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venerdì 20 marzo 2015

Tutti contro Renzi: pazzo mi mancava

Da: Il Giornale.it

Il dubbio del ministro sul governo Renzi: «Sto con questo pazzo o mi rifaccio il partito»


Roma C'è un insolito ruolo da «consulente politico» di Maurizio Lupi che emerge dalle carte fiorentine che riguardano Ercole Incalza.

È già noto che il supermanager il 16 febbraio 2014 s'era vantato con una sua collaboratrice al ministero d'aver passato la notte a scrivere «il programma di governo Ncd». «Come vedi non sono cretino come pensate te e le tue amiche», scherza Incalza, spiegando di attendere solo il «benestare» da Lupi e Alfano: «Gliel'ho fatto e gliel'ho mandato - racconta - ora iniziano le consultazioni. Domani alle 10 e 30 viene nominato presidente del Consiglio Renzi, che comincerà a incontrare tutte le forze politiche, e le forze politiche impostano il programma... hai capito?». La segretaria è colpita, gli chiede se «l'ha preparato a tutti». Incalza replica: «No, faccio pure il programma al Pd io? Non lo so... al Ncd, certo».
E in effetti il programma sembrerebbe averlo scritto, visto che Incalza rivendica il merito anche col ministro Lupi quando quest'ultimo, il giorno dopo, quando Renzi ha da poche ore ricevuto l'incarico, lo chiama alle 20 e 22 «per avere - scrivono gli inquirenti - un parere da “amico” sulla situazione politica attuale. Il ministro esordisce con aria grave: «Dovendo prendere decisioni importanti nella mia vita, se tu mi abbandoni io le prendo senza sentire...». Incalza rimarca i propri meriti: «Ma ti hanno dato il programma? ... chi l'ha fatto?». Lupi però vuol parlare d'altro. Vuole consigli. «Siccome ti considero prima ancora che... un validissimo funzionario del ministero delle Infrastrutture, un amico, non ho capito cosa pensi tu... hai capito?». «Io penso che fin quando non c'è certezza converrebbe non salire su questo governo», risponde Incalza. Lupi è perplesso. All'epoca si pensava che volesse lasciare l'esecutivo per dedicarsi al partito «liberando» Alfano dal suo doppio ruolo di leader e ministro dell'Interno. E chiede lumi all'«amico»: «Tu suggerisci (...) di rimanere? Cioè ... io sono dubbioso veramente ... o mi rifaccio il partito, oppure di rimanere dentro con questo pazzo... oppure no? E rimanere a fare che cosa?». «Certo - conclude Incalza - deve essere un periodo completamente diverso da questi 10 mesi (di governo Letta, ndr )... anche se 10 mesi sono stati enormi». Un omissis copre il resto del pensiero di Incalza. Ma, come è noto, alla fine Lupi resterà nella squadra di Renzi.
E' proprio vero che per gli altri siamo come diceva Pirandello Uno, nessuno e centomila... 
Renzi definito pazzo da costui mi mancava.
Renzi continua a piacermi, invece, e il suo dinamismo serve all'Italia.
Certo di ostacoli ne trova... e non poteva che essere così.
Certo se le scelte del suo Governo sono giuste o sbagliate lo sapremo dopo... Ma altrettanto certo è che non si poteva andare avanti così. Letta era troppo timoroso. 

Scandalo!!! Il figlio di Lupi raccomandato!!!

Credo di essere al di sopra di ogni sospetto se non lapido Maurizio Lupi, pur dissentendo totalmente dal suo comportamento e da ciò che egli politicamente rappresenta.
Mi si consenta il sarcasmo e l'ironia sull'aiuto graziosamente offerto al neolaureato figlio del Ministro per una pronta sistemazione, sia pure provvisoria.
Signori, ma facciamo finta di scandalizzarci quando TUTTA l'Italia, a parte pochi duri e puri, considerati però dagli altri dei poveri scemi, come la mia ristretta famiglia, dall'usciere all'autista, dal maresciallo dell'esercito al ristoratore, per non parlare dei professori universitari, raccomanda i propri figli a destra e a manca "sistemandoli"?
O questa pratica annosa cessa e viene perseguita ovunque facendo pulizia oppure chi lapida Lupi è un'ipocrita elevato al cubo!!
E' questa mentalità che DEVE cambiare se si vuole veramente premiare il merito!
E' inutile pretendere "il buon esempio" dall'alto se poi tutta la Società Italiana funziona così da decenni, con un picco peggiorativo negli ultimi 30 anni almeno!
L'ho già scritto in qualche post, una Dirigente Superiore del Ministero della Difesa, ora in pensione, alcuni anni fa mi confidava: "Un tempo su 10 posti messi a Concorso ne prendevi 8 su raccomandazione ma 2 li dovevi prendere solo perché bravi, per far funzionare le cose... Ora li devi prendere tutti e 10 su segnalazione, sacrificando chi è bravo ma non segnalato."
Vi stupite? Allora siete ipocriti o non parlate con nessuno chiusi in un vostro mondo!   
Quante volte su questo blog ho scritto delle Commissioni dei Pubblici Concorsi e dei loro "escamotage" nelle valutazioni per favorire i raccomandati A DANNO dei capaci e meritevoli?
Signori, si tratta di uno dei tanti aspetti della CORRUZIONE di cui si parla tanto!!
La mentalità corruttiva e corrotta è questa: cercare il vantaggio a discapito di chi è meritevole più di noi, mettendosi sotto i piedi le regole, ritenendo che sono buone solo per i gonzi: ci sono, ma chi se ne frega!
Basta andare in qualsiasi pubblica struttura e si troveranno interi nuclei familiari! Sono stati scritti fiumi di articoli e fatte inchieste giornalistiche su questo, anche con nomi e cognomi, ma nulla è accaduto!!
Ricordo, e l'ho già scritto, che un giovane collega di sinistra portò un giorno in ufficio un articolo comparso sul "Borghese", settimanale di destra, mi sembra  a firma di una certa Mura, in cui si parlava della struttura in cui lavoravamo con nomi e cognomi dei figli dei professori ordinari, tutti miracolosamente vincitori di concorsi per ricercatore e anche più su!!! Ricordo che facemmo delle copie e le attaccammo in giro: qualcuno le staccò quasi subito, suscitando la nostra ilarità! 
Fra colleghi che il posto di lavoro se lo erano conquistato passando per le "maglie larghe della rete di raccomandazioni" (l'espressione non è mia ma di mio marito, rispetto il copyright), si rideva dicendo che i posti si vincevano per DNA.

Dunque che si dimetta Lupi ma che si inizi a cambiare REALMENTE la Mentalità ed il Costume di questa Società.
E questo riguarda tutto, ad iniziare, subito dopo il lavoro, dall'abusivismo edilizio.
Alcuni, tanti, troppi, ritengono un loro diritto ampliare le loro case a discapito del vicino, senza rispettare i metri dal confine, definiti prima dal codice civile poi dai regolamenti comunali che ne discendono. E questa mentalità è così radicata in alcuni da ritenerla un diritto! Praticamente un mondo rovesciato rispetto ai dettami delle regole di legge, fino ad arrivare a situazioni paradossali come quelle messe in risalto dalla satira del film, mandato in onda ieri sera su RAI3, "Qualunquemente"!
Una signora raccontava scandalizzata che dei suoi confinanti, al suo diniego di accettare che allargassero la loro casa fino al filo del comune confine, hanno reagito facendole scrivere da un avvocato perché lei, da 20 anni almeno, aveva dentro la sua proprietà, a circa 5 metri dal confine, un barbecue di quelli in vendita prefabbricati in disuso da anni.
Questi soggetti, per contro, da chi è simile a loro, accettano di tutto: recentemente, e fuori da ogni regola, dei "qualunquemente" hanno costruito una terrazza-balcone al posto di una tettoietta preesistente sopra una porta di ingresso, ottenendo così una "vista", che prima non c'era, sul giardino di confinanti, i quali non se ne sono adontati affatto, anche se ne hanno perso in "privacy", forse perché di uguale mentalità.