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martedì 20 dicembre 2011

Articolo 18


20/12/2011

Da: Il Tempo.it

Sindacati all'attacco sull'articolo 18
Monti rischia la maggioranza

Scontro sulla norma che disciplina il reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo. I sindacati: niente modifiche. Pd freddo. Il ministro Fornero: reazione incomprensibile. Confindustria: niente tabù.

Il presidente del Consiglio Mario Monti con il ministro del Welfare Elsa Fornero Sulla riforma del lavoro, a cominciare dalla revisione del faditico articolo 18 (quello che impedisce il licenziamento senza giusta causa) si misurerà la capacità di sopravvivenza di Monti. Saranno proprio i temi della flessibilità e delle misure per favorire l'occupazione, le forche caudine del governo e potrebbero esserlo anche per il Pd finora principale sponsor dell'esecutivo tecnico.

La Cgil ha già espresso la sua linea, chiara e irrevocabile: l'art.18 non si tocca. Il segretario generale Susanna Camusso, ha ripetuto il concetto durante il suo intervento al presidio, davanti a Montecitorio
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Dopo un Presidente del Consiglio dei Ministri che ha dato di sé un'immagine così squalificante sia per le sue frequentazioni private (Lele Mora per certe sue esigenze, Lavitola per altre), sia per una politica governativa, appoggiata sempre da Bossi e compagni, mirata a scopi che non erano in cima alle esigenze del popolo italiano (intercettazioni usate per indagini autorizzate dalla magistratura, depenalizzazione del falso in bilancio ecc. ecc.), Monti ha fatto sentire gli italiani meno umiliati di essere così malrappresentati e l'hanno accolto bene.
Però... però... certe cose dette all'inizio del suo insediamento a Palazzo Chigi "sull'equità delle misure economiche, sul fatto che avrebbe pagato chi finora non l'aveva fatto" hanno lasciato,  in seguito, molti italiani perplessi nel vedere che i provvedimenti presi incidevano essenzialmente proprio su quelli che hanno sempre pagato.
In televisione assistiamo a dibattiti su quello che si poteva fare e non si è fatto per reperire i soldi che servono "per salvare l'Italia" dallo spettro di una recessione economica che "colpirebbe i più deboli". E' proprio con questo spettro, agitato davanti al popolo, che gli italiani sono stati indotti ad accettare misure che difficilmente un governo politico sarebbe riuscito ad imporre.
Però... però... via via gli stessi italiani hanno cominciato a sentire qualche nota stonata, poi qualche stecca, nella melodia severa ed "equa"del signorile Professore di Economia di stimata fama. 
Perché non la tassa sui grandi patrimoni?
I più fiduciosi hanno detto: "Perché Berlusconi non gliela farebbe passare mai con i voti contrari del suo partito..."
I più diffidenti dicono invece: "L'ha chiamato il Presidente della Repubblica a salvare la Patria, se le misure che sceglie di prendere non vanno bene a Berlusconi lui, uomo corretto, si deve presentare alle Camere e, a reti unificate, dichiarare i nomi di chi non vuole che "salvi la Patria", presentando le sue dimissioni."
Gli ingenui che pensano sempre bene obiettano: "Lui ha senso di responsabilità e non lo può fare, lo farà in seguito, ora deve salvare la Patria."
E così via. Si potrebbe continuare. I dibattiti televisivi esistono pure fuori, nelle strade, negli uffici, nelle case... E, via via, molti italiani hanno perso la speranza iniziale di equità e alla perplessità si è aggiunto il disincanto.
In effetti al "questo non si può fare e quest'altro nemmeno" riguardante sempre provvedimenti che toccherebbero la Casta ed i ricchi, si oppone un fare senza impedimento alcuno che colpisce i soliti poveracci.
Dove sono i severi provvedimenti per recuperare l'evasione? Senza essere menti illuminate dalla Scienza Economica la gente elenca una lista di provvedimenti che non sono stati fatti e che il popolo si aspettava che Monti facesse, per quel discorso dell'equità!
Quello che l'italiano onesto, che tira la carretta senza andare a rubare, giustificandosi poi con il fatto "che non arrivava alla fine del mese", come abbiamo sentito da notizie a cui è stato dato un risalto giornalistico pieno di umana comprensione, vede è che lui è l'ultimo di cui questo governo si interessa!
Per andare a lavorare paga di più i carburanti, se ha una casa con un mutuo dovrà pagarci una tassa in più, i beni avranno un'IVA maggiorata che ridurrà i suoi consumi... Se c'è umana comprensione per "il povero pensionato" beccato a rubare le bistecche (bistecche! Mica carne macinata eh!) andiamo tutti a rubare no? Chi non arriva a fine mese è autorizzato, perché se c'è umana comprensione per questi gesti è lecito per chiunque!
E che dire dei rapinatori con pistola e proiettili in canna che "rubano per fare i regali di Natale"? Se riescono a prenderli e a metterli in carcere la fresca ministra del governo Monti si preoccupa di "come stanno stretti in carcere" e cerca il modo per farli uscire. Bisogna rispettare la "loro dignità".
Questo governo comincia a preoccuparmi, lo confesso!
Chi rispetta la dignità di chi si alza ogni mattina quasi all'alba, sale in auto, va al lavoro e torna a casa dopo dodici ore perché, altrimenti, è sotto la minaccia che "si chiude" e si torna tutti a casa?
Chi rispetta la dignità di una donna che lascia ogni mattina il suo bambino in un asilo nido, pagato euro 500 al mese se va bene perché, non evadendo le tasse, non risulta con un reddito così basso da non doverlo pagare, per andare al lavoro dove, per mandarla via anche con il vigente ARTICOLO 18, usano mille altri metodi sotterranei come il mobbing, il demansionamento ecc. ecc.?
Chi rispetta la dignità di un anziano che ha pagato le tasse tutta la vita ed ora che ha qualche problema di salute, pensionato, paga salati ticket sanitari e si sente dire da disgustati impiegati dei CUP: "Lei è uno dei pochi che paga: sono tutti esenti!"
Chi rispetta la dignità di donne e uomini che si barcamenano per crescere dignitosamente i figli e a scuola pagano l'intera retta per la mensa scolastica e per lo scuolabus, mentre vedono signore impellicciate su SUV e macchine di lusso venire a prendere i figli a scuola e sanno che sono esenti per reddito, dichiarato basso, dal pagamento della mensa scolastica?
Signori, così non va! Ma quale equità Prof. Monti? Qui siamo alle solite, anzi peggio, ci sentiamo presi per i fondelli perché questa medicina ci viene propinata non dai soliti cialtroni, ma da gente seriosa e sussiegosa che dice con ogni parola e gesto "siamo qua per fare il vostro bene con professionalità ed equità". Ed ora andiamo a toccare anche l'articolo 18? Già lo aggirano con mille trucchi e voi volete togliere anche questo baluardo su carta?
No, non ci siamo proprio, la melodia è interrotta da stecche continue. Bisogna avere orecchio... cantava Iannacci... Mi sa che questo governo è stonato.