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domenica 16 agosto 2015

Tanto rumor per nulla

Da: Next Quotidiano


I volantini che terrorizzano le madri dicendo che l'educazione sessuale è dannosa. L'omofobia di coloro che domani scenderanno in piazza. Le famiglie tradizionali hanno paura dei gay e non vogliono gli stessi diritti per tutti


GIOVANNI DROGO
Aiuto nelle scuole vogliono insegnare “la teoria gender” una creatura mitologica a metà tra un virus e un abominio che però non esistenei fatti. Faranno diventare tutti i nostri figli omosessuali, pervertiti e li allontaneranno dalla luce di Dio. Come faranno i nostri figli a riconoscere i propri genitori se gli insegnerà che sono possibili anche altre forme di famiglia? Ma soprattutto, davvero nelle scuole insegnano ai bambini e alle bambine di quattro anni come masturbarsi?
In vista della manifestazione a favore della famiglia naturale hanno iniziato a circolare volantini che avvertono i genitori sui rischi insiti nell’insegnamento della pericolosa teoria del Gender. Volantini come quello qui sopra sono ovunque: su whatsapp (come denuncia il Fatto Quotidiano) ma anche nelle cassette della posta. Si tratta di vero e proprio terrorismo per spaventare i genitori e convincerli che qualcosa di bruttissimo sta per accadere ai propri figli. Invariabilmente i volantini riportano la bufala che circola da parecchio tempo secondo la quale l’OMS avrebbe emanato delle linee guida per l’educazione sessuale che prevedono ogni sorta di perversione possibile e immaginabile.
volantino gender quarta copertina
Nel volantino che gira su  Whatsapp invece gli amici delle Sentinelle in Piedi scrivono che nelle scuole verranno insegnate queste cose qui:
– da zero a quattro anni, masturbazione infantile precoce.
– dai 4 ai 6 anni, masturbazione, significato della sessualità, il mio corpo mi appartiene. Amore tra persone dello stesso sesso, scoperta del proprio corpo e dei propri genitali.
– dai 6 ai 9 anni, masturbazione, autostimolazione, relazione sessuale, amore verso il proprio sesso, metodi contraccettivi.
– dai 9 ai 12 anni, masturbazione, eiaculazione, uso di preservativi. La prima esperienza sessuale. Come fare l’amore con il partner dello stesso sesso.
– dai 12 ai 15 anni, riconoscere i segni della gravidanza, procurarsi contraccettivi dal personale sanitario, fare coming out.
– a partire dai 15 anni, diritto all’aborto, pornografia, omosessualità, bisessualità, asessualità.
 COSA DICE DAVVERO L’OMS
Si può davvero pensare di fare un discorso razionale con persone che volutamente distorcono la verità e rilanciano in rete informazioni false? Ha davvero senso nel 2015 insegnare a dei genitori ad andare a leggere le fonti (forse dovrebbero tornare loro a scuola) per vedere cosa ha davvero scritto l’OMS? Non ho molta fiducia in questo genere di umanità retrograda, bigotta e sessuofoba (prima ancora che omofoba) ma per amore di un’idea di razionalità che spero sempre sia alla base del discorso pubblico ecco cosa ha scritto l’OMS. Se siete quel genere di persone che non riesce a leggere un documento di sessantotto pagine il succo del discorso sta tutto nella prefazione dove l’OMS spiega la necessità fare educazione sessuale non solo al negativo, ovvero parlando dei rischi connessi alla sessualità (malattie sessualmente trasmesse e gravidanze indesiderate) “terrorizzando” i minori ma anche fornendo una visione “olistica” più positiva ovvero un approccio che metta in luce come la sessualità sia (correte a coprire le gambe delle sedie) un’area determinante dello sviluppo della persona. Più avanti (sempre nella prefazione) l’autore scrive:
Il nucleo della seconda parte del documento è rappresentato dalla matrice che illustra gli argomenti che deve affrontare l’educazione sessuale a seconda della fascia di età degli allievi. Questa seconda parte presenta maggiori elementi per la concreta realizzazione dell’educazione sessuale olistica nella scuola, sebbene i presenti Standard non vogliano essere una guida per l’attuazione dei programmi di educazione sessuale.
Ma che davvero? Le “linee guida dell’OMS” non sono in realtà delle linee guida per alcunché? Ebbene sì. Complimenti per aver superato il corso gratuito di NeXtquotidiano per la comprensione del testo! Ma da dove vengono fuori allora, si chiederanno i lettori più attenti (possiamo quindi ragionevolmente escludere le Sentinelle in Piedi che i libri li sanno solo tenere in mano) i vari punti “programmatici” dell’educazione sessuale? A pagina 24 del documento l’OMS elenca quelli che considera i vari stadi dello sviluppo sessuale di una persona. Nella seconda parte invece ci sono delle tabelle basate su tale scansione che spiegano di cosa parlare ai bambini in base alla loro età (e sottolinea con un lessico appropriato). Ora sembra abbastanza evidente che quando si legge una cosa come “trasmettere informazioni circa gioia e piacere nel toccare il proprio corpo, masturbazione infantile precoce” non equivale a dire “prendete un bambino, denudatelo e insegnateli a menarsi l’uccello” come invece vogliono far pensare i sostenitori della famiglia naturale dove invece la tanto temuta masturbazione infantile precoce viene generalmente repressa e “punita” oppure “incoraggiata” dagli adulti (che non sono in grado di capire cosa sia e pensano sia una cosa buffa e divertente). Lo stesso vale naturalmente per i seguenti punti della lista delle “perversioni dell’ideologia del Gender” denunziate dai volantini. Il percorso dell’insegnamento dell’educazione sessuale è graduale (ovviamente) e modulato in base all’età, oppure vogliamo ancora pensare che il rapporto con il proprio corpo debba essere appreso solo grazie ad esperienze “traumatiche” tradizionali? In genere si passa dal papà e la mamma molto religiosi che ti insegnano che ci sono le api e i fiori alla doccia in spogliatoio con i compagni di squadra, giornaletti porno, video scambiati su whatsapp e sessioni notturne su YouPorn. È davvero così impensabile per dei genitori (che non hanno tempo o le competenze per insegnare una corretta sessualità) possano fidarsi di persone qualificate in grado di svolgere questo compito assieme (nel senso con la collaborazione di) alle famiglie. In corsi che peraltro non sono obbligatori ma facoltativi?
Ne avevo sentito parlare tempo fa e senza approfondire
avevo detto: "Ma che l'Organizzazione 
Mondiale della Sanità è impazzita?!!" 
Chi me lo riferiva scandalizzato era un mio figlio 
medico e padre di due ragazzini.
Il Mondo sta impazzendo, commentammo.
Ora una mia nuora leggeva quello che una signora, 
che manda a scuola suo figlio nella stessa scuola
di suore del mio nipotino, invia a tutti i genitori
allarmandoli e chiedendo una raccolta firme 
contro la follia dell'OMS e non solo. Diceva 
che l'UE vuole imporcelo. Dato che sono riflessiva
e razionale sui fatti e sugli eventi ho cercato di capire:
si tratta di una Direttiva CEE? Nel qual caso siamo
obbligati a recepirla entro 2 anni, altrimenti sanzioni
e penali. Mio marito, che pure reputo persona intelligente,
interviene nella discussione familiare per dire: "Si recepisce
ma poi dopo un po' non la rispetta nessuno!"
"Ma cosa dici?!" Ho detto io, pensando che di 
Diritto proprio capisce poco...
Mia nuora non sapeva dire se si trattava di Direttiva 
o soltanto di una Indicazione di massima dell'UE, lasciando 
a ciascun Paese membro libertà di scelta...
Comunque lei, allarmata, ha detto che suo figlio
lo iscriverà dalle suore per la Scuola elementare e a
seguire!
Niente di male: ognuno è giusto che faccia le sue
scelte. Ma mi veniva da obiettare che, qualora codesta
imposizione di "educazione sessuale sui generis" venisse
introdotta per legge, anche le scuole paritarie dovrebbero adeguarvisi.
Ma non l'ho detto. Sono andata invece a documentarmi
ed ho scoperto che l'OMS ha scritto un orientamento
su come "dovrebbe" essere l'educazione sessuale e che
l'UE non ha imposto nulla a nessuno.
Dunque tanto rumor per nulla!

Genocidio

Da: Il Secolo XIX

La strage di Ferragosto: almeno 40 morti in mare, decine chiusi nella stiva

Nuova strage del mare nel giorno di Ferragosto.Su un barcone stracarico soccorso da una nave della Marina italiana a poche miglia dalla costa libica si trovavano alcune decine di morti nella stiva (almeno 40 secondo le prime stime), probabilmente per soffocamento. «Non sarà l’ultima tragedia se non si risolve il problema della Libia», ha commentato il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, nella tradizionale conferenza stampa di Ferragosto.
Il pattugliatore Cigala Fulgosi è intervenuto in mattinata a circa 20 miglia dalle coste della Libia, dove una piccola imbarcazione con quasi 400 persone stipate si trovava in difficoltà. Tratti in salvo 312 persone, tra cui 45 donne e 3 minori, ma nella stiva c’erano tanti cadaveri. Otto sono stati finora recuperati. Morti probabilmente per l’inalazione di combustibile. Scena raccapricciante, secondo i soccorritori della Marina. E a morire è stato chi non poteva permettersi di pagare abbastanza per stare sul ponte del barcone. 
L'orrenda notizia, ennesima, l'abbiamo sentita tutti tramite i Telegiornali.
Gli assassini hanno deliberatamente fatto scendere nella stiva 40 persone, fra cui bambini, sapendo benissimo che non avrebbero potuto sopravvivere all'ossido di carbonio dovuto alla combustione dei motori.
L'Italia (vergogna per lo squallido prelato che si è permesso di dire che non fa abbastanza) splende per umanità e dispiegamento di mezzi ormai da qualche anno.
Bisogna dare atto a Silvio Berlusconi di aver intelligentemente tentato di fare argine a questo tragico esodo dall'Africa facendo accordi, onerosi per noi, con Gheddafi a suo tempo.
Ma i soldi, che non abbiamo dovuto dare più al dittatore beduino, li spendiamo per questo dispiegamento di uomini e mezzi che va avanti da un pezzo e a cui l'Europa ha iniziato a dare appoggio economico stiticamente dopo molte insistenze.
Alla faccia dei denigratori, soprattutto italiani, siamo i migliori in assoluto e, necessariamente e proprio per questo, i più fessi.
La soluzione non è votare per Salvini, ma tenere conto delle cose giuste che Salvini dice in mezzo a tante sbagliate.
Non si può continuare così e la soluzione di questo problema umanitario non può che essere internazionale.
La estenuante guerra in Siria e il Continente Africano, destabilizzato nella gran parte dei suoi Stati, premono su un'Europa che non riesce neppure ad andare d'accordo fra gli Stati Membri.
Non soltanto Istituzioni come l'UE e l'ONU debbono essere attivate ma, in particolare, Stati come gli USA, la Francia e la Gran Bretagna, che hanno messo lo zampino in più di uno Stato del Medio Oriente e dell'Africa, debbono farsi carico di questo problema epocale, cercando di consentire a interi popoli di vivere nei loro Paesi d'origine.
Non c'è altra soluzione a questo genocidio. E i cosiddetti "scafisti", criminali di efferato e spietato cinismo, debbono essere processati per direttissima a con la Legge marziale dello Stato di Guerra. Non è una provocazione che scrivo, è un pensiero meditato che tiene conto di una realtà estrema che non finisce mai con i metodi fin qui usati.
Cosa c'è di più disumano che tenere dei popoli nell'oppressione della guerriglia continua e della povertà estrema, costringendoli, per sopravvivere, a scegliere un rischio di morte altissimo offerto da mani criminali a cui questi popoli si consegnano?
Smettere di vendere armi a chi alimenta guerre e guerriglie e, qualora non si riesca ad indurre i governanti di questi popoli a dare un minimo di stabilità ai loro Paesi, ricorrere ad un colonialismo "buono" che consenta a questa gente di vivere là dove sono nati.
A chi si dovesse scandalizzare alla parola "colonialismo" dico che viviamo in un mondo imperfetto in cui bisogna ricorrere al male minore.
Meglio la guida di un Paese o più Paesi con un grado di civiltà più avanzato, che la guida criminale o sbandata di governanti che lasciano i loro popoli in questa situazione.