domenica 30 luglio 2023

Un bel matrimonio - Romanzo Giallo a puntate - 4^ puntata

  Un bel matrimonio
4^ puntata

Davanti alla TV la nonna di Laurie si riposava seduta sul divano, felice di aver preparato un buon pranzetto a sua nipote che sarebbe ripartita quella sera.
Laurie era in cucina a rigovernare. Lo aveva voluto ad ogni costo perché diceva che non doveva stancarsi, visto che era arrivata all'improvviso a portarle lavoro...
Invece lei era felicissima di quell'improvvisata. La sera prima le aveva raggiunte anche sua figlia, la madre di Laurie, che abitava in un quartiere più periferico con il suo ultimo compagno. Era rimasta sorpresa anche Yvonne quando le avevano telefonato insieme con Laurie annunciandole la sua lieta visita alla nonna. E si erano riunite tutte e tre a casa della vecchia Célestine cenando insieme. 
Le due donne non vedevano spesso Laurie di persona, la vedevano in televisione ed erano molto orgogliose della carriera che aveva fatto. Era andata via di casa giovanissima: bella ed intraprendente aveva saputo farsi strada!

"Laurie! - Gridò Célestine con la voce strozzata dalla violenta emozione che l'aveva colta mentre sullo schermo televisivo passavano le notizie di BFM TV - Laurie!! Mon Dieu.. Vieni a vedere!"
Laurie capì. Non sapeva cosa avessero fatto a Bruno per evitare il disastro che sarebbe seguito per ciò che aveva appreso e corse verso il soggiorno dove era sua nonna: la donna era smarrita e indicava lo schermo dove stavano dando il notiziario.
"Il marito della nota attrice-presentatrice Laurie Chantal è stato trovato morto nella vasca da bagno della abitazione coniugale a Nizza dalla collaboratrice domestica entrata con le sue chiavi questa mattina. Sul posto la Polizia Scientifica sta facendo i primi rilievi. Forse un malore. Altre notizie in aggiornamento."
La tensione dentro di sé era al massimo. Ma dovette calmarsi per la nonna. L'abbracciò, le disse che doveva subito rientrare a Nizza ovviamente, telefonò a sua madre che aveva anche lei appresa la ferale notizia in quel momento dai notizari, si sbrigò con poche parole con l'ottima ovvia scusa che doveva rientrare subito, la rassicurò che rientrando in treno non le sarebbe successo nulla, avrebbe potuto piangere in pace... 

In treno ebbe tempo per pensare. Non pensieri di pietà per Bruno, ma lucidi pensieri di come si era dovuta difendere dopo che lui aveva visto quelle foto dimenticate in qualche recesso del suo PC. L'aveva trattata come una puttana, con disprezzo. Ma in fondo lei lo era. Lo era stata. Lo sbaglio era stato voler costruire una vita diversa con lui, una vita in fondo con valori piccolo borghesi. Alla soglia dei quaranta anni voleva dei figli, finché la biologia glielo permetteva e lui le era sembrato l'uomo giusto. In fondo l'aveva amato... Ma non fino al punto di compromettere la sua immagine così faticosametne conquistata e che costituiva il suo benessere economico ed il suo avvenire. 

lunedì 24 luglio 2023

Un bel matrimonio - Romanzo Giallo a puntate - 3^ puntata

 Un bel matrimonio
3^ puntata

"Non ti ho ancora detto che debbo andare un paio di giorni a Parigi, da nonna..."
Lui la guardò sorpreso: "Perché, cosa è successo?"
"Non sta tanto bene e..."
"Tua madre?"
"Anche lei ha un'età e se posso dare una mano... Poi vorrei rivederla.. Non si sa mai.. A quell'età da un momento all'altro.."
"No, per carità, però così all'improvviso... Ti ha telefonato tua madre?"
"No, no! Figurati, lei non mi dice mai niente! Non vuole dare preoccupazioni né allarmi.. Sono io che parlando con nonna ho saputo di alcuni suoi malesseri e allora voglio starle vicino. Giusto un paio di giorni.. Ti dispiace restare da solo? Parto la mattina e torno il giorno dopo a sera. Vado in treno, non mi va di guidare". 
"Vai pure tranquilla. Non sono mica un bambino che non può restare da solo. Salutami tua madre e tua nonna."
"Senz'altro..."
"..Potrei approfittare di questa tua assenza di due giorni per tornare in Italia per riprendere certi contatti di lavoro.. Mando prima un po' di e-mail e.."
"Proprio ora? Manda pure le e-mail.. Ma sappi che anche qui avevo avviato dei contatti.."
"Le solite promesse... Lo hai detto. E' ora che io mi dia da fare. Abbiamo delle scorte ma non ci tengo a fare il mantenuto."
Ecco, risentiva nella voce e nell'atteggiamento di lui la presa di distanza. Ormai la fiducia si era incrinata e anche se lei si era difesa strenuamente e non aveva ammesso niente in lui c'era il dubbio.
"Aspettami, - si affrettò a dire - può darsi che voglia venire con te in Toscana. Mi farebbe piacere stare un po' nel casale dei tuoi, con loro, mentre tu se vuoi vai a Roma o a Milano a prendere contatti per il tuo lavoro."
"Va bene.. - si convinse lui - Ti aspetto qui."

*****

Il treno correva verso nord. la campagna scorreva davanti ai suoi occhi volti fuori dal finestrino. Non voleva chiedersi "cosa" avrebbero fatto. Non lo voleva sapere.
"Come" avrebbero risolto quel problema non doveva riguardarla.
Era un capitolo sbagliato della sua vita che andava chiuso. Non poteva rischiare la sua immagine così faticosamente costruita e poi... Tutti quei nomi che potevano finire coinvolti.

*****

Mentre la nonna di Laurie l'accoglieva sorpresa e felice sulla porta del suo piccolo appartamento nel VI arrondissement a Parigi, a Nizza qualcuno apriva la porta dell'appartamento dove era Bruno con le chiavi.








domenica 9 luglio 2023

Un bel matrimonio - Romanzo Giallo a puntate - 2^ puntata

 Un bel matrimonio
2^ puntata

Arrivata a casa parcheggiò nel garage vicino alla sua abitazione dove avevano un posto auto in affitto.
L'appartamento era suo, da prima che sposasse Bruno, ed era situato nella Vieille ville. L'aveva fatto restaurare e l'aveva arredato con mobili non di pregio, moderni. Lì erano andati ad abitare dopo la stupenda ubriacatura del loro matrimonio avvenuto in Toscana, nella terra di Bruno dove viveva ancora la sua famiglia. 
Si avviò verso casa cercando di contenere l'ansia e preparandosi a fingere.
Le venne un attimo, ma solo un attimo, di scoramento al pensiero di quanto era stata innamorata di Bruno, di quanto erano stati felici per quasi due anni...
Tutto era finito, precipitato negli ultimi mesi.
Forse aveva ragione "Lui", l'uomo importante con il quale aveva vissuto cose diverse... Cose che però le erano piaciute e le erano servite per essere quella che ora era. 
"Lui" l'aveva presentata, protetta, aiutata a salire sempre più su in quell'ambiente difficile, spietato.
Mentre si avviava alla casa ormai prossima dove sapeva che Bruno l'aspettava, perché al momento era senza lavoro, ma sperava che lei lo aiutasse con le sue conoscenze nell'ambiente a trovare un incarico, pensava a sé stessa, alla parte dura di sé, quella parte che Bruno aveva intuito e messo in pericolo. Aveva ceduto alla voglia di sentirsi di nuovo giovane e fresca, vivendo un amore pulito...
Tutto era finito nel breve spazio di tempo di nemmeno due anni!
Bruno aveva visto "quelle foto". Nemmeno si ricordava che erano rimaste in un vecchio file dentro il suo PC. Le aveva fatte per compiacere "Lui", che se ne era anche servito per mostrarle a certi personaggi più importanti di lui stesso. Era una ragazza compiacente e sveglia e così era passata avanti a tante dell'ambiente ottenendo contratti importanti non soltanto nella TV di Stato.
Ma come spiegarlo a Bruno?!
Il loro rapporto si era incrinato. Lei non poteva fare il nome di "Lui" né di quelli che l'avevano aiutata anche grazie alla sua disponibilità.
Rischiava il divorzio e dopo come avrebbe fatto a far tacere Bruno? Data la sua notorietà sicuramente il giornalismo del gossip si sarebbe gettato su quella separazione così precoce, dopo i bellissimi servizi sul loro matrimonio nella splendida cornice della campagna Toscana.
E se lui avesse detto del motivo? Della scoperta delle foto pornografiche? Il giornalismo scandalistico si sarebbe gettato a fare ricerche, inchieste, per trarne articoli all'infinito e relativi guadagni... 
Chissà quanto sarebbe durato.. Chissà che danni ne avrebbe riportati la sua immagine artistica e pubblica.. Forse scavando scavando quei demoni del giornalismo in cerca di scandali sarebbero arrivari a "Lui"... E forse anche più su..
Di questo aveva parlato con "Lui" quando si erano incontrati in un posto fuori mano, lontano da microfoni e obiettivi, dove erano avvenuti in un lontano passato anche altri tipi di incontri.
"Hai voluto l'amore "puro" senza essere pura." La rimproverò con sarcasmo "Lui".
Era vero. Ma alla soglia dei quaranta anni voleva dei figli, una famiglia... Aveva pensato di poterla costruire con un uomo come Bruno: non ricco, ma una persona perbene, con una famiglia perbene, con un lavoro di tecnico fonico che nel loro ambiente non sarebbe mai rimasto senza un ingaggio.

Aprì la porta con le chiavi.
Bruno stava guardando la TV. La spense e si girò verso di lei: "Ciao, sei stanca?"
"Un po'... Ho parlato con un po' di gente per te ma per ora ho solo promesse.. Ma prima o poi qualcosa troveremo."
Lui scosse le spalle chinando un poco la testa: "Non ti preoccupare, nel caso provo con le mie conoscenze in Italia. Qui era per starti vicino, ma si sa, il nostro lavoro può comunque portarti lontano per brevi e lunghi periodi.. Tanto vale."
Il tono era sereno in apparenza ma lei avvertì un orgoglio che prima non c'era, un sentimento di freddezza appena accennato che li allontanava.
Pensò che doveva fare subito quanto suggeritole da "Lui" e dal suo emissario, che se Bruno fosse partito per l'Italia con il pretesto valido del lavoro lei lo avrebbe perduto e non avrebbe più potuto controllarlo.