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domenica 25 marzo 2012

Roberta Ragusa come tante, troppe

ECCO UNO DEI TANTI CASI SIMILI: SPARIZIONI NON PLAUSIBILI, ASSURDE, DEPISTAGGI, COME LA IMPROBABILE TELEFONATA CHE SICURAMENTE NON FECE QUESTA POVERA DONNA.


Scomparso

Elena Vergari

Sesso:FEtà:48 (al momento della scomparsa)Statura:160Occhi:castaniCapelli:castaniScomparso da:Ladispoli (Roma)Data della scomparsa:05/06/2005Data pubblicazione:30/01/2006

Elena Vergari ha 48 anni e risiede a Ladispoli (Roma). Il 5 giugno 2005 è scomparsa dopo l'ennesimo litigio con il marito. Secondo quanto avrebbe dichiarato quest'ultimo ai Carabinieri, e riferito dal fratello della donna, la coppia sarebbe partita sabato 4 giugno per recarsi a Bracciano. Tappa seguente l'Umbria, a Valtopina, dove sono sepolti i genitori di Elena Vergari. Alle 19 del 5 giugno, perché stanchi, i due coniugi avrebbero deciso di dormire in auto nei pressi del campo sportivo di Valtopina, senza chiedere ospitalità ai parenti della cittadina umbra. Rientrati a casa la mattina seguente, Elena Vergari e il marito avrebbero avuto un forte diverbio, continuato fuori di casa per non farsi sentire dal figlio. A un certo punto la donna si sarebbe allontanata salendo su un'auto di passaggio. Il marito avrebbe raggiunto questa auto che sarebbe ripartita dopo una breve colluttazione. Il fratello della Vergari sostiene che il marito avrebbe fornito altre due versioni dei fatti, sempre diverse.
Cinque giorni dopo la scomparsa, sul cellulare del figlio è arrivato un messaggio: "Sto bene, non mi cercate". L'sms risulterebbe spedito da una cabina telefonica che pare si trovi molto vicina alla casa della donna. Il fratello di Elena Vergari ha fatto appello a quanti possano fornire informazioni utili.
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Non è che gli inquirenti non indagano, anche per questa donna mai ritrovata lo fecero, anche qui il marito fu sospettato, ricordo l' intervista al figlio, un giovane ragazzo angosciato.
Il marito fu accertato che aveva un'altra donna... La solita storia. A volte la Polizia ed i Carabinieri, anche senza il ritrovamento del corpo, riescono ad avere indizi sufficienti per il rinvio a giudizio del marito fedifrago, a volte no.
Viviamo in una giungla in cui una donna può sparire anche se ha figli angosciati che precipitano in un vuoto buio che non si colmerà mai.
Per questo loro dolore innocente sarebbe il caso, con i mezzi delle forze di Polizia e dei Carabinieri, di non abbandonare mai questi casi di "morti bianche". 

Raccolta differenziata

Ecco un Comune virtuoso: Sabaudia, provincia di Latina. Dal 1° marzo di quest'anno è partita la raccolta differenziata. Sono spariti gli orribili cassonetti sempre stracolmi con intorno, lasciati da persone incivili, anche rifiuti speciali che, con una semplice telefonata al Comune, che informa,  si potevano e si possono portare presso le discariche autorizzate. In alcuni casi passava il servizio di ritiro rifiuti speciali presso il domicilio del contribuente, il quale, per ogni ritiro doveva pagare una piccola somma in più rispetto alla TARSU , ma questo non sempre.
L'alto tasso di inciviltà, però, induce la gente a caricare in auto o la vecchia lavatrice, o la vecchia porta con il vetro rotto, o la vecchia poltrona, o il vecchio materasso e scaricarlo nottetempo accanto al primo cassonetto. Possibilmente non visti. Ma anche se c'è chi vede nessuno denuncia prendendo la targa dell'incivile. Eppure ci sono varie leggi che vietano di abbandonare rifiuti speciali in strada, leggi che prevedono sanzioni che, però, raramente, per non dire MAI, i Comuni applicano.
Come al solito in Italia c'è una sinergia perversa fra le Istituzioni ed i cittadini per far andare le cose fuori dai binari delle norme. E questa mentalità è così radicata che chi pretende il rispetto delle stesse non è visto di buon occhio nemmeno dalle Istituzioni medesime. Eppure le norme servono a vivere tutti insieme meglio. 

Dunque Sabaudia ha istituito un bellissimo servizio per la raccolta differenziata ma, in assenza dei cassonetti, ignoti incivili lasciano la loro mondezza dietro al cassone per la raccolta della Caritas: qui sotto le foto, che documentano tale inciviltà, fatte questa mattina dalla scrivente. Ieri il Camion che pulisce la strada ha ignorato tale schifo, che già era lì, e l'addetto che passava a piedi con una specie di aspiratore, con accanto il mezzo guidato dall'autista, ha ignorato anche lunghi rami di potature di palme che giacevano accanto a tale cassone di raccolta caritatevole! 
Via Litoranea - Bella Farnia



Consiglio il Comune di applicare le multe che le leggi consentono e che immagino il pregevole Sindaco conosca bene. Che si usino i vigili urbani anche per questo e non solo per fermare, paletta in pugno, gli automobilisti. Questi si possono multare mettendo le apposite macchinette che rilevano gli eccessi di velocità, poi va bene anche il posto di fermo con paletta, ma la polizia municipale dovrebbe vigilare anche su altre cose...