sabato 1 aprile 2017

Se non ci fossero i Carabinieri povera gente mite!

Da: latinatoday.it 1-aprile-2017.
Controlli dei carabinieri a Sabaudia e Latina

Controlli dei carabinieri sulle strade: tre persone alla guida ubriache

Il servizio ha riguardato alcuni quartieri delle città di Latina e di Sabaudia. Identificate complessivamente 55 persone. Segnalati all'autorità competente anche tre 20enni e un minore trovati in possesso di droga per uso personale
Controlli dei carabinieri a Sabaudia e Latina
Scattano i controlli nelle città di Latina e Sabaudia. Nel mirino dei carabinieri i quartieri considerati ad alto rischio di degrado e criminalità. Le verifiche hanno però riguardato anche le infrazioni al Codice della strada, che hanno portato alla denuncia di tre persone per guida in stato di ebbrezza alcolica.
Nello stesso contesto sono stati segnalati tre ragazzi di 20 anni e uno ancora minorenne trovati in possesso di droga per uso personale. I controlli alla circolazione stradale hanno portato complessivamente ad identificare 55 persone, effettuare due perquisizioni, elevare 5 sanzioni amministrative e ritirare due patenti e altrettante carte di circolazione.

Quando ci sono i controlli delle Forze dell'Ordine si sta un poco più tranquilli. A loro va tutto il mio plauso e la mia riconoscenza.
In questa nostra Società in cui si avvertono uno sbracamento dei costumi ed un degrado mai raggiunti prima negli ultimi 70 anni, (e posso testimoniarlo perché è il tempo trascorso da quando sono al mondo), senza il lavoro di Carabinieri, Polizia e, ormai, Intelligence per quel che attiene il rischio di terrorismo, vivremmo molto male.
I recenti fatti di Alatri, a poco più di un'ora di auto da Sabaudia andando verso l'entroterra, lo dimostrano drammaticamente: oggi si celebra il funerale di un giovane normale, ucciso per pura furia barbara e criminale da persone che i giornalisti si ostinano a chiamare "ragazzi", deformando con le parole la realtà, giacché trattasi di delinquenti.
Ormai poche persone sui giornali e nelle TV parlano con realismo, ed una di queste è la bella e intelligente Roberta Bruzzone che, oltre all'intuito che le fa capire subito la realtà di fatti criminali, chiama le cose con il loro nome. Il termine da lei usato recentemente in TV per definire chi ha massacrato Emanuele è appunto delinquenti.
La prepotenza e l'arroganza, senza arrivare all'omicidio, sono comunque intorno a noi.
Lo si avverte quando si guida ad esempio. E restando in zona voglio denunciare un fenomeno abituale lungo la Via Pontina, nel tratto fra la Migliara 47 e la 49, dove non c'è corsia di sorpasso ma, ogni circa m. 500 più o meno, la strada si apre in slarghi che consentono il sorpasso agevolmente. Ebbene automobilisti prepotenti fino alla violenza suonano per sorpassare dove non si può, pretendendo che le auto che le precedono si buttino nella corsia laterale destinata all'uscita e all'entrata dalle stradine laterali, ai percorsi in bici e per soste di emergenza. 
Se non si vuole spostarsi per il transito su detta stretta corsia, cosa peraltro vietata dal Codice della Strada se non si deve uscire o sostare brevemente, i violenti in auto suonano a distesa, si attaccano al paraurti dell'auto che precede e, infine, superano comunque sfiorando il muro di jersey, che divide i due sensi di marcia, e a destra la carrozzeria dell'auto sorpassata.
Quando qualche centinaio di metri più avanti possono sorpassare legalmente, aprendosi lo slargo lungo circa  100 metri!
Questo gioco è molto pericoloso, sia perché la trasgressione è continua, sia perché i trasgressori tengono velocità di molto superiori al massimo consentito in quel punto.
Certo i Carabinieri non possono essere onnipresenti e fanno quello che possono.