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sabato 9 dicembre 2017

REI, il PD gioca di anticipo su M5S

Reddito di inclusione, cos’è

Il Reddito di Inclusione (REI) è una misura di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale, che è stata introdotta D. lgs. 147/2017 in sostituzione della SIA (Sostegno per l’Inclusione Attiva) e ASDI (Assegno Sociale di Disoccupazione).
Il REI è un beneficio economico, o sussidio, erogato dall’INPS tramite una carta prepagata di Poste Italiane SpA, che viene ricaricata mensilmente di un importo variabile in base ai requisiti del soggetto beneficiario.
Il beneficio del Reddito di inclusione è sempre subordinato all’ISEE familiare e all’adesione ad un progetto personalizzato di inclusione sociale e lavorativa.

Reddito di inclusione, requisiti 2018

Come detto quindi il nucleo familiare richiedente dovrà soddisfare specifici requisiti:
  • di residenza e anagrafici;
  • economici;
  • di composizione del nucleo familiare;
  • di compatibilità.

Requisiti di residenza e anagrafici

La norma prevede che il richiedente REI deve essere, congiuntamente:
  1. cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o apolide in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria);
  2. residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento di presentazione della domanda.

Requisiti economici

La norma prevede che il nucleo familiare del richiedente il Reddito di Inclusione deve essere, per l’intera durata del beneficio, e congiuntamente, in possesso di:
  1. ISEE non superiore ad euro 6.000;
  2. valore dell’ISRE ai fini ReI non superiore ad euro 3.000;
  3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20.000;
  4. patrimonio mobiliare, non superiore a euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000;
  5. un valore non superiore alle soglie indicate per ISEE e all’ISRE riferiti ad una situazione economica aggiornata qualora si sia verificata una variazione dell’indicatore della situazione reddituale (ISR) ovvero della situazione lavorativa.

Requisiti familiari

Per quanto concerne i requisiti familiari del reddito di inclusione, nel nucleo del richiedente al momento della domanda, deve essere presente almeno un soggetto con le seguenti caratteristiche:
  • un componente di età minore di anni 18;
  • una persona con disabilità e di almeno un suo genitore, ovvero di un suo tutore;
  • una donna in stato di gravidanza accertata;
  • almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni:
    • che si trovi in stato di disoccupazione:
      1. per licenziamento, anche collettivo,
      2. dimissioni per giusta causa;
      3. risoluzione consensuale (legge 604/1966);
    • ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, oppure in mancanza dei requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

Requisiti di compatibilità

Il ReI è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti il nucleo familiare, a patto che:
  1. si proceda a comunicare entro 30 giorni tale nuova occupazione;
  2. si rispettino i requisiti economici indicati sopra.

Reddito di inclusione, domanda

Il richiedente il cui nucleo familiare soddisfi tutti i requisiti di residenza e anagrafici, economici, di composizione del nucleo familiare e di compatibilità, potrà fare domanda di REI.
La domanda di Reddito di Inclusione potrà essere presentata dal 1° dicembre 2017, presso i comuni o gli altri punti di accesso identificati dai comuni, utilizzando il modello denominato “Modulo di domanda di Reddito di inclusione” che trovate in fondo a questa guida.

A quanto ammonta il Reddito di Inclusione (REI), ecco gli importi

L’ammontare dell’importo è correlato al numero dei componenti del nucleo familiare. Tiene inoltre conto di eventuali altri trattamenti assistenziali e di altri redditi in capo al nucleo stesso. Non può comunque superare l’importo dell’assegno sociale. Inoltre il richiedente REI se in possesso dei requisiti, nella stessa domanda da presentare al comune può richiedere gli assegni per nuclei familiari con tre o più figli di età inferiore ai 18 anni.
Componenti nucleo​Importo mensile
​1​187, 50 €
​2​294, 50 €
​3​382, 50 €
​4​461,25 €
​5​485,41 €
Il beneficio economico su indicato sarà erogato tramite accredito sulla CartaREI, per un massimo di 18 mesi, dai quali saranno sottratte anche le eventuali mensilità di Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) già percepite.


Progetto personalizzato REI

In ultimo, ma non meno importante, la normativa prevede che l’erogazione del ReI è condizionata alla sottoscrizione del progetto personalizzato.
Entro 20 giorni dalla presentazione della domanda viene definito un progetto personalizzato di reintroduzione sociale e lavorativa.

Circolare INPS numero 172 del 22-11-2017 e modello domanda REI

Per maggiori approfondimenti vi lasciamo alla lettura della Circolare INPS numero 172 del 22-11-2017 qui di seguito allegata.
  Modello Domanda Reddito di Inclusione REI (700,9 KiB, 9.058 download)
  Circolare INPS numero 172 del 22-11-2017 (2,4 MiB, 3.758 download)
Temo che le prostitute, accertate dai Carabinieri della stazione di Artena RM come nigeriane provviste di tesserino di rifugiate politiche rilasciato dalla Questura, possano rientrarci tranquillamente, avendo i requisiti presi da quanto esplicitato sopra e che qui riporto:
1) sono cittadine di paesi terzi ( Nigeria) in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ...... titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria)  in quanto RIFUGIATE POLITICHE con tanto di documento.
2) Sono sicuramente con un reddito inesistente dato che la prostituzione consentita dalle nostre leggi non prevede Denuncia dei Redditi.

Oltre al danno di apprendere che una pipì fatta in luogo pubblico alle h. 5:30 del mattino, riparandosi dietro una colonna della piazza principale di Domodossola, può essere soggetta a sanzione di euro 5.000 come stabilito da una legge nazionale per chi commette Atti contro la Pubblica Decenza, e che tale uguale sanzione NON viene applicata alle nigeriane che spingono il loro culo nudo oscenamente verso i passanti ogni giorno, in pieno giorno, in una via di transito per tutti, bambini compresi, apprendiamo che con le nostre tasse potremmo dover pagare loro anche il REI, avendo costoro sulla carta i requisiti!

Governi che consentono questo meritano la cancellazione.