venerdì 29 settembre 2017

Ellekappa con commento di un commercialista ed un avvocato



Il primo uccide le persone, il secondo il futuro di un popolo 
(Dott. Luciano Mascena)

La sintesi perfetta (Avv. Andrea Lisi)



Di mio metto solo l'etichetta del post: in basso a sinistra... 

mercoledì 27 settembre 2017

I Racconti di una cattivissima vecchia 3° - Psicotiche e nevrotiche


Psicotiche e nevrotiche

Quante occasioni mancate di mettere a posto piccole e grandi carogne! Che spreco di bontà aver graziato certi brutti insetti!
Se penso al silenzio con cui assistevo alle stranezze di certe ignoranti supponenti, che scambiavano il mio graziarle da ciò che avrebbero meritato per mancanza di intelligenza!
Sbagliato essere inibiti dalla buona educazione davanti a tanta palese stupidità!
Oggi a certe matte, ai loro atteggiamenti manieristici, al loro criticare questo e quello senza guardare la trave che avevano nell'occhio, risponderei sbattendogli in faccia la verità che si davano tanta pena di rimuovere!
Ricordo una che si atteggiava a gran dama e mi parlava male di una certa Grazia insieme ad un'altra. Entrambe due nevrotiche vere, clinicamente malate: una si era messa a letto due mesi con le gambe paralizzate, sanissime, per una paresi isterica. I suoi due bambini abbandonati a sé stessi... E aveva il coraggio di parlare di questa Grazia, sua amica e per me solo una conoscente, come di una persona che aveva problemi psicologici profondi!
Avrei dovuto dirle: "Ma guardati tu! Sta' Grazia sarà pure una che, come dice Gabriella (l'altra nevrotica certificata), ci ha provato pesantemente con il marito, sarà pure vero che il marito di questa Grazia è "uno che manda avanti la moglie", come dice lei, ma non mi sembra matta come voi due."
Che gente! Tutti ipocriti poi gli uni con gli altri!
Gli amici che frequento io sono amici veri! 
Questi recitavano delle parti, non erano mai autentici, né con me né fra loro!
Risultati immagini per film "Perfetti sconosciuti"
Solo quella certa Gabriella diceva il vero su quella Grazia e l'episodio "cochon" delle "avances" sul marito doveva essere vero, perché la stessa Grazia, supponendo che ne fossi venuta a conoscenza, disse che le dispiaceva di non aver avuto più rapporti con Gabriella e suo marito per un "equivoco" che c'era stato con loro... 
C'era poco da  equivocare, perché Gabriella era si una povera nevrotica, ma non una mitomane. Altro genere di matte le mitomani. 
No, non ho carità verso i matti che riversano le loro turbe sugli altri, non sopporto gli atteggiamenti fasulli, le pazzie che dicono e che devi ascoltare senza dirgli in faccia: "Ma che cazzo stai dicendo? Sei una ignorante, una persona superficiale, una irresponsabile per come ti comporti, non vali niente perché nulla sai fare né sai risolvere! E parli supponendo che chi ti sta davanti sia più ignorante di te, sia strana perché se ne sta tranquilla a casa sua e non da in smanie come te, ma che film ti fai in quella testa bacata?"
Poi quando questo tipo di nevrotiche si accorgeva dai fatti che non ero la persona che loro si erano figurata, chissà perché, nelle loro povere teste, reagivano, da matte quali erano, senza spontaneità, incanalando la loro frustrazione nella negazione: dunque non salutavano, rosicavano, non sapendo capacitarsi di quello che io ero e sapevo fare.
La gente va messa a posto subito, inutile graziarla per buona educazione. 
Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale, essendo il racconto frutto della fantasia della scrittrice Rita Coltellese.

Piccoli sciacalli

Da: DAGOSPIA

120 PERSONE HANNO SPOSTATO LA RESIDENZA AD AMATRICE O ACCUMOLI, SUBITO DOPO IL TERREMOTO,PUR DI INCASSARE I CONTRIBUTI STATALI (DA 400 FINO A 900 EURO AL MESE)
L’ENORME NUMERO DI DOMANDE PER OTTENERE I SOLDI È SEMBRATA SPROPORZIONATA RISPETTO AI RESIDENTI. I CONTROLLI SONO SCATTATI SUBITO E S'E' ATTIVATA LA PROCURA


Adesso il procuratore di Rieti Giuseppe Saieva si accinge a chiudere le indagini con le ipotesi di truffa e falso, alcuni avrebbero deciso di cambiare residenza dopo il sisma, altri, all’anagrafe abitanti ad Amatrice o Accumoli, ma in effetti domiciliati nella Capitale, avrebbero omesso di dichiarare che l’effettiva abitazione non era quella ridotta in polvere, che non erano sfollati e quindi non avrebbero avuto diritto al contributo dello Stato. Tra gli indagati c’è anche chi, intanto, ha deciso di restituire i soldi già incassati, sperando di alleggerire la propria posizione, ma il falso e la truffa, per la giustizia, sono già stati commessi.


 "A che sarà che sarà, chi non ha vergogna e mai ce l'avrà..."
Cantava Fiorella Mannoia...

Né vergogna né giudizio, come prosegue il verso della canzone.
La voglia di approfittare sempre e comunque della Cosa Pubblica non è un difetto solo dei politici rapaci, ma anche dei piccoli profittatori, essendo un difetto di mentalità e di civiltà.
C'è gente che ritiene un punto di orgoglio e di intelligenza approfittare, farsi pagare cose che non gli spettano dal posto dove lavora, ad esempio, anche usando i mezzi, a volte, che sono in uso per il servizio che svolge e per il quale è stipendiato..
Sono furti sempre e comunque.
Questa squallida mentalità da furbi si vede ovunque ci sia denaro comune, ad esempio nei condomini: c'è gente che prova squallidamente a far raccogliere la potatura della propria siepe al giardiniere condominiale in modo che la porti via con gli sfalci degli spazi verdi condominiali, gente che danneggia manufatti condominiali ma con arroganza pretende che la spesa per la riparazione vada in capo a tutti gli altri condomini...
Ho sentito uno di questi soggetti esprimersi così: "A me me devono da dà!"
Come se il contesto in cui questi soggetti si trovano abbia contratto un debito con loro... Chissà perché!
E' un difetto di civiltà ma non solo, anche di onestà e dignità. 

Ed ecco quello che in cuor mio avevo previsto in quei luoghi. Gli abitanti fissi sono pochissimi, soprattutto nei borghi, nelle frazioni, le case antiche ristrutturate spesso self-made, senza nessuna autorizzazione e controllo degli uffici tecnici comunali e in spregio e inconsapevolezza delle regole antisismiche. Fatti che certo hanno aiutato il disastro. Queste case costituiscono il "buen retiro" per molti nativi di quei luoghi che, vivendo altrove, amano tornare d'estate per passarvi le vacanze.
Può darsi che molti di quelli che risultavano residenti avessero lì messo la residenza solo per evitare di pagare l'IMU sulla seconda casa, e male hanno fatto se hanno voluto anche approfittare di un sistema già elusivo per le tasse...

Che dire... E' un insulto anche e soprattutto per chi lì ci vive veramente e sta vivendo infiniti disagi da più di un anno!  

lunedì 25 settembre 2017

I Racconti di una cattivissima vecchia 2° - Invidia

Invidia

"Da quando tutte le illusioni della mia buona educazione sono cadute, ho iniziato a ripensare a tutte le nefandezze piccole e grandi che ho subito senza reagire come certa gente avrebbe meritato, se non altro per il concetto di reciprocità." Tu mi insulti senza che io ti abbia fatto niente, o insulti persone a me care per colpirmi? Per il concetto di reciprocità ti meriti almeno altrettanto. Perché una carogna deve giovarsi della mia buona educazione e beneficiare della mia dignitosa non reazione?



In gioventù ero molto carina, una bellezza legata a modi fini ed eleganti. Suscitavo invidie e non me ne accorgevo perché, per mia fortuna, non avevo un animo meschino e non sapevo cosa fosse l'invidia. Mi misuravo solo con me stessa, cercando di migliorare sempre più, nel carattere e nell'apprendimento culturale e della vita, con molta umiltà.
Così non mi resi conto della curiosità, seguita da interesse ed ammirazione, di alcune persone di un palazzo in cui mi trovai ad abitare con la mia famiglia e mia madre, rimasta vedova.
Mi trovavano elegante, eppure io spendevo poco per il mio abbigliamento. Ma è il buongusto che rende la persona elegante, non i soldi. Curavo molto anche i miei bambini, come giusto, ma certe cafone che abitavano quel palazzo non erano capaci di fare altrettanto evidentemente.

Sfatiamo la leggenda "che siamo tutti uguali", non lo siamo affatto, siamo tutti differenti, per intelligenza, aspetto fisico, livello culturale, livello morale e tanto altro, e chi è inferiore lo percepisce anche se chi è superiore non glielo fa pesare: e prova rabbia e invidia se di animo meschino.
Fu così che gente che io nemmeno avevo notato, indaffarata con i miei bimbi e la mia anziana madre, pensò bene di colpirmi offendendo la parte più debole della mia famiglia: mia madre.
Ella soffriva di disturbi psichici da sempre, da quando sono nata la ricordo sempre così. I suoi disturbi la facevano soffrire e creavano disagio solo a noi familiari: sugli altri, gli estranei, non si riverberavano in alcun modo. Ella era gentile con tutti, aveva un atteggiamento umile anche con gente di bassissima levatura, era religiosissima, di indole mite e l'unica manifestazione esterna del suo disagio era il parlottare a volte da sola.
In 25 anni della mia vita mai nessun estraneo si era permesso di chiamare mia madre scema, matta o pazza. Mai. Neppure gente culturalmente povera, anzi, questa in particolare le aveva sempre portato il dovuto rispetto, commentando con umana umiltà "che certo non lo faceva apposta" o che "il male non se lo era  andato a comperare al mercato".
Ci fu un'eccezione però in quei miei primi 25 anni: un tizio di un paesetto dove passavamo le vacanze estive. Era giovane e in paese si diceva che se la facesse con la madre della sua fidanzata, nota puttana che aveva riempito di corna il povero marito fino al punto che, si diceva, almeno due delle figlie non erano di lui.
Non credevo alle dicerie, per le ragioni già espresse nel 1° racconto, ma dovetti arrendermi alla realtà quando un'estate, avevo circa 13 anni, andando a cercare a casa una delle figlie della puttana, mia amichetta di giochi, vidi uscire dalla cantina la madre con questo giovane fidanzato della sua figlia maggiore, evidentemente disturbati dal mio chiamare per nome l'amichetta che in quel momento non era in casa. In casa non c'era nessuno, come ebbe a dirmi la puttana rassettandosi i capelli e le vesti con un sorriso imbarazzato, mentre dietro di lei spuntava il giovane con lo stesso sorriso ambiguo, il cui palese significato non sfuggì neppure alla mia innocente inesperienza.
Qualche anno dopo, avevo circa 17 anni e sempre passavo le estati in quel luogo, mentre passeggiavo solitaria vicino alla piazzetta del paese, un forestiero di passaggio, incuriosito forse dal mio aspetto piacevole, chiese, al giovane della cantina  con cui stava parlando poco distante, chi fossi, e quello con un sorrisetto fra l'ebete e il malizioso gli disse chi ero aggiungendo: "La madre è scema." Particolare inutile quanto insultante.
Nel frattempo il fidanzamento con l'ingenua figlia maggiore della puttana era finito e la madre aveva partorito un maschio che, si diceva in paese, somigliava al giovane della cantina.
A parte questo episodio squallido come colui che ne era stato protagonista, nessuno mai aveva dato tale definizione di mia madre, finché, rientrando un giorno in casa con i miei bambini e attraversando l'androne del palazzo, una donna che abitava nel palazzo ma in un'altra scala, non brutta ma appannata da una patina di volgarità nell'aspetto, che mi precedeva nel cammino, si voltò a guardarmi sfacciatamente e, con un sorriso maligno, disse ad una giovane che le camminava accanto: "Hai visto questa?" La donna, sua amica o parente, si girò con lieve imbarazzo data la richiesta fatta a voce udibile, e disse timidamente: "Carina." "A' madre è scema." Proferì quella con stupida malignità, mentre la sua amica o parente, migliore di lei e usata per offendere una persona che lei non conosceva, chinava la testa senza rispondere.
La mia reazione fu di protezione verso la mia bambina più grande, che poteva aver capito l'insulto rivolto alla sua amata nonna e le dissi: "Certo in questo palazzo abita gente proprio bassina!" Intendendo in senso civile e morale, come infatti era. Forse la cafona sentì, forse pensò che mi riferissi alla sua statura.. So solo che non reagii solo per non dare spettacolo ai miei bambini, altrimenti avrei dovuto alzare la voce e dirle: "Brutta stronza, cafona e incivile, qui di scema ci sei solo tu! Ma chi ti conosce e come ti permetti?! Stai sempre a guardare dal tuo balconcino di merda dentro il mio... Che cazzo vuoi brutta morta di fame? Rosichi? Ma pensa allo spettacolo che dai alla tua bambina qui presente e alla magra figura che stai facendo nell'usare questa signora per insultare il prossimo che a malapena sa, dalla portinaia che mi lava i pavimenti e parla, che sei una pantalonaia. Allora cuci i pantaloni e non ti permettere più nemmeno di guardarmi! Invidiosa plebea!" 

* Ogni riferimento a fatti o persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale, essendo il racconto frutto della fantasia della scrittrice Rita Coltellese.

Nulla cambia

Da: La Repubblica

Firenze, concorsi truccati: arrestati sette docenti universitari

Maxi operazione per un'inchiesta della procura: 150 perquisizioni in tutta Italia. Per altri 22 professori è scattata l'interdizione dall'insegnamento per un anno. L'ipotesi d'accusa è corruzione. Tra gli indagati anche l'ex ministro Fantozzi. L'elenco completo dei 44 nomi

domenica 24 settembre 2017

I Racconti di una cattivissima vecchia 1° - Racchie e racchi


Racchie e racchi

"No, da giovane non ero cattiva, da piccola si, ma poi con l'educazione religiosa cristiano-cattolica ero diventata buona.
Da piccola menavo, si menavo. Anche ai maschi. Una volta tirai così tanto i capelli ad un bambino di nome Giovanni che mi rimase una ciocca dei suoi capelli biondi in mano.
Ero così intimamente buona da aver introiettato il messaggio cristiano totalmente.
Non pensavo mai male di nessuno, per me erano tutti puliti, onesti e buoni. Mi riusciva difficile accettare che così non fosse di fronte a palesi dimostrazioni del contrario.
Se qualcuno mi derideva, mi insultava, pensava male di me o mi calunniava ero serena, mi dispiaceva, però pensavo che Dio avrebbe provveduto a ristabilire la Verità e non mi preoccupavo.

Poi cominciai a notare che questo mio non reagire, lungi dal far smettere l'insulto, la derisione, la critica o la calunnia, rafforzava in chi si comportava male verso di me la convinzione di avere ragione.
Notai anche che, mentre io evitavo di toccare argomenti che potessero ferire le persone nei loro punti deboli, queste stesse persone mi criticavano e mi deridevano proprio su quei punti che in loro erano macroscopici .
All'inizio me ne stupivo, chiedendomi come non potessero rendersi conto che quel difetto era proprio il loro, ed era un vero problema, molto evidente. Ma non glielo facevo notare perché, essendo vero, mi sembrava cattiveria pura il farlo, mentre la loro critica o la derisione su un mio difetto inventato o su una mia pecca inesistente mi apparivano inimportanti... Tanto la Verità e la Giustizia avrebbero prevalso ed io ero nel giusto, dunque dalla parte vincente.
Ci sono voluti più di 40 anni e un accumulo di fatti a farmi capire che l'educazione religiosa cristiano-cattolica era stata una fregatura per me e un vantaggio per il mio prossimo che io avevo veramente "amato come me stessa", ma che non aveva applicato lo stesso precetto nei miei riguardi, se non in rarissimi casi.
Una sequenza di piccole e grandi carogne aveva attraversato la mia esistenza approfittandosi largamente di questa mia cristiana disposizione interiore.
Poi il vaso è travasato, non all'improvviso, ma goccia a goccia e il cambiamento in me è stato irreversibile!
Intanto ho cominciato a pensare spietatamente a quanto erano brutti, mentre prima compassionevolmente cercavo di vedere qualcosa di accettabile anche nel più orribile degli individui della specie umana. Non sembrandomi cristiano pensare con cattiveria: "Ammazza che mostro!"
Adesso non ne salvo uno! Inoltre la moda di questi anni, non dettando regole rigide, fa si che la gente si combini nei modi più orribili, esaltando i propri difetti, piuttosto che attenuarli con abbigliamenti adeguati...
Osservo donne giovani, con figli in età scolare, fasciarsi l'enorme culo in jeans o pantaloni elasticizzati che mostrano la mostruosità deforme che si trascinano dietro... E penso che sono meglio io pur con i miei anni: non ho deformità, sono proporzionata, non ho cellulite né smagliature e, soprattutto, mi so vestire con sobrietà pur non rinunciando agli accessori e ad un moderato trucco..
Quante racchie! Ma non hanno uno specchio per guardarsi prima di uscire?
E che dire degli uomini! Giovani o vecchi si vestono in prevalenza con calzoni tagliati al ginocchio! La figura, spesso grassa quando non anche tozza, ne esce spezzata: la capoccetta, il toracione, quando non anche la panza, poi spuntano le gambe troncate al ginocchio dal calzone orribile, da cui rispuntano le gambette, spesso stortignaccole, che finiscono in brutte scarpe da ginnastica con para enorme per sembrare più alti, il tutto condito qua e là, tanto per completare la bruttezza della figura caricaturale che ne deriva, da orridi tatuaggi: sulle gambe, sulle braccione, quando non sul collo!  

Somigliano ai bantù di una tribù africana, con i loro tatuaggi, le loro collanine... Uguali! Poi dice perché gli africani vengono qua: avranno visto qualche foto di questi bori e avranno pensato: "Lì siamo a casa! Sono come noi." 

22 dicembre 2016 Il Sindaco della Capitale d'Italia timida scolaretta fra palloni gonfiati

Quirinale: in mezzo alla quintessenza dei resti della storia d’Italia si aggira il sindaco di Roma capitale. In “mezzo” a pacche sulle spalle, discorsini di sottocchio, puntini sulle i vietati oppure troppi, pancette tonde al mercato nel tempio della democrazia.
Dove, pacatamente svenduta la sovranità, restano espressioni sempre più vuote e disorientanti.
Virginia Raggi non è ignorata complottisticamente, ma invisibile: come i cittadini a questo potere sempre più inconsapevole delle sue responsabilità.
Un potere irresponsabile non può organizzare dei veri complotti ma sopravvivere soltanto a se stesso. Come tanti pezzi di un grosso verme che non si vede il culo da una vita intera, un verme solitario, che abita la pancia di questo Paese sempre con gli stessi segmenti: Napolitano & Sons, pallidi -sebbene straviziati nel resort di Montecitorio- e ciechi ai cittadini che neppure si sognano di rappresentare o sognare.
Un nugolo di parassiti che aspetta un treno di regalie prenatalizie, lei sembra quello che immagino nei miei incubi peggiori: non essere visto. Non puoi mica andare tutti i giorni dal concessionario travestito da cliente della Lamborghini per avere l’impressione di essere ascoltato! Ma cosa deve fare un cittadino al di sotto di ogni sovranità?!?!
Lasciarsi deridere da dei deretani? No Olimpiadi No Happy Hours? Come funziona questa democrazia di soffitta? Funziona così, come la vedete, se ti ci ha mandato il popolo sei Truman: ti guardano sperando che ti faccia male.
I Malagò sono i filosofi di quella nebbia umana nella quale si sentirebbe disperso pure Cristoforo Colombo. Virginia sta lì… in mezzo a quei monelli invecchiati male che la fissano per un attimo, come un barbone alla prima della scala: “oh poverina… meglio a lei che a me“. Fosse soltanto per lei mi limiterei a considerarlo un episodio di maleducazione collettiva: purtroppo è la fotografia esatta di come la casta vede i cittadini. (Fonte: www.beppegrillo.it)
FATE VEDERE QUESTO VIDEO A TUTTA LA POPOLAZIONE, E’ UNA VERGOGNA ASSOLUTA!!


Ha fatto degli errori: dare fiducia a Marra che si vantava di avere in mano tutta l'Amministrazione del Campidoglio e permettere che promuovesse il fratello favorendolo. Stessa cosa con il funzionario reso Dirigente contro ogni regola di Legge triplicandogli lo stipendio. Ma questo non è sufficiente per snobbarla, soprattutto gente che ha molte cose da guardarsi... Una corte di leccaculi, come minimo. Onore a Brunetta e ad Orlando che si sono comportati con un minimo di stile.


mercoledì 20 settembre 2017

Piccola rassegna stampa sulle "risorse" della Boldrini

Da: La Repubblica 20 settembre 2017

Roma, distrugge arredi di chiesa e danneggia supermercato a colpi di piccone: arrestato

Il trentunenne nigeriano è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e continuato
Ha danneggiato per tre giorni consecutivi gli arredi di una chiesa in via di Torrenova, poi i vasi di un condominio, infine ha sfasciato un supermercato a colpi di piccone. Alla fine è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e continuato. L'uomo, un 31enne nigeriano,
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Bergamo, violenza sessuale nel centro di accoglienza: 26enne aggredita, salvata da due profughi

Un richiedente asilo ha chiuso la donna in bagno e ha cercato di stuprarla. Ma due migranti sono intervenuti in sua difesa. Ora la donna è in ospedale, un mese di prognosi


Sierra Leone: Politica
La Sierra Leone elegge a livello nazionale un Capo di Stato, il Presidente, e il Parlamento. Il Presidente è eletto per cinque anni dal popolo. Il Paese ha un sistema multipartitico, con due o tre partiti più forti più un altro di minor successo.
Economia
In Sierra Leone dominano le industrie estrattive (ferrobauxite e soprattutto diamanti), nonostante la presenza di scambi commerciali d'altro genere (palma da olio). Le prospettive economiche si basano sulla risorsa che finora ha più influito in negativo sulle vicende del paese: i diamanti. Il governo ha già dato in concessione alcune aree per l'estrazione delle pietre preziose, sperando così di migliorare la bilancia commerciale e poter destinare buona parte degli introiti alla ricostruzione del paese. Però sembra che questa risorsa cominci a scarseggiare, infatti pare che molti cercatori di diamanti si lamentino del fatto che non ci sono più molti diamanti e lo Stato ha fatto delle ricerche per verificarlo.
La strega dice... non credete alle bubbole... anche noi abbiamo avuto i nostri guai.. economici, la guerra civile fra rossi e neri... ma non siamo fuggiti e pure se lo facevamo nessuno ci avrebbe accolti gratis... Vitto, alloggio e pulizie! Ma in quale sogno???!!!
E abbiamo ancora guai... e tanti... chi ci accoglie? Ci dobbiamo pagare tutto... e ci stanno togliendo tutto.. anche i diritti più elementari.. Non so voi.. ma a me si, e posso documentarlo.