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mercoledì 16 maggio 2018

Meglio pulita separazione che Divorzio all'Italiana

Antonio Logli, conferma la condanna a 20 anni per il marito di Roberta Ragusa

La donna scomparve dalla sua casa a Gello di San Giuliano, in provincia di Pisa, il 14 gennaio del 2012. La decisione dei giudici dopo sei ore di camera di consiglio. L’uomo resterà libero fino alla sentenza della Cassazione

PISA – Colpevole «al di là di ogni ragionevole dubbio». Dopo sei anni di incertezze, un proscioglimento annullato dalla Cassazione e una condanna a 20 anni di carcere, anche per i giudici della Corte d’Appello di Firenze, Antonio Logli, 54 anni, è l’assassino della moglie Roberta Ragusa scomparsa di casa la notte del 12 gennaio del 2012 con un pigiama rosa e un paio di pantofole. La corte, dopo sei ore di camera di consiglio, ha confermato nei  confronti di Logli la condanna di primo grado (20 anni di carcere) con le accuse di omicidio volontario e distruzione di cadavere.  Non è stata invece accettata la richiesta del procuratore generale di arresto immediato dell'imputato. Logli resterà libero sino alla sentenza della Cassazione.
Il volto distrutto di chi pensava di farla franca

Sembra un morto l'assassino di Roberta e si aggrappa per sorreggersi ai suoi avvocati.
A parte nel primissimo interrogatorio dei Carabinieri, in cui ha dovuto rispondere alle domande nell'immediato della scomparsa della moglie, quest'uomo si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere di fronte ai magistrati, parlando sempre attraverso gli avvocati.

Ormai Roberta è morta, ed è morta molto male.
In questo caso, per fortuna, la Giustizia ha saputo agire con la G maiuscola, nonostante gli errori stupidi delle indagini immediate, che avrebbero potuto essere decisive per il ritrovamento del corpo della sfortunata mamma di una bambina di 10 anni e di un adolescente di 15, oggi influenzato dall'unico genitore che gli sta tutti i giorni accanto, vivendo nella stessa casa con l'amante del padre. 
Di queste tragedie ne abbiamo viste tante nella peggiore cronaca nera, scaturite spesso dalla volontà di non separarsi del coniuge fedifrago per non rimetterci in soldi.
Le loro scellerate scelte assassine invece, oltre al resto, portano nelle loro disgraziate vite proprio un danno economico totale, molto peggiore di quello che hanno voluto evitare con una pulita separazione.
Vedi Parolisi ad esempio. Hai voglia a pagare gli avvocati per processi penali, costosissimi!
Quello che non hanno voluto perdere in una separazione se lo ritrovano maggiorato di mille volte di più in spese per gli avvocati.