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venerdì 11 agosto 2017

L'Italia si è dotata del reato di tortura

Tortura: il nuovo art. 613-bis c.p. punisce con la reclusione da 4 a 10 anni chi “con violenze o minacce gravi, ovvero agendo con crudeltà, cagiona acute sofferenze fisiche o un verificabile trauma psichico a una persona privata della libertà personale o affidata alla sua custodia, potestà, vigilanza, controllo, cura o assistenza, ovvero che si trovi in condizioni di minorata difesa…, se il fatto è commesso mediante più condotte ovvero se comporta un trattamento inumano e degradante per la dignità della persona”.
La fattispecie è aggravata - da 5 a 12 anni di reclusione - se i fatti di cui sopra “sono commessi da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o in violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio”.
Restano fuori dall’area della punibilità le “sofferenze risultanti unicamente dall'esecuzione di legittime misure privative o limitative di diritti”.

Da: La Repubblica del 5 agosto 2017


Scuola, 600 dannati un giorno e una notte per avere la cattedra

CLEMENTE PISTILLI

OLTRE 600 persone, donne incinte comprese, ammassate per un'intera giornata all'interno di un edificio di Latina. Senza acqua e senza aria condizionata. Con temperature che hanno sfiorato i 40 gradi. E in molti senza una sedia. In piedi ad attendere di poter agguantare quel lavoro a lungo desiderato. Immagini che non arrivano dal peggiore cantiere edile in cerca di manodopera a basso costo. Il girone dantesco che ha preso forma lunedì scorso nel capoluogo pontino si è sviluppato in una scuola, l'istituto tecnico "Marconi", con protagonisti insegnanti provenienti da tutto il Lazio, convocati e lasciati in quelle condizioni per un giorno e una notte interi dall'Ufficio scolastico. E tutto solo per poter indicare in quale zona della regione i neoassunti intendono andare ad insegnare, scelta che, a costi notevolmente minori, si poteva fare tranquillamente da casa tramite Internet.


Fra le Leggi che questo governo, assolutamente prosecuzione del precedente in tutto e per tutto, ha ritenuto essere indispensabili, data la realtà oggettiva esistente nel Paese, c'è il reato di Tortura.
La tortura è ad esempio quello che in Egitto hanno inflitto al povero dottorando di ricerca Giulio Regeni, fino a morte.
In Italia non si capisce chi si azzarda a soltanto toccare un delinquente, uno stupratore, un assassino, un ladro: i poliziotti e i Carabinieri o li prendono in flagranza di reato, cioè mentre lo stanno commettendo sotto i loro occhi, oppure per farlo confessare debbono cercare di convincerlo magari offrendogli thè e pasticcini.
Scusate il sarcasmo ma siamo alla follia anche qui.
Comunque ora sono tutti contenti e staremo tutti più tranquilli che non ci torturerà più nessuno.
Ovviamente la Legge non è stata fatta contro le Forze dell'Ordine! No! Allora andiamo ad esaminare ad esempio il caso riportato sopra dal quotidiano "La Repubblica" e da altri media.
Caso vergognoso in quanto non si tratta di gente che delinque, ma gente che ha studiato, dato concorsi, e chiede solo di svolgere il proprio lavoro, importante per il Paese: l'insegnante.
Leggete come li hanno trattati.
Chi è il responsabile? Non certo le Forze dell'Ordine quando eseguono un arresto in flagranza e debbono, loro malgrado, trattenere il delinquente in camera di sicurezza, quella che il Ministero dell'Interno ha messo a disposizione della Caserma dei CC o del Commissariato di PS, beninteso! Guai se non hanno sedie a sufficienza e non lo tengono a suo agio! Il delinquente denuncia ed è reato di tortura!
E il Ministero della Pubblica Istruzione, nella persona del Ministro, e l'Ufficio Scolastico Regionale del Lazio che hanno tenuto in quelle condizioni i professori sono perseguibili per il reato di tortura? 
Non è solo una provocazione la mia, è una richiesta di coerenza e di serietà a chi governa!
L'incaricato di un pubblico servizio che ha organizzato la tortura di quei professori è perseguibile o no alla luce del nuovo reato?
Gli elementi ci sono tutti: 600 persone, donne incinte comprese, ammassate per un'intera giornata all'interno di un edificio di Latina. Senza acqua e senza aria condizionata. Con temperature che hanno sfiorato i 40 gradi. E in molti senza una sedia. In piedi ad attendere...
Ricordatevi questi elementi quando qualche arrestato denuncerà per tortura i poliziotti o i carabinieri per averlo tenuto troppo in piedi, senza una sedia. In piedi ad attendere... 

Rita Coltellese *** Scrivere: Reato di tortura

Rita Coltellese *** Scrivere: Reato di tortura! Da un mio post del 26 giugno 2015