martedì 18 ottobre 2016

I Comuni puliscano i rifiuti abbandonati e multino gli incivili

Da: LunaNotizie

Legambiente: “Preoccupazione e stupore per la richiesta di commissariamento del Parco del Circeo”

"Una polemica, quella dell'isola di Zannone, strumentale e inutile"

 Legambiente esprime stupore e viva preoccupazione dopo l’invio di una interrogazione, a firma del senatore Claudio Fazzone, indirizzata ai ministeri dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e a quello delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per chiedere un commissariamento del Parco Nazionale del Circeo. “Il pretesto è la vicenda dell’isola di Zannone in merito alla quale il primo cittadino di Ponza, Piero Vigorelli, lo scorso luglio aveva sporto denuncia nei confronti di Parco e Forestale per le condizioni in cui versava l’isola. Una polemica inutile e strumentale già allora, dal sapore quasi di un’autodenuncia, dal momento che riferita a rifiuti abbandonati sull’isola e mai rimossi dimenticando, o volutamente ignorando, che gli Enti Parco non hanno alcuna competenza in materia di smaltimento dei rifiuti, che di contro risulta essere invece di pertinenza delle amministrazioni comunali”.
I Circoli di Legambiente locale di Sabaudia e di Latina-Sezze (Arcobaleno Pontino) si dicono preoccupati da un possibile conflitto istituzionale, in un momento particolarmente delicato che vede l’Ente Parco in una fase di rilancio della propria attività. Secondo Stefano Raimondi, presidente del Circolo Larus Legambiente di Sabaudia “alle incaute richieste di restituzione dell’isola di Zannone a Ponza rispondiamo che non c’è nulla da restituire, essendo il Comune già titolato ad intervenire in tutti gli ambiti di pertinenza per quelle che sono le sue prerogative che la legge gli affida, tra cui appunto la competenza territoriale in materia di smaltimento dei rifiuti. L’amministrazione comunale faccia valere piuttosto queste sue prerogative dando, in questo modo, un segnale di disponibilità e di operosità che sicuramente aiuterebbe a rasserenare un clima di proficua collaborazione, e soprattutto abbandoni idee assurde che sono state paventate come la realizzazione di resort di lusso su di un’isola di così piccole dimensioni, completamente avulsi dal contesto territoriale, in favore invece di progetti che non svendano l’economia locale ma che puntino piuttosto sul coinvolgimento dell’imprenditoria locale e del mondo produttivo isolano, tramite azioni in favore di cooperative e giovani del posto, puntando su un’accoglienza sostenibile e ben integrata con lo straordinario valore naturalistico ed ambientale dei luoghi”.

Stefano Raimondi ha ragione: condivido ogni parola. Meno male che è rimasto lui a far vivere il Circolo Larus Legambiente di Sabaudia. Era costituito da un bellissimo gruppo di giovani, illuminati e motivati. Insieme al Presidente del Parco, Gaetano Benedetto, riuscivano a sensibilizzare ed a coinvolgere chi non è indifferente alla bellezza del territorio e alla sua conservazione naturale.
Gaetano Benedetto
(foto di Archivio Parco Nazionale del Circeo)


Credevo anch'io che il Parco avesse il compito di tenere pulito il territorio che amministra, ma fu proprio Stefano a dirmi che sono i Comuni responsabili della rimozione dei rifiuti.
Avevo, con sconcerto, scoperto che il sentiero che da Torre Paola sale per il Monte Circeo era una orribile discarica di rifiuti: sacchi interi ed altro gettati ai lati dell'inizio del sentiero che, dall'aspetto, stazionavano lì da mesi, se non da anni!
Stefano mi disse che i Comuni hanno il compito di ripulire dai rifiuti il territorio sotto la loro Amministrazione, anche quello compreso nel Parco. Io aggiungo che dovrebbero anche multare gli sciagurati che sporcano e inquinano luoghi di pregio naturalistico. Le leggi per farlo ci sono e si potrebbero mettere telecamere in zone inaccessibili, come alti pali o sugli alberi, in modo da registrare l'atto criminale di chi lascia i rifiuti. In questo blog ho documentato quanto realizzato da un sindaco dei Castelli Romani mettendo una semplice telecamera. 
Nella circostanza in cui appresi da Stefano che quel sentiero sporcato e inquinato avrebbe dovuto essere ripulito dal comune, appresi anche che esso era sotto l'Amministrazione del Comune di S. Felice Circeo e NON del Comune di Sabaudia.

A sinistra della Torre inizia il sentiero che si inerpica su per il Monte Circeo. A destra dell'immagine c'è il mare.