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giovedì 11 gennaio 2018

Strapotere e anomalie delle Commissioni Mediche Locali






Da: http://www.cmlroma1-adessobasta.it/

Arrestato il Presidente dalla Commissione medica locale Roma 1 dott. Maurizio Ferraresi

Pubblicato il 

Avvertenza: la notizia è stata pubblicata dai maggiori quotidiani italiani il 15 marzo 2017.
Che prima o poi sarebbe successo un po’ lo si poteva indovinare, ma certo qui la realtà ha superato la fantasia. La Commissione, a cui tutto è possibile, questa volta non ha potuto impedire quello che sarà l’argomento di questa nota: l’arresto del dott. Maurizio Ferraresi, Presidente della Commissione medica locale Roma 1.

I reati contestati al dott. Ferraresi sono due, corruzione e turbativa d’asta, mentre gli episodi messi in evidenza dall’indagine sono tre. Ma è meglio iniziare con ordine.

1. Soldi in cambio di corsia preferenziale a laboratori di analisi privati.

Purtroppo però il dott. Maurizio Ferraresi è allo stesso tempo vittima di un sistema il quale si presta troppo facilmente ad essere manipolato quando si presenta l’occasione, oltre che della sua smisurata cupidigia. Il problema delle Commissioni mediche locali in generale e della Commissione Roma 1 in particolare non finisce qui.
Fin quando non ci sarà un chiaro meccanismo dove controllati e controllori siano chiaramente distinti, finché non ci sarà una normativa chiara che stabilisca a livello nazionale i limiti, i protocolli, le competenze da attribuire alle Commissioni quando hanno a che fare con la patente di guida, fino a quel momento bisognerà tenere gli occhi aperti!
Questa la prima foto sulla mia prima patente presa a 21 anni.
Perché pubblico la notizia dell'arresto del Presidente della Commissione Medica Locale Roma 1?
Perché scoprii fin dalla prima patente, in modo traumatico,  che dovevo passare sotto il vaglio delle Commissioni Mediche Locali.
Andò così. Mi recai in un'autoscuola in Via Prenestina e pagai per la scuola guida. L'esame teorico si faceva presso l'Autoscuola e l'esame pratico nelle strade intorno ad essa. Superai entrambi. Le patenti venivano ritirate presso l'Autoscuola stessa. Mi dissero che sarebbero arrivate al massimo in 20 giorni. La mattina del ventesimo giorno andai tutta contenta a ritirare la mia patente.
La segretaria dell'Autoscuola era una donna squallidina sui 30 anni che visibilmente mi dimostrava la sua ostilità. Ero giovane e timida e non ne capivo ancora la ragione, ora so che era viscida invidia per il mio aspetto aggraziato di cui non avevo consapevolezza.
Non parve vero alla meschina di dirmi con un sorriso soddisfatto che la mia patente non c'era. "Perché?", chiesi delusa pensando ad un ritardo.
"Perché noi non possiamo fare i minorati." Mi disse la povera stupida con compiaciuta malignità.
Stupida perché non si rendeva conto, nel breve raggio di realtà che riusciva a raggiungere con la sua piccola mente, che chi le passava lo stipendio stava passando un guaio, e indisporre chi avrebbe potuto denunciarli, qualora me ne fossi lamentata con il proprietario dell'Autoscuola, le avrebbe sicuramente fatto perdere il precario posto di lavoro.
Di tutt'altro avviso e comportamento fu appunto il proprietario, preoccupatissimo mi disse: "E' una circolare uscita da poco e noi non ne eravamo a conoscenza, lei per la guida viene considerata un monocolo e i monocoli possono fare l'esame solo presso la Motorizzazione Civile. Se ne è accorto il Geometra della Motorizzazione quando è andato a trasformare i verbali dell'esame di guida in patenti. Ci ha telefonato allarmato: "Ma che mi avete fatto fare? Mi avete fatto promuovere un monocolo! Voi non siete autorizzati!"" Mi pregò di non adire le vie legali che lui avrebbe provveduto a farmi ripetere l'esame come pro-forma presso la Motorizzazione Civile, aveva già parlato con un Ingegnere di essa spiegando che l'avevo superato brillantemente e dunque, dato che era nullo perché lui era all'oscuro della circolare, lo potevo ripetere subito.
"L'accompagno personalmente signora, e la ringrazio di non averci denunciato. So che la legge non ammette ignoranza, so che avrei problemi con la licenza se lei lo facesse e la ringrazio della sua comprensione."
A questo punto la Rita di oggi, dopo 50 anni di abusi, offese e carognate di ogni genere da parte del cosiddetto prossimo, avrebbe chiesto la testa vuota della racchietta che mi aveva definito "minorata", invece di "invalida" o "disabile", e l'avrei ottenuta visto che il proprietario dell'Autoscuola l'avevo in pugno.
Ma non lo feci e me ne pento. Si, mi pento di aver graziato una miserabile carognetta. 
Dopo 15 giorni rifeci la prova nei viali intorno alla Motorizzazione Civile dove non ero mai stata ed ebbi la mia patente speciale.
Cosa aveva di diverso da una patente normale?
Che non durava 10 anni ma solo 5 e che dovevo sempre passare per le Commissioni Mediche Locali. Avevo inoltre un limite di potenza del motore: insomma, non potevo guidare macchine sportive.
Dal 1967 a qualche anno fa ho trovato Commissioni Mediche precise e comprensibili nelle loro azioni. Ogni 5 anni la mia patente veniva regolarmente rinnovata senza problemi. 
Quando ho cominciato a notare dei cambiamenti? 
Qualche anno fa. Le decisioni erano strane e i rinnovi sono diventati un incubo di difficoltà. 
Mi sfuggiva il criterio a cui tali difficoltà si uniformavano...
Nel mio caso la vista dell'occhio idoneo alla guida era ferma ai parametri relativi ai miei 30 anni di età, e l'occhio considerato monocolo era così dalla nascita, dunque non aveva subito miglioramenti né peggioramenti. Non vi è alcun adattamento della mia vista ad una situazione nuova, essendo l'occhio migliore da sempre adattato a questa situazione attuale.
Eppure una Commissione Medica Locale ha ritenuto di non dovermi rinnovare la patente. Fino al 16 dicembre 2017 ho guidato bene, per 50 anni di guida non ho avuto incidenti che abbiano causato danni fisici alle persone, solo piccoli tamponamenti, guido su strade ed autostrade, di notte e con la pioggia... Ma di questo alla Commissione non gliene importa nulla. Come non gli importa che Oculisti di Ospedali Pubblici abbiano certificato che nell'occhio "buono" vedo 10/10 e nell'altro 1/10 (ma sempre meglio di niente! E poi è così da sempre!), che la campimetria dei due occhi insieme sia da loro accettata come buona... Importa un punto piccolo vicino al naso che non ha visto la lucina della campimetria dell'occhio "buono" di cui hanno chiesto esame suppletivo.
"Ma io vedo per voi 8/10 senza lenti e 9/10 con lenti alla prova del tabellone, dunque?" Ho obiettato, senza far notare che il certificato dell'Ospedale Pubblico dice 10/10, tanto i parametri da loro "aggiustati" verso il basso sono comunque nei termini di legge.
"Lei compensa con il cervello il punto non visibile vicino al naso."
Mi ha risposto quello che sembrava il Presidente della Commissione.
"E allora se compensi che cazzo vogliono questi?!" Ha proferito mio marito fuori dai gangheri. "E' la risultante  che conta!"
Giusto. Ma loro dicono che questa è la legge e la risultante non conta.
Rita Coltellese *** Scrivere: Patetiche riflessioni e vessazioni burocratiche