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martedì 28 febbraio 2017

Qualcosa cambia in meglio?

Da: LeggiOggi.it

Ddl Gelli è Legge: come cambia la Responsabilità Medica


Sabina Grossi

Responsabilità Penale del medico: cosa cambia

L’altra novità risiede nell’introduzione nel codice penale dell’ art. 590-sexies (responsabilità colposa per morte o per lesioni personali in ambito sanitario). L’imperizia a causa della quale un paziente subisca un danno è punibile solo se frutto di colpa grave. Tuttavia, il medico è sollevato da responsabilità penale se dimostrerà di aver rispettato le linee guida o le buone pratiche assistenziali.
Sul versante penalistico, quindi, il medico potrà essere accusato solo di omicidio colposo o lesioni personali: al di fuori di queste due casistiche, sarà sollevato da qualsiasi responsabilità penale qualora dimostri di aver rispettato le linee guida pubblicate dall’Istituto Superiore di Sanità.

Responsabilità Civile del Medico: cosa cambia

La più incisiva modifica introdotta dal ddl è quella inerente la nuova forma diresponsabilità civile del medico. Il professionista, infatti, se accusato di aver provocato un danno, in via generale potrà rispondere solo di responsabilitàextracontrattuale ex art. 2043 c.c., senza che possa più profilarsi in modo automatico quella strettamente contrattuale ex art. 1218 c.c.
La differenza risiede nel fatto che è ora invertito l’onere della prova, addossato al paziente che si ritiene danneggiato, che dovrà dimostrare per primo la colpa del medico in questione. Lo stesso dovrà provare l’evento (la lesione), la causa (colpa del medico), ed il nesso di causalità tra condotta ed evento.
Da:Quotidiano Sanità.it
L'obiettivo della legge è quello di risponde principalmente a due problematiche: la mole del contenzioso medico legale, che ha causato un aumento sostanziale del costo delle assicurazioni per professionisti e strutture sanitarie, e il fenomeno della medicina difensiva che ha prodotto un uso inappropriato delle risorse destinate alla sanità pubblica. Il tutto nell'ottica della ricerca di un nuovo equilibrio nel rapporto medico-paziente che permetta, da una parte ai professionisti di svolgere il loro lavoro con maggiore serenità, grazie alla nuove norme in tema di responsabilità penale e civile, e dall'altra garantendo ai pazienti maggiore trasparenza e la possibilità di essere risarciti in tempi brevi e certi per gli eventuali danni subiti.


Se le cose stanno così vuol dire che ogni tanto chi sta in Parlamento capisce che si esagera là fuori e che bisogna ristabilire un equilibrio.
Ormai tutti si sentono in diritto di denunciare, dando per assunto che non si può morire, che il medico deve sempre e comunque guarire e se non guarisce allora è giusto denunciarlo. Praticamente la follia. E finalmente l'ha capito chi fa il parlamentare veramente in modo onorevole, tanto da meritarsi l'appellativo. Giustamente chi non voleva togliere dal proprio stipendio anche il costo, altissimo, di un'assicurazione personale e si rimetteva solo alla copertura dell'Ospedale, stava bene attento a non fare l'eroe. Questo sicuramente abbassava anche il piacere di una professione bellissima, se scelta non per diventare ricco ma per la soddisfazione di curare e salvare vite. Speriamo che questa Legge rassereni tutti.
Ho scritto un racconto su un fatto di cui sono venuta a conoscenza e che dimostra come si possa frustrare la passione dei medici coraggiosi che sfidano ogni giorno la morte. 

Rita Coltellese *** Scrivere: Modi diversi di essere medici - Novelle Nuove

Per ridere un po': Le comiche: "Mamma "piagne""

"Mamma "piagne""






Defy Cavadent Son: "Qui ce conoscono tutti, Pollo mio, so' du' cittadine vicine ma è come n'paese.. A' gente vede papà co' quella e va da mamma a chiedeje come mai... E lei a' domenica viè a piagne da me! Ma io a' domenica vojo sta' co' mi fijo, dopo che ho trapanato denti pe' tutta a' settimana!

Pollo Fiduciosi: "Povero amico mio..."







Defy Cavadent Son: "Me chiede de parlà co' mi padre... De dije de lassà perde qua' squilibrata da vicina de' casa tua.. Io ci ho parlato.. Ma quello nun me sente! O' studio è er suo.. io devo pure lavorà.."







Pollo Fiduciosi: "Povero amico mio..." (Certo.. però.. i soldi innanzi tutto ..)



L'Italia dei capri espiatori, non dei Responsabili

Da: Il Messaggero.it

Terremoto, il sindaco di Accumoli:
«Ricevetti relazione della Curia
che attestava i lavori al campanile»

Stefano Petrucci, Sindaco di Accumoli, a sinistra nella foto, accanto il Capo Dipartimento della Protezione Civile Ing. Fabrizio Curcio

RIETI - Non ha ancora ricevuto notifiche da parte della Procura della Repubblica di Rieti, ma si dice tranquillo. Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli, potenziale indagato per i crolli del campanile di San Francesco e della caserma dei carabinieri, ha spiegato ai microfoni di Rai3 la sua posizione.

«Eseguimmo dei lavori nel campanile della chiesa di San Francesco - dice Petrucci - poi, in seguito al terremoto del 2009, altri interventi furono iniziati nell'aprile del 2010. Ricevetti poi una relazione della Curia, firmata da un ingegnere, in cui si attestavano i lavori eseguiti e nella quale si chiedeva la riapertura della chiesa».
Lunedì 27 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:18 

E' con amarezza e indignazione che ho appreso la notizia dell'avviso di garanzia all'onesto Sindaco di Accumoli Geom. Stefano Petrucci.
Si ripete sempre lo stesso copione in questo sciagurato Paese: ogni giorno scandali e ruberie e non si trova mai un Responsabile che paghi e poi "piove e governo ladro" sul più inerme e corretto della piazza: hanno trovato il capro espiatorio!
Nella mia vita ho trovato poche persone perbene e fra queste il geometra Petrucci: correttissimo nel suo lavoro, preciso, mai esoso nelle sue puntualissime fatturazioni! Una perla rara.
Chi meglio di questo tipo di persone da prendere come capro espiatorio?
In un Paese di gaglioffi di ogni risma quest'omino garbato e beneducato non merita di essere indagato; anche se è il solito "atto formale", intanto si dovrà pagare un avvocato e, nonostante si mostri fiducioso nella giustizia italiana (ahimé!), dentro di sé starà comunque in ansia anche se, con il suo modo di fare educato e controllato non lo farà vedere.
In Italia ormai si viaggia nella follia, in quanto alla cosiddetta "Giustizia". Da una parte si assiste alla più assoluta impunità nei riguardi di chi la fa più grossa, e dall'altra si acchiappano agnelli sacrificali che nulla hanno fatto per meritarlo e si perseguitano!
A parte gli esempi clamorosi come il recente caso del Prof. Stefano Rho, per fortuna risoltosi bene (ma quanto avrà sofferto?!), ne conosco di non clamorosi della vita di tutti i giorni in cui leggi del cavolo messe lì non per fare giustizia, ma per scaricare i veri Responsabili e gettare il carico su chi è inerme per ragioni varie, sono da cambiaredato che creano situazioni ingiuste fino ad essere grottesche!
Un terremoto fortissimo, che in quelle zone a rischio sismico non si sentiva da un secolo, tirà giù una torre antica di un edificio religioso, soggetto alla Curia di Rieti, muore un'intera famigliola compresi bambini, e chi si indaga? Il Sindaco, che è ora chiamato a risponderne e che nulla poteva su quella torre, se non prendere atto che la Curia ne ha preteso la riapertura presentando una relazione firmata da un ingegnere! L'unica cosa che mi viene in mente è che forse doveva mandare un geometra del suo sparuto ufficio tecnico a controllare che l'ingegnere firmatario aveva scritto il vero! 
I lavori erano stati eseguiti dopo il terremoto de L'Aquila, che ovviamente aveva interessato anche quei luoghi, non essendo un caso che Accumoli, prima che in epoca fascista si creasse la provincia di Rieti, era in provincia de L'Aquila.
E' tipico di questi tristi tempi, in Italia, di mettere sotto accusa per le cose più svariate persone che nel loro ruolo non hanno che poteri e mezzi limitati dallo Stato stesso. Poteri e mezzi frammentati fra varie Istituzioni per gestire una medesima struttura o territorio, in modo che i veri Responsabili non ne rispondano mai, preferendo, nella follia e nello smarrimento del Diritto, scaricare tutto sul capro espiatorio. 

lunedì 27 febbraio 2017

Le Leggi e le Regole salvaguardano il Territorio

Da: LATINA CORRIERE.it

Sabaudia, la ricetta della Proprietà Scalfati per salvare il lago di Paola dall’inquinamento

di Redazione - 26 febbraio 2016


Il Lago di Paola con evidenti segni di inquinamento


Potete leggere l'articolo cercandolo sul WEB dal titolo e dal giornale: Latina Corriere.it.
Non ho potuto riprodurre con il copia e incolla l'intero articolo in quanto il suo html confligge con l'html del mio blog, bloccando la visione dei post precedenti sulla Home Page del blog.
La proprietà Scalfati ha fatto effettuare una perizia sul Lago, di pubblica utilità ma di proprietà della famiglia da quando fu acquistato alla fine dell'800, con risultati che già in molti sapevamo da tempo: ora sono ufficiali... ed estremi.
Il figlio più grande di Anna Scalfati, che ho avuto modo di conoscere essendo iscritta a Legambiente, ci illustrò, in una gita sul Lago a cui partecipò anche il Presidente del Parco Nazionale del Circeo, il problema degli scarichi delle case private di cui all'epoca si aveva un numero approssimativo ma consistente e, soprattutto, indecente, visto che la cosa era nota ma nessuno interveniva.
Ora, domani, si dovrebbe riunire un tavolo tecnico, convocato dal Commissario Straordinario del Comune di Sabaudia, Antonio Luigi Quarto,  a cui sono convocati, oltre la Proprietà Scalfati, la Regione, la Provincia e l'Ente Parco, nei cui confini il Lago è compreso.
Le spese di bonifica, infatti, debbono interessare codesti Enti ed Istituzioni in quanto non supportabili dalla sola proprietà, essendo essa, a mio avviso, parte lesa a causa degli scarichi abusivi fin qui consentiti dalle Istituzioni responsabili dei controlli di Legge.


Mi chiedo come possa essere consentito in una cittadina sul mare che esistano case con le fosse a dispersione!
E' contro ogni Legge! Posseggo 2 abitazioni in Sabaudia: una è collegata ad una rete fognaria consortile che confluisce nel depuratore di Caprolace, un'altra è collegata regolarmente alla fognatura comunale gestita da Acqua Latina che ci fattura la depurazione fognature legalmente.
Specifico legalmente giacché esistono zone nel Lazio, gestite da ACEA, dove questa Società, pur fornendo soltanto l'allaccio dell'acqua, fa pagare alla gente anche la depurazione fognature INESISTENTI.
Mi fa piacere che all'incontro del 28 ci sia anche la Regione, giacché la Regione Lazio, il cui Presidente Zingaretti è uno dei migliori che la Regione ha avuto negli ultimi tempi, deve continuare a monitorare il territorio in cui, come accennato, esistono criticità inaccettabili e non rispetto delle Leggi e delle Regole. E c'è un assoluto bisogno di rispetto di Leggi e Regole e, soprattutto, di inchiodare alle proprie responsabilità chi non le rispetta, e in questo Paese, incredibilmente, sono spesso le stesse Istituzioni a non rispettarle!

domenica 26 febbraio 2017

La rubrichetta "Per ridere un po': le comiche"

Mi è stato chiesto come rivedere le "vignette" della Rubrichetta  "Per ridere un po': le comiche": cercarle tramite il calendario mi è stato fatto osservare che può non essere facile...
L'unico sistema che Blogger mette a disposizione sono le Etichette.
In fondo ad ogni post, a sinistra, c'è la parola Etichette che serve a raggruppare i post per argomento. Le comiche hanno tutte l'Etichetta: Scrivere.
Cliccando a destra della pagina, dove appare l'elenco delle Etichette, sull'Etichetta Scrivere, appariranno in sequenza temporale tutti i post con quell'Etichetta: dall'ultimo andando indietro per data. Ovviamente non troverete i post delle  "vignette" in sequenza immediata, ma scorrendo cliccando in basso a destra su "Post più vecchio" potrete arrivare via via alle "vignette" più vecchie.
Riporto sotto il link di spiegazione su i Commenti, per facilitare la ricerca di altri aspetti del blog. 

Rita Coltellese *** Scrivere: Come leggere i commenti

sabato 25 febbraio 2017

Per ridere un po': Le comiche: "Calunnia, calunnia, qualcosa resterà"

"Calunnia, calunnia, qualcosa resterà!"


Schizzosa Invidiosa: "E' vero che Annarosa si vedeva con l'ex-fidanzato e lui le mandava fiori, le regalava oro e il marito lo sapeva? Conferma, tu devi sempre confermare quando lo racconto alla gente! Capitoooo!"





Modesty Demente: "A ma', io confermo sempre tutto quello che dici... Ma ce vo' n'po' de coerenza: m'hai fatto confermà co' quella matta da' vicina de casa che Annarosa ci aveva chiesto de dì ar marito che i fiori jeli avevamo mannati noi, perché nun voleva fallo capì che jeli aveva mannati l'ex-fidanzato! Poi te sei messa a dì che però quello je regalava l'orecchini d'oro davanti ar marito e che lui nun faceva na piega..."



Schizzosa Invidiosa: "Embé!!!"







Modesty Demente: "Embé fa la pecora! A ma', nun è credibile! Vo' nasconne i fiori e poi se fa dà l'oro davanti ar cornuto?"




Schizzosa Invidiosa: "Tu conferma e basta! Che nun t'ho fatto confermà davanti a' matta che so' laureata? Tu hai confermato co' i particolari e quella se l'è creduto!
A' gente se crede tutto!"

Modesty Demente: ("A me me sa' che quella t'ha tanato da n'pezzo, artro che se crede quello che dichi! Ma nun te lo posso dì, se no te pija na' crisi e chi te tiene?!  Me tocca ariannà dar dottor Giacometti a fatte ordinà i carmanti.")

Marco Travaglio: difetti di memoria..

Giorni fa, nel salotto televisivo di Lilli Gruber, si parlava di Mani Pulite, la famosa inchiesta che portò poi alla discesa in politica di Antonio Di Pietro: un uomo in cui ho creduto anch'io, fino a prendere la tessera, per la prima volta in vita mia, di un partito: Italia dei Valori.
Con la sua arietta ironica e saputella, di chi si sente sempre dalla parte giusta e guarda con sufficienza al resto del mondo, Marco Travaglio, ospite in studio, sottolineava, giustamente, il vezzo di molti di incolpare i magistrati che condussero quelle indagini, piuttosto di tener conto dei reati che le persone indagate e condannate avevano commesso.
Ma quando qualcuno in studio ha parlato di suicidi, con la stessa aria di depositario della verità, Marco Travaglio ha detto: "Nessuno si è mai suicidato." Oppure: "Non c'è stato alcun suicidio". Non sono un registratore, dunque la frase precisa non so riportarla, ma era di questo sicuro tenore.
Mi sono stupita di questa affermazione detta non senza il solito sorrisetto ironico.
E Gabriele Cagliari? Non si suicidò forse in carcere con un sacchetto di plastica sulla testa? Era detenuto in attesa di giudizio.
Non sto certo difendendo gli indagati e i condannati dell'inchiesta Mani Pulite, sia chiaro, ma mi disturba la negazione dei fatti da qualunque parte venga. E Marco Travaglio è più giovane di me e fa il giornalista per avere così poca memoria.
Con questo, comunque, sono d'accordo con quanto detto da uno dei magistrati dell'inchiesta definita Mani Pulite:
  • Piercamillo Davigo: << la morte di un uomo è sempre un avvenimento drammatico. Però credo che vada tenuto fermo il principio che le conseguenze dei delitti ricadono su coloro che li commettono non su coloro che li scoprono. Non è neanche pensabile che uno possa sentirsi responsabile delle conseguenze di delitti che altri hanno commesso. Il mestiere del magistrato è scoprirli e reprimerli>>.

venerdì 24 febbraio 2017

La verità era nei fatti, solo i giudici non la vedevano

Da: DAGOSPIA

CASO CUCCHI: POLIZIOTTI SÌ, MEDICI NO – LA FAMIGLIA HA INCASSATO 1,3 MILIONI DI RISARCIMENTO DANNI DALL’OSPEDALE PERTINI CON LA CLAUSOLA DI NON PRESENTARSI PARTE CIVILE CONTRO MEDICI E INFERMIERI NEL PROCESSO DI APPELLO

Un anno fa, al momento di firmare l’accordo con l’ospedale, Ilaria Cucchi dichiarò: "Abbiamo accettato soltanto con la garanzia del nostro avvocato di poter continuare la battaglia processuale contro gli agenti. Altrimenti non avremmo accettato nessuna somma". Insomma, poliziotti sì, medici no….

MAIL ARRIVATA A DAGOSPIA
“Come mai nessuno ricorda che la sorella di Stefano Cucchi, oltre a candidarsi per la lista Ingroia, ha ottenuto e incassato € 1.340.000 dall'Ospedale Pertini (il 2 Novembre 2013) quale indennizzo e con la clausola di non presentarsi parte civile contro questa struttura e relativi indagati (medici e infermieri) nel processo di Appello? La cifra è stata liquidata da Unipol Assicurazioni

ps - Questo indennizzo permetteva loro di presentarsi parte civile contro i poliziotti indagati per il pestaggio. L'accordo dei Cucchi prevede che chi l'abbia poi curato non è per loro rilevante”.


“CUCCHI, ALLA FAMIGLIA 1 MILIONE E 340 MILA EURO. RISARCIMENTO DEL PERTINI PER LA MORTE DI STEFANO”
la Repubblica” del 02.11.2013


Ho già espresso il mio pensiero su questa triste storia, i cui link pubblico qui sotto. Non voglio ripetermi ma, alla luce del rinvio a giudizio di 5 carabinieri e alla sospensione dal servizio di 3 di loro, non posso che meravigliarmi di come procede la giustizia (g necessariamente minuscola) in questo nostro Paese. Ci sono riflessioni logiche, ovvie e conseguenziali che erano già venute alla mente di una donna qualsiasi come me molto tempo fa.

Rita Coltellese *** Scrivere: Stefano Cucchi non è morto perché era un tossico

Chi ha avuto la pazienza di leggere quanto scrivevo nel post di cui il link sopra riportato, del 2014, trova quelle ovvie riflessioni logiche a cui mi riferisco che, però, non sono venute in mente ai giudici di ben 2 processi!
Ha pagato l'Assicurazione dell'Ospedale "S. Pertini" e meno male che quella somma così ingente non l'abbiamo tirata fuori noi contribuenti, che nulla abbiamo fatto!
Se i medici avessero fatto il loro dovere di denunciare le lesioni che il Cucchi aveva l'Assicurazione dell'Ospedale non avrebbe dovuto sborsare nulla, e loro non avrebbero avuta l'assurda condanna in Primo grado di essere la causa della sua morte, condanna poi rientrata in Appello.
Mi rimane oscura la ragione per cui questi medici non abbiano immediatamente riportato in cartella le lesioni riscontrate e fatta denuncia. Il fatto che fosse un Reparto Penitenziario aggrava questa mia legittima perplessità. Insomma, non di mancanze di cure è morto il detenuto ricoverato, e dunque assurdo rinviare a giudizio i medici per omicidio colposo, bensì essi sono colpevoli di non aver fatto quello che ogni medico deve fare di fronte a lesioni non naturali: denunciare all'Autorità Giudiziaria immediatamente. Il reato allora è di omessa denuncia con sospetta complicità o favoreggiamento.

 Rita Coltellese *** Scrivere: Stefano Cucchi: giustizia che non vede l'ovvio

Insomma mi stupisco io stessa di quanto scrivevo nel post del 2015 il cui link riporto sopra.
Se dunque da semplici notizie giornalistiche una donna qualsiasi poteva dedurre la verità... come mai i giudici con tante carte in più non la vedevano e scrivevano sentenze illogiche?
Quanto tempo si perde, quante risorse, quante persone come le povere guardie carcerarie debbono soffrire per nulla fatto?

Come non avere paura di questa magistratura?



Matteo Renzi: Instagram da Alcatraz: commenti

Questo è il più buono e che condivido:

  • vandavincentiPerché invece di andare in America non ti sei fatto un giro in Italia a vedere i terremotati ancora tutti senza casa , i negozi in tutte le città che chiudono per troppe spese troppi abusivi , nei paesi dove tutto è all' abbandono e poi potresti pensare come possiamo fare con tutti questi migranti che ci costano di più di quello che percepiscono tutti i pensionati Italiani. Se sei l'uomo del fare fai dei giri a parlare con gli Italiani normali e cerca di fare veramente qualcosa
Signora Vincenti lei ha scritto in poche righe delle grandissime VERITA'!!!

https://www.instagram.com/p/BQ3HAdBgcHA/


Eppure credo che il North Carolina abbia ragione...

Da: RAINews

La nuova Casa Bianca 

Gli studenti non potranno più scegliere il bagno. Trump cancella norma antidiscriminazione di Obama La ministra all'Educazione, Betsy DeVos, avrebbe inizialmente osteggiato il piano di revoca delle tutele per gli studenti transgender che si e' poi materializzato con il ritiro delle linee guida.  Secondo la Cnn le e' stato fatto chiaramente capire che le decisioni del presidente non possono essere messe in discussione altrimenti ci si mette in una posizione "difficile" 


23 febbraio 2017 Primo colpo di Donald Trump ai diritti della comunità gay. Il presidente degli Stati Uniti ha infatti revocato una norma siglata Barack Obama che permetteva agli studenti transgender di utilizzare i bagni e gli spogliatoi che preferivano in base all'identità di genere con cui meglio si identificavano. Aspre le critiche dei deputati democratici e delle organizzazioni per i diritti civili, come Human Rights Campaign, associazione che promosse la legalizzazione del matrimonio gay e che definisce "vergognosa" la decisione di Trump. La lettera alle scuole   Il dipartimento di Giustizia e quello dell'Educazione hanno inviato una lettera alle scuola pubbliche del Paese per notificare la decisione del governo, secondo cui la norma varata da Obama creava confusione a livello locale. Nella lettera si legge che "si deve tenere conto del ruolo degli Stati e dei distretti scolastici nella definizione della politica educativa". La questione locale-federale In questo senso il procuratore generale Jeff Sessions, tra i più duri conservatori del governo, sostiene in una nota che l'accesso degli studenti transgender ai bagni e agli spogliatoi migliori in base all'identità di genere è un tema su cui devono decidere i distretti scolastici e i governi locali, non il governo federale.   In questo modo, il governo Trump si è messo al fianco degli Stati governati da repubblicani secondo cui Obama aveva oltrepassato il suo potere varando una norma che, benché non avesse la forza di legge, minacciava di bloccare i fondi federali alle scuole che non l'avessero rispettata. Ora le entità locali avranno la possibilità di proclamare la propria legge in merito e determinare se gli studenti transgender possano o meno utilizzare il bagno preferito in base al genere con cui si identificano.   Nella lettera inviata alle scuole i dipartimenti spiegano che il sistema educativo deve garantire a tutti, anche a coloro che appartengono alla comunita Lgbt di "imparare e crescere in un ambiente sicuro". La decisione di Trump non riguarda quella parte della norma varata da Obama in cui si chiedeva alle scuole di agire per prevenire il bullismo. I democratici e le organizzazioni per i diritti: "Passo indietro"   Poco dopo l'annuncio, vari democratici al Congresso, come la leader della minoranza alla Camera Nancy Pelosi e il senatore Dick Durbin, hanno criticato la norma sostenendo che la decisione di Trump non farà altro che aumentare la discriminazione nelle scuole. "Ritirare la storica norma del governo Obama per proteggere gli studenti transgender è un duro colpo ai giovani già vulnerabili di per sé", commenta Pelosi. Human Rights Campaign parla di "crudele attacco" che mostra il disprezzo del nuovo presidente per la comunità Lgbt. La misura era già sub iudice Nel corso della campagna elettorale, Trump si era smarcato dall'ala più conservatrice del suo partito e aveva dimostrato simpatia nei confronti dell'organizzazione, opponendosi a una legge del North Carolina che, tra le altre cose, obbligava l'utilizzo dei bagni pubblici in base al sesso di nascita di ciascuno.   Nella pratica, in realtà, la decisione del governo non avrà un grave impatto, perché la misura varata da Obama era stata bloccata lo scorso agosto dal giudice federale del Texas Reed O'Connor su richiesta di 13 Stati. Tuttavia, inciderà sulle dispute ancora da risolvere, tra cui un caso che sarebbe stato valutato dalla Corte suprema a marzo. In particolare, il governo ha comunicato alla Corte suprema di aver ritirato il proprio appoggio a Gavin Grimm, ragazzo transgender della Virginia che aveva denunciato il dipartimento dell'Educazione perché la sua scuola l'ha obbligato a utilizzare i bagni coincidendi con il suo sesso biologico. DeVos, la ministra era riluttante La ministra all'Educazione, Betsy DeVos, avrebbe inizialmente osteggiato il piano di revoca delle tutele per gli studenti transgender che si e' poi materializzato con il ritiro delle linee guida. A rivelare il retroscena e' il New York Times indicando che su questa misura il procuratore generale, Jeff Sessions, godeva del totale appoggio del presidente Donald Trump e che la DeVos l'ha dovuta ingoiare. Il provvedimento richiedeva la ratifica sia del ministero della Giustizia e sia dell'Educazione. Secondo la Cnn, alla ministra DeVos e' stato fatto chiaramente capire che le decisioni del presidente non possono essere messe in discussione altrimenti ci si mette in una posizione "difficile". Tillesrson sul fronte Sud: visita di 2 giorni in Messico Il segretario di stato Rex Tillerson è arrivato in Messico ieri per una visita di due giorni, dopo lo scontro fra Donald Trump ed Enrique Pena Nieto sulla costruzione del muro alla frontiera che ha portato quest'ultimo a rinunciare a un viaggio negli Usa il 31 gennaio scorso e dopo che martedì sono state varate negli Stati Uniti misure più stringenti per l'espulsione degli immigrati senza permesso di soggiorno, molti dei quali sono messicani.     Tillerson, raggiunto a Città del Messico dal segretario per la sicurezza interni John Kelly, incontrerà Pena Nieto, il ministro degli esteri Luis Videgaray, che ieri ha ribadito il rifiuto del Messico di accettare le regole dettate unilateralmente da Washington, e il ministro degli Interni Miguel Angel Ororio Chong.    "Abbiamo una relazione sana e forte con il governo messicano e i suoi ministri. Penso che direbbero la stessa cosa", ha dichiarato ieri il portavoce della Casa Bianca Sean Spicer.   





L'attacco alla sessualità, nei suoi generi maschile e femminile, rappresenta oggi il più sconcertante tentativo di manipolazione dell'essere umano mai realizzato nella storia. Promossa grazie all'imponente contributo economico e politico delle più potenti lobby dell'Occidente, questa vera e propria "mutazione antropologica" viene oggi imposta attraverso i media, la cultura, lo spettacolo e le legislazioni. Gli autori ricostruiscono le tappe di questo processo senza precedenti toccando temi scomodi e drammaticamente attuali: dall'omosessualismo alla distruzione delle "identità sessuali"; dai "nuovi modelli familiari" allo sdoganamento della pedofilia; dagli uteri "in affitto" al transumanesimo; dalle nuove legislazioni imposte alla repressione del dissenso. Un viaggio inquietante nei meandri dell'ideologia di genere: l'ultima frontiera della manipolazione di massa nel mondo contemporaneo.




Trump ha ragione e Obama no: almeno per me.
Non ghettizzare chi nella testa si sente femmina, anche se nei suoi cromosomi è XY, o si sente maschio, anche se ogni cellula del suo corpo ha i gameti sessuali XX, è giusto, ma da qualche tempo si è andati oltre: molto oltre.
Si sta ghettizzando chi ha il "torto" di essere nella testa in armonia con la sua natura biologica.
Dunque si può parlare, giustamente, di snaturalizzazione della Società occidentale.
Giacché nelle Società diverse da quelle cosiddette occidentali, ispirate a religioni diverse, ci sono altri problemi, essendo costruite su basi filosofiche ed etiche tutt'affatto differenti.
Restando dunque nelle Società nate dalle idee di tre religioni diverse, ma con molti punti in comune, anche se l'islam fa la guerra alle altre due, ebraismo e cristianesimo, questa forzatura di cancellare la Natura per venire incontro a quello che ciascuno ha nella propria testa, crea disordine e follia.
Non ghettizzare nessuno è necessario; accettare la volgare esibizione della sessualità, anche etero, è inaccettabile.
Che ciascuno viva la propria sessualità con discrezione, senza sbatterla in faccia agli altri.
Questa dei bagni per un "terzo sesso", indefinito e indefinibile, è una demagogica sciocchezza.
Che ciascuno vada nel bagno pubblico assegnato per sesso biologico: la sua sessualità di "testa" è un fatto privato, e tale deve restare.
Chi mai entrerà nel bagno neutro? Uomini che nella "testa" si sentono a volte attratti da uomini ma a volte vanno anche con donne? E mentre tirano fuori il pene per pisciare si trovano accanto una donna che il pene non ha ma si sente un maschio?
Si vede bene che esprimendo senza ipocrisia la cruda realtà dei fatti si mette in evidenza la debolezza di una simile scelta. 
Infine una notazione: NON è CORRETTO DIRE E SCRIVERE "SESSO DI NASCITA" in quanto il sesso rimane nei nostri cromosomi sempre lo stesso, dalla nascita alla morte. 

mercoledì 22 febbraio 2017

Petizione di cittadini

A tutte le Istituzioni preposte per Legge alla salvaguardia del decoro e della pubblica decenza
i cittadini firmatari presentano una 
petizione
affinché ciascuna Istituzione, per la parte di sua competenza, provveda alla cessazione di quanto avviene da diversi anni sulla 
Strada provinciale 215 Km. 34-38: in pieno giorno donne di colore e tutte della stessa etnia stazionano a bordo strada completamente nude nelle parti intime, mimando con movimenti e gesti osceni atti sessuali, costringendo gli automobilisti in transito quantomeno ad assistere, loro malgrado, ad un inaccettabile spettacolo a luci rosse, a cui, inevitabilmente, sono esposti bambini e minori che si trovano a transitare con i propri familiari.
Si richiama, inoltre, l'attenzione delle Istituzioni preposte alla Sicurezza Stradale, secondo le norme stabilite dal Nuovo Codice della Strada, sul pericolo costituito da codeste donne nude e ammiccanti agli automobilisti in transito, riguardo la "distrazione dell'attenzione degli utenti della strada con pericolo per la sicurezza della circolazione", frase desunta dal verbale elevato dalla Polizia Locale del Comune di Rocca Priora in data 27/12/2016 per un piccolo cartello pubblicitario indicativo di un BAR e ritenuto pericolo di distrazione in applicazione dell'art. 23, c. 1° e 4° e 11°, rif. art. 47 e segg. del Reg. es. DPR 495/92.
Pur non essendo, tali donne nude a bordo strada, assimilabili a "cartelli pubblicitari", innegabilmente costituiscono un richiamo pubblicitario con evidente "offerta di servizi".  

Nome                             Doc. o C.F.                                           Firma               n.tel.                                                         

Visualizzazioni per Paese

Grafico dei Paesi con il maggior numero di persone che visualizzano i blog

VoceVisualizzazioni di pagine
Stati Uniti
5335
Germania
5079
Italia
3596
Francia
614
Russia
238
Moldavia
60
Cina
53
Paesi Bassi
34
Regno Unito
23
Portogallo
22

Pubblico le visualizzazioni per Paese dell'ultimo mese perché una mia amica, che dà troppo retta a certi siti alternativi, mi ha comunicato che "chiuderanno i blog che scrivono liberamente e non come i giornali allineati con i vari poteri, oppure Google li rende scarsamente raggiungibili"...
Ecco la prova che così non è: grazie al traduttore (quello di Google comunque è pessimo!) mi leggono in tutto il mondo o quasi.
L'intensità della colorazione in verde della cartina per Paese dà conto della maggiore o minore concentrazione delle visualizzazioni.

martedì 21 febbraio 2017

Matteo Renzi e gli altri

Il PD, questo ibrido formato dalle schegge della DC e del PCI che già avevano cambiato varie sigle, non si tiene più incollato.
Emiliano, opportunisticamente, dopo aver fatto "bu-bu" ha fatto marcia indietro: ha capito che andare con Bersani e Speranza non gli conveniva. "Ma dove andiamo?" Ha pensato, "A fare un gruppetto piccolo e dunque con meno voti e, arcidunque, senza potere... Insomma a fare la fine di Civati!"
Sfida Renzi, dice. E' meglio, gli conviene di più.
In questo blog ultimamente non ho risparmiato le critiche a Renzi e gliele ho anche mandate tramite la bustina in fondo ad ogni post, che me lo consente. D'altra parte è lui a chiederlo! Vuole opinioni e suggerimenti: chi ne ha, al fine di costruire e non solo di criticare sterilmente, le manda!
Debbo dire che in mezzo ai suoi compagni di partito egli ai miei occhi brilla, pur con i suoi errori (sempre correggibili se vuole).
Da: ANSA.it
LE PAROLE DI RENZI - "Se qualcuno vuole lasciare la nostra comunità - è il messaggio del segretario dimissionario - questa scelta ci addolora, ma la nostra parola d'ordine rimane quella: venite, non andatevene. Tuttavia è bene essere chiari: non possiamo bloccare ancora la discussione del partito e soprattutto del Paese. È tempo di rimettersi in cammino". "Mentre gli organismi statutari decidono le regole del Congresso, io sono in partenza per qualche giorno per gli Stati Uniti. Vi racconterò sul blog.matteorenzi.it il mio diario di bordo dalla California dove incontreremo alcune realtà molto interessanti. Priorità: imparare da chi è più bravo come creare occupazione, lavoro, crescita nel mondo che cambia, nel mondo del digitale, nel mondo dell'innovazione".
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Per settimane intere gli amici della minoranza mi hanno chiesto di anticipare il congresso, con petizioni online e raccolte firme, arrivando persino al punto di minacciare "le carte bollate". Quando finalmente abbiamo accolto questa proposta, ci è stata fatta una richiesta inaccettabile: si sarebbe evitata la scissione se solo io avessi rinunciato a candidarmi. Penso che la minoranza abbia il diritto di sconfiggermi, non di eliminarmi". "E se è vero che la parola scissione è una delle più brutte del vocabolario politico, ancora più brutta è la parola ricatto", conclude.


Come dargli torto?
Questo è odio, invidia, o che?
Perché la gente dovrebbe votare per uno come D'Alema? Per come si è comportato con Prodi appena si è dimesso in buonafede pensando che il partito era con lui, con quella scelta dignitosa? No, il presuntuoso si è seduto subito sulla sedia lasciata da Prodi e ancora calda del suo di dietro! Per come si è comportato con gli USA per la tragedia del Cermis? Si è calato le braghe nonostante la sua aria arrogante. Forse gli è convenuto? Non agli Italiani che si sono sentiti umiliati da un simile comportamento. Per l'intervento nella atroce guerra in Jugoslavia? Renzi se ne dovrebbe andare? Non lui e magari la Finocchiaro che gira con uomini di scorta e auto blù per comprare le padelle a Ikea? Ma chi vi vota? Anche Renzi non avrà il mio voto se continua a far venire qui tutta l'Africa, quando la Gran Bretagna, paese colonialista per antonomasia, se la fila dall'Europa per non soggiacere alle quote di accoglienza. Colonie sì, prendere sì, dare manco per il cavolo! Per non parlare della Francia, che rimane in Europa ma la destra cresce per questa ragione dell'invasione africana. Insomma Renzi deve cambiare registro altrimenti mi costringe a votare per la Meloni, purché non si metta con Salvini che si porta a rimorchio un'impresentabile quale Irene Pivetti, o peggio con l'indagato Alemanno che ha fatto coppia con l'altrettanto impresentabile ciccione che, haimé, votai come Presidente di Regione e dunque potei rendermi conto di quanto non abbia fatto nulla di ciò che aveva promesso per la Regione Lazio!
Non vorrei tornare a strappare la tessera elettorale come feci anni fa!
Sempre da: ANSA.it
Ieri l'appello di Letta:  'Non può finire così' "Guardo attonito al cupio dissolvi del Pd. Non può, non deve finire così", scrive su Facebook Enrico Letta, rompendo un lungo silenzio sulle questioni del partito. Non cita Renzi, ma appare chiaro che si riferisce a lui quando invoca che "generosità e ragionevolezza" prevalgano su "logiche di potere". Perché ricorda che proprio tre anni fa fu costretto a lasciare Palazzo Chigi con "sgomento solitario": "Oggi sento la stessa angoscia collettiva di tanti che si sentono traditi e sperano che non sia vero. Mai avrei pensato 3 anni dopo a una simile parabola".
Letta sarà una brava persona, ma fa il melodrammatico solo perché Renzi gli ha detto: "Passami 'sta campanella va! Che tu stai fermo e avevi detto che accettavi ma non per galleggiare! E invece stai a fa' il morto a galla! Fammici provare a me vediamo come va!"

E è andata così così! Ma almeno ha nuotato! Non ha fatto il morto a galla! E ha dato le dimissioni subito, ha detto umilmente "ho sbagliato", e adesso ha ridato le dimissioni pure da Segretario! 
A differenza di molti non ha messo la colla sulla sedia!!!