giovedì 17 agosto 2017

Il mostro dietro la faccia non si vede

Da: Quotidiano.Net

Maurizio Diotallevi ha confessato di avere ucciso la sorella, pare per questioni economiche, e poi di averla fatta a pezzi.

" Capisco che susciti orrore, ma dietro alla malvagità umana, che non ha limite, non è detto ci sia per forza una patologia psichiatrica. Del resto, gli omicidi più efferati sono spesso commessi da persone di cui poi i vicini di casa dicono ‘Era così gentile, salutava sempre’...".

(Professor Renato Ariatti, psichiatra e docente all’Alma Mater di Bologna)


Grande, grandissimo questo psichiatra.
Ha detto, da uomo di Scienza, quello che nei miei scritti ho cercato di analizzare attraverso il mezzo dello scrivere, romanzi e racconti.
Non tutti sono mostri di questa portata, ma di sicuro tanti nascondono brutture dell'anima dietro varie maschere. D'altra parte di "maschere" ha scritto e parlato un grande della Letteratura: Luigi Pirandello.
La considerazione poi del professore di psichiatria sui vicini di casa che dicono ‘Era così gentile, salutava sempre’..." pur nella drammaticità dell'argomento mi ha fatto sorridere, giacché è una considerazione che tante volte abbiamo fatto con mio marito. Ricordo ai tempi delle Brigate Rosse, quando scoprivano qualcuno che era affiliato e che aveva armi in casa e magari aveva sparato a qualche povero Carabiniere, si leggeva sui giornali il commento dei vicini di casa che puntualmente era: "Una persona così educata e gentile: salutava sempre!"
Alla gente un poco superficiale basta poco per dare un buon giudizio su una persona.

Discoteche come i Saloon del Selvaggio West

Da: La Stampa

Ragazzo pestato in discoteca a Jesolo, condizioni in miglioramento

Un veneziano di 24 anni era stato ricoverato in coma farmacologico all’ospedale di Mestre

Daniele Bariletti 24 anni

Da: ANSA.it

Lloret de Mar, pestato a morte in discoteca, il padre: 'Le belve paghino'

Niccolò Ciatti 22 anni


Da: Leggo.it

Emanuele pestato a morte dal branco in discoteca per aver difeso la fidanzata dalle avance di un albanese 

Emanuele Morganti 20 anni


I miei sono i consigli di una vecchia, ma credo che bisognerebbe almeno riflettere su ciò che può dire chi in più di 70 anni ne ha viste tante.
I miei figli hanno 51, 49 e 47 anni, ma già 25 anni fa ed oltre erano venute in auge le Discoteche.
Mai nessuno di loro ha mai sentito il bisogno di avventurarsi in codesti luoghi per divertirsi. Parlando di questi orrendi episodi che si susseguono ad Alatri (provincia di Frosinone), come a Jesolo e vicino Barcellona senza differenze, mia figlia ricordava che una volta però era  stata in discoteca, a Palinuro nel campeggio dove era in vacanza con tutti noi della famiglia... Le ho obiettato che il luogo di aggregazione di un campeggio dove ballavano anche i vecchi e i bambini non può essere assolutamente considerato una Discoteca, luoghi in cui non tutti si conoscono e sono individuabili come in un campeggio dove, anche se non ci si conosce, sicuramente c'è una Direzione in cui chiunque entri viene registrato con tanto di documenti.
Le Discoteche, se lo mettano bene in mente i giovani cresciuti con dei valori, sono frequentate da gente che cerca "lo sballo". Termine gergale con il quale certo giornalismo definisce la voglia di divertirsi sballandosi il cervello con alcool o droghe, spesso con entrambi. Qualsiasi sostanza alteri il cervello comporta scomparsa dei freni inibitori e confusione mentale. Chi è violento, frustrato, brutale, con turbe del comportamento, può diventare pericoloso.
Ci sono altri modi per divertirsi, per ascoltare musica riuscendo a parlarsi, a fare conversazione, cosa che nelle Discoteche con i suoni assordanti non è possibile. Se si vogliono conoscere ragazze bisogna chiedersi che tipo di ragazze... 
Mi spiace dirlo ma sono luoghi frequentati da gente primitiva, culturalmente povera... Insomma, sono luoghi che è meglio evitare, e la prova, che quello che pensavo anche quando i miei figli avevano 20 anni è vero, sta in questi orribili fatti che vedono giovani normali morire in modo violento, come in un primitivo Saloon del Far West.
Ci sono pericoli anche sulle strade per i nostri giovani, a causa di "sballati" che guidano sotto effetto di alcool, droghe o una miscela di entrambi, ci sono pericoli per la violenza che il degrado senza freni dei costumi fa tracimare per un nonnulla, evitate di andare in luoghi per "sballati" se siete ragazzi perbene, non potreste che avere la peggio senza aver fatto niente e nessuno vi aiuterà.

Da: Il Tiburno

Stuprata con un tubo metallico, 20enne tiburtina lasciata in fin di vita a L'Aquila

Ha fatto tutto da solo. L’ha portata fuori della discoteca e approfittando che era ubriaca l’ha seviziata con un tubo metallico. Una violenza orribile, senza precedenti, quella commessa ai danni di Cristina (il nome è di fantasia), la 20enne studentessa universitaria di Tivoli violentata a Pizzoli nella notte tra sabato 11 e domenica 12 febbraio 2012.
Per la Procura de L’Aquila l’unico responsabile è Francesco Tuccia, 21 anni di Montefredane, in provincia di Avellino, caporale dell’Esercito di stanza al 33esimo reggimento artiglieria Acqui de L’Aquila.



Peggio del Selvaggio Far West!
Si beveva, si giocava, c'erano i bari... e scoppiavano risse.
E al piano di sopra si potevano "incontrare" donne da saloon.