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lunedì 29 febbraio 2016

Ennio Morricone

Da: QN
Oscar 2016, Morricone e la dedica alla moglie. "Questa vittoria è per te"
Los Angeles, 29 febbraio 2016 - C'è gloria anche per l'Italia agli Oscar 2016. La statuetta per la miglior colonna sonora originale va a Ennio Morricone, al secondo Oscar, il primo 'sul campo' dopo quello alla carriera del 2007. "Dedico questa vittoria a mia moglie Maria", dice il maestro ritirando la statuetta per la musica di "The Hateful Eight", scritta appositamente per il regista Quentin Tarantino. "Non c'è musica importante senza un grande film che la ispiri", ha sottolineato il compositore italiano che centra la statuetta al primo film col regista di 'Pulp fiction' e 'Kill Bill'. Morricone ha poi reso omaggio agli altri nominati "e in particolare a John Williams" che ha firmato la musica di "Star Wars: The Force Awakens". Ad accompagnarlo sul palco, il figlio Giovanni. 



Sia nella ripresa filmica dei momenti del Premio Oscar, sia nelle interviste fatte a negozianti che hanno contatti nella quotidianità con il Maestro Ennio Morricone, appare un aspetto meraviglioso del carattere del Grande Musicista: l'umiltà.
Una semplicità di modi che lo rende amabile ed accessibile a tutti e che, nella mia piccola esperienza, ho avuto modo di constatare grazie all'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata"per la quale ho lavorato fino alla fine di novembre 2011, che presso l'Auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia, dedicato poi al Maestro Ennio Morricone, a cura del Maestro Gino Lanzillotta e dell’Orchestra Roma Sinfonietta, organizza da anni incontri musicali di altissimo livello.
Era il 2002 e il Maestro Morricone ci onorò della sua presenza. Chiunque gli si accostava, in quella che era l'Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, poteva stringergli la mano, e lui fu amabile e semplice con tutti. Solo la mia timidezza mi impedì di farlo pur stando a pochi metri da lui.
Mi colpì il suo non darsi né importanza né arie, che ho constatato essere una peculiarità dei Grandi, avendo avuto l'onore di parlare con François Cheng e con Rita Levi Montalcini. 
Queste persone, veramente di valore, sono di una semplicità disarmante e ti compensano di tanti incontri con umano Nulla superbo ed arrogante.
Il figlio Andrea, Direttore d'Orchestra, in quella circostanza diresse l'Orchestra Roma Sinfonietta come da sottostante programma che ho conservato:


In seguito ho avuto modo di ascoltare altra musica diretta da Andrea Morricone presso l'Auditorium dedicato a suo padre: il 15 marzo 2004 e l'11 marzo 2009.

Leggi folli

Da: La Repubblica.it

Masterchef, gli animalisti denunciano Cracco: "Ha cucinato un piccione in tv" Aidaa: "E' un animale protetto dalla legge, abbiamo presentato denuncia al tribunale di Milano"






Masterchef, gli animalisti denunciano Cracco: "Ha cucinato un piccione in tv"

Premesso che a me il piccione, e la selvaggina in genere, fa schifo fin dalla più tenera infanzia, quando mio padre, cacciatore, mangiava le quaglie che aveva ucciso e che mia madre gli cucinava con la foglia di alloro, trovo questa notizia folle, ma purtroppo assolutamente vera.
Il giornale pubblica anche la copia della denuncia in cui è citata la Legge n. 968 del 27/12/1972:

Per quello che ho capito io, dunque, si sarebbe trattato di un particolare tipo di piccione, il piccione selvatico. Quello che mi chiedo, però, se altri tipi di selvaggina si possono mangiare o no.
Come la mettiamo ad esempio con i fagiani? Altro tipo di selvaggina ambita dai palati dei buongustai? A me sembra tutta una follia, anche alla luce di quello che si legge sul WEB in fatto di cucina:
Da:Edizioni Pubblicità Italia
Eurocarni nr. 5, 2010

Nera o bianca, la carne di piccione è sempre ottima

Innumerevoli sono i modi di cucinarlo, che costituiscono anche un prezioso “spaccato” della nostra arte culinaria

Rubrica: Gastronomia
Articolo di Manicardi N.
(Articolo di pagina 99)
Da un punto di vista nutrizionale e gastronomico il piccione, ossia il colombo addomesticato, appartiene alla categoria della selvaggina da penna, tant’è vero che le sue carni sono definite “nere” per distinguerle da quelle “bianche” (pollo, tacchino) e “rosse” (bovino, suino, equino, ovicaprino). I piccioni presenti sul mercato, essendo quasi esclusivamente di allevamento, sono animali giovani (del peso di 3 o 4 ettogrammi) e, per questo motivo, con carne più chiara e tenera. È anche il motivo per cui essa in genere non necessita di frollatura prolungata, come occorre invece per la maggior parte della selvaggina. Differente è la carne dell’animale selvatico, detto anche “palombaccio” o “colombaccio”, che appare più scura e consistente e, soprattutto, con quel gusto di selvatico che non a tutti i palati risulta gradito. Questi ultimi animali però, per svariati motivi (tra cui l’abolizione del tiro al piccione, le difficoltà di allevamento rispetto ad altri pennuti, le preoccupazioni igieniche acuite dalla considerazione dello stato di salute precario dei colombi di città e dalla paura per il diffondersi dell’influenza aviaria), sono ormai quasi completamente scomparsi dall’uso alimentare, almeno quello quotidiano, a favore di altri volatili quali quaglie e pernici. Preparato solitamente arrosto o alla griglia, rimane comunque molto apprezzato dagli amanti della cacciagione. Quello che è cambiato comunque, nel caso del piccione, non è tanto il suo successo in tavola come prodotto in sé e per sé (anzi, tra molti dei ristoratori di fama è diventato uno dei piatti di maggior vanto), quanto soprattutto il modo di cuocerlo e cucinarlo e, appunto, la scelta delle tipologie di animale, due fattori che influenzano in maniera considerevole il gusto delle carni. 

Si noti che la Legge è del 1972, la Direttiva CEE è del 2009 e l'articolo della rivista è del 2010, successivo a codeste normative, eppure vi si parla della "carne dell’animale selvatico, detto anche “palombaccio” o “colombaccio”, che appare più scura e consistente e, soprattutto, con quel gusto di selvatico che non a tutti i palati risulta gradito", senza alcun accenno alla proibizione a cibarsene...

Opinioni a confronto

Da: RAI NEWS

Matteo Renzi:
"Giusta la battaglia contro l'utero affitto" Renzi scrive ancora: "La stragrande maggioranza degli italiani - pare di capire anche in Parlamento - condanna con forza pratiche come l'utero in affitto che rendono una donna oggetto di mercimonio: pensare che si possa comprare o vendere considerando la maternità o la paternità un diritto da soddisfare pagando mi sembra ingiusto. In Italia tutto ciò è vietato, ma altrove è consentito: rilanciare questa sfida culturale è una battaglia politica che non solo le donne hanno il dovere di fare" - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Unioni-civili-Renzi-ora-che-Il-Parlamento-voti-Giusta-la-battaglia-contro-utero-in-affitto

Vendola:
Vendola: volgarità squadristi non turba gioia nascita   "Non c'è volgarità degli squadristi della politica che possa turbare la grande felicità che la nascita di un bimbo provoca". Lo afferma il presidente della Puglia Nichi Vendola replicando ai commenti negativi giunti alla nascita del figlio suo e del compagno Ed Testa. "Condivido con il mio compagno una scelta e un percorso che sono lontani anni luce dalla espressione 'utero in affitto'". "Questo bambino - ha aggiunto il presidente di Sel e governatore della Puglia- è figlio di una bellissima storia d'amore, la donna che lo ha portato in grembo e la sua famiglia sono parte della nostra vita. Quelli che insultano e bestemmiano nei bassifondi della politica e dei social network mi ricordano quel verso che dice: 'ognuno dal proprio cuor l'altro misura' (anche se capisco che citare Dante non faccia audience)". - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Un-figlio-in-arrivo-per-Vendola-e-compagno-Salvini-Utero-in-affitto-Egosimo-disgustoso-La-repllca-Squadristi-non-turbano-gioia-06e1c2c0-e3a2-49b9-aa41-a3e4d6844e9e.html

Ha detto bene Vendola: 'ognuno dal proprio cuor l'altro misura' (Dante Alighieri), ma non ha pensato nel dirlo con molta alterigia che la cosa è assolutamente reciproca: egli nel suo cuore misura gli altri con il suo metro e dunque taccia di squadrismo chi non è d'accordo con la complicata pratica egoistica della procreazione surrogata.
Questo modo di reagire con violenza mentale e verbale alle idee diverse dalle proprie è tipica della peggiore mentalità di sinistra. Gli anni '70 sono stati, per chi li ha vissuti senza condividere gli eschimo come una divisa e le irrisioni di chi si proclamava di sinistra, un continuo sentirsi dire fascista anche se non lo eri neppure lontanamente. E la cosa ancora continua in modo da volerti chiudere la bocca, in modo da rendere ridicole e risibili le tue opinioni, in modo da schiacciare e annullare quello che dici...
Ebbene, lo dico da figlia di un vero antifascista, Salvini e Gasparri hanno ragione e la loro è un'opinione di buonsenso che con lo squadrismo non ha nulla da spartire.
Quello che vale per Vendola e il suo compagno vale anche per le coppie eterosessuali che già praticavano questa alchimia biologico-economica  andando all'estero. Non è questione di omosessualità, ma di etica.

Dovranno riscrivere la Psicologia evolutiva per quelli come Tobia

Da: Libero Quotidiano 28 Febbraio 2016

FIOCCO AZZURRO

È nato Tobia, il figlio di Vendola. Lo scoop: ecco chi è la madre



Ieri nel tardo pomeriggio (ora italiana) in una clinica californiana top secret è nato Tobia Antonio Testa. Le prime notizie in Puglia sono arrivate verso le 19. È dunque un maschietto il figlio di Nichi Vendola e del suo compagno trentottenne, l’italo-canadese Ed Testa. La madre genetica (la proprietaria dell’ovulo), secondo alcune indiscrezioni, sarebbe californiana, mentre l’utero dovrebbe essere di una donna di origine indonesiana residente negli Stati Uniti. Un bel pot-pourri di nazionalità che porterà il piccolo ad avere tre passaporti. I due papà, in base alle prime notizie, torneranno in Italia non prima di fine marzo. Probabilmente dopo Pasqua.
Non è facile avere altre notizie o conferme, vista la cortina fumogena alzata dai famigliari dei neo papà. Nei giorni scorsi uno dei fratelli di Nichi, su Facebook, aveva addirittura scritto che Vendola era negli States per curarsi una «otite con epididimite ingravescente» che lo affligge da quando aveva 12 anni. In realtà Nichi è partito a fine gennaio per andare ad assistere all’ultimo mese di gravidanza la donna di cui è stato «affittato» l’utero, una pratica legale in California, proibita nel nostro Paese. Vendola potrà veder riconosciuta ufficialmente la propria paternità in Canada, Paese del suo compagno, ma non in Italia fin quando non sarà approvata la legge sulla cosiddetta «stepchild adoption», ovvero quella sull’adozione del figlio del compagno nelle coppie gay. A meno di un (probabile) intervento di un giudice. Infatti il padre genetico di Tobia Antonio è Ed, quasi 20 anni più giovane del cinquantassettenne Nichi. Una scelta ragionata quella della coppia che è servita a trasmettere al bimbo il patrimonio genetico dell’aspirante padre più giovane, lo stesso che, prevedibilmente, potrà vivere accanto al figlio più a lungo.

Da: La Repubblica.it
Vendola e il compagno diventano genitori. Salvini: "Disgustoso egoismo"
Critiche anche da Gasparri (Fi): "La sinistra italiana usa questo turpe metodo per inventarsi genitori dei figli di altri". Diviso il mondo social: chi condanna, chi esulta, chi ci scherza su.




Vendola e il compagno diventano genitori. Salvini: "Disgustoso egoismo"
Nichi Vendola con il compagno Ed Testa (ansa)


Matteo Renzi, su cui tanto avevo sperato, ha delle priorità che non sono le mie, anche se non ho nulla contro chi vive la propria sessualità affettiva con dignità, discrezione, senza sbatterla in faccia agli altri, e desidera visibilità e legalità. Dunque anche l'Italia ha l'Istituto delle Unioni Civili. Non sono riusciti a far passare la ridicola formula espressa in inglese, anche se in italiano è chiarissima, (ma forse proprio per questo si esprimono in un ridicolo inglese): adozione di un figlio avuto con persona necessariamente del sesso opposto da parte dell'altro elemento della coppia omosessuale. Ed ecco il capo di SEL che aveva il pupo pronto. Ora capisco. Bisogna accontentare chi ha piazzato la Boldrini quale Terza Carica dello Stato e dunque vota quello che Renzi e compagni decidono. La Serracchiani infatti si è immediatamente impegnata a rivedere la legge sulle Adozioni.
Sono anni che a nessuno gliene frega niente delle coppie di coniugi, sposati con Matrimonio previsto dalla Costituzione, desiderose di adottare. Ora, all'improvviso, la materia va rivista!
L'Omicidio Stradale? Intanto non ne parla più nessuno.
E dicevano che Berlusconi faceva Leggi per sé e per gli amici spacciandole "per gli Italiani"!!!
Il figlio di Vendola non è di Vendola, naturalmente, è un miscuglio di tre persone: lo spermatozoo del suo convivente da 11 anni, l'ovulo di una donna che "lo dona" (vende 23 cromosomi suoi, tanti ne contiene l'ovulo, quindi parte del suo patrimonio genetico, del suo DNA) e, costituito l'embrione, viene ospitato da un'altra donna che affitta il suo utero per nove mesi dietro pagamento. 
Vendola lo adotterà perché in Canada, più civile di noi, ma io non sono sicura che questa sia da ritenersi civiltà, l'adozione è possibile. Intanto la Serracchiani, su ordine di Renzi, si dà da fare perché possa adottarlo anche in Italia al più presto.

Ora, credo di averlo già scritto in un altro post, mi è capitato di conoscere una donna nubile che, rimasta sola dopo la morte del suo convivente e la perdita del bimbo che aspettava da lui, è andata in Spagna e si è fatta mettere dentro un embrione formato con gameti di "donatori", lei dice controllatissimi sul piano della salute, e dopo nove mesi ha partorito il "suo" bambino che ha nutrito con il suo sangue (almeno questo!). Il bimbo è carino e sano. Cresce con una madre nubile e forse gli mancherà solo la figura paterna. Ma mi chiedo cosa potrà rispondere in una anamnesi medica a domande del tipo: "Che malattie ha avuto in famiglia?" "Di cosa è morto suo padre?".. Domande che i medici non fanno per impicciarsi degli affari del paziente, ma per avere un quadro sulla predisposizione genetica dello stesso per la prevenzione e cura della sua salute.

Altra cosa che ho già scritto in altri post sull'argomento è che, oltre a creare complicate forme di procreazione manipolata, si creano esseri umani che crescono con due uomini o con due donne e per loro bisognerà ricreare una Scienza Psicologica a parte. Ai voglia che questi sperimentatori continuino a dire "che i figli che già ci sono nelle coppie omosessuali crescono sereni e bene". Quali e quanti sono i numeri per tirare una statistica valida sul piano del reale?
E comunque dove lo mettiamo Freud e i suoi discendenti sia pure con le loro diverse teorie? Psicologia, Psicanalisi, non reggono di fronte a queste nuove creature così cresciute. Bisogna rivedere tutte le teorie... Il complesso edipico dove lo mettiamo? Come farà il maschietto del compagno di Vendola a svilupparlo? Niente complesso edipico.
Quando da giovane leggevo di Psicologia, conoscendo nella vita reale una donna malata di gelosia nei riguardi del figlio fino a rendere triste la vita della nuora, pensai: "Ma perché parlano di complesso edipico e non del complesso di Giocasta?" Eppure sui libri non avevo mai letto di un complesso così denominato. Per scoprire in seguito che se non ne aveva parlato Sigmund Freud ne parlerà qualcun altro nel 1920.
Che complessi nuovi nasceranno in chi si trova a crescere con due padri o con due madri?
Necessariamente dovranno nascere nuovi modelli di studio.

domenica 28 febbraio 2016

Psichiatria burocratica

Da: Il Fatto Quotidiano 27 febbraio 2016

di Antonello Caporale

Scuola, insegnante licenziata per una multa di 21 anni fa. “Ora sono precaria. E supplente di me stessa”

L'insegnante nel 1995 fu condannata dall'Inps a pagare un'ammenda per quando faceva la bracciante: "Ho perso il posto a scuola per non aver portato il certificato penale. Richiamata per la sostituzione"
“Sono una insegnante supplente. Sono supplente di me stessa”. La straordinaria storia di P., 42 anni, italiana, maestra elementareassunta in ruolo dopo anni di precariato il 1° settembre scorso e licenziata il 22 gennaio 2016, chiamata tre giorni dopo a fare lasupplente di se stessa, dunque con contratto provvisorio a colmare l’assenza dell’altra sé fino al prossimo 18 giugno, pare un non agevole caso di psichiatria burocratica e conclude una breve rassegna dei cavilli che inguaiano la vita, a volte l’annientano, sicuramente diagnosticano che la Pubblica amministrazione ha un male endemico e forse incurabile. Anche P. sceglie l’anonimato per timore che la pubblicità della sua vicenda possa influenzare negativamente gli sviluppi dei ricorsi giudiziari.
La storia ha inizio al sud tanti anni fa in un campo di nocciole.Facevo il penultimo anno del magistrale e a settembre, per dare aiuto alla famiglia, sono andata a raccogliere frutta. Lavoro stagionale da bracciante agricola che ho svolto anche negli anni seguenti.
Accade però…Accade che l’Inps svolge una serie di accertamenti sulle giornate di lavoro effettive e io mi trovo in difetto.
Come bracciante agricola ha più contributi delle giornate lavorate.Mi denunciano, si fa un processo.
Il processo finisce nel 1995.Sì, 21 anni fa. Pago una ammenda e la storia si chiude lì.
La storia però si riapre.Nel novembre del 2013, dopo anni che avevo lasciato i campi e insegnavo da precaria, mi chiamano in segreteria e mi dicono che dai tabulati in loro possesso risulta questa condanna che non avevo riferito al momento di dichiarare i miei carichi penali passati. Mi sforzo di ricordare quale fosse quella condanna, chiamo subito il mio avvocato che mi tranquillizza: domani chiedi il certificato penale e vedrai che risulta nulla. Hai avuto solo una contravvenzione, non hai taciuto condanne. Ringrazio e riferisco al dirigente che mi dice che mi avrebbe però dovuto comminare una piccola sanzione: una multa pari a due giorni di lavoro. Accetto e pare che la cosa finisca lì.
Il peggio doveva accadere.A settembre, dopo un decennio di precariato, sbattuta da una scuola all’altra della provincia, sono convocata per l’assunzione in ruolo. È un grande giorno, firmo, sono felice.
Ma il giorno dopo?Ventiquattro ore passano e mi riconvocano: c’è da notificarmi un atto con cui il Provveditorato apriva un nuovo provvedimento disciplinare nei miei confronti.
Nuovo il provvedimento, vecchio e superato il motivo.Sempre quello, sempre la raccolta della frutta, la multa di 25 anni fa, il fatto che non l’avessi dichiarata al momento dell’assunzione.
Eppure era già stata convocata e aveva dato spiegazioni esaurienti e documentato l’assenza di condanne.Esatto. Però non bastava. Ho dovuto ingaggiare un avvocato e illustrare le mie giustificazioni.
Intanto però a scuola andava da insegnante di ruolo.Il mio legale mi dice: un mese e sapremo. Invece ne passano quattro.
E arriviamo a gennaio scorso.Il 22 di gennaio la notifica: ero stata depennata dal ruolo.Licenziata, cacciata via per indegnità. Lei non sa cosa si prova, non può immaginare la mia condizione. Licenziata per non aver fatto nulla, per non aver prodotto uno stupido certificato penale che avrebbe attestato il nulla. E sebbene quel certificato l’avessi poi consegnato in segreteria la forma aveva subito un vizio assoluto che mandava in fumo il mio lavoro, la mia pensione, il mio futuro.
La sua vicenda ha un approdo ancor più lunare.Devo invece dire grazie alla Cgil che mi invita a presentare subito, alla segreteria della scuola che mi aveva con dispiacere dovuto licenziare, una domanda di supplenza fuori dagli elenchi. E così, essendo esaurite le graduatorie, chiamano me a sostituire l’insegnante licenziata, che sarei sempre io. L’incredibile si fa certo. Almeno riesco a campare, a pagare il fitto di casa, a mangiare e ad avere i soldi per affrontare il processo del lavoro nel quale ho naturalmente chiesto il reintegro. 

Lei è supplente di se stessa. Io supplisco me. Mi siedo in cattedra, e la sedia è quella che mi hanno tolto. È un crudele gioco dell’oca: ho 42 anni, un figlio grande. Sono tornata indietro di vent’anni, di nuovo precaria, di nuovo senza diritti, e con la paura che questa storia mi insegua per tutta la vita.



Mi viene voglia di urlare! Sarà grave?
Ma in che razza di Paese viviamo?
Ogni giorno subiamo il resoconto telegiornalistico di quanto e come siamo stati derubati da chi amministra la Cosa pubblica, ben pagato, ma non gli basta: deve rubare.
Ogni giorno sentiamo di protervi delinquenti che vivono minacciando chi lavora, che deve pagare loro il pizzo altrimenti viene annientato, oppure che spacciano droga a chi gliela paga e li fa ingrassare, ogni giorno più scandali e al massimo questa gente viene confinata nel proprio domicilio...
Poi questo! Siamo tornati al Medioevo quando la gente inerme veniva vessata da chi gestiva il Potere!
Renzi, che si dichiara orgoglioso delle Unioni Civili delle coppie omosessuali, ma non si vergogna delle promesse fatte a chi ha avuto i propri cari uccisi da delinquenti che si mettono al volante sotto l'effetto di droghe, psicofarmaci e alcool, e se ne sbatte della legge sull'Omicidio Stradale che giace silente in Senato. aveva anche dichiarato "guerra totale alla Burocrazia": questo è il risultato.
Ha scritto bene Antonello Caporale: siamo alla Psichiatria Burocratica!!  
Io aggiungo che è gravissimo questo andazzo persecutorio nei riguardi della gente perbene, che si sacrifica studiando e lavorando e viene privata di anni ed anni di sacrifici per bazzecole, mentre nel Parlamento del suo Paese siedono pregiudicati!!
O forse sarà che tutto ciò accade proprio per questo? Non è questo un Paese per la gente ONESTA che deve essere schiacciata ed eliminata, per governare meglio facendo vivacchiare delinquentelli, delinquenti .. Mafia, N'drangheta, Sacra Corona Unita!  

Così funziona la Regione Lazio

Ogni mese l'IRPEF regionale erode la mia pensione. E' mio dovere pagare le TASSE: ma la Regione NON ADEMPIE AI PROPRI DOVERI.
I cittadini della zona hanno rinunciato a pretendere il giusto: un disincanto irridente verso le Istituzioni li ha pervasi, come avviene ovunque in Italia.
Io non mi rassegno, non è nel mio carattere, costoro debbono rispondere delle loro azioni o omissioni.
La prima civile richiesta di intervento risale al 2012!


----- Original Message -----
Sent: Tuesday, February 16, 2016 9:07 AM
Subject: Fw: Fascia frangivento, cura eucalipti, relazione tecnica Antonini

Spett.li Responsabili della Cura degli eucalipti facenti parte del Patrimonio della Regione Lazio
Dopo la visita di n. 6 persone, dipendenti della Regione Lazio e dell'Ente Bonifica, il giorno 23 novembre 2015 per visionare la situazione di incuria, e di conseguente mia preoccupazione per "danno temuto", degli eucalipti sorgenti sulla fascia frangivento di proprietà regionale, nulla è avvenuto e la situazione, a parte i due interventi straordinari dei VV.FF. di Latina in questi anni, è rimasta quella già denunciata dalla mia famiglia dapprima all'Ente Bonifica in data 13 dicembre 2012, e successivamente alla Regione Lazio il 17 aprile 2014 con lettera raccomandata, ripetuta anche con gli allegati via PEC il 29 luglio 2014.
Dato che il 23 novembre 2015 era stato promesso che la Regione avrebbe provveduto all'intervento in primavera 2016, essendo il periodo adatto alle potature, prego codesti Responsabili di preavvisare la sottoscritta dell'eventuale atteso intervento in quanto, in totale assenza di ogni cura della fascia frangivento, la mia famiglia ha personalmente provveduto in questi anni al taglio dell'erba della fascia frangivento prospiciente il civico 25 di Strada Colle Piuccio, Sabaudia LT, per ovvie ragioni di pericolosità dell'erba alta, sia in ordine alla presenza di animali, sia in ordine al rischio di eventuali incendi innescati da passanti gettando mozziconi di sigaretta accesi.
La mia richiesta nasce anche dal fatto che, per il decoro della strada, abbiamo a nostre spese piantato delle piante di oleandro su detta striscia di terreno in abbandono e non vorremmo che l'intervento di potatura effettuato senza attenzione distruggesse tali piante.
In attesa di un cortese riscontro porgo
Distinti saluti.
Rita Coltellese Natali
----- Original Message -----
Sent: Friday, November 13, 2015 12:50 PM
Subject: Re: Fascia frangivento, cura eucalipti, relazione tecnica Antonini

Spett. Geom. Trentini,
in allegato le invio le ricevute della spedizione tramite Posta Certificata (che ora non ho più, in quanto il gov.it le ha tolte tutte e bisognava rifare richiesta per un rinnovo, che però sarebbe stato della durata di un solo anno e per ora non l'ho fatto);
il messaggio PEC ha tutti gli allegati che già avevo inviato tramite raccomandata n. 14610027692-4 del 17/04/2014 a: Presidente Regione Lazio c/o Direzione Regionale Demanio Patrimonio e Provveditorato - Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 - 00145 Roma. Mittente Giuliano Natali, mio marito.
Il mio telefono di casa è: 069406613.
Contraccambio i saluti.
Rita Coltellese in Natali

----- Original Message -----
Sent: Friday, November 13, 2015 11:20 AM
Subject: R: Fascia frangivento, cura eucalipti, relazione tecnica Antonini

Buongiorno,
ci stiamo interessando per risolvere rapidamente la sua problematica.
Le chiedo cortesemente se mi puo’ indicare la data di invio  della PEC e della documentazione citata nella mail sottoindicata  e  un suo recapito telefonico per contattarla (se non la disturba).
La saluto cordialmente
Geom. Alessandro Trentini

Grandi caratteristi

Luigi Pavese (Asti25 ottobre 1897 – Roma13 dicembre 1969) è stato un attore e doppiatore italiano.

Notevole caratterista, era dotato di una grandissima versatilità.[1] È tra i personaggi più presenti nel cinema italiano di tutti i tempi. Durante la sua carriera, durata oltre quarant'anni,[1] è apparso in più di 170 pellicole.


Luigi Pavese con Peppino De Filippo e Totò

"Tout passe, tout casse", dicono i francesi e questo è il nostro destino. Poche cose rimangono nella memoria dei posteri e non sono sempre le più eccelse e commendevoli.
Persone ignobili e pazze, sommo esempio Adolf Hitler, restano nella memoria dei posteri: se ne parlerà per sempre... e nasceranno anche nuovi estimatori.. Non deve scandalizzare: è così, è la natura umana in ogni campo..
Nel cinema, dove pure il gradimento è dato dal pubblico, emergono e restano spesso figure di attori mediocri a cui vengono dati anche premi.. E' una strana alchimia che si crea intorno a certe figure fortunate, a cui arride un successo inspiegabile data la loro scarsa bravura. Altre figure, eccezionali nella loro arte, cadono nel dimenticatoio. Questa è la sorte di molti bravissimi caratteristi che danno sale e senso ai films, agli sceneggiati televisivi, alle commedie, quando la televisione le trasmetteva con cadenza regolare, consentendo al popolo, che non poteva andare a Teatro, di godere della Letteratura Teatrale che non era uso leggere e quindi non conosceva.
Luigi Pavese è uno di quei volti di cui non si ricorda mai il nome, ma che abbiamo visto in tantissimi films degli anni quaranta, cinquanta e sessanta del secolo appena trascorso.
Attore bravissimo, dotato di una voce unica, di quelle che si ricordano nella mente senza riascoltarle, ha dato un'impronta unica nelle storie raccontate.
Senza attori come lui le storie sarebbero state scialbe e piatte, con i soliti protagonisti, non sempre bravi, ma chissà perché più noti e amati dal pubblico.

sabato 27 febbraio 2016

Impresentabili che si presentano


Da: Il Secolo d'Italia

Teppa rossa scatenata contro Noi con Salvini: assaltati banchetto e agenti




«Li hanno circondati e poi li hanno aggrediti. Hanno buttato tutto per terra e rubato le schede, distruggendo tavoli e strappando i fogli», ha spiegato il coordinatore romano di Noi con Salvini, Augusto Caratelli, parlando di un’aggressione «studiata e organizzata». L’episodio non è stato rivendicato, ma la stessa questura ha parlato di «un gruppo presumibilmente dell’area antagonista romana», che è riuscito ad avvicinarsi al banchetto «simulando un avvicinamento interessato alle attività in corso». «La pattuglia del commissariato di zona aveva, sul momento, bloccato un aggressore, ma l’agente che lo tratteneva – prosegue il comunicato di via Genova – è stato assalito da un ulteriore gruppo di contestatori che hanno poi guadagnato la fuga».

Irene Pivetti lancia la sua candidatura

Questa ambisce alla poltrona di Sindaco di Roma? Roma non ha già abbastanza disgrazie?

La consultazione invita i romani a esprimersi sui nomi di Guido Bertolaso, Alfio Marchini, Francesco Storace, Fabio Rampelli e Irene Pivetti, ma è previsto anche uno spazio bianco dove poter scrivere il nome di un eventuale altro candidato, non contemplato tra quelli prestampati. Oltre ai nomi, ai romani è richiesto anche di indicare due priorità per la città tra viabilità, sicurezza, pulizia, welfare, trasporto pubblico e di dire se sono favorevoli alla candidatura di Roma alle Olimpiadi. «Ne ho parlato anche con Salvini, non solo con lui», ha detto Irene Pivetti, commentando la possibilità della propria candidatura e dribblando però la domanda se ne avesse parlato anche con Silvio Berlusconi: «Ho parlato con una serie di persone non faccio la lista».
Sindaco Sado-maso? Ma perché povera Roma?
Ma chi avrebbe il coraggio di votare questa?

Forza Italia ribadisce l’appoggio a Bertolaso

Ma Forza Italia è tornata a confermare il proprio appoggio a Guido Bertolaso. «Stiamo marciando compattamente a fianco di Guido Bertolaso, candidato del centrodestra per diventare il nuovo sindaco di Roma. Salvini ha voluto ascoltare i leghisti romani, è una sua scelta e noi rispettiamo le scelte degli alleati, vedremo poi quali scelte seguiranno», ha detto la responsabile nazionale della comunicazione degli azzurri, Deborah Bergamini, mentre Maurizio Gasparri, commentando i risultati del sondaggio Teché che danno Bertolaso testa a testa con Giachetti nei primi due posti, ha sottolineato che «la candidatura di Guido Bertolaso è altamente competitiva. È ovvio che c’è ancora da lavorare sul territorio per mesi e mesi ma, se si terranno unite le forze, il traguardo della vittoria finale è ampiamente alla portata. Servono più impegno, più unità e meno liti inutili. Andiamo avanti». Lo stesso Bertolaso ha confermato tutto il proprio impegno, prendendo a prestito, tra l’altro, una espressione molto cara a Salvini: «Siamo in democrazia e ciascuno fa quello che vuole. Io vado avanti come una ruspa perché dobbiamo risolvere i problemi di Roma, non quelli della Lega».
Su una Roma ridotta all'osso si gettano i cani litigandoselo. Il primo post che ho dedicato all'argomento è: 
Rita Coltellese *** Scrivere: Chi salverà Roma dal degrado?
e vi ho presentato i candidati della sinistra di cui ritengo presentabile solo Roberto Giachetti, anche se è stato nell'Amministrazione di Roma e gli si deve rimproverare che di quello che è venuto fuori, Mafia Buzzi-Carminati e Affittopoli, lui a quanto pare non si è accorto di niente... E non è peccato di poco conto.
Stessa cosa Rutelli, che non si presenta, ma va girando ed elargendo critiche e consigli quando dovrebbe solo sentirsi imbarazzato per le stesse ragioni addebitate a Giachetti, anzi di più, perché lui è stato Sindaco! Se Mafia Buzzi-Carminati è degli ultimi anni, lo stesso non si può dire di Affittopoli, essendo il parassitismo vecchio di decenni!

Il secondo post è quello dedicato alla finalmente venuta fuori candidata del Movimento 5 Stelle: l'unica che auguro alla mia città da cui sono fuggita oltre 36 anni fa, ad inizio degrado sociale e civile.

Infine ecco la destra italiana, un mucchio di gente in lite, con qualche idea giusta e il resto da piangere!
Salvini ha avuto ragione a ripensarci su Bertolaso: primo perché Roma non è L'Aquila distrutta dal terremoto, ma è una città ferita dalla corruzione e, quello di cui ha bisogno è: Onestà e Buona Amministrazione, entrambe applicate con il condimento del Rigore, senza cedimenti.
Salvini ha ragione anche perché l'apertura "ai poveri rom, zingari" da fastidio anche a me che non sono leghista. Non per una questione di etnia, ma semplicemente perché se si vogliono dei Diritti prima debbono venire dei Doveri.
Questo la sinistra non se lo vuole mettere in testa e ha ridotto Roma ad un bivacco di gente che non paga la Tassa sui Rifiuti ma sporca e sporca tanto.
Non voglio pagare per ripulire dove loro sporcano. Se vogliono i miei stessi Diritti debbono pagare la Tassa sui Rifiuti come la pago io: senza se e senza ma, senza eccezioni.
Salvini ha fatto bene a mettere i banchetti, ma ci sono i prepotenti di sinistra che ricordano i fascisti in camicia nera nel loro inqualificabile agire, addirittura resistendo ed aggredendo un Pubblico Ufficiale: gente che della democrazia se ne fotte e pure dell'Autorità della Legge.
Solidarietà a Salvini ed ai suoi per questo.
I nomi che stavano scritti sulle sue schede però non erano tutti presentabili:
Francesco Storace è stato Presidente della Regione Lazio e lo diventò anche con il mio voto.
Un voto gettato via dal suo agire. Si lamentò del debito lasciatogli per la Sanità dai precedenti Amministratori e lui lo aumentò. Non fece NULLA per arrestare il degrado di Roma, come io avevo sperato per certe affermazioni della destra.
Una destra che non ha i valori è una destra inutile.
Vedo ricicciare il nome della Pivetti: non ce la farà mai e questo mi conforta, ma vi rendete conto di che facce di bronzo si fanno avanti?


Esibizionista, ridicola narcisista
Sindaco di Roma? Ma manco Consigliere!!! Romani, mica sarete impazziti?!


Una vera TRASFORMISTA!!! Roma ha bisogno di persone serie e competenti, questa andasse a lavorare. Ma che mestiere faceva nella vita?
Allora centomila volte meglio Alfio Marchini: alta borghesia romana che ama Roma e dice:
"I miei modelli di sindaco sono Nathan e Petroselli. Come modello di servitore dello Stato Guido Carli".

Figure nere. Madri scuola?

Da: La Stampa

Delitto Rosboch, un pensionato: “Comprai casa a Gabriele e sua madre. Ma erano soldi miei”

Torino, Silvio Chiappino: “271 mila euro perchè la amavo”
L’AMANTE SOTTO TORCHIO  
Si chiama Silvio Chiappino. È un pensionato, vive con la madre anziana in una cascina con orto e pollaio. È un uomo semplice, ma in banca dice di avere un milione di euro. S’è innamorato di Caterina, più giovane di una quindicina d’anni. Ieri è stato ascoltato per ore dai carabinieri e i suoi legali erano già pronti ad assisterlo, perché da teste rischiava di trasformarsi in indagato, sulla questione dei soldi di Gloria, truffati da Gabriele e finiti chissà dove. Ma l’uomo ha passato, per ora, l’esame degli inquirenti. Ha acquistato e ristrutturato quella casa con una spesa di 271 mila euro. Nell’atto notarile risulta proprietario Gabriele per i 9/10, il resto è intestato al fratellino. Chiappino ha spiegato di avere dato quei soldi a Caterina, che ama, anche per questioni fiscali. Oggi per quella villa e gli altri beni di Gabriele e mamma Caterina, saranno avviate le pratiche di sequestro.

L’EX COMPAGNO
Una vecchia causa, iniziata nel 2011 e poi finita davanti al giudice di pace di Cuorgnè. L’aveva intentata la Abbattista nei confronti del suo secondo compagno, Sergio M., l’operaio meccanico di Bairo dal quale ha avuto il secondo figlio, oggi tredicenne.
Sergio M. se lo ricorda bene quel pomeriggio. «Gabriele urlava come un matto, altro che terrorizzato, ci diceva: bastardi, ve la faremo pagare, via ammazziamo tutti». Dopo la storia dell’omicidio che ha spalancato le porte del carcere all’ex compagna e a Defilippi, il figlio più piccolo è tornato a casa con lui. «Ora è felice – racconta attraverso le parole del suo avvocato, Andrea Bertano – e vuole soltanto ritrovare un briciolo di serenità, perché in quella casa non stava bene per niente». Vorrebbe lasciarsi tutto alle spalle: «Abbiamo la casa assediata dai mass media, mio figlio, ora, ha soltanto bisogno di tranquillità».
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Nella foto a sinistra Caterina Abbattista, infermiera nel Reparto di Pediatria dell'Ospedale di Ivrea.
Le cronache parlano di una donna con diverse storie con uomini finite male e due figli di padri diversi.
Da uno aveva ottenuto però addirittura una casa intestata ai suoi figli, pur non essendo lui il padre di nessuno dei due, segno che la fragilità attribuitale da alcuni giornalisti non esiste, ma esiste una capacità di trarre vantaggio da una storia sentimentale.
Credo che indubbiamente Gabriele Defilippi sia una personalità disturbata, ma credo che questo non lo renda incapace di intendere e di volere e non punibile.
La personalità della madre a mio avviso spiega molte cose della personalità del figlio.
Continuano separatamente la loro tragica e malata recita: lei dicendo che non lo vuole più vedere perché la picchiava pure, quando lo ha assecondato in tutte le sue imprese tendenti a manipolare gente che si faceva manipolare, lui architettando un goffo tentativo di suicidio e mostrandosi depresso al suo avvocato.
Una personalità fortemente narcisistica, in questo momento in cui ha capito che la sua onnipotenza è finita, non può che avere un crollo depressivo.
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Altra Madre Scuola è indubbiamente Ester Arzuffi, madre dell'uomo che ha lasciato il suo DNA sul corpo di una povera bambina: Yara Gambirasio.
Tre figli nessuno dei tre del marito e lei continua a dire che il DNA non conta, conta quello che dice lei.
Ester Arzuffi


La figlia, gemella di Massimo Bossetti, sostiene che comunque il padre è colui di cui porta il nome: e questo si può umanamente capire. Con lui sono cresciuti, a lui hanno voluto bene e per loro era il padre... I legami mentali-affettivi sono tutto. L'accertamento genetico che attribuisce, almeno alla coppia gemellare, come vero padre biologico l'autista di corriere morto da tempo, non può certo sostituire un affetto per il padre putativo..
Ma questa sorella gemella (ovviamente biovulare) del probabile assassino della piccola Yara ha una tendenza alla menzogna, alla mistificazione, avendo denunciato più volte di aver subito aggressioni che alla verifica degli inquirenti non hanno dato alcun riscontro.
La menzogna ostinata della madre, giunta fino al ridicolo, è comunque una scuola.