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domenica 26 luglio 2015

Fra il civismo di Alessandro ed il pragmatismo di un cittadino

Da: ANSA.it

Alessandro Gassmann lancia #romasonoio. L'hashtag per i romani: 'Puliamo noi la città


"Roma sono io. Armiamoci di scopa, raccoglitore e busta per la mondezza e ripuliamo ognuno il proprio angoletto della città". Diventa virale la proposta lanciata ieri pomeriggio su Twitter da Alessandro Gassmann e diventata in poche ore tra le più cliccate sui social network. "Diamo un esempio di civiltà a chi ci governa ed a chi ci insulta", scrive. "Bella l'idea ma se paghiamo le tasse - scrive un utente - spetta ad Ama non al civismo firmato Gassmann il decoro della città. Non scherziamo".  


Ben venga lo spontaneo e genuino pensiero di Alessandro Gassmann, si sente che viene da un animo sincero e appassionato per la nostra Capitale, e ha ragione anche chi oppone il fatto che paghiamo le tasse per avere i Servizi e dobbiamo pretenderli.

La virtù è come sempre nel mezzo.
Più persone come Alessandro che abbiano senso civico, che scarseggia, e più cervello e capacità di gestione della Cosa pubblica da parte di chi è pagato (molto bene) per gestirla. 

Roma è la Capitale di un Paese che sente anche altrove il degrado, salvo eccezioni come Salerno ad esempio, ma essa è l'emblema della paralisi in cui Leggi inapplicate e paura di sanzionare ci hanno gettati. 

Il degrado si combatte e si elimina con l'applicazione delle regole, imponendole a chi non le rispetta con la sanzione che deve essere certa, dura e senza deroghe ed eccezioni.
Solo così si ottiene che la gente non si comporti bestialmente come ormai avviene: gente che defeca e piscia per le strade, gente che lascia i propri rifiuti ovunque, va sanzionata.
Se si comincia a dire che il tale è un barbone e non può pagare la sanzione si deve obbligarlo a pagarla con la pena in natura: scopa e secchio in mano e gli si fa ripulire una zona. Questo non è impossibile nel Diritto, tali pene vengono applicate in Paesi civili da magistrati intelligenti. A furia di ripulire anche il barbone imparerà a rispettare di più la città, ad andarsi a lavare nel bagno pubblico e non a fare i propri servizi in strada.
Il resto della cittadinanza deve pagare. Anche il gesto menefreghista di chi, finito il pacchetto di sigarette, lo accartoccia e lo getta in strada deve essere sanzionato.
Cosa è cambiato nella Legge da quando molti anni fa io gettai un fazzoletto di carta dal finestrino ed un Vigile Urbano mi riprese severamente dicendo che non dovevo farlo più altrimenti mi avrebbe fatto la multa? 
E' cambiato il Costume! Ogni sanzione, ogni freno sembrano una limitazione della libertà!!
Ma non esiste la libertà di lordare i luoghi dove dobbiamo vivere tutti!! Questo DEVE ESSERE PUNITO!
Mi spiace per chi si aggiusta la realtà e vuole a tutti i costi, demagogicamente, negare che la presenza di stranieri, con abitudini che inducono il degrado, ha aiutato ed aiuta nella discesa verso gli inferi. 
Gli zingari, italiani o meno, sono autori di sporcizia e chi lo nega nega l'evidenza. Non hanno regole: bisogna imporgliele. Le Regole sono alla base del vivere civile.
Tutti sanno dell'abitudine, ormai assunta anche dagli italiani della vita notturna all'aperto (che chiamano "movida" all'uso spagnolo), di bere direttamente dalla bottiglia per poi gettarla in strada dei soggetti provenienti dai Paesi dell'Est. Un uso di persone di bassa lega, brutto, volgare, che però ha preso piede anche grazie ai brutti film statunitensi in cui attori famosi fanno altrettanto.
Così importiamo la barbarie e lasciamo i nostri italici costumi che, anche quando erano di persone umili, erano sicuramente più eleganti: nelle osterie gli operai versavano il vino dal fiasco o dal "litro" nel bicchiere e da esso bevevano. 

Ora le strade sono piene di bottiglie di vetro, in prevalenza di birra, che sono più delle metalliche lattine.
Poi le cicche di sigaretta, anche frammiste alla sabbia sulle spiagge, insieme a milioni di cannucce di plastica dei "succhini" grazie a madri incivili e distratte nell'educare i propri figli.
E vogliamo parlare dei "writers?" Gli imbrattatori di treni, di monumenti, di muri, che alcuni sconsiderati giornalisti dei miei stivali hanno voluto solleticare chiamandoli "artisti"?
Ma artisti de che?!!!

I treni dei pendolari, già carri bestiame, non consentono ai poveracci che li prendono di poter guardare fuori dal finestrino per vedere se sono arrivati alla loro stazione grazie a questi "artisti" che imbrattano i vetri con le loro orribili scritte e scarabocchi!
Insomma bisogna riformare la mentalità, il costume, accettare le regole, altrimenti non se ne esce.
Ovviamente, poi, servono Sindaci che sappiano controllare i Servizi di pulizia strade, dei giardini, cura del verde ecc. ecc..
Marino è onesto? Ci fa piacere. Capisco che gli Italiani, depredati da banditi di ogni risma che hanno gestito la Cosa Pubblica, ormai si accontentano che uno sia almeno onesto, ma non basta. E' stato un bravo Chirurgo, se non sa amministrare torni al suo alto mestiere: salvare vite umane! Oppure vada a scuola dal tanto contestato De Luca e si faccia spiegare come ha fatto ad amministrare così bene Salerno! 

Renziiiiii!!! Allora non ci senti!!!!?

Dal Blog di Beppe Grillo


Alcuni partiti non hanno presentato per tempo i giustificativi di spesa dei propri bilanci facendo slittare i controlli della commissione e per legge, senza la verifica di tutti i documenti, non possono prendere i finanziamenti pubblici per decine di milioni a fine luglio ( no, non sono stati ancora aboliti). Quindi il Pd cambia la legge con due emendamenti di Teresa Piccione, la piccioncina del pd, che permettono di rimandare di un anno i controlli sui bilanci. Se l'ufficio di presidenza sborserà i soldi ai partiti con questo escamotage truffa, il M5S li denuncerà e li trascinerà in tribunale.
intervento di M5S Parlamento
"In questi giorni di fine luglio tra i partiti c'è il panico: siccome c'è il rischio che nelle loro casse non arrivi la tranche dei finanziamenti pubblici, senza i quali non sono in grado di sopravvivere, si stanno tutti spremendo le meningi per trovare un escamotage utile ad aggirare la legge e a prendersi lo stesso e illegittimamente questi soldi.
Affamati e capaci di tutto, ecco che cosa si sono inventati pur di mettersi in tasca i quattrini.
In base alla legge truffa sulla finta abolizione del finanziamento pubblico ai partiti approvata da Enrico Letta, i bilanci dei partiti devono essere certificati da una Commissione di controllo istituita alla Camera. A giugno, però, la commissione si blocca perché non ha risorse umane e strumentali a sufficienza per vagliare i bilanci.
La maggioranza decide allora di fare una leggina (a firma di Boccadutri) che assegna alla Commissione le risorse per poter finalmente vagliare i bilanci e sbloccare i finanziamenti. Ma il tempo stringe e la scadenza – il 31 luglio – si avvicina e allora ecco comparire, nel silenzio generale, due emendamenti del Pd a firma Piccione che trovano la soluzione magica per intascare il bottino:rimandare di un anno i controlli della Commissione, sbloccando di fatto la tranche in scadenza. A questa porcata, aggiungono anche un'altra nefandezza: con un colpo di spugna cancellano le sanzioni che oggi la legge prevede per chi truccando i rendiconti ottiene finanziamenti illeciti.
Ci risiamo: Leggi taglia e cuci adattate come un vestito alle esigenze di chi ha il potere e lo usa sopra la testa, necessariamente distratta e disinformata, dei cittadini. 
Dal mio post del 16 luglio scorso:
Cosa c’è nella nuova legge?
Il finanziamento pubblico – che formalmente è un “rimborso elettorale”, ma ci torniamo – viene abolito, anche se non immediatamente. Nel 2014 i fondi erogati ai partiti saranno tagliati del 25 per cento, nel 2015 del 50 per cento e nel 2016 del 75 per cento. Dal 2017 questo tipo di finanziamenti diretti dello Stato, in forma di rimborsi, saranno completamente aboliti.
E ancora...
Roma, 16 lug. 2015 (askanews) - Il MoVimento Cinque Stelle denuncia il tentativo di boicottare il blog di Beppe Grillo da parte delle altre forze politiche impegnate alla Camera nell'esame di una leggina a prima firma Sergio Boccadutri, ex tesoriere di Sel poi passato nel gruppo Pd, che i Cinque Stelle considerano fatta per far rientrare un pò di soldi pubblici nelle casse dei partiti..


Capito Boccadutri ex SEL ora PD?! 
La Legge per il 2015 prevede il taglio del 50% dei miliardi di euro che si sono dati in tutti questi anni nonostante il referendum, ma per averli dovevano rendicontare le loro spese e non l'hanno fatto tutti i partiti, dunque si fanno una leggina apposta per aggirare le regole!
No Renzi e compagnia bella, così non va bene!
Così sarà inevitabile votare tutti per chi i finanziamenti non li ha mai presi rispettando la volontà popolare!!

L'India sputa all'Italia

Maro': l'India si opporra' all'arbitrato chiesto dall'Italia, per Delhi il tribunale di Amburgo non e' competente

Maro  l India si opporra  all arbitrato chiesto dall Italia  per Delhi il tribunale di Amburgo non e  competente
07:06 26 LUG 2015

(AGI) - New Delhi, 26 lug. - L'India si opporra' alla richiesta di arbitrato presentato dall'Italia al Tribunale Internazionale del diritto del mare di Amburgo (Itlos) sul caso due due maro', Salvatore Latorre e Massimiliano Girone, alla prima udienza fissata per il 10 agosto. Lo ha reso noto il procuratore aggiunto generale P.S Narsimha, che rapprsentera' New Delhi di fronte al tribunale di Amburgo, al quotidiano The Hindu. Narshima ha anticipato che "contesteremo a tribunale dell'Itlos la sua stessa giurisidzione (titolarita' a decidere, ndr) perche' solo l'India ha la giurisdizione di perseguire crimini avvenuti nel Paese". Non solo. L'india "contestera all'Italia anche di non aver esperito tutte le procedure legali previste (dalla legge indiana) prima di invocare la giurisdizione dell'Itlos (che per New Delhi e' solo uno dei quattro forum che possono valutare dispute internaionali). L'India contestera' anche che non ci sono circostanze convincenti per autorizzare qualsiasi misura provvisoria", quali il ritorno di Girone in Italia e la permanenza per tutta la durata dell'arbitrato di Latorre nel nostro Paese come chiesto da Roma. (AGI) .

E' ormai fuori da ogni dubbio che l'India DISPREZZA l'Italia e la morte di due poveri pescatori, ammazzati da chi non si sa perché non ha mai istituito un processo, è solo un pretesto per umiliarla all'estremo e all'infinito.
L'errore madornale del comandante della nave commerciale che trasportava petrolio, per noi materiale energetico strategico, di accostare alle coste indiane lasciando le acque internazionali dove transitava, ha innescato nelle autorità indiane la possibilità di tenerci al laccio.
I militari che erano sulla nave, chi ne aveva il comando, non si sono opposti proprio perché avevano la coscienza a posto, avendo sparato in aria all'avvistamento di barche ritenute di pirati che si accostavano alla nave.
Non si è mai saputo da quale nave, ne transitavano altre, sono partiti i fatali colpi verso la barca dei pescatori.
In questi lunghi anni ne abbiamo viste di tutte: addirittura l'India ha minacciato di considerare i nostri militari alla stregua di terroristi meritevoli di pena di morte, ha sequestrato il nostro Ambasciatore...
Con la Scienza del poi non si può che dire che aveva ragione il Ministro degli Esteri Terzi del governo Monti che hanno zittito e messo in minoranza.
Tanta lealtà e tanto onore mal spesi verso un Paese sadico che se ne frega dell'Italia, nemmeno fossimo un paesetto senza Storia.
Quali grandi interessi economici ci legano a questo paese da farci trattare così?
Latorre DEVE restare in Patria e Girone dovrebbe poter ritornare con tutta l'Ambasciata Italiana a New Delhi dopo la rottura dei rapporti diplomatici.
Una strada questa molto difficile sul piano logistico: a questo punto non restano che i Servizi. Girone a casa tramite loro e poi chiusura dell'Ambasciata.  

Scuola in ritardo ma non per colpa di Matteo Renzi

Da: La Repubblica.it

Scuola, partono le assunzioni: vademecum per i precari in attesa

Pubblicato il bando. Vanno presentate le domande entro il 14 agosto. Provveditorati pronti alle prime 36.627 di supplenti. Ma sulle norme ci sono ancora incertezze




Arriveranno a Scuola ad anno scolastico inoltrato perché, nonostante la volontà di Matteo Renzi e le sue raccomandazioni di fare presto, chi ha messo stupidamente e pretestuosamente il bastone fra le ruote a questa Riforma ha ottenuto questo bel risultato: non tutti subito e in ritardo.
Un'altra bella cosa che hanno ottenuto i soliti disfattisti all'italiana è che nella Riforma era inserita la possibilità per gli Istituti Scolastici di avere finanziamenti attraverso il 5xmille.
Ora, grazie all'opposizione con motivi pretestuosi, non più.
Chi dirige una Scuola o chi l'ha diretta con coscienza anche nel ruolo di Vicepreside sa che il bilancio annuale standard per le spese si aggira sui 5.000 euro l'anno, cifra con la quale si deve fare tutto: dalla carta per le fotocopie al resto.
A chi ha giovato togliere dalla legge questa possibilità per le Scuole di accedere al 5xmille come voleva Renzi?
Ma alle onlus impegnate nei vari Servizi Sociali che dovrebbe dare lo Stato ma che, in un Paese senza Lavoro,  forniscono loro dando lavoro a tanti facenti parte della "parrocchietta", cattolica o di sinistra non fa differenza, e usufruendo di una summa di agevolazioni fiscali indecente.
Il 5xmille alla Scuola lo avrebbe sottratto a loro.
Ormai siamo il Paese delle Organizzazioni senza fini di lucro (apparentemente), delle Cooperative volte al Sociale (vedi Buzzi) e chi ha tolta questa possibilità di finanziamento delle attività basilari delle Scuole ha favorito queste organizzazioni non governative.
Quanta gente l'avrà capito? Quanta gente sa veramente come funziona una Scuola? A cosa mai saranno serviti i "Decreti delegati" che dovevano, secondo la sinistra, coinvolgere i genitori nella gestione scolastica se, al fondo, questi non hanno capito niente? 
Si chiedessero perché debbono in certe Scuole provvedere con i loro privati soldi a comperare persino la carta igienica per i bagni dove vanno i loro figli.
Non la Ragione impera in Italia, bensì la stupida Demagogia.