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venerdì 4 dicembre 2015

Un caso di scienza e coscienza

Da: QN

Eluana Englaro, la battaglia di mamma Saturna e papà Beppino

 La madre di Eluana Englaro aveva 78 anni: si è spenta dopo una lunga malattia

Eluana Englaro era una ragazza bellissima. Aveva 22 anni nel 1992, quando un terribile incidente la ridusse in coma e in stato vegetativo. Saturna, sua mamma, si era ammalata quasi subito dopo. Ma aveva resistito, lottando col male fino a quando non aveva perso la speranza di rivedere la sua Eluana riprendersi. Poi si era lasciata andare. Saturna è morta alcuni giorni fa, ma il marito Beppino è riuscito a proteggerla anche stavolta, tenendola lontana dai riflettori e celebrando i funerali in forma strettamente privata. Eluana, ricoverata per 17 anni alla casa di cura Talamoni di Lecco, è morta il 9 febbraio del 2009 in una clinica di Udine. La portò lì suo padre, una volta ottenuta l'autorizzazione a interrompere i trattamenti che la tenevano in vita e considerati un inutile accanimento terapeutico. 


Eluana con la madre Saturna




Un destino sfortunato e tragico come può capitare a chiunque di noi.
Non sappiamo dunque come ciascuno di noi si sarebbe comportato.
Certo vedere una bella figlia di 22 anni crescere fino ad averne 39 in un letto senza coscienza è cosa di uno strazio indicibile. Non so se diverso dallo strazio di non vedere più un figlio morto anche fisicamente. La battaglia del padre, riportata per anni da tutti i media, giunse alla sua vittoria di staccare Eluana dalle macchine che la tenevano in vita per darla definitivamente alla morte.
Da tanti fu capito, da tanti criticato. Ma solo la sua lucida coscienza laica scelse. Nessuno può immaginare la sua sofferenza.
La madre rimase in secondo piano. Scrissero che aveva un tumore... Un tumore che le ha consentito di vivere per 20 anni... Non sono un medico, ma credo che pochi tumori consentano una sopravvivenza così lunga... A meno che non se ne guarisca, ed alcuni tipi di tumore, se trattati dal loro esordio, possono guarire. Ma qui si scrive che ella sarebbe morta a seguito di quella malattia presentatasi appena dopo l'incidente della figlia ed il suo coma.
Anche i medici, sull'interruzione del cosiddetto accanimento terapeutico, hanno opinioni diverse.
Un medico da me interpellato mi disse che una parte del cervello di Eluana dava segnali elettrici e che, dunque, per lui era un delitto staccare le macchine, sia pure dopo 17 anni. Insomma, il coma di Eluana non dava elettroencefalogramma piatto.
Non sono un medico e dunque capisco solo che questo era un caso di scienza incapace di restituire la coscienza ad Eluana, e che il padre, ormai alla soglia dei suoi non vissuti 40 anni, decise con la sua coscienza.    


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