Cerca nel blog

venerdì 16 dicembre 2016

Roma e Milano sotto scacco della Magistratura

Roma: arrestato Raffaele Marra, lʼex braccio destro del sindaco Raggi

Lʼattuale capo del personale del Campidoglio è accusato di corruzione nellʼinchiesta sulla compravendita delle case Enasarco

Da: Ansa.it

Sala indagato: "Mi autosospendo da sindaco"

In qualità di ex ad di Expo, risulta indagato nell'inchiesta sulla 'Piastra dei servizi'. Dai magistrati viene contestata dai magistrati un'ipotesi di falso

I due massimi Poteri dello Stato sono il Potere Politico e la Magistratura. Il secondo, però, ha dimostrato già in passato di essere più potente del Potere Politico, riuscendo con la sua azione a cambiare il governo della Cosa Pubblica mettendo sotto inchiesta il Potere Politico.
Se questo sia un male o un bene lo si può dedurre riflettendo su quello che sono i politici e quello che sono i magistrati.
Negli ultimi decenni il Potere Politico ha dimostrato un tasso di corruzione che ha interessato tutto l'arco costituzionale, con eccezione dell'estrema sinistra e del Movimento 5 Stelle, nato e cresciuto proprio sull'onda del disgusto creato nei cittadini dal comportamento dei partiti.
Oltre al furto perpetrato alle Casse dello Stato con illeciti arricchimenti personali e a quello creato gonfiando i costi delle opere pubbliche fino a 10 volte l'effettiva spesa necessaria, la corruzione ha inquinato il mondo del lavoro, favorendo i corrotti sia nel campo degli appalti che nei pubblici concorsi.
Dunque, in questo quadro fosco,  ben venga l'azione della Magistratura, ma non sempre questa azione appare scevra da interessi di parte, essendo l'uomo magistrato imperfetto come in ogni campo. 
Nonostante la mole di Leggi e di Regole, o forse proprio per questo, in Italia si assiste ad una illegalità diffusa in tutti i campi (lavoro, edilizia, raccolta di denaro dei risparmiatori in varie forme finalizzato a scopi fittizi con danno dei risparmiatori medesimi ecc.) a fronte poi di azioni repentine e mirate promosse dalla Magistratura nei confronti di questo o quel personaggio di una certa compagine politica.
Se c'è un illecito ben venga, ma chi gestisce anche una piccola parte della Cosa Pubblica sa che Leggi e Regole spesso sono così stringenti da mettere, chi gestisce l'apparato che gli è stato affidato, nell'impossibilità di agire, giacché se non ottempera entro certi tempi ad un atto amministrativo è passibile di denuncia e se ottempera per stare nei tempi ed è costretto ad omettere certi passaggi è lo stesso passibile di denuncia!
Di quanto scrivo sono certa per avere conoscenza della "pretesa" disumana e contrastante di alcune Leggi e Regole applicate da delibere ministeriali in modo non realistico.
Prova ne è che lo stesso Cantone, messo a vigilare, non ha potuto evitare quello che sta accadendo a Sala.
Insomma, un conto sono i ladri, i truffatori, i corrotti delle commissioni che debbono decidere del lavoro altrui e decidono a danno dei meritevoli per proprio tornaconto personale, e un conto è l'errore, comprensibilmente inevitabile se si vogliono risolvere i problemi impantanati nell'impasse!!
Se la Magistratura NON è in grado di distinguere questa enorme differenza e fa apparire alla gente che "tutta un'erba è un fascio", la gente non andrà più a votare, non sapendo più distinguere fra il marcio e chi in buona fede vuole risolvere i problemi.