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sabato 22 settembre 2012

Monti e "la linfa vitale"




(ASCA) - Roma, 21 set - L'unico modo per mantenere viva la democrazia a livello nazionale e sovranazionale in questo momento di crisi che comporta, fra l'altro, rigetti della stessa democrazia e' dare un ruolo sempre piu' importante, considerare una linfa vitale i partiti politici. Lo afferma il presidente del Consiglio, Mario Monti, in un breve indirizzo di saluto alla riunione dell'Internazionale democratica di centro, presieduta da Pier Ferdinando Casini ed in corso alla Camera dei deputati. Monti propone una riflessione sul ''ruolo dei partiti politici nel contesto internazionale'' e ''sulla centralita' di movimenti e di organizzazioni come l'Internazonale democratica di centro''. Si e' parlato in questa occasione, rileva Monti, del ''rischio di una democrazia senza 'demos'. Credo piuttosto che ci sia il rischio di una democrazia senza 'demos' (cioe' il popolo) e senza 'kratos' (il potere dell'uomo sulla natura e sugli altri uomini). Sarebbe il massimo dell'impotenza''. Monti spiega che oggi ''siamo di fronte alla localizzazione che implica la necessita' di un suo governo. Altrimenti il 'kratos' viene meno''. Perche' ci sia questo governo, continua il premier, ''occorre un coordinamento di governi dei vari paesi. Un coordinamento che evidentemente - continua - prevede una cessione, una condivisione di sovranita' nazionale. Condivisione necessaria altrimenti il 'kratos' viene dato ai mercati ed esce dalla volonta' politica degli uomini''. Ma, si domanda Monti, ''come avere 'kratos' internazionale e dare 'demos' agli uomini? Come dare a questo grande coordinamento 'kratos' a livello nazionale o sovranazionale come l'Ue? Dando strutture istituzionali e linfa vitale'', aggiunge Monti. Ma, si domanda ancora il presidente del Consiglio, ''qual e' la linfa vitale? Sono i partiti politici che rappresentano qualcosa di vitale per la democrazia''.

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Non QUESTI partiti politici di certo! Altro che "linfa vitale", questi sono "veleno mortifero". Troppi soldi pubblici ci succhiano a tutti i livelli ed in tutti i modi, come un Dracula che convoglia in sé il sangue, quello sì "linfa vitale".
Ogni giorno gli italiani sentono il bollettino degli stratosferici emolumenti degli eletti dei partiti, dei milioni di euro rubati o malversati... Tutto nell'incapacità di una Corte dei Conti che non verifica, finché qualche magistrato della magistratura ordinaria non si sveglia e inizia a dipanare l'ennesimo scandalo. Allora tutti quelli che sapevano ma tacevano si svegliano e fanno le vittime, proclamano che loro sono puliti, che non c'entrano niente e che sono disposti a rinunciare al ricco companatico, quando c'è gente che forse non avrà neppure più il pane!
La Polverini ha dichiarato orgogliosamente che il vestito da euro 200 che indossa se l'è pagato da sola... 
Ma perché io pensionata dello Stato con cosa me li pago i miei vestiti che al massimo di euro ne costano 50? Per non dire di mia figlia, Professoressa della Scuola Pubblica che, giustamente, si è messa a ridere dicendo: "Mi sembra normale: io me li pago con il mio stipendio." E, rivelo io, dato come sono pagati gli insegnanti in Italia i vestiti mia figlia li compera sulle bancarelle del mercato.
Poi la Presidente della Regione Lazio ha proposto tagli per 22 milioni di euro che i consiglieri in massa si sono precipitati a votare! Temevano di dover tornare a casa senza niente e allora hanno rinunciato a qualcosa!!
Domanda: perché non li hanno fatti prima questi tagli?
E' vergognoso!! 
I nostri bambini, i nostri adolescenti, entrano in Scuole dove manca tutto, perché non ci sono soldi! E poi si scopre che si possono risparmiare di botto  22 milioni di euro!!
Oh, non è che non lo sapevamo da prima che i soldi ci sono per quello che fa comodo a loro, agli eletti dei Partiti, e non ci sono per le necessità della popolazione! Lo sappiamo tutti! Loro credono che noi si sia cretini, ma noi non lo siamo. Noi subiamo, questo sì... Ma non dica Monti che questa roba è "linfa vitale", no, non lo è: NON COSI'.

Lettera ad un'amica

Pubblico la mia risposta alle tristi riflessioni di un'amica perché sia uno spunto di riflessione per tutti:

Cara Amica,


dove può scappare l'Italia pulita? Deve restare e combattere contro l'infezione: essa deve essere la penicellina. Lo dobbiamo ai nostri figli, ai nostri nipoti.
Tempo fa, nei supermercati ex-GS Romana Supermarket, ora Carrefour (i francesi comperano le nostre Società), io che, come te, leggo la provenienza delle merci, trovavo arance che arrivavano dalla Spagna. Confesso che, volutamente, cercavo quelle provenienti dalla Sicilia e le trovavo. Ugualmente per l'aglio: allo spagnolo preferivo l'italiano. Sempre per aiutare l'economia autoctona.
Quanti italiani pensi che lo facciano? Penso pochi. E' questo il nostro male: insieme ad una diffusa indifferenza individualista, menefreghismo e incapacità a capire che ci diamo la zappa sui piedi.
Tu scopri che anche in Spagna, come in Italia all'Ipercoop, vendono arance provenienti dall'Argentina... Il motivo è semplice: alla grande distribuzione costano di meno. Poi ci sono gli accordi economici fra i Paesi che, a volte, per favorire certe nostre esportazioni, ci impegnano ad importare certe merci della controparte. Tu che hai fatto, come me, anche studi economici, dovresti ricordarti del sistema dell'interscambio, che comprende una serie di accordi politico-economico-diplomatici.
Quanto alla Fiat, (ormai indifendibile visto che Marchionne dimostra di interessarsi unicamente agli utili da distribuire alla famiglia Agnelli), è vero anche che gli italiani se ne infischiano di acquistare le auto Fiat: guidando in giro mi vedo circondata da BMW, Volkswagen, Opel, Mercedes, Audi, Peugeot, Renault, Citroen, Toyota, Lexus, Honda, Nissan, Mazda, Suzuki, Mitsubishi, Hyundai, Kia... Se vado in Francia la prevalenza delle auto che vedo in giro sono francesi, così in Germania, dove circolano in prevalenza marche tedesche... Come mai?
Se è vero che molte Fiat vengono prodotte fuori dall'Italia dando da lavorare, ad esempio, agli operai serbi, è anche vero che negli stabilimenti italiani, che vogliono chiudere gettando in mezzo alla strada gli operai italiani, giacciono invendute auto Fiat prodotte in quegli stabilimenti!
Dunque ne deduco che c'è una diffusa irresponsabilità: dall'alto in basso.
Io ho due auto: una Punto Diesel Multijet che è una bomba e una Grande Punto a GPL che è meno bomba ma l'ha scelta mio marito. Agli italiani non gliene frega niente dell'invenduto degli stabilimenti italiani Fiat, a Marchionne ancora di meno, tanto loro galleggiano sempre... come si sa...
Ciao
Rita