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martedì 23 ottobre 2012

I geologi USA: "Scienziati condannati nel Paese di Galileo"

Continua la discesa agli inferi dell'Italia.
Quando inizia la decadenza si rotola sempre più per il pendio dell'assurdo: la Storia lo insegna.
Un tizio che voleva far evacuare Sulmona non so se sia mai stato accusato di procurato allarme... ma sento che il Tribunale dell'Aquila, in compenso, ha condannato uno scienziato come Boschi...
Un senso di desolazione, più che di vergogna, pervade chiunque abbia un minimo di cultura scientifica. 
Capisco fino in fondo lo smarrimento di Boschi.
Da: RAINews24.it
Boschi: non capisco
"Non capisco ancora di cosa sono accusato, di quale negligenza. Proprio io, che ho dedicato una vita alla ricerca sismica". Così, intervistato dal Messaggero, l'ex presidente dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) Enzo Boschi commenta la sentenza di condanna da parte del giudice del tribunale dell'Aquila per i membri della Commissione Grandi rischi.

"Io non ho mai rassicurato nessuno - spiega - Vi sfido a trovare un solo articolo di giornale, una sola trasmissione televisiva, una dichiarazione alla stampa in cui io l'abbia fatto. Né a L'Aquila, né altrove". "Registravamo uno sciame sismico diffuso in quel periodo - prosegue - e ne informavamo ogni volta, tempestivamente, la Protezione civile. Questo facemmo".

Chi decide l'evacuazione?
Non sono gli scienziati a decidere le evacuazioni di massa, precisa, "ma i politici, gli amministratori, la Protezione civile. A noi toccò il compito di dare tutte le informazioni possibili sulla potenzialita' sismica di questa regione".

Boschi sottolinea che è "impossibile" prevedere i terremoti: "Non c'è nessuno nel mondo scientifico che oggi sostenga il contrario". " In Italia ogni anno si registrano cinque-seimila scosse di terremoto. Ma non per questo si decidono evacuazioni. In Calabria, nella zona del Pollino, se ne sono registrate duemila negli ultimi mesi, altri fenomeni importanti nel Gargano e sui Monti Nebrodi, in Sicilia, ma nessuno ha fatto niente". L'unica arma contro i terremoti, aggiunge, è "fare prevenzione".
Gli esperti californiani: assurdo
"E' assurdo condannare gli scienziati per il terremoto dell'Aquila. Il problema era che non esisteva un sistema efficace per comunicare il pericolo, e prendere misure, e non mi sembra che il governo italiano abbia fatto passi concreti per crearlo", dice Tom Jordan, direttore del Southern California Earthquake Center, sismologo che ha presieduto la Commissione Internazionale sulla Previsione dei Terremoti per la Protezione Civile, riunita all'Aquila dopo il disastro.

Come possiamo stare tranquilli con una magistratura che sembra aver perso il senno?
Ma debbono per forza aver nominato dei consulenti del Tribunale prima di prendere una simile decisione.
Chi sono costoro? Il magistrato ha studiato Legge, Codici e procedure, ma può essere in scienza un totale ignorante, dunque deve per forza farsi illuminare da consulenti.
Quale consulente al mondo in materia di sismologia può affermare che Boschi ha sbagliato, che DOVEVA prevedere il terremoto?
Viviamo in un'Italia kafkiana ormai.
Ogni giorno un arresto ed uno scandalo di rappresentanti delle Istituzioni che hanno rubato, malversato...
Ogni tanto una sentenza che manda a casa assassini, oppure li condanna a pene offensive tanto sono lievi...
Cittadini scontenti su tutto, vessati da Apparati Pubblici che dovrebbero erogare servizi e che risultano impunibili ed impuniti, aggirando leggi, regolamenti...
Ed ora questa allucinante sentenza che lascia esterrefatto il mondo scientifico internazionale.
Ragazzi, ma qua lo Stato non esiste più! 

PREDIZIONE!

Boschi non può essere questo!

Boschi è questo


Una vita per la Scienza, che ha i suoi limiti. La chiromanzia, la cialtroneria,  invece, non ne hanno






Fornero: l'ira del web e le contestazioni per le frasi sui "giovani schizzinosi"

Roma, 23 ott. (TMNews)
La frase lanciata ai giovani in cerca di lavoro dal ministro del Welfare, ieri, ha prima fatto partire la rivolta sui social network e poi ha dato il via ai tanti fischi e slogan che si sono alzati contro la ministra a Torino. Le contestazioni ricevute in un convegno a Nichelino hanno costretto Fornero ad abbandonare la stanza "avvilita". Tutto è iniziato a un convegno di Assolombarda dove alla ministra è partita l'infelice sortita sui ragazzi troppo "choosy" per cui "è meglio prendere la prima offerta che capita e poi da dentro guardarsi intorno perché non si può aspettare il posto di lavoro ideale". Subito sono partite le critiche via social network. Poi nel pomeriggio, Fornero, è stata bersaglio di un'accesa contestazione a un incontro pubblico nel torinese.

Ci risiamo, dopo Padoa Schioppa, ora defunto, che li chiamò bamboccioni,  ora ci ricasca Fornero, mamma di un genio di ricercatrice che ha vinto concorsi universitari e riceve finanziamenti da fondazioni per le sue ricerche!
Ci risiamo, questi sono distanti anni luce dalla nostra realtà e fanno come Marie Antoinette, l'austriaca, che si stupiva che, non avendo pane, il popolo non mangiasse le brioches! Stesso distacco psicologico!
I miei figli hanno più di 40 anni e sono tutti e tre laureati. Ma la loro lotta e sofferenza per entrare in un mondo del lavoro fatto di raccomandazioni e conseguente corruzione è stata costellata di ingiustizie e di dolore, il loro merito calpestato, ma non si sono mai arresi, hanno lottato e, soprattutto, accettato ogni tipo di lavoro. 
Penso dunque, da madre, che i miei figli sono come tanti altri quarantenni e  italiani più giovani in questa Italia divisa in due: da una parte le Fornero, i Padoa Schioppa e le loro protette discendenze e dall'altra noi tutti e i nostri figli.

Lourdes allagata, forza simbolica della speranza


Il lungo Gave de Pau completamente allagato
La Grotta inondata dall'acqua del fiume che vi scorre davanti
 Lo spazio, fra il Gave de Pau e la Grotta, in cui si raccolgono i visitatori con i malati e gli accompagnatori degli stessi, inondato dal fiume.

La Basilica vista dal lato del fiume Gave de Pau: lo spazio dove di solito transitano le carrozzelle è completamente allagato



Non sono più credente, non riesco più ad illudermi che ci sia qualcosa di invisibile e trascendente oltre questa materia di cui siamo fatti, eppure, in un momento di grande disperazione, in cui temevo di perdere una piccola persona cara, ho chiesto in modo irrazionale, irragionevole, la sua salvezza e in cambio sarei andata a compiere i servizi più umili sul treno bianco.

E' andata bene e una promessa è una promessa, anche al nulla, è comunque una promessa  a sé stessi, come dice mio marito.

Sono partita. Era un ottobre come questo. Non sono tornata toccata dalla Grazia di una fede ormai persa, ma ho visto la grande suggestione della Speranza, che non si può togliere alle persone che non riescono a sopportare tutto il dolore della vita.

Dal mio Diario di Lourdes, alcuni brani:


Giovedì 21 ottobre 2010
(omissis).... 
Lourdes è un luogo in cui si concentra la Speranza del Soprannaturale, come in altri grandi luoghi di culto. Non solo cattolico. Ritengo che anche il Muro del Pianto a Gerusalemme sia un luogo del genere, ed anche la Mecca.
Non importa dunque quale sia l'oggetto che richiama la speranza, che la concentra e la esalta fino, forse, ad arrivare meglio al Pensiero Soprannaturale......
Alla Mecca la moderna scienza ha scoperto che la Pietra Nera altro non è che un meteorite caduto molto tempo fa sulla Terra. Doveva essere molto grande e deve aver fatto un gran fuoco nell'impatto con l'atmosfera, che l'ha assottigliato sicuramente limitandone la massa giunta al suolo. Gli uomini, senza spiegazioni scientifiche, hanno interpretato quel bolide di fuoco come un messaggio di Allah. Per gli atei, dunque, la Pietra Nera non è altro che un segno di ignoranza di uomini primitivi e paurosi in cerca di consolazione. E l'apparizione di una Madonna dalla pelle bianca, di bianco vestita, con una elegante fascia azzurra, icona perfetta dell'immaginario di una pastorella montanara che così era stata abituata a vederla, più o meno, nei quadri religiosi, altro non è che una proiezione consolatoria della sua mente?  Una mente fantasiosa, forse un pò malata di isteria o, peggio, di schizofrenia?
Mia madre ha sempre sostenuto che un mattino, passando dal sonno al risveglio, si era trovata accanto al letto un angelo con le ali spiegate e le mani giunte e sapeva descriverne la postura ed il colore della veste. Era assolutamente vero che lei l'aveva visto: la sua mente aveva proiettato come su uno schermo l'immagine tridimensionale che aveva nel cervello, intriso di una cultura cattolica a cui lei credeva senza dubbi, citando a memoria tutte le gerarchie degli angeli. Per lei i cherubini, i serafini ecc. esistevano veramente. 
(omissis).... 
Dunque la pastorella, in modo più eclatante, può aver subito un simile fenomeno della mente. Ma ha questo importanza se poi è riuscita  a dare tanta Speranza a milioni di persone e tanta ricchezza economica per il suo paesino anche per le generazioni future? Oppure il Pensiero Soprannaturale esiste veramente e si serve di questi canali per concentrare tanta Speranza in un punto? Nessuno sa la risposta.
Venerdì 22 ottobre 2010
Mi avevano detto: “Vedrai, quando sarai davanti alla Grotta, a tutte quelle carrozzelle nella spianata davanti alla statua della Madonna, vedrai cosa proverai, un’emozione fortissima, un’esperienza che ti cambierà!”
Sono andata con la massima disponibilità a farmi cambiare…. Magari! Eccomi qui! Non è accaduto nulla, ...
(omissis)... 
La statua è lì, ma è una statua: opera di un artista che ha riprodotto l’immagine descritta dalla ragazzina Bernadette. Null’altro che questo. La sorgente che trasuda dalla roccia e che la gente raccoglie in taniche e bottigliette o, religiosamente, tamponando la roccia con i fazzolettini, altro non è che una sorgente di montagna, in una zona ricca di acqua, con il fiume Gave de Pau che scorre a pochi passi.  Dunque è la gente infelice o disperata che ripone la propria speranza in questo luogo. I miracoli non li discuto, non ho le cartelle cliniche, ma certo le stampelle potrebbero voler dire tanta sofferenza psichica, tanta isteria guarita per suggestione.
Non ho visto qui all’ospedale Saint-Frai malati gravi: ho visto solo tante vecchiaie mal vissute e alcune malattie genetiche. Tutte che comportano anche malattie della psiche. Ho visto bimbi, ragazzi, su cui la natura si è accanita: suoi prodotti malriusciti che abbattono nel dolore le vite dei genitori che si chiederanno per sempre; “Come ho fatto a generare un essere umano così pieno di anomalie?” Colpevolizzandosi per tutta la loro vita ormai sconvolta dalla sofferenza.

Alcuni hanno anche figli sani e questo li rassicura un po’ sulla loro capacità di generare. Ma la natura impasta male a volte i suoi prodotti e nemmeno la medicina sa spiegare il perché. 

Mentre ero in attesa che finisse la funzione alla Grotta per riportare indietro una malata in “risciò”, la mia attenzione è stata attratta dai versi agitati ed inconsulti che provenivano da un passeggino in cui era un esserino dall’apparente età di 6 o 7 anni, forse anche meno o forse di più, che emetteva grida inconsulte e si contorceva. La madre era giovane, alta, opulenta, con un bel viso ed una borsa “Laura Biagiotti”. Cosa poteva sperare per quella creatura la cui genetica era riuscita così male? Che un evento prodigioso la trasformasse in un essere pensante cancellando le urla ed i contorcimenti tormentosi? Non credo che un simile miracolo sia mai riuscito…

2010 - Lungo Gave de Pau





A Lourdes, oltre ad un'infinità di negozi che vendono statuette, immagini, ampolle e bottigliette di acqua della sorgente della Grotta, c'era anche questo: dei pellerossa che facevano spettacolo sul lungo Gave de Pau e vendevano la loro musica in CD...



Fiaccolata notturna dei fedeli nello spazio intorno alla Basilica che in questo ottobre 2012 si è allagato.




La stessa suggestiva fiaccolata vista dai bastioni della Basilica




La Grotta durante la fiaccolata


La Fiaccolata vista dai bastioni della Basilica mentre i fedeli sfilano fra il fiume e la sottostante Grotta


Folklore di fedeli provenienti dalla Camargue

I fedeli della Camargue sfilano con i loro costumi della tradizione sul ponte che attraversa il fiume


Il Cimitero di Lourdes: una visita solitaria e una foto al cartello che indica la tomba della famiglia di Bernadette che di cognome si chiamava Soubirous