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domenica 26 gennaio 2014

I Cattivi Maestri

Guai ai "Cattivi Maestri" e a chi mesta per riproporceli con viscida ipocrisia.
La RAI, dove quello che conta sono soltanto le "amicizie" anche se viene mantenuta imponendo un "canone" alla popolazione, manda in onda quello che vuole il piccolo potente di turno.
Così non c'è che una strada: cambiare canale e dopo che li hai girati tutti (quelli che prendi beninteso, perché il segnale è un optional) metti un DVD o, se hai il lettore, una vecchia cassetta e amen!
Mio marito è entrato in cucina sabato 25 gennaio e mi ha detto: "Da Fazio c'è Sofri. Ti rendi conto?" Gli ho risposto: "Cambia canale." "L'ho fatto." Mi ha risposto.
Certo, non era questo il problema: posso cambiare canale. Posso non leggere più "La Repubblica" dove scrive e pontifica con le sue opinioni.
Ecco, è questo il punto: perché dobbiamo ascoltare uno che ha vissuto così?


Cossiga (Per la gente come Sofri Kossiga) abbraccia Sofri!  


Sofri, Bompressi (esecutore materiale dell'omicidio a sangue freddo di un uomo disarmato: Calabresi) e Pietrostefani
Tre "eroi"! Bompressi in carcere ci stava male, poverino, era anoressico. Pietrostefani è scappato all'estero...

L'ipocrisia della RAI è di un'evidenza macroscopica. 
Sotto il sito RAI della trasmissione del superpagato Fazio ho letto il commento di una donna che ringraziava Sofri di averla "illuminata d'immenso" su Machiavelli nel suo intervento nella trasmissione. Diceva che non lo aveva mai letto ma con il suo colto illustrare, coadiuvato da Fazio, il suo libro, che graziosamente e gratuitamente la televisione di Stato gli pubblicizzava, le aveva fatto capire Machiavelli e "Il Principe e le Deche"! Più o meno era questo il senso del commento firmato con nome e cognome.
Alba Parietti: opinionista RAI! Forse perché è una grande attrice? Ha girato "Il Macellaio"...
Posa intelligentemente intellettuale
Mette in evidenza le labbra al silicone, qualora non ce ne fossimo accorti!


Davanti a tanta superficiale piaggeria ho voluto rispondere con un commento che, più o meno, diceva così: "La differenza fra chi forma la propria cultura leggendo direttamente le Opere e chi preferisce surrogarle filtrate da una mente "altra", non importa quale sia, sta nella capacità di sapersi formare un pensiero autonomo, una coscienza lucida o, al contrario, deputare la propria confusa coscienza ad altri". In questo caso a "Cattivi Maestri". 
Il mio commento è sparito insieme a quello dell'ammiratrice di quella "gran testa" di Sofri.

Sofri, Bompressi e Pietrostefani (che ride, beato lui!)


Che dire? Mi viene da ridere, ecco, proprio così, mi viene da ridere di fronte a tanta evidente pochezza di chi pretende di fare comunicazione.
D'altra parte è un continuo propinarci gente discutibile in RAI, gente di tutte le risme che pubblicizza i propri libri oppure che ci elargisce le sue opinioni su TUTTO beccando, per di più, il gettone di presenza per campare. Già, per campare perché non si conosce altra proficua attività o lavoro di questi opinionisti che dovrebbero, secondo chi li piazza davanti alle telecamere, formare la nostra opinione!!!    

Così l'esterrefatto spettatore, a meno che non sia un poveraccio che nella vita non sa cosa sia una lettura, oppure il cui pensiero si fermi al gossip di giornali tipo "Chi" e similia, o sia così distrutto dalla fatica quotidiana da non avere la forza di reagire, vede presentarsi le labbra "a canotto" di una saccente Parietti che disquisisce su tutto, oppure sente il conduttore di turno che si rivolge al vanaglorioso mitomane Giannino chiedendogli cosa ne pensa di questa e di quell'altra faccenda, e spegne disgustato il televisore!
Dulcis in fundo....
  P.S.: ieri, 30 gennaio 2014, mi è arrivata la risposta al mio commento sotto il sito RAI 3 della trasmissione di Fabio Fazio del 25 gennaio, intervento pubblicitario di Adriano Sofri, e come per incanto invece che zero commenti ora appariva "commenti 3": l'ho copiato (tante volte risparisse...) e per dovere di cronaca lo incollo qui sotto: 

Il danno erariale di Renzi

Dalla sentenza della Corte dei Conti lo stralcio che riguarda Matteo Renzi:
26) Matteo RENZI - €. 14.535,12 (6.716,06 + 6.389,29 + 1.429,77);

Cliccando sul link sotto riportato in un post di Luigi di Maio sul blog di Beppe Grillo, si può leggere la lunghissima sentenza della Corte dei Conti in cui è riportata la condanna per danno erariale a Matteo Renzi nel suo ruolo di Presidente della Provincia di Firenze, per aver assunto personale per il suo staff senza rispettare le regole vigenti in ogni Pubblica Amministrazione, che impongono di accertare, prima di tale assunzione, se esistono competenze già in organico (quindi già stipendiate) all'interno dell'Amministrazione medesima.

link:

sperperavi i soldi pubblici della provincia di Firenze."

Luigi di Maio

Pur essendo perfettamente d'accordo con l'ottimo Luigi Di Maio, la lettura di questa sentenza mi ha suscitato le seguenti riflessioni:
1) Si tratta di poco più di euro 14.000 e non 14 milioni di euro come mi pare di aver letto in precedenza su alcuni mezzi di comunicazione e, mi sembra, sullo stesso blog di Grillo; 
2) Mi chiedo se sarà mai possibile in questo Paese, per sveltire giustizia e burocrazia, arrivare a dover citare solo poche ma chiarissime leggi per arrivare all'estensione di un giudizio, essendo mostruoso il tempo che serve per argomentare un semplice giudizio di natura amministrativo-contabile;
3) Mi chiedo se, alla luce di questo giudizio, sia possibile che TUTTE le Pubbliche Amministrazioni sottoposte alle identiche regole siano automaticamente denunciate ed esaminate affinché i Pubblici Amministratori, che hanno assunto con denaro pubblico personale anche temporaneo come in questo caso, PAGHINO come Matteo Renzi e gli altri, chiamati in questo giudizio, con i loro patrimoni personali.
Sarebbe cosa buona e giusta oltre che un enorme recupero di denaro pubblico visto quello che ciascuno di noi può vedere nel proprio ambito di esperienza.
Ad esempio nella Regione Lazio i Consiglieri Regionali di Italia dei Valori davano contratti temporanei di lavoro a persone che militavano nel partito pagandole con fondi di cui andrebbe accertata la natura e la provenienza, per togliere ogni dubbio che potesse trattarsi di denaro pubblico.
Il fatto che quell'Amministrazione si sia conclusa, qualora si trattasse di denaro pubblico, non estinguerebbe il danno erariale.

In sintesi: le regole debbono valere per tutti, altrimenti nulla cambia e gli strappi servono solo per farsi la guerra fra bande.   

RAI 3 "Un giorno in Pretura"

Colpisce come per una belva umana la Società debba spendere tanti soldi per consulenti, avvocati, e tutto l'apparato del Tribunale e come, anche davanti ad ogni evidenza, si debba essere precisissimi in prove scientifiche fino alla capillarità.

Difficilmente, data la figura del mostro, egli potrà essere in grado di pagare tutte queste spese che ricadono necessariamente su coloro che pagano le tasse.

Colpisce come una belva umana riesca ad accattivarsi simpatie e addirittura comprensione e connivenze nell'ambiente di lavoro, fino ad essere coperto nel suo allontanarsi non rispettando le regole imposte da leggi e regolamenti. Benevolenza che, nel normale svolgimento del lavoro di chiunque non sia carcerato che svolge lavoro esterno, spesso non si trova.

Colpisce lo squallore disperante di certe esistenze che non sempre si può spiegare con possibilità di vita avverse, quanto di scelte dovute ad una particolare natura del soggetto che le compie.
Colpisce la definizione di "fidanzato" dell'uomo che viveva con la prostituta marocchina, perché non si può ignorare che, se si vive con una persona che esercita questo degradante mestiere, si dividono con lei i proventi che ne derivano, ed allora il vocabolario offre altre definizioni di codeste figure.

Infine, come dice con parole umanissime la giovane avvocatessa quando parla della prostituta Cosima Guido, nome di battaglia e per suo marito "Gina", "è difficile decifrare questi rapporti che restano inesplicabili" riferendosi al marito che dichiara di "non aver mai saputo che sua moglie si prostituiva", pur essendo sposati dal 1973!! 
E aggiunge che poteva pure non sapere ma, oltre ad una giusta meraviglia, viene un ulteriore dubbio su tale inconsapevolezza quando l'uomo afferma che "pensava che facesse i servizi in case come domestica" e alla domanda della giornalista che chiede "dunque sua moglie contribuiva alle spese della vostra vita insieme?" egli risponde con una strana negazione,  "che pensava a tutto lui", come se in realtà fosse ben cosciente della provenienza illecita dei guadagni della moglie i quali, in caso del lavoro domestico a cui egli diceva di credere, sarebbe stato normale accettare nella conduzione della vita insieme.

Nemmeno la psichiatria e lo studio delle psicopatologie possono spiegare come una donna di 66 anni, tutti dimostrati, dall'aspetto modesto... potesse "avere clienti affezionati" esercitando "il mestiere più vecchio del mondo".