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sabato 26 luglio 2014

Purtroppo è vero

Da: Il Giornale.it

Finché fisco non vi separi

Dalla famigerata tassa sul celibato alla nefasta tassa sul coniugato, questo non è un paese per famiglie


Trovo una coppia d'amici, chiedo come va e mi dicono tutto bene, vanno d'amore e d'accordo, perciò si stanno separando.
Chiedo a questo punto il motivo dell'insano gesto e mi spiegano che è per ragioni fiscali.
Da quando lei ha perso il lavoro vivono con lo stipendio di lui che ha un reddito tassabile di 59mila euro. Separandosi e concordando un assegno per lei pari a circa la metà delle sue entrate, lui lo detrae dal reddito e in tal modo rientra nel secondo scaglione Irpef. Così lui risparmierà oltre 10mila euro di tasse, lei ne pagherà meno di 7mila, in tutto risparmieranno 3.800 euro l'anno, cioè quattro volte i famosi 80 euro al mese strombazzati dal governo Renzi. Mica poco. Ma non solo: entrando in una fascia di reddito più bassa scattano altre agevolazioni sugli assegni famigliari, ticket sanitari, mensa, ecc.
Così i due si sposarono per amore, si separeranno per interesse. Impressiona la perversione fiscale: in questo Paese non solo non c'è una politica in favore delle famiglie, ma c'è un sistema fiscale che premia chi si separa e punisce chi resta unito (ci penserà poi il tribunale civile a far soffrire pure i separati). Per completare il quadro antifamiliare, separarsi conviene alle famiglie monoreddito, con un coniuge casalingo, purché siano sopra la soglia di esenzione fiscale. C'è qualcosa di diabolico, di antisociale e di antietico in questo sistema fiscale. Dalla famigerata tassa sul celibato alla nefasta tassa sul coniugato. Questo non è un paese per famiglie. Ci vuole un fisco bestiale...

Purtroppo è tutto vero quello che scrive il bravo giornalista Veneziani.
Non ho preclusioni ideologiche sulla verità e sul buonsenso.
Queste riflessioni le avevo fatte anch'io sulla mia situazione fiscale di donna coniugata da quasi 50 anni.
E' folle ed ingiusto ma è proprio così.
Nella fregola di rapina di un fisco quantomai ingiusto e arraffone non si è applicata una ratio sociale, bensì "ACCHIAPPO DOVE POSSO".
E acchiappano sempre gli stessi visibili e regolari.
Gli altri cercano di sfuggire anche rendendo la loro unione qualcosa di legalmente diverso dal reale.
Anche a noi converrebbe separarsi per pagare meno tasse e ticket: l'ho detto a mio marito, riflettendo un giorno su tutto quello che ingiustamente dovevamo pagare. Lui ha riso considerando la cosa paradossale.
Un antico e romantico pudore ci impedisce di farlo, ma con un pizzico di cinismo, che purtroppo non abbiamo, sarebbe proprio il caso di farlo.
Riporto qui di seguito alcuni dei commenti più significativi sotto l'articolo di Marcello Veneziani:
marino.birocco
Ven, 25/07/2014 - 18:19
Marcello svegliati questa è roba vecchia , ci sono anche quelli che dopo la finta separazione uno prende la residenza nella casa al mare e l'altro in quella in città per non pagare l'IMU sulla seconda casa.



cgf
Ven, 25/07/2014 - 18:21
sono diverse le coppie che si separano civilmente per ottenere agevolazioni fiscali, ad esempio la seconda casa intestata (e relativa residenza) della moglie. Le tasse dall'asilo all'università, all'esenzione dal ticket, persone malate ma col coniuge che ha una buona entrata dovrebbe pagare altrimenti tutto perché l'esenzione per reddito è familiare e non per singolo (esattamente come si pagano le tasse!!!).



stufo
Ven, 25/07/2014 - 18:32
Coppie si separavano già una quarantina di anni fa, ricordate il famoso "cumulo" ? Era necessario se si voleva, ad esempio, accedere a qualche mutuo agevolato per l'acquisto della casa. Fisco sempre strozzino, meno, ma pur sempre nemico. D'altro canto, la pecunia che ti sottraggono va nelle loro fameliche fauci, lasciando le briciole ai servizi. E dopo, se cerchi di eludere/evadere hanno inventato che sei un pericoloso delinquente che merita la prigione. Mai sentito un politico che si impicca ?


andrea78andrea
Ven, 25/07/2014 - 18:34
Anche i miei genitori lo hanno fatto quattro anni fà, la convenienza è bestiale.

claudio52
Ven, 25/07/2014 - 19:16
".... Questo non è un paese per famiglie." E'vero! Non è un paese per famiglie, questo è un paese solo per EXTRACOMUNITARI che come arrivano in italia ci costano oltre 1000 euro al mese. Alla faccia dei cassaintegrati, alla faccia delle pensioni minime, alla faccia di chi perde il lavoro, ALLA FACCIA DI CHI SI AMMAZZA PERCHE' HA PERSO IL LAVORO,.... e si potrebbe andare avanti per ore........