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giovedì 4 ottobre 2012

Piccoli criminali


DA: Il Sole 24 Ore

In Sardegna lanciano sassi da cavalcavia, fermati due minori. Tragedia sfiorata, auto colpita ma conducente illeso

  Sono stati colti sul fatto dai carabinieri, mentre lanciavano sassi da un cavalcavia della Statale 131, la più importante arteria stradale della Sardegna. Due ragazzini di 14 e 15 anni per poco non combinavano (combinavano??!!) una tragedia: un'auto è stata centrata sul parabrezza da una grossa pietra....

La notizia prosegue con l'informazione che l'auto, condotta da un insegnate di Oristano, aveva un parabrezza che ha retto all'urto (per fortuna!). Il conducente, sotto comprensibile choc, ha accostato più avanti e ha chiamato i Carabinieri che (sempre benemeriti!) sono prontamente intervenuti, cogliendo i due adolescenti ancora sul posto con altri sassi, pronti per continuare il loro criminale gioco.
Ancora dall'articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore:
Portati in caserma e informato dell'accaduto il magistrato della Procura dei minori del Tribunale di Cagliari, Rita Manganiello, sono stati affidati ai rispettivi genitori. Per i due ragazzini è scattata una denuncia per il reato di danneggiamento aggravato. 

Imputazione sbagliata a mio avviso: il reato è tentato omicidio.
Non è con l'indulgenza che si evita il ripetersi di queste azioni barbare, che già hanno creato lutti e rovinato le vite di chi amava chi è morto in modo tanto assurdo e crudele.

L'occasione fa l'uomo ladro

"L'occasione fa l'uomo ladro". Lo diceva spesso mio padre: uomo onesto e gran lavoratore.
Io pensavo che se uno è profondamente onesto può avere tutte le occasioni che vuole ma non ruba. E lo penso ancora.
Sono più rigida di mio padre nella comprensione delle umane debolezze e non riesco ad assumere la sua filosofia che constatava un fatto ricorrente.
Tutto il denaro pubblico che i partiti SI SONO MESSI A DISPOSIZIONE, CALPESTANDO LA VOLONTA' POPOLARE ESPRESSA CON UN REFERENDUM, ha indotto i LADRI NELL'ANIMA ad approfittarne.

LUSI

Eppure il Paese soffre per mancanza di denaro per:
1) Investimenti per dare lavoro alle nuove generazioni che debbono costruirsi un futuro;
2) Dare alle nuove generazioni Scuole che non crollino loro addosso, con adeguati mezzi per l'insegnamento, sufficienti insegnanti, anche di sostegno per i bambini in difficoltà;
Torino, crolla tetto di un liceo muore studente di 17 anni
Vito Scafidi, la giovane vittima

3) Possibilità di curarsi  senza eccessivo dispendio di denaro per chi ha versato i contributi....
Potrei continuare con la lista, ma ho toccato tre argomenti fondamentali:
LAVORO, SCUOLA, SALUTE.
Non ci sono soldi per questi aspetti fondamentali della VITA PUBBLICA di un Paese, ma ci sono stanziamenti di ogni tipo e di ogni forma in MILIONI DI EURO per i PARTITI !!!
Ecco che i profittatori che si chiamano LUSI e compagni, BELSITO e compari, FIORITO e altri, AFFONDANO LE LORO MANI NEL DENARO PUBBLICO CHE DOVEVA ESSERE STANZIATO PER LE VOCI SOPRA ELENCATE.

BELSITO con BOSSI padre
FIORITO
E' un anno che da questo piccolo blog lo scrivo. Ora il telegiornale, dando voce al coro generale dopo l'ennesimo tombino scoperchiato sulla fogna dell'ignobile "magna-magna", dice che BISOGNA ABROGARE il finanziamento ai partiti.
Tardivi censori, tipo Antonio Di Pietro, puntano il dito vilmente sulle incaute Polverini che "solo ora" parlano di Champagne bevuto da membri della Giunta Marrazzo a nostre spese, non bastando la cocaina e la macchina blù con autista per andare nelle case dei travestiti.
Queste sono cose da "bassissimo impero".
Questo periodo storico che stiamo vivendo verrà ricordato per la sua immoralità pubblica, per il decadimento ed il disordine.
BRUTTA PAGINA STORICA.

Confindustria Cultura Italia

Credo di aver dato l'etichetta giusta a questo post, "Scrivere", giacché credo sia dovuto solo alla mia inclinazione, nata con me, allo scrivere l'invito che ho ricevuto e che pubblico qui sotto:



CONFINDUSTRIA CULTURA ITALIA

è lieta di invitarLa al Convegno

“L’Agenda Digitale per lo sviluppo dei contenuti culturali”

Roma, 3 ottobre 2012, ore 10.30
                                                                                
Auditorium Parco della Musica – Sala Risonanze
Viale Pietro de Coubertin, 30

Aziende leader, esponenti dei settori coinvolti, vertici delle associazioni confindustriali, protagonisti pubblici del dibattito sull’agenda digitale faranno il punto della situazione e tracceranno i nuovi capitoli di una agenda per lo sviluppo dell’offerta digitale del prodotto culturale italiano.

In allegato il Programma del Convegno


R.S.V.P. Segreteria Organizzativa Confindustria Cultura Italia Tel 06.95222160 Fax 06.95222161 www.confindustriaculturaitalia.it

Credo che sia dovuto a questa  inclinazione a scrivere, che mi ha spinto a trovare in questo mezzo di comunicazione che è il blog, il fatto che mi abbiano trovato e, con la mia e-mail messa a disposizione di chi vuole contattarmi, abbiano ritenuto che forse questo piccolo blog "ha qualche contenuto culturale".
Al Convegno c'era molta gente importante e, fra questi, Riccardo Tozzi, Presidente dell'ANICA, il quale rappresentava quel prodotto culturale che è il Cinema. Il Cinema che, dopo aver dominato quasi tutto il secolo appena passato, ha iniziato a vedersi "insidiato dai marziani": intendendo per invasori marziani, e ha citato scherzosamente Flaiano  per "Un marziano a Roma", la TV e ora Internet.
Ovviamente Internet solo là dove c'è la pirateria del prodotto culturale che così viene insidiato: i siti illegali che consentono di scaricare film ancora nelle sale, provocando un danno economico all'industria del Cinema. 
E rifacendosi a questo problema Enzo Mazza, Presidente FIMI, ha lamentato la mancanza di un regolamento e il fatto che i siti illegali vengano anche foraggiati da chi attraverso essi si fa pubblicità. Il settore che egli rappresenta, la produzione musicale, nonostante non goda di contributi di tipo assistenziale, riesce a vivere nel campo digitale.
Infine Stefano Parisi, Presidente Confindustria Digitale, ha parlato del fine dell'Agenda Digitale: diffondere i contenuti culturali, rafforzando le possibilità di Internet.
Il loro problema è l'assetto normativo. Posso capire là dove c'è il furto sopra citato, ma non vorrei che questo assetto normativo levasse la libertà di espressione, che è una ricchezza, relegandola dentro confini protezionistici del tipo: iscrizione all'Albo dei Giornalisti, tasse ecc. ecc.
Di fatto vogliono un'Autorità Amministrativa che intervenga subito per bloccare i siti illegali (e questo va bene) che utilizzano i prodotti culturali altrui.
Diverso è, a mio avviso, se si prende spunto da notizie pubblicate, dunque rese "di tutti", e le si approfondisce e le si commenta. Questo lo possono fare tutti in rete, purché rispettino il codice penale naturalmente. Né si può pretendere che un blogger diventi giornalista per esprimerle, anche perché molti di noi sanno come si diventa giornalista. Basta avere un amico compiacente che ti faccia scrivere su un giornale, (a volte un politico che lo finanzia con soldi pubblici), dimostrando che ti ha pagato per la prestazione, passare un esamino, (che ho visto superare anche da persone che non sanno affatto scrivere), e hai la patente di giornalista.

Il brigantaggio legalizzato ormai si è radicato dappertutto ...

Il titolo di questo post non è farina del mio sacco: l'ho preso testualmente da un messaggio di una mia intelligentissima amica.
Non importa l'argomento per cui ha scritto questa frase, l'ho presa perché riassume una situazione generale.
Ad esempio: ricordate i numerosi post che ho dedicato ad ACEA ATO2? 
Questa Società Municipalizzata che agisce al di sopra delle leggi italiane che, invece, altre Società identiche, esempio BRIANZACQUE, rispettano?
Collegatevi con il link, che ho pubblicato molte volte, dei Comitati per l'acqua Pubblica, e ne leggerete delle belle!
In teoria ACEA ATO2 è pubblica! Eppure agisce in modo da calpestare i cittadini facendo finta che referendum, sentenze della Cassazione e realtà tangibili... non esistano.
Si ripara di volta in volta dietro "mancanza dei decreti applicativi" per una legge non rispettata, oppure chiede al cittadino di dimostrare che "non è attaccato alla rete fognaria in una certa via", dove la stanno costruendo ora, via che il Comune, su pressione dei cittadini, ha comunicato da tempo ad ACEA ATO2 come PRIVA di rete fognaria.
ACEA ATO2 fa "il sordo del compare" anche di fronte alle lettere dei cittadini, e addirittura a quelle degli avvocati di Associazioni dei Consumatori.
Chi gli consente di agire in codesto modo? Cosa accadrebbe se i cittadini, invece di rivolgersi alle Associazioni dei Consumatori, presentassero denuncia formale alla Procura della Repubblica chiedendo se esiste il reato di abuso d'ufficio o di falso ideologico?
Siamo in uno Stato di Diritto oppure nel selvaggio Far West?