venerdì 9 dicembre 2011

ACEA ATO2 E BRIANZACQUE OBBEDISCONO A LEGGI DI STATI DIVERSI O ENTRAMBE A LEGGI ITALIANE?

ACEA ATO2


Consiglio d'Amministrazione


Componenti                     Carica                                



      
Sandro Cecili
Presidente
Salvatore Doddi
Vice Presidente (appartenente al partito Italia dei Valori)
Alessandro Filippi
Consigliere
Stefano Antonio Donnarumma Consigliere
Massimo Milani
Consigliere
Alfonsino Mei
Consigliere
Andrea Bossola
Consigliere
Emanuela Cartoni
Consigliere



Componenti        Carica 
Corrado Gatti
Presidente
Leonardo Quagliata
Sindaco effettivo
Stefano Gazzani
Sindaco effettivo
Nicola Lorito                                 Sindaco supplente
Roberto Cadoni
Sindaco supplente





Società di Revisione

Reconta Ernst&Young S.p.A.

Tutte queste brave persone sanno che ci sono zone servite da ACEA ATO2 che sono prive di rete fognaria, MAI COSTRUITA, ma la fatturazione intimidatoria del Servizio inesistente viene fatta dal 2007 e i cittadini ci pagano l'IVA al 10%.
I Sindaci lo sanno e non fanno nulla. Dicono ai cittadini di pazientare, altrimenti ACEA ATO2 toglie loro la fornitura dell'acqua (unico contratto che queste utenze possono aver sottoscritto non potendo chiedere allaccio a ciò che NON ESISTE). Altre voci messe in giro ad hoc, per disincentivare azioni legali, dicono che potrebbero, per ritorsione, iniziare a fare controlli sulle fosse biologiche cercando appigli per il loro rifacimento.
Una situazione vergognosa, indegna di un Paese civile. In altre zone d'Italia, altre Società che gestiscono questi Servizi (vedi il mio post precedente) hanno applicato le leggi rispettando i cittadini  in perfetto accordo con le Associazioni dei Consumatori.


Dal post precedente a questo:
BRIANZACQUE: "Il censimento, preventivamente illustrato e discusso con Federconsumatori e Adiconsum, andrà avanti fino al mese di maggio con un programma di lavori serrato.

Anche nei comuni di Idra, controllata al 100% da BrianzAcque, la verifica per stabilire chi non è servito dalla fognatura pubblica sta andando avanti, rispondendo così alle richieste degli utenti."

Anche la Federconsumatori di Frascati, da me personalmente consultata il 3 ottobre 2011, ha sconsigliato ricorsi o "class action" adducendo scarse o nulle possibilità di avere giustizia.
Un consiglio: la Sede di Frascati chiedesse lumi alla Federconsumatori che collabora con   BRIANZACQUE , vediamo se si riesce ad applicare le leggi anche nella zona dei Castelli Romani o se è "una terra di nessuno".