Cerca nel blog

domenica 18 novembre 2012

Ancora sull'ergastolo ostativo

Coerentemente con la scelta di firmare per l'abolizione dell'ergastolo ostativo, Bianca Berlinguer, che ha il merito di aver avuto un grande padre, direttrice del TG RAI3, ha mandato in onda un servizio in cui si fa un vero spot all'ergastolano Carmelo Musumeci meritevole di aver avuto il tempo, in carcere, per dedicarsi agli studi fino alla laurea e di aver scritto dei libri!
Ho già scritto il mio pensiero su questo argomento nel post del 12 novembre scorso intitolato "Dei delitti e delle pene, delle vittime e dei carnefici", rispettando comunque le opinioni diverse dalla mia.
Sono andata, poi, a documentarmi meglio su questo ergastolano che ha una corrispondenza epistolare con il Prof. Veronesi, fautore della sua uscita dal carcere.

Fonti varie dai Media sul WEB:

Chi è il siciliano Carmelo Musumeci? Una prima risposta la dà, via mail, Nadia Bizzotto - volontaria esperta di celle e chiavistelli - che va  a trovarlo in carcere: "E' nato ad Aci Sant'Antonio nel 1955 ma è emigrato dalla Sicilia da quando aveva 6 anni. Ha vissuto sempre e si è fatto una famiglia in Versilia, vicino a Viareggio dove vive tuttora la sua famiglia. Gestiva bische clandestine e traffico di stupefacenti entrando in conflitto con altre bande rivali, per questo motivo e per la natura della sua associazione è stato condannato in base al 416 bis, senza però avere mai contatti con la mafia siciliana. Condannato all’ergastolo si trova nel carcere di Spoleto. La sua famiglia vive in Toscana. Oltre alla compagna, ha due figli, Barbara e Mirko e due nipotini, Lorenzo e Michael.

 Qualche altro dettaglio si ritrova negli archivi dei giornali. Scrive "Repubblica" in un pezzo intitolato "Attacco alla piovra nel cuore della Toscana": "Sono spuntati all' alba, all' improvviso. Hanno circondato ville, perquisito appartamenti, arrestato almeno ventisei persone, messo quasi kappao uno dei clan mafiosi che da mesi insanguina la Versilia. Coordinati dal reparto operativo speciale di Livorno, i Carabinieri sono entrati in scena a Pisa, Livorno, Pistoia, Lucca, Massa, La Spezia, Montecatini. In mano avevano decine di avvisi di garanzia da presentare a uomini di punta, luogotenenti e gregari della banda che, secondo gli investigatori, si muove in Toscana agli ordini di Carmelo Musumeci. Fra gli arrestati c' è anche lui: il presunto boss.. Carmelo Musumeci, catanese, pregiudicato, fino a qualche tempo fa ospitato da parenti in Francia, da sempre in contatto con la Toscana, sarebbe il capo del clan al quale appartenevano molti degli uomini arrestati ieri dai carabinieri. Sarebbe lui l' uomo che con i suoi amici fidati ha combattuto negli ultimi mesi una guerra spietata con una banda rivale". Nel pezzo si parla di vendette e omicidi compiuti dalle due fazioni.

Il Musumeci scrive di sé stesso:
La mia storia giudiziaria è semplice, lo dice la motivazione di condanna che mi ha condannato per un omicidio alla pena dell’ergastolo, che, nonostante la grande differenza fra verità vera e quella processuale, ha stabilito: "In un regolamento di conti il Musumeci Carmelo è stato colpito da sei pallottole a bruciapelo, salvatosi per miracolo, in seguito si è vendicato e per questo è stato condannato alla pena dell’ergastolo".

"Molti di noi sono stati criminali perché spinti fin da bambini e ragazzi alla violenza da uno Stato ingiusto e assente."
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ecco, ci risiamo. La colpa delle proprie azioni è "della società"!
Quante volte negli anni dal 1968 in poi ho sentito questo ritornello! 
No! Non è così! E se Musumeci scrive questo non è cambiato affatto come dice, con argomenti "scientifici" opinabili, Veronesi!
Egli dà la colpa allo Stato ingiusto ed assente!
Non ha affatto preso coscienza che c'è sempre una possibilità di scelta e che nessuno "ti spinge"... Altro che libertà ad un simile personaggio!
Non ha il senso della SUA COLPA! E che colpa!
Posso portargli l'esempio di mio padre, uno come tanti italiani che di scelta ne ha fatta un'altra, quella di lavorare umilmente, senza fare del male a nessuno! Partendo da niente!
Nato in un paesino che non aveva l'acquedotto, ma solo 2 fontane pubbliche da cui usciva un'acqua dichiarata non potabile dall'ufficiale d'igiene pubblica, dove in inverno cadeva sempre la neve, essendo di mezza montagna nell'Appennino, portava ai piedi degli zoccoli di legno: proprio come nel film "L'albero degli zoccoli" di Olmi... A 16 anni è venuto a Roma con la classica e vera valigia di cartone dentro cui sua madre gli aveva messo solo le classiche maglie e calze di lana ruvida. E' andato a lavare i piatti nelle cucine delle trattorie e, pagato l'affitto di un lettino presso una cugina povera come lui e la pulizia della sua scarna biancheria, risparmiava liretta su liretta per inviare un po' di soldi a sua madre. 
Non è andato a rubare, a truffare, a rapinare. Si è piegato umilmente cercando di studiare anche, poi di imparare come si serviva in Sala e a poco a poco è progredito... Rubava le ore al sonno e alla stanchezza per studiare. Quando sono nata io era un impiegato statale, dopo che una guerra fascista gli aveva portato via anni e salute...
Cosa avrebbe dovuto scrivere mio padre dello Stato? Se avesse rubato o ucciso poteva dire che era lo Stato che ce lo aveva spinto?   

Il Musumeci scrive:
​«Morto che parla», ironizza amaramente una voce da dentro una cella. Sono gli "ergastolani ostativi". Murati vivi perché, a giudicare dal regime carcerario che gli è imposto, essi sono il peggio, la feccia, i "mostri" a cui non deve neanche essere concesso di poter sperare, un giorno, di scoprirsi finalmente cambiati e meritevoli di un’altra possibilità. Perciò, espulsi per sempre dal consesso umano.

INFORMAZIONI SU I  2 tipi di ergastolo esistenti in Italia:
Non tutti sanno che nel nostro Paese coesistono l’ergastolo ordinario e quello ostativo ai benefici. Il primo concede al condannato la possibilità di usufruire di permessi premio, semilibertà o liberazione condizionale, tanto che la grande maggioranza dei 1.546 ergastolani rimarranno in cella per non più di ventisei anni, quando scatta la possibilità della cosiddetta "liberazione anticipata". Il secondo, al contrario, nega fin dalla sentenza e in modo perpetuo ogni vantaggio penitenziario. Nessuna redenzione.

Vediamo perché:

Nato negli anni ’90, quale muscolare risposta dello Stato alla guerra dichiarata da Cosa nostra con le stragi di Capaci, Via d’Amelio, e poi le bombe di Milano, Roma e Firenze, l’ergastolo ostativo è la pena prevista per tutti gli imputati condannati per associazione mafiosa o per reati assimilabili, cioè favoriti dall’ambiente mafiogeno.

 Una definizione che si rivelerà ambigua. Sono circa un centinaio i reclusi rassegnati all’idea di uscire di prigione solo a bordo di un carro funebre. Ma non tutti sono "mafiosi" così come li intendiamo di solito. «Un rapinatore preso in flagrante a Scampia viene giudicato secondo criteri di contiguità ambientale alla camorra – osserva Carlo Fiorio, docente di Procedura penale all’Università di Perugia –, mentre lo stesso reato commesso a Trento viene inquadrato in modo differente e meno rigido». Per effetto di alcune norme anche ammettere la propria colpa, ma tacere le responsabilità altrui, è causa di ergastolo perenne. «Il dettato costituzionale è chiaro, quindi se l’ordinamento non prevede la possibilità di uscire dal carcere a condizioni raggiungibili, la pena dell’ergastolo va contro l’articolo 27 della Costituzione», ha detto Valerio Onida, presidente della Corte Costituzionale dal 1996 al 2005, in una riflessione apparsa sull’ultimo numero della rivista del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Le due città.

Gli "ostativi", dunque, sono colpevoli due volte: per aver commesso un reato e per non aver cooperato alle indagini. 


!!!!!!!!!!!!!!!!!

Mi colpisce quel "muscolare risposta dello Stato alla guerra dichiarata da Cosa nostra": quel muscolare sottindente uno Stato che VUOLE fare il forte davanti a chi? A Cosa nostra!!
E meno male che VUOLE farlo! Lo facesse di più!! 
A questi signori che vogliono abolire questa scelta dello Stato non viene in mente che fanno un favore alla Mafia?
Perché allora si riempiono la bocca di parole tipo: "lotta alla mafia"? Non si sentono questi signori un poco in contraddizione?
E cosa vuol dire che vengono puniti ANCHE per "non aver cooperato alle indagini"?
Come la scardini un'organizzazione criminale? Qui non si sta giocando a rimpiattino fra ragazzini che... "non è bello fare la spia!"
Ricordano questi signori, che vogliono abolire queste provvidenze che lo Stato ha messo in atto per difendere la Società da questo cancro, cosa hanno fatto a Firenze? Hanno ucciso una bimba di 8 anni e una di pochi mesi!!
Per i soldi questi non si fermano davanti a niente! Questi disprezzano la gente come mio padre che si sacrifica, che si piega, che soffre e, contro un avverso destino, cerca di andare avanti e di migliorare. Gente che sulle magre entrate paga le tasse che servono a costruire strade, scuole, ospedali e... carceri.
Certo con la droga si "guadagna" bene, ci si può permettere dei lussi... e sono soldi esentasse! 
Omicidio di mafia




Polverini senza ritegno


Da: Il Messaggero.it

Lazio, Polverini: Zingaretti uno zimbello
per governare la Regione servono attributi

«Per governare questa Regione ci vogliono gli attributi, e non mi aspettavo che questa sinistra prendesse il solito zimbello, spostandolo da un posto all'altro, da candidare al governo di una istituzione così importante».
Così la presidente dimissionaria della Regione Lazio Renata Polverini, riferendosi al candidato del Pd Nicola Zingaretti. 

Si vede che lei si sente "donna con palle"!
Io trovo che non di palle si è trattato, consentire di portare da UN MILIONE DI EURO a 14 MILIONI DI EURO il gruzzolo da cui TUTTI i partiti, che erano nel Consiglio Regionale da lei presieduto, potevano attingere per CURARE LA LORO ATTIVITA' POLITICA, bensì di MISERIA MORALE verso tutti i cittadini che debbono pagare l'IRPEF Regionale aumentata, i ticket sulle visite sanitarie e sui medicinali aumentati e il resto.
Zingaretti non mi piace e non mi fido neppure di lui, l'ho scritto, ma noi elettori possiamo dirlo: lei no!

Ci vogliono "le palle" per governare e festeggiare in codesta maniera


Israele vuole lo Stato Palestinese, Hamas NON vuole Israele


Da: ISRAELE.NET 15-11-2012     
Capire Gaza, capire Israele
Editoriale del Jerusalem Post
La recente escalation di attacchi sul sud di Israele è stata innescata da terroristi della striscia di Gaza, verosimilmente affiliati alla Jihad Islamica palestinese, quando sabato scorso hanno sparato un razzo anti-carro contro una jeep delle Forze di Difesa israeliane in normale servizio di pattuglia sul versante israeliano del confine, nei pressi del kibbutz Nahal Oz. I quattro soldati della Brigata Givati a bordo della jeep sono rimasti feriti, uno in modo molto grave (versa ancora in pericolo di vita e rischia di perdere la vista).
Dopo quell'attacco condotto totalmente a freddo, più di 150 fra razzi e colpi di mortaio palestinesi sono stati sparati contro centri civili del sud di Israele come Ashdod, Ashkelon, Gan Yavne, Netivot, Sderot e altri. Centinaia di migliaia di abitanti della zona – uomini donne e bambini – vivono nella costante paura di essere colpiti da un razzo o da un proiettile di mortaio.
Non è la prima volta che terroristi della striscia di Gaza controllata da Hamas lanciano raffiche di attacchi prendendo deliberatamente di mira civili israeliani. Gli abitanti del sud di Israele conoscono purtroppo molto bene i mortai e i razzi Qassam e Grad sparati dalla vicina Gaza. Solo dall'inizio di quest’anno sono stati sparati un migliaio di ordigni su città e cittadine del sud di Israele. Quest’ultima escalation di attacchi ha convinto molti, anche nel governo e nell’establishment della difesa, della necessità che Israele ripristini la sua forza deterrente con una reazione più decisa e determinata all'aggressività dei terroristi.
Lo Stato d’Israele – come ogni altro Stato sovrano – ha il dovere morale di proteggere i propri cittadini dalle aggressioni del terrorismo. Non a caso la responsabilità di proteggere i cittadini costituisce un principio dell’Onu, adottato nel 2005 sulla scorta dei massacri in Rwanda, fondato sul concetto che la sovranità non rappresenta solo un diritto, ma anche una responsabilità. Se Israele non facesse tutto ciò che è in suo potere per garantire agli abitanti nel sud la necessaria protezione dal terrorismo estremista islamico, si macchierebbe di una grave inadempienza anche sul piano del diritto internazionale. A quel punto la comunità internazionale avrebbe l’obbligo di intervenire per garantire ai cittadini israeliani la dovuta protezione dai terroristi che operano dalla striscia di Gaza controllata da Hamas.
Purtroppo, però, troppi nella comunità internazionale non solo non fanno nulla per fermare i terroristi che dalla striscia di Gaza prendono di mira innocenti civili israeliani, ma si rifiutano anche solo di riconoscere il fondamentale diritto d'Israele di difendere i suoi cittadini. Le legittime operazioni militari israeliane – lanciate per contrastare gli attacchi terroristici che partono dalla striscia di Gaza – vengono falsamente descritte come atti d’aggressione non provocati.
Un esempio eclatante di questa tendenza nei consessi internazionali a delegittimare moralmente il diritto di Israele all'autodifesa è dato dal Rapporto Goldstone. Richard Goldstone e gli altri membri della commissione di indagine nominata dal Consiglio Onu per i Diritti Umani, dopo l’operazione anti-Hamas “piombo fuso” del gennaio 2009, accusarono ingiustamente i militari israeliani d’aver intenzionalmente preso di mira i civili palestinesi nella striscia di Gaza. Alcuni mesi dopo che il rapporto era stato pubblicato e l’immagine d’Israele era stata diffamata, con un editoriale apparso sul Washington Post Goldstone ammise che Israele “come linea di condotta non ha preso intenzionalmente di mira i civili”. La realtà, infatti, è che Israele fa tutto ciò che è in suo potere per evitare di colpire civili nella striscia di Gaza, anche ricorrendo alle tecnologie più avanzate e mettendo a repentaglio la vita dei propri soldati. Ma quando Hamas e le altre organizzazioni terroristiche si mimetizzano di proposito da civili, posizionano se stessi e le loro armi nei centri più popolati e usano i civili come scudi umani, è chiaro che i civili rischiano di essere colpiti. Troppo spesso queste morti tragiche e non volute vengono falsamente descritte come “crimini di guerra” non solo da Hamas e dalle altre organizzazioni terroristiche, ma anche da ong e agenzie Onu per i dritti umani che in teoria dovrebbero essere “obiettive”, come la commissione Goldstone.
Israele potrebbe essere sul punto di intraprendere un’altra operazione militare nella striscia di Gaza con lo scopo di ripristinare la sua deterrenza e proteggere gli abitanti del sud del paese dai terroristi di Gaza. Se una tale operazione deve essere intrapresa, è necessario fare uno sforzo per spiegare alla comunità internazionale come stanno le cose. Può darsi che l’opinione mondiale sia prevenuta contro Israele, ma non si deve abbandonare la speranza. Chiunque, nella comunità internazionale, abbia un minimo di onestà intellettuale non potrà non riconoscere che, se soltanto i palestinesi di Gaza abbandonassero la violenza e si riconciliassero con l’esistenza di Israele, il conflitto finirebbe immediatamente.

(Da: Jerusalem Post, 12.11.12)

Nella foto in alto: un’immagine dal video con cui i Comitati di Resistenza Popolare palestinesi hanno orgogliosamente rivendicato l’attacco a freddo contro la jeep israeliana (in territorio israeliano) che ha scatenato l’ultima ondata di violenze. Per vedere il filmato:
http://www.jpost.com/Defense/Article.aspx?id=291632

Le Forze di Difesa israeliane hanno diffuso una foto aerea che mostra una postazione di lancio di razzi a lungo raggio di Hamas posizionata nel quartiere Zeitoun di Gaza a pochi metri da una moschea e da un parco giochi. Si veda:
http://www.idfblog.com/2012/11/14/live-updates-idf-terror-targets-gaza

Telecom inquietante

Questa è una delle tante storie che noi CITTADINI, secondo la nostra Costituzione Italiana, subiamo dallo Stato e dai suoi Apparati, che così facendo dimostrano di ritenerci SUDDITI di un POTERE superiore che dobbiamo solo subire, (come alla fine fanno in molti rinunciando alla lotta impari), non riuscendo MAI ad ottenere verità e Giustizia. 
In questo blog ho trattato vari temi in proposito:
*l'odissea per ottenere un rimborso di biglietto per treno soppresso per sciopero, nonostante sia previsto nel Regolamento delle FF.SS.;
*l'odissea per ottenere un rimborso dalla Regione Lazio per un bollo pagato su auto acquistata secondo la Legge n. 31/2008 che esentava dal pagamento della tassa automobilistica per anni tre. Pagamento forzato dalla omissione, da parte del Ministero dell'Economia e delle Finanze, di esaminare la pratica dei requisiti dell'auto ai fini di tale esenzione a 2 anni dall'acquisto, con conseguenza che nei terminali ACI tale auto risultava scoperta di bollo per gli anni 2009 e 2010.
Ad oggi ancora attendo il rimborso di parte della cifra che sono stata costretta a pagare con gli interessi di mora e so, da Infobollo Lazio, che il costo di esazione non è rimborsabile.
Morale: lo Stato è inadempiente ma paga il contribuente per le sue omissioni!! 
*l'odissea del pagamento della depurazione fognature ad ACEA ATO2 dal 2007 contro l'evidenza documentata che tali fognature le stanno costruendo soltanto ora, anno 2012, e contro varie sentenze della Cassazione in favore dell'utenza;
*l'odissea ancora in corso contro una inquietante Telecom per ottenere il rimborso di una interruzione di linea ADSL per giorni 15 ......
Riassunto delle puntate precedenti, vedi i post sotto riportati:

martedì 26 giugno 2012

Telecom dissociata?

venerdì 18 maggio 2012

Telecom zero in condotta!


Non voglio abusare della pazienza di chi mi legge e dunque riassumo ancora partendo dall'ultima risposta dell'impiegato Telecom di turno, trincerato dietro l'anonimato di un nome senza cognome:


Asti, 13/11/2012

N. Prot. C9194515

Oggetto: Contatto del 11/11/2012 n. 97645511

Gentile ................,

Come da controllo dei nostri sistemi, la tua richiesta di rimborso non può essere accolta, in merito al guasto del servizio ADSL, in quanto lo stesso è da imputarsi a Modem privato del cliente e non a noleggio di Telecom Italia.

Paola

Considerazioni:
1 - Giustamente l'anonima impiegata dell'Apparato fintamente privato Telecom si rivolge al suddito utente con il "TU";
2 - L'anonima impiegata risponde a "cavolo di cane" come se non conoscesse NULLA del corposo carteggio precedente;
3 - Il carteggio precedente consta, oltre che di innumerevoli fax, messaggi nell'Area Clienti del sito Telecom e defatiganti telefonate al 187, (queste non costituiscono carteggio, ma gli impiegati, sempre diversi, dovrebbero scriverne qualcosa per lasciarne traccia!) anche di ben 2 raccomandate con ricevute di ritorno: la prima, riportata nel mio post del 18 maggio 2012, spiega in modo inequivocabile che il Modem o Router (come lo si voglia chiamare) dell'utente E' PERFETTAMENTE FUNZIONANTE con tanto di testimoni!
4 - Dove è finita la lettera del 17 maggio 2012 in cui Telecom ammette un "guasto particolarmente complesso?". Era il Modem dell'utente il  "guasto particolarmente complesso" come da dichiarate "verifiche tecniche"?

E' evidente che, rispondendo ogni volta una cosa diversa firmata di volta in volta da anonimi Paola, Carlo, Laura, ti prendono per stanchezza.
Hai già speso i soldi per 2 raccomandate, il tuo tempo, ti sei arrabbiato... Anche se vai da un avvocato della Federconsumatori comunque il contributo che devi dare equivale già al rimborso che Telecom ti deve: euro 70 !!!
  
Questo consente lo Stato, che dovremmo essere noi secondo la già ricordata Costituzione Italiana, ma che in realtà è un qualsivoglia Governo che nulla fa perché noi si sia trattati secondo Leggi e Regolamenti, che pure ci sono, lasciando che gli Apparati come Telecom ci trattino in codesto modo.
Ho già verificato con ACEA ATO2 che i molto ben pagati uomini che siedono nel Consiglio di Amministrazione se ne fottono degli utenti e dei loro diritti, non mi debbo dunque aspettare niente dal figliolo della Dott.ssa Cancellieri che da poco siede nella poltrona di direttore finanziario di Telecom!

CARROZZONE privato per modo di dire...