martedì 22 agosto 2017

Mentalità anarchica e Amministrazioni che non fanno il loro dovere

Dal mio Post del 14 agosto 2017

La ragione vera, fuori da ogni ipocrisia, è l'endemica mentalità anarchica di certi Italiani che vedono nelle Leggi e nelle Regole dei fastidiosi intoppi al loro volere, dunque fanno come gli pare, certi di farla franca, vista la colpevole cecità, spesso voluta, degli Amministratori Comunali e non solo, giacché in questo scempio dei territori sono coinvolte anche altre Istituzioni.
Scriveva un giornalista sul quotidiano "La Repubblica" di qualche tempo fa: "Giustificare l'abusivismo
edilizio con la carenza di alloggi è come discolpare chi per mancanza di soldi effettua una rapina. 
L'abusivismo edilizio e in generale il mancato rispetto delle leggi creano una società che non avrà più né cittadini, né professionisti, né imprenditori, né politici capaci di confrontarsi in condizioni di rispetto delle leggi; perché quelli che avrà selezionato, abituati a non rispettare le regole, non avranno alcuna opportunità in contesti più sani.
Parole a cui non si può opporre nessun argomento a giustificazione di azioni illegali senza cedere all'accettazione della deroga alla legalità: quello che sta facendo il Movimento 5Stelle.

Scrivevo questo a proposito del sempre sorridente ed incosciente Luigi Di Maio che sta promettendo ai siciliani di passare sopra ai loro abusi edilizi purché figurino come prima casa.
Oggi, l'ennesimo terremoto ad Ischia mostra in tutta la sua drammaticità un territorio da sempre sismico in cui, nell'assenza colpevole di controlli da parte delle Amministrazioni dei territori, si è costruito in modo anarchico come se le regole non esistessero.
Il Giappone, Paese sismico che, quando in Italia si vivevano i fermenti del Risorgimento, era ancora immerso in un suo medioevo, ha imparato in fretta come si deve costruire e soprattutto rispetta le regole, cosa che a troppi italiani risulta difficile.
Ieri leggevo su "Il Messaggero" due notizie emblematiche dell'anarchia dilagante nel nostro Paese: uno avvenuto a Torvajanica, comune di Pomezia.
Un bimbo di due anni camminando sulla spiaggia ha avuto l'ustione di entrambi i piedini giacché qualche barbaro, presumibilmente la sera prima, aveva acceso un fuoco sulla spiaggia (proibito dalla legge), ricoprendolo poi con la sabbia nell'intento, da barbaro ignorante, di spegnerlo, in realtà mantenendo così le braci accese.
Ricordo mia nonna che, senza fiammiferi o altro, la mattina scostava la cenere con cui aveva ricoperto le braci del fuoco del caminetto la sera prima e, con qualche soffio e un po' di frasche, lo riattivava con subito la fiamma. 
Nessun controllo di Vigili sulle nostre spiagge e libertà per l'anarchia di ogni incivile di fare ciò che gli pare, senza mai il pensiero dell'altro da sé.
Per ogni atto che non tiene conto delle Leggi e delle Regole ci sarà una conseguenza che qualcuno pagherà e quasi sempre è una persona innocente. 
Questo è valido per tutto. Debbono metterselo ben in mente coloro che si prendono la responsabilità di amministrare i territori e coloro che se ne infischiano delle regole ritenendo chi li denuncia dei "boia", delle "spie" e, nel caso migliore, dei "rompiscatole".
L'altra notizia riguarda un tizio che all'età matura di 29 anni aveva trovato come imbecille passatempo dar fuoco alle auto in sosta a Roma: per fortuna esistono le telecamere, tanto invise ai fautori della "privacy", altrimenti non avrebbero mai scoperto che l'autore del passatempo era un cameriere incensurato.
Il lassismo di una Società, che ha rinunciato a sanzionare implacabilmente il rispetto delle Leggi e delle Regole, porta anche a queste azioni vandaliche, un tempo appannaggio dei soli delinquenti abituali, oggi anche dei deboli di intelletto, incapaci di proprie regole comportamentali, per i quali l'unica regola è seguire l'impulso o il bisogno momentaneo.

lunedì 21 agosto 2017

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domenica 20 agosto 2017

L'Uomo vive di illusioni.. ma questa è la sola realtà


Venticinque anni fa la sonda Voyager 1 scattò una foto della Terra da oltre sei miliardi di chilometri di distanza. Quell'immagine simbolo divenne celebre come "Pale blue dot" (pallido puntino blu). Fu lo scienziato e divulgatore Carl Sagan a sollecitare la Nasa peché Voyager provasse a ritrarre il nostro pianeta da quella distanza. Le sue parole danno il senso di un momento storico e la consapevolezza della fragilità del nostro mondo: "Osserviamo ancora quel punto. È qui. È casa. È noi. 

Su di esso, tutti quelli che ami, tutti quelli che conosci, tutti quelli dei quali hai sentito parlare, ogni essere umano mai esistito, hanno vissuto la propria vita [...] Su un granello di polvere sospeso in un raggio di sole. Non c'è forse migliore dimostrazione della follia delle vanità umane di questa remota immagine del nostro piccolo mondo [...] Secondo me sottolinea la nostra responsabilità di essere più gentili l'uno verso l'altro, di preservare e proteggere il pallido punto blu, l'unica casa che abbiamo mai conosciuto". Durante l'esplorazione spaziale, uomini, robot e sonde hanno scattato diverse immagini mozzafiato della Terra da lontano. In orbita o dalla superficie di altri pianeti. Dagli astronauti sulla Luna a Curiosity su Marte. Ecco le più affascinanti

Terra e Luna riprese dalla sonda con le facce rivolte verso il Sole: unica fonte di luce altrimenti sono immerse in un buio totale
La Terra è quel puntino bianco sul riflesso rosso: un granello di polvere sospeso nello spazio.
Noi, sopra di essa, siamo niente.

Terra
Terra e Luna riprese da maggiore distanza


Terra dalla superficie lunare

Terra e Luna illuminate dalla stella Sole sembrano quasi attaccate viste da grande distanza dalla sonda che si allontana sempre più verso l'esterno del sistema solare.

Buio, buio e ancora buio senza luce della Stella



venerdì 18 agosto 2017

ISIS o Daesh sempre di VIGLIACCHI si tratta

La Storia è piena di sottovalutazioni, di valutazioni errate, di rimozioni che hanno provocato disastri.
Anche i racconti emblematici del Mito insegnano che le Cassandre non furono ascoltate, ma rimosse.
Chi compie attentati contro folle inermi e disarmate non sono mai svedesi biondi e con gli occhi azzurri... chissà perchè..
Da qualsiasi parte vengano sono sempre di formazione musulmana: quasi sempre senza una cultura vasta, ma confinata in una visione che esclude ogni scambio con altre culture e senza scambio non vi è cultura. 
La visione di queste menti chiuse e primitive è a senso unico: chi non è come loro deve essere ucciso.
Nei racconti e nei film di fantascienza spesso gli Alieni vengono rappresentati, dalla fantasia di chi scrive la trama, come esseri che respingono ogni tentativo di comunicazione con i terrestri, che pateticamente cercano un linguaggio per comunicare, e freddamente sparano loro addosso sterminandoli.
Ecco, credo che il parallelo con questi umani musulmani sia perfetto: sono Alieni.
E, come nelle narrazioni di fantascienza, questi dell'ISIS o Daesh respingono ogni dialogo chiusi nel loro mondo di rifiuto e di morte.
Chi pensa di convincerli che è sbagliato e di poterli integrare è un patetico folle.
Ormai essi girano per l'Europa e per il mondo come cellule cancerogene nel circolo sanguigno e dove si palesano necrotizzano il tessuto umano circostante.
L'altro, come lo concepisce la cosiddetta cultura occidentale intrisa di filosofie religiose di matrice cristiana o giudaica, dalla quale il cristianesimo discende (Cristo non si dimentichi che era ebreo), per questi integralisti musulmani NON ESISTE. La ragione degli altri, diversi dal loro sé, non esiste.
Dunque a tanta inaccettabile voglia di morte non si può che rispondere con l'eliminazione di costoro.
Oltre alla repellente filosofia del farsi esplodere negandosi la vita e autoinfliggendosi una morte orrenda, ora è invalso l'uso di prendere un mezzo automobilistico e gettarsi in luoghi affollati: la festa del 14 luglio a Nizza, il mercatino di Natale a Berlino, la Rambla a Barcellona...
Barcellona, Spagna, La Rambla, lungo viale il cui nome deriva dall'arabo "raml", sabbia.

Nel 2002 eravamo con mio marito in Spagna e fummo anche a Madrid, passando inevitabilmente, per andare al Museo del Prado, nella Stazione di Atocha dove, due anni dopo, ci fu l'attentato con 191 morti.

 rainews.it

Strage sulla Rambla Barcellona, la moglie di Gulotta: "Bruno è morto davanti ai figli" 
Bruno Gulotta
18 agosto 2017 È agghiacciante il racconto che la compagna di Bruno Gulotta ha fatto ai colleghi sulla morte dell'uomo nella strage di Barcellona. La donna, Martina, si è messa ieri in contatto con Tom's Hardware Italia, la ditta di Milano dove Gulotta lavorava, e con gli amici ha sfogato il suo dolore per la fine del suo compagno. Ha raccontato che la famiglia stava passeggiando sulla Rambla. Lei teneva il figlio più piccolo, di un anno, in un marsupio agganciato al busto. Bruno Gulotta la precedeva tenendo per mano l'altro figlio, di cinque anni. La normalità gioiosa della vacanza si è trasformata d'improvviso in orrore quando è spuntato il furgone del terrorista. Bruno Gulotta è stato investito in pieno. Martina ha fatto in tempo ad afferrare il bambino che il padre teneva per mano e trascinarlo via, salvandolo dalle ruote assassine. Ma Bruno Gulotta è stato schiacciato. È rimasto per terra, con la testa sanguinante, le gambe spezzate e scomposte. È morto così, sul selciato, sotto lo sguardo dei suoi bambini. La conferma del decesso di Gulotta non arriva ancora in via ufficiale dalla Farnesina, che attende comunicazioni dalle istituzioni spagnole. Ma ci sono - oltre alle notizie fornite dalla moglie, testimone oculare dei fatti - le parole del datore di lavoro. Bruno Gulotta, 35 anni di Legnano,  era responsabile marketing e vendite di Tom's Hardware. 

Nella descrizione di questa vile uccisione di un padre, che passeggia tenendo per mano suo figlio, sereno ed ignaro del mostro a lui ignoto che lo sta per cancellare dalla faccia della Terra, c'è tutta la MISERIA VIGLIACCA di questi abietti ignoranti che credono di fare questo in nome di un dio che nemmeno esiste.

giovedì 17 agosto 2017

Il mostro dietro la faccia non si vede

Da: Quotidiano.Net

Maurizio Diotallevi ha confessato di avere ucciso la sorella, pare per questioni economiche, e poi di averla fatta a pezzi.

" Capisco che susciti orrore, ma dietro alla malvagità umana, che non ha limite, non è detto ci sia per forza una patologia psichiatrica. Del resto, gli omicidi più efferati sono spesso commessi da persone di cui poi i vicini di casa dicono ‘Era così gentile, salutava sempre’...".

(Professor Renato Ariatti, psichiatra e docente all’Alma Mater di Bologna)


Grande, grandissimo questo psichiatra.
Ha detto, da uomo di Scienza, quello che nei miei scritti ho cercato di analizzare attraverso il mezzo dello scrivere, romanzi e racconti.
Non tutti sono mostri di questa portata, ma di sicuro tanti nascondono brutture dell'anima dietro varie maschere. D'altra parte di "maschere" ha scritto e parlato un grande della Letteratura: Luigi Pirandello.
La considerazione poi del professore di psichiatria sui vicini di casa che dicono ‘Era così gentile, salutava sempre’..." pur nella drammaticità dell'argomento mi ha fatto sorridere, giacché è una considerazione che tante volte abbiamo fatto con mio marito. Ricordo ai tempi delle Brigate Rosse, quando scoprivano qualcuno che era affiliato e che aveva armi in casa e magari aveva sparato a qualche povero Carabiniere, si leggeva sui giornali il commento dei vicini di casa che puntualmente era: "Una persona così educata e gentile: salutava sempre!"
Alla gente un poco superficiale basta poco per dare un buon giudizio su una persona.

Discoteche come i Saloon del Selvaggio West

Da: La Stampa

Ragazzo pestato in discoteca a Jesolo, condizioni in miglioramento

Un veneziano di 24 anni era stato ricoverato in coma farmacologico all’ospedale di Mestre

Daniele Bariletti 24 anni

Da: ANSA.it

Lloret de Mar, pestato a morte in discoteca, il padre: 'Le belve paghino'

Niccolò Ciatti 22 anni


Da: Leggo.it

Emanuele pestato a morte dal branco in discoteca per aver difeso la fidanzata dalle avance di un albanese 

Emanuele Morganti 20 anni


I miei sono i consigli di una vecchia, ma credo che bisognerebbe almeno riflettere su ciò che può dire chi in più di 70 anni ne ha viste tante.
I miei figli hanno 51, 49 e 47 anni, ma già 25 anni fa ed oltre erano venute in auge le Discoteche.
Mai nessuno di loro ha mai sentito il bisogno di avventurarsi in codesti luoghi per divertirsi. Parlando di questi orrendi episodi che si susseguono ad Alatri (provincia di Frosinone), come a Jesolo e vicino Barcellona senza differenze, mia figlia ricordava che una volta però era  stata in discoteca, a Palinuro nel campeggio dove era in vacanza con tutti noi della famiglia... Le ho obiettato che il luogo di aggregazione di un campeggio dove ballavano anche i vecchi e i bambini non può essere assolutamente considerato una Discoteca, luoghi in cui non tutti si conoscono e sono individuabili come in un campeggio dove, anche se non ci si conosce, sicuramente c'è una Direzione in cui chiunque entri viene registrato con tanto di documenti.
Le Discoteche, se lo mettano bene in mente i giovani cresciuti con dei valori, sono frequentate da gente che cerca "lo sballo". Termine gergale con il quale certo giornalismo definisce la voglia di divertirsi sballandosi il cervello con alcool o droghe, spesso con entrambi. Qualsiasi sostanza alteri il cervello comporta scomparsa dei freni inibitori e confusione mentale. Chi è violento, frustrato, brutale, con turbe del comportamento, può diventare pericoloso.
Ci sono altri modi per divertirsi, per ascoltare musica riuscendo a parlarsi, a fare conversazione, cosa che nelle Discoteche con i suoni assordanti non è possibile. Se si vogliono conoscere ragazze bisogna chiedersi che tipo di ragazze... 
Mi spiace dirlo ma sono luoghi frequentati da gente primitiva, culturalmente povera... Insomma, sono luoghi che è meglio evitare, e la prova, che quello che pensavo anche quando i miei figli avevano 20 anni è vero, sta in questi orribili fatti che vedono giovani normali morire in modo violento, come in un primitivo Saloon del Far West.
Ci sono pericoli anche sulle strade per i nostri giovani, a causa di "sballati" che guidano sotto effetto di alcool, droghe o una miscela di entrambi, ci sono pericoli per la violenza che il degrado senza freni dei costumi fa tracimare per un nonnulla, evitate di andare in luoghi per "sballati" se siete ragazzi perbene, non potreste che avere la peggio senza aver fatto niente e nessuno vi aiuterà.

Da: Il Tiburno

Stuprata con un tubo metallico, 20enne tiburtina lasciata in fin di vita a L'Aquila

Ha fatto tutto da solo. L’ha portata fuori della discoteca e approfittando che era ubriaca l’ha seviziata con un tubo metallico. Una violenza orribile, senza precedenti, quella commessa ai danni di Cristina (il nome è di fantasia), la 20enne studentessa universitaria di Tivoli violentata a Pizzoli nella notte tra sabato 11 e domenica 12 febbraio 2012.
Per la Procura de L’Aquila l’unico responsabile è Francesco Tuccia, 21 anni di Montefredane, in provincia di Avellino, caporale dell’Esercito di stanza al 33esimo reggimento artiglieria Acqui de L’Aquila.



Peggio del Selvaggio Far West!
Si beveva, si giocava, c'erano i bari... e scoppiavano risse.
E al piano di sopra si potevano "incontrare" donne da saloon.

lunedì 14 agosto 2017

Esempi concreti di costruzioni nella legalità e possibili conseguenze dell'illegalità

Per confutare con fatti concreti, da me direttamente vissuti, la scelta dell'illegalità operata dal Movimento 5 Stelle riguardo l'abusivismo edilizio, riporto tali fatti con le dovute riflessioni sugli stessi.
1965 - La Società Prati-Bravetta, nella persona di un corretto e civilissimo ingegnere, costruisce una palazzina di tre piani più due attici in un quartiere di Roma Nord. Il terreno non è della Società ma di un privato che ha una villa circondata da un grande giardino e possiede un terreno, ad essa confinante, dove tale Società vuole costruire. La Legge Italiana dice che quello che si costruisce su un terreno è di proprietà del proprietario del terreno medesimo. Alla Legge si può andare in deroga con precisi accordi scritti e legali. Qualora il proprietario del terreno sia il Comune, la deroga può essere concedere il terreno in diritto di superficie per un certo numero di anni sottoscrivendo apposita convenzione, allo scadere della quale in teoria il Comune acquista la proprietà dell'immobile o rinnova la convenzione. Con questo sistema, ad esempio, è costruito quasi tutto l'EUR a Roma e le convenzioni sono sempre state rinnovate, nel senso che non è mai accaduto che il Comune acquisisse gli immobili costruiti sui terreni dati in concessione di diritto di superficie.
Nel caso di un privato l'accordo avviene davanti ad un notaio secondo gli interessi delle parti. Nel caso a me noto della Società Prati-Bravetta e del proprietario del terreno l'accordo fu il seguente: il costruttore pagava metà del terreno acquisendolo in proprietà della Società e concedendo in cambio al proprietario dello stesso mezza palazzina più un attico. L'accordo quindi fu una specie di baratto in cui lucrarono entrambi. L'ingegnere vendette i sei appartamenti di una scala più l'attico e il proprietario originario del terreno ebbe il suo guadagno vendendo altrettanti appartamenti della seconda scala di cui era costituita la palazzina.
Conclusione: si può fare senza pasticciare con le Leggi.
Chi non rispetta la legge e costruisce su terreno altrui, dello Stato o di un privato, non può invocare cavilli al di fuori della Legge per proprio comodo: il cittadino DEVE adattarsi alla Legge e non il contrario.
Mio padre acquistò un appartamento nella scala di proprietà della Società Prati-Bravetta.
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1957 - Paese rurale in zona sismica. Mio padre acquista una casa antica, circa del 1.300. E' un borgo facente parte del Comune di Accumoli.
ACCUMOLI

Le prime tracce di abitati nella zona sembrano risalire al III-II secolo a.C., legati al tracciato della via Salaria. Corrado II, nel 1037, confermando al vescovo di Ascoli la giurisdizione su questi territori, nominava nel suo diploma “Acumulo”, toponimo forse derivato da “ad-culmines”. Nella seconda metà del XII secolo il processo di incastellamento portò il borgo a divenire polo di aggregazione spontanea degli abitati sparsi dei dintorni, grazie alla posizione strategica a guardia della Salaria e dei valichi montani per l’Umbria. Fu dotata di una cerchia di mura, lunga circa tre chilometri, rafforzata da bastioni e aperta da quattro porte: S. Maria (Porta Pescara) a sud-ovest, S. Pietro a ovest, S. Nicola (Porta Vecchia) a est, S. Leonardo (Porta Pacino) a nord. Resti delle prime due sono tuttora visibili, insieme ad alcuni bastioni. Alle porte corrispondevano i quattro quarti, ognuno con la propria parrocchiaAccumuli nel 1528 resistette a un assedio di otto mesi delle truppe di Francesco I re di Francia; si unì poi alle truppe imperiali di Carlo V nel saccheggio di Amatrice. L’imperatore, allora, le conferì il titolo di “fedelissima”, confermando la sua natura demaniale. Nel 1643 venne venduta a Vincenzo de Medici per 19.800 ducati. Il ritorno sotto la corona di Napoli si ebbe nel 1736. La città toccò la sua massima fase di crescita nel 1561, quando raggiunse i 750 fuochi: un secolo dopo, nel 1669, ne contava meno della metà (336 fuochi) e nel 1775 poco più di un terzo (269 fuochi). L’importanza del centro, che ebbe titolo di città nel 1445 (o, secondo alcuni, nel 1511), è testimoniata dai suoi notevoli palazzi che risultano allineati secondo un disegno urbano unitario, dalla presenza degli ordini francescano e agostiniano, di un acquedotto e di un teatro pubblico. Di quest’ultimo si ha notizia già prima del 1545, ma fu più volte distrutto e ricostruito, scomparendo dopo la metà dell’800.

 Le case del borgo hanno resistito a secoli di terremoti, costruite con il solo intuito e la sola intelligenza degli avi usando la rena di fiume e sassi, poggiando su un suolo roccioso.
Per ristrutturare la casa acquistata mio padre non dovette presentare alcuna richiesta al comune. La procedura della DIA è di molto successiva istituzione, all'epoca bastava non cambiare la struttura dell'antica casa. In realtà in tempi successivi al 1957 le Leggi sono diventate molto più attente e stringenti, ma allora mio padre poté rifare la scala esterna in cemento, creare un patio che successivamente chiuse ricavandone una stanza, tirare su un tramezzo per dividere una stanza grande in due stanze più piccole, infine, al piano di sopra, rifare il balcone originario, che era in legno, in cemento armato poggiandolo di lato ad un antico pagliaio di molti eredi. Ebbene costoro lo denunciarono giacché il balcone originario in legno non poggiava di lato sul muro del pagliaio.
Mio padre si dispiacque giacché il pagliaio non valeva molto e gli eredi potevano dividersi il valore di una miseria, ma legalmente avevano ragione loro e il comune gli comminò una multa per non aver rispettato la struttura originaria, ma non ne impose l'abbattimento, che papà temeva, perché la perizia del geometra del comune stabilì che il muro del pagliaio era pericolante e il terrazzino realizzato in cemento armato dal muratore, lungi dall'indebolirlo, lo rafforzava puntellandolo.
Mio padre fu il primo a ristrutturare una casa in quel borgo rurale e antico usufruendo delle leggi di allora, in seguito però tali leggi si sono fatte più stringenti ed attente. Quasi tutte le case come quella nostra, tutte più o meno della stessa epoca, sono state ristrutturate, spero, per chi l'ha fatto, presentando le dovute richieste al Comune di Accumoli, soprattutto ora che quei luoghi sono stati distrutti dal recente terremoto.  
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1978 - Nello stesso Comune di Accumoli su un terreno di mia proprietà passata per eredità di mq. 700 ho richiesto regolare licenza edilizia. I coefficienti di edificabilità nella zona a forte rischio sismico per quei metri quadri sono bassissimi: potevo costruire soltanto una cubatura a piano terra corrispondente ad una stanza con angolo cottura e un bagnetto. Ma al primo piano potevo costruire una casa in legno prefabbricata aumentando in questo caso la cubatura. La licenza fu concessa per una villetta su due piani più mansarda di cui in muratura, con i muri spessi cm. 45 antisismici, solo il piano terra, il restante in legno.
Per il muro di cinta del terreno dovetti presentare regolare progetto firmato da un geometra e non poteva essere più alto di cm. 50, sempre per il discorso antisismico.
In quella zona non ho più proprietà e non so se anche strutture costruite con tutti i crismi antisismici, che a me furono richiesti nel 1978 per ottenere la licenza a costruire, abbiano resistito al recente terremoto.
Si vede bene dunque, dato che l'Italia è in grande parte zona sismica, che rispettare le Leggi anche in tal senso è importantissimo.
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Nel Pontino, provincia di Latina, c'è un maggior controllo dell'abusivismo, ciò nonostante nel cercare di acquistare una villa per due famiglie ci siamo imbattuti in piccoli abusi operati in diverse ville in vendita in cui i proprietari minimizzavano l'abuso.
Leggi recenti stabiliscono precise norme.


Immobile non conforme alla normativa urbanistica: il rogito è nullo? Il notaio è responsabile per non aver effettuato i controlli?
Se l’acquirente scopre che l’immobile è affetto da abusi edilizi, taciuti dal venditore, può rivolgersi al giudice per far dichiarare nullo il rogito. La legge [1]prevede infatti due tipi di nullità degli atti di trasferimento di immobili non conformi alla normativa urbanistica:
  • nullità formale e incommerciabilità: quando il venditore omette gli estremi dei titoli abilitativi: licenze e concessioni edilizie, concessioni in sanatoria rilasciate, domanda di concessione in sanatoria ecc. La mancanza di tali titoli comporta l’impossibilità di vendere il bene;
  • nullità sostanziale: quando il venditore menziona le licenze edilizie ma l’immobile non è conforme ad esse; sostanzialmente, dunque, il venditore rende false dichiarazioni in merito alla conformità del bene agli strumenti urbanistici, inducendo l’acquirente a credere che non vi siano abusi.
La Cassazione [2] ha avuto modo di precisare che la legge enuncia un principio generale di nullità di carattere sostanziale degli atti di trasferimento di immobili non in regola con la normativa urbanistica, al quale si aggiunge una nullità di carattere formale per gli atti di trasferimento di immobili non in regola con la normativa urbanistica o per i quali è in corso la regolarizzazione, ove tali circostanze non risultino dagli atti stessi.
Dunque, l’acquirente che si accorge, solo successivamente all’acquisto, dell’esistenza di abusi edilizi, può ottenere la dichiarazione di nullità del rogito, facendo accertare la responsabilità del venditore che ha reso dichiarazioni false o reticenti sui titoli urbanistici.

Abusi edilizi: il notaio non è responsabile

Il notaio che ha proceduto alla stipula e registrazione del rogito non può essere ritenuto responsabile per non aver verificato gli abusi edilizi. Si tratta infatti di un controllo che non rientra nelle competenze, né nelle possibilità materiali di accertamento del notaio (diversamente da quanto avviene, per esempio, per i controlli sulle ipoteche).
Egli deve limitarsi ad ammonire il venditore, chiedendogli di dichiarare, sotto responsabilità penale, che l’immobile non presenta irregolarità edilizie.
Di conseguenza se il venditore non dichiara la presenza di abusi edilizi, pur conoscendoli, il notaio può procedere alla stipula dell’atto, dovendo dare fede alla parola del venditore e inserirne le dichiarazioni nell’atto.
L’assenza di responsabilità in capo al notaio rogante, in ipotesi di immobile affetto da abusi edilizi, è stata più volte sancita dalla giurisprudenza di legittimità [3].
Essa si giustifica con l’esclusione di un obbligo giuridico a carico del pubblico ufficiale rogante di verificare la corrispondenza al vero di quanto dichiarato dal venditore in merito alla conformità del bene compravenduto agli strumenti urbanistici. Infatti, in linea di principio, nessun obbligo riguarda il notaio, tenuto solo a verificare che, per dichiarazione dell’alienante, risultino gli estremi della conformità agli strumenti urbanistici o della concessione rilasciata in sanatoria. La mancanza di tale dichiarazione o indicazione è sanzionata dalla legge con la nullità dell’atto comunque stipulato ed è anzi prevista come ragione ostativa alla stipula dello stesso atto.
2010 - Pur essendo molto attenti e diffidenti siamo incorsi in una compravendita che è arrivata davanti al notaio per poi sfumare proprio grazie alla rigida professionalità del notaio, peraltro amico di un nostro parente. Attraverso un'Agenzia Immobiliare avevamo trovato un acro di terreno con un piccolo uliveto, due villette, una dependence, un grande capannone ed una piscina con copertura scorrevole. Abbiamo firmato un compromesso in cui erano descritti tutti i beni presenti su 4.000 mq. e dato un congruo anticipo. La proprietà era a Km. 2 dal mare sulla strada Litoranea. Dapprima abbiamo scoperto che la piscina non era accatastata, cosa a cui ha provveduto il Responsabile dell'Agenzia Immobiliare, al momento del rogito il notaio si è accorto che la seconda villetta aveva la licenza edilizia ma non la concessione. Vuol dire che mai nessun tecnico del comune aveva verificato che i lavori, una volta terminati, fossero stati effettuati in conformità di quanto presentato per avere la licenza. Il notaio non poteva ignorare la villetta nello stato di fatto in quanto essa era descritta nel compromesso. Il venditore esibiva il suo atto d'acquisto in cui appariva tale villetta con licenza ma senza concessione e il notaio gli diceva che tale atto, qualora impugnato, poteva essere nullo. La cosa migliore che si poteva pensare era che l'atto era stato fatto da un notaio che aveva chiuso un occhio e pure tutti e due. Ma di certo quell'atto di compravendita era a pena di nullità. Grande è stato lo sconcerto del mancato venditore nell'apprendere che il suo atto d'acquisto di diversi anni prima poteva essere dichiarato nullo. Noi ci abbiamo rimesso molto del nostro tempo e i soldi del pomeriggio perso dal notaio, il quale per noi ha perso altri appuntamenti per altre stipule ma ci ha salvati da un incauto acquisto.
Una formazione politica, il Movimento 5 Stelle, che già in premessa, per arrivare al Potere, dichiara di volersi mettere sotto i piedi Leggi così vincolanti ed importanti per il territorio italiano, massacrato da un abusivismo diffuso, è riprorevole, con l'aggravante di aver sempre parlato, prima d'ora, di rispetto delle Leggi e contro ogni forma di illegalità.
Luigi Di Maio a La Repubblica:
 Con l'abusivismo edilizio bisogna essere intransigenti o no?
"La polemica sulle parole di Cancelleri è incomprensibile. Ciò che la magistratura dice di abbattere, si butta giù. Ma Giancarlo ha anche detto che non puoi voltare le spalle a quei cittadini che oggi si ritrovano con una casa abusiva a causa di una politica che per anni non ha fatto il suo dovere, cioè piano casa e piani di zona. Sia chiaro, la casa è un diritto e se andremo al governo introdurremmo anche l'impignorabilità della prima casa, da parte dello Stato e delle banche. Uno Stato democratico deve garantire i diritti primari dei suoi cittadini".

Commento di mio marito: "La prima casa per sé, poi c'è quella abusiva per la figlia che si sposa, pure quella è prima casa per lei, poi c'è quella abusiva per il figlio, che pure lui ci ha diritto alla sua prima casa e così via!"
E bravi i 5 Stelle, ohì!!! 



  

Il Movimento 5 Stelle abbandona la legalità

Le attualissime notizie che provengono dai 5Stelle dimostrano che il loro sempre ripetuto amore per la legalità va in deroga.
Pur di acchiappare voti in Sicilia hanno detto che il mancato rispetto delle Leggi sull'edilizia, il costruire senza rispettare le Leggi e le regole, create per garantire sicurezza per gli uomini e rispetto per il nostro territorio, può essere consentito e abbonato se vincono loro in Sicilia, almeno per la prima casa, giacché la colpa è di chi amministra il territorio.
Ora ho scritto più volte su questo blog che il successo nel 2013 del Movimento 5 Stelle è dovuto anche al mio voto e pure alla mia capacità dialettica di convincere qualcuno alle mie idee. Non mi pento di quel voto, ma sono persona che ragiona sulle cose e che non si innamora di nessuno, ma pretende da chi ha votato la coerenza.
Se sei il Movimento della legalità contro i cedimenti della corruzione e della disonestà NON puoi ora metterti sotto i piedi Leggi sacrosante, troppo non rispettate nel nostro Paese e, questo sì, con colpa di chi non ha sorvegliato avendone il compito e l'obbligo.
In questo gli Amministratori dei territori hanno colpa, non come i 5Stelle, in modo a mio avviso NON onesto, vogliono far apparire, e cioè che i Comuni avrebbero la colpa di non aver dato una casa alla gente che, per questo, è stata costretta ad abusare!
Oppure, non si è capita bene l'accusa, peggio: avrebbero impedito di costruire a questi poveri trasgressori della legge con noiosi cavilli.
Chi ha costruito abusivamente, in Sicilia come altrove, ha speso molti soldi, sia che abbia fatto il lavoro con le proprie mani, sia che abbia pagato qualcuno per farlo.
Il materiale edile costa, le rifiniture costano, l'idraulica e gli impianti elettrici costano: perché non usare questo denaro per comperare una casa, magari modesta, ma costruita con i crismi della legge?
Oppure, perché non pagarsi un affitto se ci sono i soldi per acquistare tutto questo materiale?
Quindi chi costruisce in abuso qualche soldo deve averlo avuto per forza.
La ragione vera, fuori da ogni ipocrisia, è l'endemica mentalità anarchica di certi Italiani che vedono nelle Leggi e nelle Regole dei fastidiosi intoppi al loro volere, dunque fanno come gli pare, certi di farla franca, vista la colpevole cecità, spesso voluta, degli Amministratori Comunali e non solo, giacché in questo scempio dei territori sono coinvolte anche altre Istituzioni.
Scriveva un giornalista sul quotidiano "La Repubblica" di qualche tempo fa: "Giustificare l'abusivismo
edilizio con la carenza di alloggi è come discolpare chi per mancanza di soldi effettua una rapina. 
L'abusivismo edilizio e in generale il mancato rispetto delle leggi creano una società che non avrà più né cittadini, né professionisti, né imprenditori, né politici capaci di confrontarsi in condizioni di rispetto delle leggi; perché quelli che avrà selezionato, abituati a non rispettare le regole, non avranno alcuna opportunità in contesti più sani.
Parole a cui non si può opporre nessun argomento a giustificazione di azioni illegali senza cedere all'accettazione della deroga alla legalità: quello che sta facendo il Movimento 5Stelle.

domenica 13 agosto 2017

Statistiche ad oggi 13 agosto 2017



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sabato 12 agosto 2017

Guerra nucleare: prima o poi un pazzo la scatenerà

Redazione ANSA
ANALISI

Corea. Kim, 'Cancelleremo Usa'. Trump, 'Si pentirà di minacce'

Tokyo e Mosca schierano missili. Convocato Comitato sicurezza Ue

Scambi di minacce e venti di guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord, con quest'ultima che afferma di voler cancellare gli Usa. Kim si pentirà, assicura Trump annunciando di valutare nuove sanzioni contro Pyongyang. Telefonata tra il presidente Usa e Xi: no a retorica o azioni rischiose, chiede il leader cinese. Tokyo ha schierato intanto i missili intercettori.

Xi a Trump, no retorica e azioni rischiose  - Il presidente cinese Xi Jinping, in una telefonata avuta oggi con l'omologo americano Donald Trump, ha detto che tutte le parti coinvolte dovrebbero "evitare retorica o azione tali da peggiorare le tensioni sulla penisola coreana". Lo riporta la tv di Stato Cctv, secondo cui Xi avrebbe osservato che Pechino e Washington sono entrambe interessate alla denuclearizzazione della penisola. Trump aveva anticipato ieri che avrebbe avuto un colloquio telefonico con il presidente cinese.

Giappone, operativi missili intercettori - Le forze di autodifesa nipponiche hanno completato lo schieramento e l'operatività dei missili intercettori in vista dell'attacco balistico ventilato dalla Corea del Nord al territorio americano di Guam. "Farò di tutto, al meglio delle mie abilità, per proteggere la sicurezza e i beni del popolo nipponico", ha affermato il premier giapponese Shinzo Abe.

Kim, 'cancelleremo Usa'. Trump, 'si pentirà di minacce'  - I venti di guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord soffiano sempre più forti. Un incubo per l'intera comunità internazionale e per i mercati, che ora temono di potersi davvero trovare sull'orlo di un conflitto atomico. E gli ultimi scambi verbali tra Pyongyang e Washington non lasciano spazio all'ottimismo. "Vi spazzeremo via, vi cancelleremo, ridurremo gli Stati Uniti in cenere", e' l'ultima tremenda provocazione lanciata dal regime di Kim Jong-un, che accusa Donald Trump di portare il mondo "sull'orlo di una guerra nucleare". "L'America e' pronta a colpire", replica il presidente americano, che in serata rincara la dose: "Spero Kim si renda conto della gravita' di quello che ho detto. Si pentirà delle minacce agli Stati Uniti". Nonostante le divisioni all'interno della sua amministrazione, quindi, Trump mantiene una posizione durissima, soprattutto dopo la minaccia di un attacco all'isola di Guam, nel Pacifico, territorio Usa che ospita una delle principali basi militari e navali americane. Parole di fuoco dall'una e dall'altra parte, dunque, che non aiutano a fermare un'escalation senza precedenti. E non aiutano nemmeno il tentativo di trovare una soluzione diplomatica che - nonostante tutto - va avanti dietro le quinte. "Ci stiamo lavorando con i nostri alleati", ha confermato il capo del Pentagono James Mattis, parlando di "catastrofe" in caso di conflitto ma sottolineando gli sforzi compiuti con Giappone e Corea del Sud per risolvere la situazione pacificamente. Del resto - spiegano fonti di Washington ben informate - l'amministrazione Trump da parecchi mesi ha avviato un canale di dialogo segreto con Pyongyang. Dialogo per affrontare sia la questione dei prigionieri americani detenuti nel Paese sia quella del deterioramento delle relazioni. Un canale che si spera possa diventare la base per una discussione piu' seria, anche sul programma nucleare nordcoreano. Ma la preoccupazione nel mondo cresce inevitabilmente. "Ritengo che i rischi di una guerra siano molto alti", ammette il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, con Mosca che lancia un appello ad abbassare i toni e che intanto ha deciso di rafforzare i sistemi anti-aerei dislocati nell'Estremo Oriente del Paese, proprio nelle aree limitrofe alla Corea del Nord. Anche il Giappone - uno dei Paesi piu' a rischio in caso di una guerra - sta rafforzando le sue difese e procedendo allo schieramento di missili intercettori nella parte occidentale del Paese, in risposta al piano di Kim per attaccare il territorio Usa di Guam. In Europa l'Alto Rappresentante Federica Mogherini ha convocato il Comitato per la sicurezza per il 14 agosto, mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel alza la voce. E le sue parole sembrano essere riferite a Donald Trump: "Non c'e' una soluzione militare nella crisi della Corea del Nord. E la retorica dell'escalation e' sbagliata". Il presidente Usa incassa il colpo, ma cio' che lo preoccupa di piu' e' la Cina: "Basta dimostrazioni di forza. Tutte le parti dovrebbero fare di più per allentare le tensioni", tuona il portavoce del ministero degli esteri di Pechino Geng Shuang. Per fare il punto il presidente americano ha quindi riunito nella sua residenza estiva di Bedminster, in New Jersey, un vertice di crisi con il segretario di stato Rex Tillerson, quello alla difesa James Mattis e i suoi piu' stretti collaboratori sul fronte dell sicurezza nazionale. Allo studio tutte le opzioni, comprese quelle militari. "Vedremo...", aveva del resto risposto Trump a chi ieri gli chiedeva dell'ipotesi di un attacco preventivo. Per seguire la crisi, il presidente farò ritorno a Washington il 14 agosto in giornata, la vigilia dell'annunciato attacco nord coreano su Guam. E l'isola, intanto, distribuisce un vademecum ai suoi abitanti, fornendo indicazioni su cosa fare in caso di attacco nucleare.

Scambi di minacce e venti di guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord, con quest'ultima che afferma di voler cancellare gli Usa. Kim si pentirà, assicura Trump annunciando di valutare nuove sanzioni contro Pyongyang. Telefonata tra il presidente Usa e Xi: no a retorica o azioni rischiose, chiede il leader cinese. Tokyo ha schierato intanto i missili intercettori.

Xi a Trump, no retorica e azioni rischiose  - Il presidente cinese Xi Jinping, in una telefonata avuta oggi con l'omologo americano Donald Trump, ha detto che tutte le parti coinvolte dovrebbero "evitare retorica o azione tali da peggiorare le tensioni sulla penisola coreana". Lo riporta la tv di Stato Cctv, secondo cui Xi avrebbe osservato che Pechino e Washington sono entrambe interessate alla denuclearizzazione della penisola. Trump aveva anticipato ieri che avrebbe avuto un colloquio telefonico con il presidente cinese.

Giappone, operativi missili intercettori - Le forze di autodifesa nipponiche hanno completato lo schieramento e l'operatività dei missili intercettori in vista dell'attacco balistico ventilato dalla Corea del Nord al territorio americano di Guam. "Farò di tutto, al meglio delle mie abilità, per proteggere la sicurezza e i beni del popolo nipponico", ha affermato il premier giapponese Shinzo Abe.

Kim, 'cancelleremo Usa'. Trump, 'si pentirà di minacce'  - I venti di guerra tra Stati Uniti e Corea del Nord soffiano sempre più forti. Un incubo per l'intera comunità internazionale e per i mercati, che ora temono di potersi davvero trovare sull'orlo di un conflitto atomico. E gli ultimi scambi verbali tra Pyongyang e Washington non lasciano spazio all'ottimismo. "Vi spazzeremo via, vi cancelleremo, ridurremo gli Stati Uniti in cenere", e' l'ultima tremenda provocazione lanciata dal regime di Kim Jong-un, che accusa Donald Trump di portare il mondo "sull'orlo di una guerra nucleare". "L'America e' pronta a colpire", replica il presidente americano, che in serata rincara la dose: "Spero Kim si renda conto della gravita' di quello che ho detto. Si pentirà delle minacce agli Stati Uniti". Nonostante le divisioni all'interno della sua amministrazione, quindi, Trump mantiene una posizione durissima, soprattutto dopo la minaccia di un attacco all'isola di Guam, nel Pacifico, territorio Usa che ospita una delle principali basi militari e navali americane. Parole di fuoco dall'una e dall'altra parte, dunque, che non aiutano a fermare un'escalation senza precedenti. E non aiutano nemmeno il tentativo di trovare una soluzione diplomatica che - nonostante tutto - va avanti dietro le quinte. "Ci stiamo lavorando con i nostri alleati", ha confermato il capo del Pentagono James Mattis, parlando di "catastrofe" in caso di conflitto ma sottolineando gli sforzi compiuti con Giappone e Corea del Sud per risolvere la situazione pacificamente. Del resto - spiegano fonti di Washington ben informate - l'amministrazione Trump da parecchi mesi ha avviato un canale di dialogo segreto con Pyongyang. Dialogo per affrontare sia la questione dei prigionieri americani detenuti nel Paese sia quella del deterioramento delle relazioni. Un canale che si spera possa diventare la base per una discussione piu' seria, anche sul programma nucleare nordcoreano. Ma la preoccupazione nel mondo cresce inevitabilmente. "Ritengo che i rischi di una guerra siano molto alti", ammette il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov, con Mosca che lancia un appello ad abbassare i toni e che intanto ha deciso di rafforzare i sistemi anti-aerei dislocati nell'Estremo Oriente del Paese, proprio nelle aree limitrofe alla Corea del Nord. Anche il Giappone - uno dei Paesi piu' a rischio in caso di una guerra - sta rafforzando le sue difese e procedendo allo schieramento di missili intercettori nella parte occidentale del Paese, in risposta al piano di Kim per attaccare il territorio Usa di Guam. In Europa l'Alto Rappresentante Federica Mogherini ha convocato il Comitato per la sicurezza per il 14 agosto, mentre la cancelliera tedesca Angela Merkel alza la voce. E le sue parole sembrano essere riferite a Donald Trump: "Non c'e' una soluzione militare nella crisi della Corea del Nord. E la retorica dell'escalation e' sbagliata". Il presidente Usa incassa il colpo, ma cio' che lo preoccupa di piu' e' la Cina: "Basta dimostrazioni di forza. Tutte le parti dovrebbero fare di più per allentare le tensioni", tuona il portavoce del ministero degli esteri di Pechino Geng Shuang. Per fare il punto il presidente americano ha quindi riunito nella sua residenza estiva di Bedminster, in New Jersey, un vertice di crisi con il segretario di stato Rex Tillerson, quello alla difesa James Mattis e i suoi piu' stretti collaboratori sul fronte dell sicurezza nazionale. Allo studio tutte le opzioni, comprese quelle militari. "Vedremo...", aveva del resto risposto Trump a chi ieri gli chiedeva dell'ipotesi di un attacco preventivo. Per seguire la crisi, il presidente farò ritorno a Washington il 14 agosto in giornata, la vigilia dell'annunciato attacco nord coreano su Guam. E l'isola, intanto, distribuisce un vademecum ai suoi abitanti, fornendo indicazioni su cosa fare in caso di attacco nucleare.



Prima o poi doveva succedere e, anche se ora questa crisi dovesse rientrare, prima o poi accadrà. La Terza Guerra Mondiale ci sarà. Non è difficile fare la Cassandra, basta sapere cosa è l'Uomo e la sua Storia per prevedere il futuro. L'Uomo ha individualmente figure meravigliose: musicisti che hanno scritto musiche sublimi, letterati che hanno scritto in modo mirabile grandi verità, le quali dovrebbero aiutare a capire l'Uomo e la sua Storia e a farlo riflettere su quello che è giusto per la sua specie e per il pianeta, unico luogo dove soltanto può vivere, scienziati e tecnici che hanno permesso all'Uomo di vedere dove sta veramente: su un bellissimo pianeta che galleggia in uno spazio immenso e buio scaldato da una stella chiamata Sole. Purtroppo però l'Uomo non può evitare il ripetersi di una follia: interi popoli che seguono il pazzo di turno che li guida.
Basta un pazzo, Hitler insegna, per distruggere milioni di vite umane, incomparabilmente migliori di lui che, però, non si capisce perché, comanda. 
Quali siano i meccanismi che inducono milioni di persone a seguire il pazzo di turno nel suo disegno di distruzione e di morte credo che non lo sappia dire nessuno. Si tratta sempre di motivazioni diverse, a seconda della Storia contingente di questo o quel Paese, ma il risultato è lo stesso.
Ora dove sta il problema attuale lo sappiamo tutti: l'Uomo ha scoperto la potenza nucleare e prima o poi il pazzo di turno la userà. E non sarà mai più come prima sul pianeta Terra, perché la distruzione nucleare non si ferma alla tremenda esplosione, ma continua creando deformazioni biologiche con le radiazioni e l'Uomo stavolta rischia non solo l'autodistruzione, ma l'alterazione del pianeta.
Ciò nonostante il microbo pazzo urla e minaccia insensatamente con il suo odio.
Minaccia che cancellerà mezzo continente americano che, secondo lui, non deve esistere. Poi accusa gli USA di volere la guerra nucleare. Inutile cercare una logica nella pazzia.
C'è chi vorrebbe distruggere Israele, c'è chi dice che Israele non deve esistere, però poi accusa Israele di sapersi difendere troppo bene.
Secondo questa follia chi è minacciato deve starsene inerme a farsi massacrare e basta. Altrimenti, se reagisce, è egli l'aggressore.
Aberrante.
Mio padre mi raccontò più volte un episodio che riguardava mio nonno paterno che non ho mai conosciuto. Un tizio che l'aveva con lui, non contento di urlargli insulti da mezzo alla strada, iniziò a tirargli sassi verso la porta di casa dove nonno stava con la sua famiglia cercando di ignorare la provocazione senza rispondergli, ma quello continuò finché mio nonno non staccò il fucile dal muro, lo caricò con le cartucce da cacciatore e si fece sulla porta con il fucile spianato. Quello smise e se ne andò. Per fortuna di entrambi.
Anche l'uomo mite ha dei limiti di sopportazione oltre i quali anche i pazzi non possono permettersi di andare. 

Il pianeta Terra con il suo satellite Luna illuminate dal Sole e riprese dalla sonda Cassini mentre si trovava all'altezza di Saturno. Siamo immersi in un buio nulla che fa apparire tanta superbia allucinante.
Kim Jong-un, in scala meno di un microbo, vuole iniziare una guerra nucleare che modificherebbe per tempi geologici il pianeta. 




Il pazzo ride circondato dai suoi leccaculo folli irresponsabili.


Scene già viste. Questo pazzo fortunatamente non arrivò in tempo a fare la bomba su cui gli scienziati votati al nazismo lavorarono.
In mano ad uno così e ai suoi folli leccasedere la Terra sarebbe già mezzo distrutta.

Ridiamoci su che è meglio!