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domenica 25 novembre 2012

Viaggio in Irlanda - Galway

Contea di Galway: evidenziata in rosso nella sottostante cartina dell'Irlanda.


Abbiamo alloggiato in una località vicino alla città di Galway: Spiddal.
Era sul mare, fra la casa e la spiaggia c'era solo la strada asfaltata con scarsi passaggi di auto.
La famigliola che ci ha ospitato stava vendendo la casa, dunque forse oggi non è più adibita a Bed&breakfast il quale si chiamava "Radharc Arainn". Avevano dei bambini ma lui, il papà, era un poco in là con gli anni, mentre la moglie era più giovane. Se non ricordo male per lui doveva essere il secondo matrimonio.
Come tutte le case che ci hanno ospitato in Irlanda, aveva un piacevole giardino: tutti sono molto fioriti e curati.
Da Spiddal e da Galway ci si può imbarcare per visitare le isole Aran. Sono isole battute dai venti e dai marosi da cui non può difenderle neppure l'ampia baia di Galway. La gente che ci vive oltre che di pesca vive di pastorizia: la lana delle pecore di queste isole è pregiata e i manufatti, che vendono in loco sotto forma di abiti, golf, sciarpe, tappeti e coperte, si trovano anche nei Grandi Magazzini di Londra a prezzi alti. 
Nell'andare in battello abbiamo assistito ad una esercitazione di salvataggio in mare spettacolare, fatta proprio sopra le nostre teste da un elicottero della Guardia Costiera.  

Siamo sbarcati sull'isola maggiore, Inishmore, dove si gira su mulattiere percorribili quasi soltanto da caratteristici carretti tirati da cavalli. Il freddo ed il vento di luglio mi hanno fatto pensare a cosa deve essere la vita della gente che ci vive in inverno.
Cimiterino in riva al mare con iscrizioni sulle lapidi in gaelico