giovedì 29 giugno 2017

Anche gli assassini hanno diritto alla difesa

Dal sito della trasmissione RAI "Chi l'ha visto"

A "Chi l'ha visto?": Antonio Logli in appello, Roberta

Ragusa sparita per dispetto?

Nell'ultima puntata in diretta in prima serata di questa edizione Federica Sciarelli si occupa del processo Ragusa: più di cento pagine per spiegare le motivazioni della richiesta d’appello. E’ quello che hanno prodotto gli avvocati della difesa di Antonio Logli, il marito di Roberta Ragusa condannato a 20 anni di reclusione con il rito abbreviato. I legali citano anche il caso di un uomo condannato negli anni cinquanta per l'omicidio del fratello scomparso, che si poi fece vivo dopo otto anni. In primo grado Logli è stato ritenuto colpevole di omicidio volontario della moglie e di averne distrutto il cadavere. Roberta, sparita nella notte del 13 gennaio 2012, non avrebbe mai abbandonato i suoi figli.



La difesa è un diritto di tutti, ma è sconcertante come gli avvocati siano costretti ad arrampicarsi sugli specchi solo per mettere insieme un quadro difensivo. Storie improbabili se non addirittura inverosimili vengono montate su pur di dimostrare che un assassino non è tale. In questo caso si vuole montare la tesi che in realtà Roberta è viva e da più di 5 anni "si nasconde per dispetto"! In una notte gelida si è allontanata a piedi in pigiama, non è mai tornata a prendere i suoi documenti né un pò di soldi ed è sparita nel nulla. Questo essere invisibile si nasconde a tutti. Chissà come vivrà e dove, infischiandosene alla grande della sofferenza dei suoi figli: lasciando allora una bimba di 10 anni e un adolescente di 15 che, angosciato, contattò per primo la trasmissione "Chi l'ha visto?".
Per tenere in piedi un simile castello inverosimile si porta ad esempio un caso unico, di cui ho esatta memoria anch'io, (quanto è importante aver vissuto tanto e lucidamente), che riguardò un uomo, un rozzo e cattivo personaggio che litigava con suo fratello forse per questioni di interessi di terre, il quale rimase nascosto per far credere di essere stato ucciso dal fratello che fu messo in galera per questo. Compiuta la sua rozza vendetta per le liti fra loro, si ripresentò e il fratello fu liberato.
Niente amatissimi figli da cui stare lontano "per dispetto" nel caso portato ad esempio dagli avvocati.

Nessuno confessa, sono tutti innocenti, nessun pentimento: la donna che trucidò il suo tenero figlioletto a Cogne, che si spinse a recite lacrimose in televisione, che tentò di scaricare la sua colpa addosso ai poveri vicini di casa... Così Stasi, che ha provato insieme a sua madre a gettare la sua colpa sulle spalle di un amico del fratello di Chiara, più piccolo e che frequentava poco quella casa per il fratello della povera uccisa. E altra madre mostro, quella che ha strozzato e poi gettato come spazzatura il suo povero bambino di otto anni, che ha tentato prima di incolpare la scuola dove non lo aveva mai portato, poi si è scagliata contro sua madre recitando una scena in cui le chiedeva aggressivamente "dove hai messo mio figlio", infine si è buttata a calunniare il suocero per vendicarsi del marito che, a differenza del padre del bimbo di Cogne, ha avuto una reazione sana allontanandosi dall'assassina.
E' di questi giorni anche il processo d'appello per l'uccisione della piccola Yara: anche qui, sempre scalando gli specchi, gli avvocati si presentano con una foto da satellite dove si dimostrerebbe che fino al 24 gennaio 2011 il corpo di Yara non c'era dove è stato ritrovato.
Però non sanno dimostrare come mai il DNA dell'assassino era addosso alla piccola.
Ma si sa, anche la madre dell'assassino non ha un buon rapporto con il DNA... visto che nessuno dei suoi figli ha quello del padre di cui portano il nome... 

Fazio miliardario con i soldi nostri, Giletti bravissimo fuori, Sciarelli senza telefonino

L'Aria che tira, Che tempo che fa, .... che titoli originali! Il primo talk su La7, il secondo sulla RAI che, senza il suo conduttore e la sua noiosa trasmissione, starebbe in mezzo ad una strada, secondo la Presidente della RAI!
Ne dobbiamo sentire di baggianate! E con che faccia tosta ce le impongono!
Certo mica siamo in Venezuela dove c'è la ribellione perché manca il pane!
Questi lo sanno benissimo che la gente li sgama ma, al massimo, li critica e li disprezza, ma non può scendere in strada e tirare sassi perché deve pagare l'imposta chiamata "canone" e subire certe scellerate scelte.
Giletti, bravo, gradevole, che riusciva a trattenere davanti al televisore gente come me e mio marito refrattari all'ascolto passivo e che preferiscono i libri,  fuori! Senza di lui la RAI non crolla, non verrà licenziato nessuno, e la domenica chissà cosa metteranno per trattenere la gente davanti alla scatola TV.

Giletti faceva inchieste e cercava di inchiodare alle proprie contraddizioni bugiardi di ogni risma: insomma rompeva le scatole alla potente e diffusa categoria dei contaballe nostrani. Faceva ascolto e come! Ma vuoi mettere Fazio con la sua aria da pretino-comunista-radical-chic-leccone dei potenti?

Sciarelli conduce l'unica trasmissione di Servizio alla povera gente che manda la RAI.

La sua impostazione di inchiesta della trasmissione ha aiutato gli inquirenti a risolvere diversi gialli e a stanare diversi assassini che avevano fatto "scomparire" povere vittime.
Forse stanno cercando di silurarla con la storia dell'inchiesta della magistratura sulla Consip: le hanno sequestrato il cellulare. Pensano, i magistrati della Procura di Roma, di trovarci telefonate con il suo amico Woodcock che ha in mano detta inchiesta e telefonate con il giornalista Lillo de Il Fatto Quotidiano che ha pubblicato segreti di detta inchiesta...
Ora... io non penso che Federica Sciarelli sia più stupida ed ingenua di me.. Mi sembra una tosta, per arrivare dove è arrivata.. Ebbene, anche se fosse colpevole, è stata così scema da avere tali contatti tramite telefonino? Pure i bambini sanno che i cellulari sono le grandi spie del nostro tempo: tramite essi sanno dove sei, dove sei stato, cosa hai detto e cosa hai ricevuto, pure se lo hai cancellato, grazie a celle e tabulati!
Dunque se proprio voleva ricevere e passare codeste informazioni lo avrebbe fatto, come avrei fatto io, all'aria aperta, in un parco, oppure con i "pizzini" alla Provenzano, bruciati però subito dopo!
Andiamo! Se è un atto dovuto dell'inchiesta va bene! Ma che volete che trovino nel cellulare di Federica Sciarelli: telefonate con i suoi amici Woodcock e Lillo di sicuro, ma di ben altro tenore!

Per ridere un po': Le Comiche: "La trave nell'occhio"

La trave nell'occhio




Lukesillysly: "A' ma' ma se, come dici tu, a' vicina aveva capito subbito che a chiamavamo a' matta fra noi perché i parenti de' papà so' amici de' a famija  Demente che a' chiamano così... come mai ce sorrideva e ce salutava lo stesso?"


Villana Analfabeti: "Ha finto a' matta! Aveva capito tutto e ha finto!"

Lukesillysly: "Aaaaah!!! Hai capito che falsona!"


Rita Coltellese *** Scrivere: Per ridere un po': Le comiche: "Sono sporco e vedo sporco"

Rita Coltellese *** Scrivere: Per ridere un po': Le comiche: "Calunnia, calunnia, qualcosa resterà"





mercoledì 28 giugno 2017

RAI: Maggioni ha perso il senso della realtà

Da: TGCOM24


Contratto Fazio, Maggioni: la Rai non avrebbe retto al suo passaggio alla concorrenza

Burrascosa audizione in commissione di Vigilanza: il presidente, insieme al consigliere Diaconale, difende la scelta di aver "ceduto". Freccero insorge: rivedete quel contratto

"Fabio Fazio fa parte della storia della Rai. Vedere transitare quel marchio, quel volto, quel format su un'altra emittente avrebbe comportato uno scossone, un trauma al quale non so se la Rai avrebbe retto in termini di sistema". Lo ha detto la presidente RaiMonica Maggioni, durante una burrascosa audizione in commissione di Vigilanza. "Questo cda non avrebbe potuto prendersi l'onere di decidere che Fazio passasse alla concorrenza", ha aggiunto.

"Il contratto con la concorrente non l'ho visto, ma quale concorrente ti mostra il preliminare che sta facendo? Non ho dubbi - ha concluso la Maggioni - sul fatto che esistesse e sono certa che chi lo ha negoziato negherà la sua esistenza".

Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere Rai, Arturo Diaconale, che afferma: "Siamo stati costretti a sottoscrivere il contratto, abbiamo agito su sollecitazione costante e perenne. Ci è stato detto che se non avessimo chiuso l'accordo quella mattina, Fazio avrebbe firmato con una azienda concorrente".

"Se non avessimo avallato quel contratto - ha spiegato Diaconale scatenando le proteste di Giuseppe Airola (M5S) e Renato Brunetta (Fi) - ci saremmo trovati a rispondere del danno provocato alla Rai, dall'averla messa fuori dal mercato. Se si vuole che la Rai stia sul mercato è un conto, se no, si toglie per esempio la pubblicità e la Rai vive solo di canone".

Freccero: rivedete quel contratto - "Chiedo a voi parlamentari di intercedere presso il dg Rai perché si rimetta in gioco questo contratto". Il contratto è quello da oltre 2 milioni l'anno a Fazio e la richiesta è del consigliere Rai Carlo Freccero in commissione Vigilanza. "In questo momento - ha aggiunto Freccero- si agitano portafoglio e prodotto. Ho lavorato con Fazio e la sua dedizione è massima, ma come si può pensare che un prodotto oggetto di questa campagna possa sopravvivere all'audience?".



"Il contratto con la concorrente non l'ho visto, ma quale concorrente ti mostra il preliminare che sta facendo? Non ho dubbi - ha concluso la Maggioni - sul fatto che esistesse e sono certa che chi lo ha negoziato negherà la sua esistenza".

Sulla stessa lunghezza d'onda il consigliere Rai, Arturo Diaconale, che afferma: "Siamo stati costretti a sottoscrivere il contratto, abbiamo agito su sollecitazione costante e perenne. Ci è stato detto che se non avessimo chiuso l'accordo quella mattina, Fazio avrebbe firmato con una azienda concorrente".

"Se non avessimo avallato quel contratto - ha spiegato Diaconale scatenando le proteste di Giuseppe Airola (M5S) e Renato Brunetta (Fi) - ci saremmo trovati a rispondere del danno provocato alla Rai, dall'averla messa fuori dal mercato. Se si vuole che la Rai stia sul mercato è un conto, se no, si toglie per esempio la pubblicità e la Rai vive solo di canone".

Freccero: rivedete quel contratto - "Chiedo a voi parlamentari di intercedere presso il dg Rai perché si rimetta in gioco questo contratto". Il contratto è quello da oltre 2 milioni l'anno a Fazio e la richiesta è del consigliere Rai Carlo Freccero in commissione Vigilanza. "In questo momento - ha aggiunto Freccero- si agitano portafoglio e prodotto. Ho lavorato con Fazio e la sua dedizione è massima, ma come si può pensare che un prodotto oggetto di questa campagna possa sopravvivere all'audience?".

E' evidente che la giornalista Monica Maggioni, messa a fare la Presidente della RAI, che ci ripetono "essere nostra", dei cittadini, per farci digerire l'Imposta chiamata "Canone", è fuori dalla realtà visto ciò che dice pubblicamente.
O pensa che il popolo italiano sia una massa di deficienti priva di ogni capacità critica, oppure prende talmente tanti soldi e gira così tanto nelle alte sfere che nel cervello le sue sferette girano al contrario della realtà che vivono tutti gli altri che camminano con i piedi per terra.
Siamo all'assurdo! Fazio mo' è la RAI! Senza di lui 13.000 dipendenti potrebbero perdere il posto! E dove stanno tutti i soldi che Renzi, con una pensata penalizzante per chi la RAI la paga da quasi 50 anni come la mia famiglia, ha pensato bene di metterla in tutte le bollette elettriche per recuperare gli evasori, guardandosi bene dal fare la semplice cosa di lasciar fuori chi, con il proprio codice fiscale, già risultava pagatore di canone! I soldi non bastano mai e dunque la RAI ha assoluto bisogno della pubblicità che porta Fazio! A noi per esempio ha stufato da un pezzo, la sua trasmissione è essenzialmente uno sleccamento di didietro di personaggi invitati al suo tavolone! L'unico che si salva è Frassica con la sua inconfondibile ironia. La Littizzetto, che pure un tempo mi piaceva, ha stufato con i suoi ripetitivi leziosismi e allusioni sessuali... Non sanno più a cosa attaccarsi per giustificare i soldi da dare a chi lecca il c... alla sinistra, cosa in cui Fazio è espertissimo. Addirittura l'Avvocatura dello Stato hanno scomodato per dargli quasi 10 volte di più del tetto stabilito per i compensi. Lui "è un artista", quindi niente tetto di 240mila euro. Si inventano tutti i pretesti che vogliono per bypassare le regole!
Ma cosa credono i nostri governanti messi lì per forza? Quanto pensano di poter continuare a fare come gli pare? E poi si meravigliano che perdono voti? Io mi meraviglio che non ne perdano di più e a rotta di collo!
Un intelligente ed informativo commento di un lettore sotto uno degli innumerevoli articoli che riportavano l'incredibile affermazione della Maggioni, diceva che in Germania, dove lui vive, il canale per il quale si paga un "canone" fa pubblicità solo in un breve intervallo orario: dalle h. 16:00 e per poche ore. E trovava incredibile che noi si accettasse l'imposizione di un canone e tanta pubblicità ossessiva e continua.
L'unica cosa che possiamo fare, ed io lo faccio da tempo, è ignorare la autoreferenziale trasmissione di Fabio Fazio con ospite fissa la brutta Littizzetto che non fa ridere più. Dovranno truccare i dati degli ascolti per giustificare i soldi che gli danno.

L'elegante comicità della Littizzetto!
Di cui i pagatori dell'imposta chiamata impropriamente CANONE, non possono fare a meno, pena fallimento della RAI!


Adriano Sofri, ex Leader di Lotta Continua, autore di una campagna di odio contro il Commissario Calabresi, condannato come mandante del suo omicidio insieme a Ovidio Bompressi e Pietrostefani, ospite di Fabio Fazio nella trasmissione da lui condotta.

Daria Bignardi, messa da Renzi a dirigere la Rete 3 della RAI, nuora di Adriano Sofri di cui si dice "orgogliosa". Nella foto è accanto al figlio del mandante dell'assassinio del Commissario Calabresi, suo marito: Luca Sofri.


Sotto alcune foto della bella gente condannata per l'omicidio di Calabresi: nessuna umiltà, ma tanta tracotanza, alla faccia della gente onesta che deve subire la celebrazione di codesti personaggi nella TV di Stato grazie a Fazio e a chi glielo consente!

Da sentenza dopo 9  processi: Sofri, mandante, Bompressi esecutore materiale, sparò alle spalle al Commissario appena uscito di casa, Pietrostefani mandante e organizzatore



Nessuna umiltà
Il sangue del Commissario Calabresi sul luogo del delitto



martedì 27 giugno 2017

Galateo questo sconosciuto: Abbigliamento marino in città

In città è ormai frequentissimo vedere uomini, anche di una certa età e pance prominenti, indossare pantaloni come questi in foto.
L'effetto visivo è orribile e ridicolo: questi pantaloni tagliano la già non alta figura dell'italiano medio a metà gamba, rendendo visibili e in risalto gambette spesso corte e stortignaccole. Nell'insieme l'uomo appare esteticamente più brutto di quanto già non sia.
Questo tipo di abbigliamento, nato per vacanze al mare o ai monti, ormai ha preso piede anche in città ed è di un cattivo gusto siderale.
Persino un modello da sfilata è ridicolo con pantaloni scesi sul punto vita anatomico, larghi, che lungi dal mettere in risalto la coscia l'annullano, facendo spuntare più sotto le gambe che appaiono più corte di quello che sono... 
Come si fa a girare così in città?
Che senso estetico ha chi guardandosi allo specchio ha il coraggio di uscire così?

Ma se è "Intimo" perché lo spiattellano fuori dai calzoni?


Anche un uomo alto con questo abbigliamento balneare in città risulta sgraziato



Non c'è limite al cattivo gusto e i poveri vigili urbani debbono ricordare alle "signore" che non si gira in città "vestite" da spiaggia!

lunedì 26 giugno 2017

Le prostitute nigeriane a culo nudo sulla SP 215 sono rifugiate politiche

Non essendo la rassegnazione una componente del mio carattere, di concerto con almeno 100 persone che hanno apposto la loro firma sulla petizione che ho pubblicato su questo blog, (ma che potevano essere anche di più allungando il tempo della raccolta), ho presentato una denuncia ai Carabinieri competenti per territorio, a mia firma e allegando tali firme.
Questi i link della petizione: Rita Coltellese *** Scrivere: Petizione di cittadini
Rita Coltellese *** Scrivere: Petizione contro prostituzione oscena in strada

Come si può vedere nei post pubblicati la ricevuta della denuncia ha la data del 3 maggio 2017. 
Dopo una flessione della presenza delle giovanissime nigeriane sul ciglio della strada con le mutande abbassate  e il sedere volto ai passanti in ogni ora del giorno, segno che i Benemeriti Tutori dell'Ordine avevano fatto il loro dovere, già sabato 24 giugno mattina i culi neri erano esposti di nuovo in un movimento ondulante avanti e indietro a mimare un atto sessuale.
Avrei voluto andare di nuovo presso la sede dei Benemeriti Carabinieri di Artena insieme ad un'altra signora promotrice della raccolta firme, ma la lontananza e un serissimo impedimento della signora, mia compagna in questa lotta civile, mi ha fatto ripiegare su una richiesta di informazioni telefonica.
Il Carabiniere che mi ha risposto si chiama Annichiarico ed è stato gentilissimo ed esaustivo oltre che molto professionale dicendomi che, qualora le sue informazioni non mi fossero state sufficienti, potevo richiamare domani mattina e parlare con il Comandante. 
Questa più o meno la telefonata:
Rita: "Ho visto che in un primo momento erano diminuite e vestite, quindi qualcosa voi avete fatto. Come vi allontanate riappaiono. La domanda è: che potere avete voi Carabinieri e quanto di questa situazione è dovuta ai politici con leggi che vi impediscono di agire più a fondo? So che il reato di Atti osceni in luogo pubblico non c'è più..." 
Carabiniere Annichiarico: "Noi possiamo fotosegnalare la situazione ma tenga conto che quando arriviamo sul posto c'è qualcuno che è messo all'inizio della strada e le avvisa, loro si nascondono e noi non è che possiamo andare a..."
Rita: "Lo so, ho visto anch'io più volte una donna più anziana che cammina discosta dai punti dove sono messe ad intervalli le prostitute giovanissime, anche lei è della stessa etnia.. Certo è chiaro che c'è un racket. Però voi potete scendere dall'auto di servizio e andare a stanarle se si nascondono dentro i cespugli.."
Carabiniere Annichiarico: "Sì! Ma tenga conto che c'è un'ordinanza sindacale che ci consente solo di comminare un'ammenda di euro 200 a chi si accompagna con loro."
Rita: "Ai clienti..."
Carabiniere Annichiarico: "Sì. Non possiamo fare niente a loro perché sono Rifugiate politiche, hanno il tesserino di Rifugiate politiche."
Rita: (sorrido con amarezza pensando a chi ha la colpa di tutto questo).
Carabiniere Annichiarico: "Comunque anch'io sono costretto a passare in macchina con i miei bambini per quella strada, anche i miei bambini vedono quello spettacolo.."
Rita: "Certo, è un cittadino anche lei come me.. Oltre a portare quella gloriosa divisa.."
Carabiniere Annichiarico: "Io sono nuovo qui.. è da poco che sto qui, ma mi dicono che in quella strada sono almeno 20 anni che ci sono.."
Rita: "Si, lo so, mia figlia ha 51 anni e all'epoca insegnava a Velletri, mi sembra, ed era costretta a passare di lì e mi ha detto che c'era una prostituta nigeriana anche lei a sedere nudo.."
Carabiniere Annichiarico: "Anche queste sono nigeriane. Ma sono Rifugiate politiche, noi non possiamo fare niente."
Rita: "Ma non per questo dobbiamo rassegnarci a vivere in questo degrado!"
Carabiniere Annichiarico: "Ah, certo!"

La conversazione finisce con i miei incondizionati ringraziamenti ai Carabinieri.
So con chi me la devo prendere per aver ridotto così il mio Paese e non basta, VORREBBERO FARE DI PEGGIO E DI PIU'!!!

NOTA per chi mi legge: non amo usare parole volgari, scrivere CULO è una precisa scelta, giacché perché ATTENUARE con le parole quella che è una VIOLENZA visiva e morale che questo sistema politico mi impone?

domenica 25 giugno 2017

Infezioni batteriche in aumento?

Da: Il Tempo

Poliziotto in coma a Roma: 
"È meningite"

Ricoverato allo Spallanzani. E ora i colleghi hanno paura. Della Sezione Volanti, ha fatto molti turni su metro e bus

Meningite a liquor limpido. La diagnosi dei medici dell' ospedale Spallanzani, dove il giovane poliziotto della Sezione Volanti di Roma è stato trasferito ieri mattina dopo la febbre improvvisa, parla chiaro. L'agente, ora ricoverato in coma, è sotto osservazione e in prognosi riservata nell'istituto specializzato nella cura delle malattie infettive. Ma la preoccupazione tra i colleghi, e non solo, è tanta. Il poliziotto, 26 anni, dorme al terzo piano della storica caserma Maurizio Giglio in via Guido Reni, proprio sopra la mensa e il bar, e svolge servizio antitaccheggio, principalmente a piedi, sulla metropolitana e sugli autobus, a stretto contatto con le persone.

Allarme contagi e allora vaccinazioni a botte di esavalente sui sistemi immunitari in formazione di bambini innocenti e, con contraddizione degna di chiamarsi schizofrenia, immissione a botte di migliaia di persone provenienti da luoghi africani ed asiatici senza cordone sanitario e quarantena...
O sono pazzi i nostri governanti o erano pazzi gli statunitensi che mettevano gli immigrati in quarantena a Ellis Island prima di sguinzagliarli per i territori del Paese.



sabato 24 giugno 2017

Lettera aperta a Matteo Renzi

Dalla Newsletter 479

Per noi è più importante cambiare le norme, trovare i soldi e dare a migliaia di persone la possibilità di andare in pensione anticipata anziché stare a urlare contro la Fornero in TV, insultando una donna per il solo fatto di essere stata ministro e inveendo contro il mondo. Il populista abbaia ai problemi, il politico prova a risolverli. Abbiamo un anno di campagna elettorale davanti a noi. La faremo così. Pacati ma solidi. Senza urlare e senza inseguire gli altri. Il dibattito sulle coalizioni e le risse da talk show lasciamolo agli altri, noi - nel frattempo - facciamo politica.



Per voi, l'hai detto Matteo, ma il voto che ti ho dato per l'ennesima volta porta a scelte che tu e il tuo partito state facendo che sono lontane dal mio sentire e volere. Quindi lungi dall'attirare il mio voto politico, (quando ci consentirete di votare di nuovo), lo stai allontanando. La Fornero ha fatto una legge che ha calpestato il patto che lo Stato aveva concordato con tanti italiani, che si erano fidati.
Non sono fra questi, né nessuno della mia famiglia è fra gli "esodati", ma ciò non toglie che è ignobile che lo Stato faccia un patto con i cittadini e poi non lo rispetti.
Il governo di cui ha fatto parte "una donna per il solo fatto di essere stata ministro" è stato bocciato con il voto dagli Italiani: non te ne sei accorto? Monti pensava di essere stato il salvatore della Patria e ci aveva preso gusto, tanto da formare un partitino che gli Italiani hanno schifato e il senatore a vita, fatto da un giorno all'altro da Napolitano (sigh!), si è ritirato in buon ordine... 
State attenti a fare le cose sopra la testa della gente. Non è più la gente che si poteva piegare con la religione e l'ignoranza. Forse è per questo che vi date tanto da fare per importare "nuovi italiani" senza la nostra stessa storia, molto educativa, alle spalle?


Noi tutti i giorni abbiamo un appuntamento di approfondimento alle 18.30 (#terrazzaPD): ieri abbiamo discusso di cultura e cinema, oggi di come sostenere l'innovazione in Italia con Sergio Boccadutri, Luigi Capello e Massimiliano Magrini; domani di cultura e tv con Gianmaria Duilio e Vinicio Peluffo. Venerdì di periferie Con Maria Elena Boschi e Andrea Riccardi.

Boccadutri chi? Quello della leggina fatta ad hoc per acchiappare gli ultimi soldi degli antireferendari "rimborsi elettorali"? Ricordiamolo a chi legge:
Rita Coltellese *** Scrivere: SENZA PUDORE! Repubblica peggio dell'Unità

Visto che "avete discusso sull'innovazione" ti informo che persone che hanno fatto brevetti facilmente in passato, anche europei, ora sono ostacolati da burocrati ottusi (o altro?) che bloccano l'idea innovatrice con cavilli tipo "la riga deve essere scritta così e non cosà", dopo decine di questi rimandi indietro suggeriscono di rivolgersi a "studi specializzati" dove dietro lauta parcella spiegano a chi ha fatto brevetti tutta la vita "come deve essere scritta la riga". Questo blocco è stato verificato anche da un avvocato della Federconsumatori, a cui un esperto si è rivolto esasperato, trovando il cavillo "della riga scritta così e non cosà" pretestuoso.
Chi non paga l'inutile "consulente" non brevetta più. Qualcosa è cambiato dunque, e di molto in peggio!

Maria Elena Boschi chi? Quella che ha il papà nel Consiglio di Amministrazione della solita banca italiana che presta soldi agli amici che poi non li restituiscono e chi ci ha messo i soldi li perde? La stessa che ha scritto la Riforma che gli Italiani hanno bocciato? Io mi sono astenuta ma la maggioranza degli Italiani l'ha bocciata. Però sta al governo.
Andrea Riccardi chi? Quello che andava nei campi rom promettendo loro la casa?
Con quali soldi delle tasse? Pagano tasse i rom per sostenere questo Paese? Pagano contributi? Quali attività svolgono per sorreggere l'economia di questo paese? Rita Coltellese *** Scrivere: Case ai Rom?

Matteo, mi sa che hanno ragione tutte le persone che mi prendono affettuosamente in giro per le speranze che avevo riposto su di te...
Niente di quello che state facendo e che vi prefiggete di fare mi sta bene. Mentre tante cose che vedo e che ho segnalato su questo blog andrebbero regolamentate: Case Chiuse aperte sulle strade, degrado morale e civile, responsabilità gettate sulle spalle di figure Dirigenziali della Scuola che sono in realtà dei Comuni e delle Province... La tua sordità a queste istanze sociali e legali, che non sono solo mie, io sono soltanto una piccola voce,  è totale... Allora necessariamente dovrò rivolgermi altrove, non certo a te e al tuo PD. 

Jus soli all'italiana: Stati Europei tutti più conservativi

Germania

Il diritto di base che viene seguito per l’attribuzione della cittadinanza è quello di sangue, ma dal 2000 sono tedeschi anche i figli di stranieri nati in Germania, purché almeno uno dei due genitori abbia il permesso di soggiorno permanente da almeno tre anni e viva legalmente nel Paese da almeno otto. Entro 5 anni dopo la maggiore età, poi, devono decidere se mantenere la nazionalità tedesca o quella del Paese d’origine dei genitori.

Francia

A Parigi vige una sorta di doppio ius soli. Un bambino nato in Francia da genitori stranieri nati in Francia può diventare cittadino più facilmente. La cittadinanza, altrimenti, può essere acquisita dai 18 anni (ma ci sono delle condizioni).

Regno Unito

Il bambino che nasce su territorio britannico è automaticamente cittadino del Regno Unito se anche solo un genitore ha la cittadinanza britannica o è legalmente residente nel Paese a certe condizioni (si deve possedere l’Indefinite leave to remain, Ilr, oppure il Right of Abode).

Irlanda

Esiste lo ius sanguinis. Ma se uno dei due genitori risiede regolarmente nel Paese da almeno tre anni prima della nascita del figlio, allora il minore ottiene la cittadinanza.

Spagna

Anche qui, versione morbida dello ius sanguinis. Diventa cittadino spagnolo chi nasce da padre o madre spagnola oppure chi nasce nel Paese da genitori stranieri di cui almeno uno nato in Spagna.

Belgio

La cittadinanza si ottiene automaticamente se si è nati sul territorio nazionale, ma quando si compiono 18 anni oppure 12 se i genitori sono residenti da almeno dieci anni.

Olanda

La nascita sul territorio non garantisce la cittadinanza. Sostanzialmente la cittadinanza viene conferita solo dopo il compimento della maggiore età e se si è in possesso di un regolare permesso di soggiorno e si è vissuto nel Paese per cinque anni senza interruzioni. Chi invece è nato dopo il 1985 da un padre o madre olandesi e sposati, o da madre olandese non sposata, acquista automaticamente la nazionalità olandese anche se nasce fuori dal territorio.

Svizzera

Anche nella confederazione lo ius soli non conferisce il diritto di cittadinanza. Si ottiene se si è figli di padre o madre svizzeri, se sposati, o di madre svizzera se non sono sposati.



E' inutile scrivere, sottolineare la realtà dei fatti, il PD di Renzi con Gentiloni messo lì a tenere il posto e Mattarella benedicente, vogliono imporci leggi che non vogliamo tenendoci in una democrazia sospesa. Non possiamo fare niente, non possiamo votare, possiamo solo subire.
Ma io, come altri, non riusciamo a tacere e siamo stanchi della propaganda delle Reti RAI a cui si aggiunge La 7 di Cairo. La Legge che abbiamo sulla cittadinanza va benissimo, è una Legge giusta ed equilibrata. Per imporci questa spinta verso una visione di Società Italiana che stanno cambiando in peggio ci bombardano di sciocchezze pretestuose.
Le cose, in Europa, stanno come sopra riportato.
La disonestà intellettuale del PD arriva a portare come esempio Paesi con estensioni territoriali immense tipo gli USA e l'Argentina che hanno leggi diverse per ragioni fin troppo ovvie!
Credo che tutti lo capiscano, e chi non afferra motivi così palesi e logici o non vuole accettare la realtà, perché ostinatamente legato all'idea del PD e sinistra più spinta, o ha seri problemi di intelligenza.
Come si legge in quanto riportato sopra, in molti Paesi danno la cittadinanza a chi nasce "perché figlio di straniero nato nel Paese": così la Francia, così la Spagna! Mentre alla Gran Bretagna basta che almeno un genitore sia cittadino britannico!
Mi viene da ridere! Hai capito lo sforzo! Danno la cittadinanza a chi nasce se ha almeno un genitore già nato su quel suolo! E stiamo parlando di Paesi che hanno avuto colonie, poi protettorati in buona parte dell'Africa e dell'Asia!
Su cosa contano questi del PD? Sull'ignoranza immagino e anche sulla quiescenza di tanti cittadini italiani ormai piegati a tutto!

martedì 20 giugno 2017

Amatrice e Accumoli: dove sono i soldi per il terremoto?

Da: Il Fatto Quotidiano
Justin Trudeau ha ufficializzato una donazione al comune di Amatrice di 2 milioni di dollari canadesi, da parte del governo di Ottawa, e di altrettanti da parte della comunità italo-canadese. Una somma totale di circa 2,6 milioni di euro, che il sindaco vorrebbe utilizzare per ricostruire la sede del Municipio, interamente crollata la notte del 24 agosto.
2,6 milioni di euro

Dal sito della Protezione Civile
Come disposto dal decreto legge 189/2016, convertito dalla legge 229/2016, le donazioni al numero solidale 45500 e i versamenti sul conto corrente bancario attivato dal Dipartimento della Protezione Civile confluiranno nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione e saranno gestite secondo le modalità previste dal Protocollo d’intesa per l’attivazione e la diffusione di numeri solidali.
Le donazioni possono essere effettuate tramite bonifico sia dall'Italia sia dall'Estero usando le seguenti coordinate:
Banca: Monte dei Paschi di Siena - Filiale di Roma Via del Corso 232
Iban: IT 44 P 01030 03200 000006366341
Beneficiario: PRES.CONS.MINISTRI DIP.PROT.CIVILE - VIA ULPIANO 11 - 00193 - ROMA RM 
Causale: “Emergenza Terremoto Centro Italia”
Per i bonifici dall'estero va riportato il seguente codice BIC/SWIFT: PASCITMMROM
Al 12 maggio, tramite bonifici su conto corrente intestato al Dipartimento, sono stati raccolti 
9.396.537,80 euro

La prima raccolta fondi, promossa in seguito al terremoto del 24 agosto e chiusa il 9 ottobre, ha permesso di raccogliere oltre 
15 milioni di euro
Con la seconda attivazione del numero solidale, a seguito alle scosse del 26 e del 30 ottobre, sono stati raccolti, fino al 30 novembre
4.415.294,00 euro.
Al 14 febbraio, data di chiusura della terza raccolta fondi tramite il numero solidale 45500 riattivato il 31 dicembre, sono stati raccolti 
3.473.710,00 euro.

Da: Caritas Ambrosiana.it
N POSTA:
C.C.P.
 n. 000013576228 intestato Caritas Ambrosiana Onlus - Via S.Bernardino 4 - 20122 Milano.

CON BONIFICO:
C/C 
presso il Credito Valtellinese, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT17Y0521601631000000000578 - BIC BPCVIT2S
C/C presso la Banca Popolare di Milano, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT51S0558401600000000064700
C/C presso Banca Prossima, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT97Q0335901600100000000348
C/C presso Banca Popolare Etica, intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT86E0501801600000000101545
C/C presso Banca Mediolanum intestato a Caritas Ambrosiana Onlus IBAN: IT93T0306234210000001740731

CAUSALE OFFERTA: TERREMOTO CENTRO ITALIA
Oppure puoi donare: 
- presso l'Ufficio Raccolta Fondi in Via S. Bernardino, 4 - Milano
con carta di credito telefonando al numero 02.76.037.324

2 mesi dalla prima scossa i fedeli ambrosiani hanno donato 
2.567.313 euro 

Da: Varesenews.it

I soldi del Pork ‘n Roll arrivano ad Amatrice

I fondi raccolti durante l'evento estivo sono stati consegnati dal presidente dell'associazione Arcipicchia al sindaco Pirozzi

€ 3.905
donate al Comune di Amatrice ; il resto è stato speso per l’acquisto di beni vari consegnati alle famiglie
Il Sindaco di Amatrice con i rappresentanti dell'Associazione Arcipicchia di Arcisate
Da: TVPRATO.it

La Pubblica Assistenza “L’Avvenire” dona 4.268 euro al Comune di Accumoli

Il Sindaco di Accumoli con i rappresentanti dell'Associazione Pubblica Assistenza “L’Avvenire” Prato
Impossibile trovare sul WEB un elenco preciso dei soldi che, in nome del terremoto, sono stati raccolti, giacché, a parte il nome delle banche specificate nei dati che ho raccolto e qui pubblico, di tante altre piccole e medie donazioni non so, e neppure le persone terremotate che sono ancora senza casa sanno, in quali c/c siano.  
Apprendo da chi in Amatrice viveva e lavorava che la situazione per loro è ancora non risolta. Inevitabile, dunque, che abbiano molti dubbi e molta sfiducia di fronte ad una TV che mostra una realtà che non è quella che quotidianamente vivono i terremotati a 10 mesi dalla prima devastante scossa.
Qualcosa è stato mostrato nei TG, qualche persona che umiliata diceva che stare in una roulotte d'inverno fa molto freddo ed ora, d'estate, fa molto caldo. Da testimonianze dirette che mi arrivano da persone di quei luoghi i disagi sono immensi: per lavarsi e fare il bucato, per chi è in roulotte, per fare la spesa giacché non ci sono più esercizi commerciali e la mensa è lontana per molti che non hanno un'auto a disposizione. Il servizio di navetta è sporadico.. mi dicono. Palazzine costruite una quarantina di anni fa, in parte ancora in piedi anche se con i muri sventrati, non sono state demolite, né i proprietari che l'abitavano sanno quando cominceranno la demolizione in modo da ricostruirle con il contributo dello Stato. La sfiducia serpeggia anche se la gente ha paura di parlare temendo che facendolo possa pregiudicare la propria situazione già tragica. Urge un elenco preciso delle donazioni con un preciso totale. Urge un elenco preciso delle cifre messe a disposizione dal Governo, qualsiasi sia la provenienza: se è l'UE sempre soldi dello Stato Italiano sono, visto quanto versiamo all'Europa ogni anno.
A 10 mesi dall'inizio della fine di questi luoghi i cittadini hanno il diritto di sapere, non di commenti o chiacchiere come scriveva Antonello Caporale a febbraio di quest'anno:


pirozziChe fa un terremotato tutto il giorno? Non ha un lavoro, non ha più un letto ma una branda, non il bagno né il tetto. “L’unico rito quotidiano è la mensa. L’unico luogo in cui resiste la comunità è il tavolo della mensa. L’unico momento per parlare o sparlare resta quello. In fila a ricevere il pasto di mezzogiorno, seduti ad attendere la cena”, dice Roberto. Lui no, giocava a calcio e conserva il fisico sportivo. “Io ce la faccio a resistere, a non pensarci sempre, a tentare di cambiare vita e guardare in faccia alla realtà. A ottobre dissi a mia moglie Marina che forse saremmo dovuti andare anche noi via da qui. Ci mettemmo a cercare, a prendere in mano la cartina geografica. Un posto vicino ad Amatrice ma lontano dal terremoto. Vicino ai nostri monti ma al sicuro. Facemmo un giro a Norcia, poi a Cascia. Sette giorni dopo successe la fine del mondo e noi siamo ancora qui in roulotte, ma noi ci salviamo, qualcosa mi invento, così non resto. Qui l’aria è brutta, non mi piace”.
AMATRICE da capitale del dolore sta divenendo centro di smistamento delle polemiche, area di parcheggio delle malelingue e, purtroppo, anche località eletta dalla liturgia dell’arraffo. Pensate solo alla “robba”, vi interessa solo il vostro destino e non quello della comunità. Basta con gli “arraffa”, basta con la “robba”. Così il 29 gennaio il sindaco Sergio Pirozzi ha aperto la crisi dell’onestà e della solidarietà nel suo Comune. Ai microfoni di radio Amatrice che trasmette (“ce pare radio Londra”, sorride un avventore all’unico bar in esercizio) ogni sera un suo pensiero, è sbottato. Ha detto basta e poi basta, così non gli piace. E il sindaco della felpa si è autosospeso: “Tre giorni per pensare, anch’io voglio prendermi un po’ di relax”.
La crisi è poi rientrata, i giorni del “lutto”, come li ha chiamati, sono terminati ma resta la questione. Non capita spesso che un sindaco liberi i cattivi pensieri nei confronti del suo popolo. Pirozzi l’ha fatto ed è già una notizia. Di chi è la colpa? Tua, caro elettore. Pirozzi forse avrà anche reagito con quelle parole ad azioni o supposizioni, suggestioni o già certezze che circolano sul suo conto: “Sarà candidato ed eletto al Parlamento, ha già la testa a Roma”, giura Giulio, studente universitario fuori corso. Plausibile. Del resto l’uomo ha personalità, sa tenere testa in tv, chiama per nome il presidente del Consiglio, indossa la felpa come fosse la bandiera italiana, bacia, abbraccia, invoca alla fratellanza permanente. Dice: “Io non mollo”, oppure: “Guai ai vinti”. Viene da destra, vicino ad Alemanno (prima Forza Italia, forse anche Udeur) ma guarda a sinistra, a Matteo Renzi garba un sacco: “Mister Pirozzi ha ragione”, ha detto il segretario del Pd qualche settimana fa. Quando Sergio ha polemizzato con Di Maio e i Cinque stelle che hanno sostenuto la protesta di piazza romana della settimana scorsa. I terremotati a Roma. Tutti presenti, tranne Pirozzi, il sindaco dei terremotati.
A MENSA di questo si parla. Si parla e si mangia. Il primo effetto collaterale del terremoto ad Amatrice è infatti l’obesità. Obesi per necessità, grassi per avvilimento, immobilità o astenia. I medici locali sono allarmati. Ma se la pinguedine di massa è il risultato d i questi primi cinque mesi disperati, la catastrofe ha portato con sé altri doni avvelenati. Sono nate mille associazioni, mille conti bancari, iban, movimenti, club, opere pie. I morti, le centinaia di morti che hanno avvilito l’Italia, si sono via via trasformati per i superstiti in “ganci” per parlare al cuore dei connazionali e, purtroppo, anche per riscuotere. La questione si è fatta seria quando si è giunti al portafogli. “Alcuni di noi hanno racimolato soldi ovunque, tanti danari da vivere cinque generazioni. I soldi sulla pelle dei propri morti”, sospetta una signora.
In effetti la comunità ha organizzato, via via che passava il tempo e le case non si vedevano, le scosse continuavano, i problemi resistevano, un sistema di pubbliche relazioni piuttosto atomizzato e caotico. E nel traffico di donazioni da parte di singoli benefattori anonimi, qualcosa è affluito in qualche mano di troppo. La “robba” come dice Pirozzi è giunta ad alcuni più che di altri. Si è formato un canale parallelo degli aiuti e una parte di Amatrice, purtroppo, non ha saputo resistere all’“arraffa”. Una parte dei suoi abitanti ha chiesto e ottenuto. E via via che passava il tempo l’accumulo di soldi, o di altri beni materiali (un frigorifero, due, poi un lavasciuga poi un altro) hanno invelenito un clima già disperato. Maria Pia, pensionata da poco: “Ognuno crede di avere più diritti degli altri”. Rita, ottantenne: “Se non c’è altro da fare, allora ciascuno s’industria per sé. E arraffa”.
Da: Il Fatto Quotidiano, 6 febbraio 2017