantasia. La Commissione, a cui tutto è possibile, questa volta non ha potuto impedire quello che sarà l’argomento di questa nota: l’arresto del dott. Maurizio Ferraresi, Presidente della Commissione medica locale Roma 1.

I reati contestati al dott. Ferraresi sono due, corruzione e turbativa d’asta, mentre gli episodi messi in evidenza dall’indagine sono tre. Ma è meglio iniziare con ordine.

1. Soldi in cambio di corsia preferenziale a laboratori di analisi privati.

Purtroppo però il dott. Maurizio Ferraresi è allo stesso tempo vittima di un sistema il quale si presta troppo facilmente ad essere manipolato quando si presenta l’occasione, oltre che della sua smisurata cupidigia. Il problema delle Commissioni mediche locali in generale e della Commissione Roma 1 in particolare non finisce qui.
Fin quando non ci sarà un chiaro meccanismo dove controllati e controllori siano chiaramente distinti, finché non ci sarà una normativa chiara che stabilisca a livello nazionale i limiti, i protocolli, le competenze da attribuire alle Commissioni quando hanno a che fare con la patente di guida, fino a quel momento bisognerà tenere gli occhi aperti!
Questa la prima foto sulla mia prima patente presa a 21 anni.
Perché pubblico la notizia dell'arresto del Presidente della Commissione Medica Locale Roma 1?
Perché scoprii fin dalla prima patente, in modo traumatico,  che dovevo passare sotto il vaglio delle Commissioni Mediche Locali.
Andò così. Mi recai in un'autoscuola in Via Prenestina e pagai per la scuola guida. L'esame teorico si faceva presso l'Autoscuola e l'esame pratico nelle strade intorno ad essa. Superai entrambi. Le patenti venivano ritirate presso l'Autoscuola stessa. Mi dissero che sarebbero arrivate al massimo in 20 giorni. La mattina del ventesimo giorno andai tutta contenta a ritirare la mia patente.
La segretaria dell'Autoscuola era una donna squallidina sui 30 anni che visibilmente mi dimostrava la sua ostilità. Ero giovane e timida e non ne capivo ancora la ragione, ora so che era viscida invidia per il mio aspetto aggraziato di cui non avevo consapevolezza.
Non parve vero alla meschina di dirmi con un sorriso soddisfatto che la mia patente non c'era. "Perché?", chiesi delusa pensando ad un ritardo.
"Perché noi non possiamo fare i minorati." Mi disse la povera stupida con compiaciuta malignità.
Stupida perché non si rendeva conto, nel breve raggio di realtà che riusciva a raggiungere con la sua piccola mente, che chi le passava lo stipendio stava passando un guaio, e indisporre chi avrebbe potuto denunciarli, qualora me ne fossi lamentata con il proprietario dell'Autoscuola, le avrebbe sicuramente fatto perdere il precario posto di lavoro.
Di tutt'altro avviso e comportamento fu appunto il proprietario, preoccupatissimo mi disse: "E' una circolare uscita da poco e noi non ne eravamo a conoscenza, lei per la guida viene considerata un monocolo e i monocoli possono fare l'esame solo presso la Motorizzazione Civile. Se ne è accorto il Geometra della Motorizzazione quando è andato a trasformare i verbali dell'esame di guida in patenti. Ci ha telefonato allarmato: "Ma che mi avete fatto fare? Mi avete fatto promuovere un monocolo! Voi non siete autorizzati!"" Mi pregò di non adire le vie legali che lui avrebbe provveduto a farmi ripetere l'esame come pro-forma presso la Motorizzazione Civile, aveva già parlato con un Ingegnere di essa spiegando che l'avevo superato brillantemente e dunque, dato che era nullo perché lui era all'oscuro della circolare, lo potevo ripetere subito.
"L'accompagno personalmente signora, e la ringrazio di non averci denunciato. So che la legge non ammette ignoranza, so che avrei problemi con la licenza se lei lo facesse e la ringrazio della sua comprensione."
A questo punto la Rita di oggi, dopo 50 anni di abusi, offese e carognate di ogni genere da parte del cosiddetto prossimo, avrebbe chiesto la testa vuota della racchietta che mi aveva definito "minorata", invece di "invalida" o "disabile", e l'avrei ottenuta visto che il proprietario dell'Autoscuola l'avevo in pugno.
Ma non lo feci e me ne pento. Si, mi pento di aver graziato una miserabile carognetta. 
Dopo 15 giorni rifeci la prova nei viali intorno alla Motorizzazione Civile dove non ero mai stata ed ebbi la mia patente speciale.
Cosa aveva di diverso da una patente normale?
Che non durava 10 anni ma solo 5 e che dovevo sempre passare per le Commissioni Mediche Locali. Avevo inoltre un limite di potenza del motore: insomma, non potevo guidare macchine sportive.
Dal 1967 a qualche anno fa ho trovato Commissioni Mediche precise e comprensibili nelle loro azioni. Ogni 5 anni la mia patente veniva regolarmente rinnovata senza problemi. 
Quando ho cominciato a notare dei cambiamenti? 
Qualche anno fa. Le decisioni erano strane e i rinnovi sono diventati un incubo di difficoltà. 
Mi sfuggiva il criterio a cui tali difficoltà si uniformavano...
Nel mio caso la vista dell'occhio idoneo alla guida era ferma ai parametri relativi ai miei 30 anni di età, e l'occhio considerato monocolo era così dalla nascita, dunque non aveva subito miglioramenti né peggioramenti. Non vi è alcun adattamento della mia vista ad una situazione nuova, essendo l'occhio migliore da sempre adattato a questa situazione attuale.
Eppure una Commissione Medica Locale ha ritenuto di non dovermi rinnovare la patente. Fino al 16 dicembre 2017 ho guidato bene, per 50 anni di guida non ho avuto incidenti che abbiano causato danni fisici alle persone, solo piccoli tamponamenti, guido su strade ed autostrade, di notte e con la pioggia... Ma di questo alla Commissione non gliene importa nulla. Come non gli importa che Oculisti di Ospedali Pubblici abbiano certificato che nell'occhio "buono" vedo 10/10 e nell'altro 1/10 (ma sempre meglio di niente! E poi è così da sempre!), che la campimetria dei due occhi insieme sia da loro accettata come buona... Importa un punto piccolo vicino al naso che non ha visto la lucina della campimetria dell'occhio "buono" di cui hanno chiesto esame suppletivo.
"Ma io vedo per voi 8/10 senza lenti e 9/10 con lenti alla prova del tabellone, dunque?" Ho obiettato, senza far notare che il certificato dell'Ospedale Pubblico dice 10/10, tanto i parametri da loro "aggiustati" verso il basso sono comunque nei termini di legge.
"Lei compensa con il cervello il punto non visibile vicino al naso."
Mi ha risposto quello che sembrava il Presidente della Commissione.
"E allora se compensi che cazzo vogliono questi?!" Ha proferito mio marito fuori dai gangheri. "E' la risultante  che conta!"
Giusto. Ma loro dicono che questa è la legge e la risultante non conta.
Rita Coltellese *** Scrivere: Patetiche riflessioni e vessazioni burocratiche