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sabato 30 maggio 2015

Ripubblico un mio post del 2013: quanto mai attuale sulle condanne dei candidati alle elezioni

martedì 19 novembre 2013


Basilicata come la Sicilia

Da: Il Fatto Quotidiano

Elezioni Basilicata, ex candidato M5S: “Escluso da Grillo perché condannato”

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Le cose stanno così: un tenente della Polizia di Stato, finito il suo servizio (dunque libero come tutti i lavoratori di impiegare il suo tempo di cittadino come gli pare) si è dedicato a lodevoli iniziative con spirito civico encomiabile: ha raccolto campioni di un invaso da cui dipende l'acqua che bevono milioni di cittadini lucani e pugliesi e a sue spese le ha fatte analizzare, scoprendovi metalli ed escherichia coli. Per questo è stato indagato e condannato per "rivelazioni di segreto d'ufficio".

Cose da pazzi! Mi chiedo chi è il magistrato che ha stabilito che un poliziotto non ha vita privata e non può prendere iniziative di tipo ambientale per suo impegno civico o diletto!
Confesso che non conosco il contratto e gli obblighi di un pubblico ufficiale della P.S., ma la logica vuole che ciò di cui è venuto a conoscenza nelle ore libere dal suo servizio non possa costituire "segreto d'ufficio".  Dunque penso che egli possa porre appello ad una simile assurdità.

Detto questo, nel leggere l'intervista a questo tenente della Polizia di Stato, spiace scoprire che se denunci un fatto reale, accertato dalle analisi di laboratorio (costose!), vieni pure condannato! Questa Italia è marcia senza speranza! Se poi è vero che l'imputazione iniziale era "procurato allarme" poi diventato "rivelazione di segreto d'ufficio", il tutto prende la connotazione di una vera e propria persecuzione per evitare che il cittadino si attivi e scopra cose gravi che riguardano la salute pubblica! 

Egli lamenta di essere stato scaricato in modo non urbano da Beppe Grillo per questa condanna in primo grado che lo rendeva non candidabile alle elezioni regionali in Basilicata.

Il modo non urbano non va bene ma, purtroppo, credo che la condanna effettivamente creava un problema in tal senso...
Rimane il fatto che in  Basilicata sono andati a votare meno della metà degli aventi diritto, un fenomeno come quello della Sicilia che io avevo commentato nel post :

Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere del 23 maggio 2012!


Il miracolo di far andare a votare i cittadini nauseati non è riuscito a farlo neppure Grillo, che pure si è speso molto per queste elezioni lucane. 


Il vero male è che le Regioni, fortemente volute a suo tempo dalla sinistra che, non riuscendo ad entrare in Governo, pensò di prendersi almeno le Regioni rosse, quindi "parti" del Paese, si sono rivelate, senza distinzione di colore politico, delle moltiplicazioni di poltrone e quindi di gente da mantenere. A questo aggiungasi che i Parlamenti Regionali si sono votati prebende come quello centrale, follie come "i fondi dei gruppi dei vari partiti per curare l'elettorato"... a suon di milioni di euro!!! 
Ma te lo curi con i soldi tuoi l'elettorato! Non con i soldi delle tasse dei cittadini!
Paghi pranzi e altro per farti rieleggere a spese nostre?!
Nel Lazio Maruccio si è giustificato dei soldi che si era preso dicendo che ci "aveva comperato i preservativi per il "Gay Pride"!! Siamo alla follia totale se uno pensa di "giustificarsi" con simili argomenti!

La gente non ne può più di mantenere tutto questo che non serve a nulla se non a moltiplicare la folle burocrazia, gli sprechi e le ruberie ormai in tutte le Regioni.
Qualcuno comincia a dire di abolirle e di tenersi le Province, tante volte promesse di cancellazione da parte dei politici e mai fatto, che almeno sono più vicine al territorio...

Per il momento, però, non si fa nulla: tutto è fermo nella palude...