domenica 15 ottobre 2017

Bollettino quotidiano delle imprese delle risorse boldriniane


Da: La Repubblica.it oggi

Torino, uomo ucciso con una coltellata alla gola al mercatino del libero scambio

Lo ha ucciso con un fendente alla gola al mercato del libero scambio il "Barattolo", di via Carcano, a Torino. Il delitto risale a questa mattina intorno alle 7.40. La vittima è un italiano di 52 anni, Maurizio Gugliotta,  colpito alla gola da un giovane nigeriano di 27 anni, Kalhid Be Greata.  Gli agenti della polizia  municipale di Torino, richiamati da alcuni cittadini, sono accorsi sul posto.


A chi dirà: "Ma lo fanno anche gli italiani."
Rispondo in percentuale: quanti Italiani sui 60 milioni circa che siamo delinquono?
Vogliamo restringere il numero ai soli adulti?
Sempre decine di milioni restano.
Quante "risorse boldriniane" girano per il Paese?
Quante di queste si rendono protagoniste di reati?
In percentuale, gente, in percentuale...
E' quella che fa la differenza.

Pensierino alla Cassandra

Il Presidente del Consiglio Gentiloni, spinto dalle forze politiche di sinistra (Veltroni), torna a proporre agli Italiani l'irrinunciabile (anche per il Vaticano) Jus soli.
Prima di schiodare dalle poltrone del Potere, occupate tramite una Legge dichiarata incostituzionale dalla Consulta, debbono completare quello che è stato ed è un disegno.
Ora è chiaro, MA PURTROPPO NON A TUTTI, che c'era un preciso disegno, iniziato manipolando le menti più deboli e incapaci di analisi attraverso i media asserviti a tale Potere: servendosi della sfinente guerra in Siria, mostravano barconi pieni di gente nerissima definendoli "profughi siriani". Consci che c'è tanta ignoranza in giro e che dunque le menti si potevano manipolare, contando sulla inconsapevolezza di tanti su dove sia la Siria e come siano i siriani: bianchi come noi al massimo olivastri.
Quando qualcuno ha iniziato a dire la verità, che costoro arrivavano da almeno 12 Paesi africani diversi, hanno iniziato a parlare di vaghe guerre... Qualcuno più informato ha detto perplesso che non c'erano guerre in molti dei Paesi di provenienza.
Allora hanno ammesso che "si trattava di migranti economici".. Come se fosse una giustificazione accettabile.
Infine la verità è arrivata a molti: le statistiche dicono che sono in prevalenza uomini dai 15 ai 35 anni ben messi e ben nutriti.
Mentre alle Italiane che vogliono diventare madri si oppone una società che da decenni non ha favorito in alcun modo la maternità (stipendi bassi ai mariti, mancanza di asili nido per consentire alla donna di lavorare per far quadrare il bilancio familiare), spingendo le donne a limitare con ogni mezzo le nascite, per non finire in miseria con tutte le conseguenze sociali del caso, ad africane che arrivano qui senza nulla ma sempre incinte si da assistenza sanitaria e mantenimento per loro ed il nascituro.
VOGLIONO DARGLI ANCHE LA CITTADINANZA ITALIANA. Con i nostri soldi stanno effettuando un vero trapianto etnico: GLI ITALIANI, SCAFATI DA LAUREE, SPECIALIZZAZIONI, MASTER, all'estero "e che si tolgano dalle balle" (citazione: Ministro del Lavoro Poletti, capo delle Cooperative Rosse), i neri tutti qua e nuovi cittadini Italiani, serbatoio di braccia a basso costo e di voti per i cattocomunisti.
Il futuro è NERO in tutti i sensi: e non siete fascisti se lo pensate.
IO NON LO SONO.
Stanno usando le nostre tasse per mantenere questo serbatoio di voti futuri e nel contempo hanno creato lavori fittizi per tanti "compagnucci della parrocchietta" e "compagni fedeli" che prendono i soldi delle nostre tasse per mantenere e gestire il nuovo business: l'ACCOGLIENZA.
Ci hanno imposto l'ACCOGLIENZA. Non fatevi influenzare dalle chiacchiere sulla carità, la bontà e altre sciocchezze: è business e progetto futuro sulle nostre spalle e generazioni future.
Come gli ebrei non vollero prendere subito coscienza di quello che si stava preparando per loro da piccoli segnali sparsi, come ci raccontano la Storia e la Letteratura, per timore di affrontare qualcosa di assurdo che si trasformò nell'Indicibile, così adesso molti si nascondono l'anomalia di questa INSISTENZA A COMPLETARE IL DISEGNO.
Guardate agli altri Paesi Europei: la Spagna già da anni limitava questa invasione con rigido controllo dei suoi confini, pure geograficamente esposti. Leggete le cifre degli ingressi in Spagna rispetto alle nostre. 
Ungheria, Austria e la cattolicissima Polonia, tanto amata da Papa Wojtyla, col cavolo che accolgono come il colabrodo Italia.
La Francia e la Gran Bretagna, colonialiste e poi protezioniste in tanti Paesi africani da cui provengono i cosiddetti "migranti", non li vogliono: respingimenti a Ventimiglia e a Calais. La Gran Bretagna, che già stava con un solo piede in UE tenendosi la propria moneta, se ne è andata definitivamente per non soggiacere agli ipocriti spargimenti di africani per i Paesi Europei.
Volete altro?
Non vi basta per capire cosa ci stanno facendo i residuati di un comunismo che non esiste più asserviti al Vaticano?
Io non faccio più politica perché non mi riconosco interamente in nessuna delle aggregazioni esistenti ora in Italia, ormai faccio quello che posso come cittadina: penso e scrivo.
Voterò per coloro che agiranno in favore degli Italiani, discendenti di chi questo Paese se lo è sofferto e ricostruito.


http://www.leggo.it/news/politica/ministro_poletti_figlio_manuel_soldi_pubblici_sette_sere_qui-2154366.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/12/19/poletti-giovani-italiani-vanno-allestero-alcuni-meglio-non-averli-tra-i-piedi-poi-le-scuse-utenti-su-twitter-dimissioni/3270627/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/26/lavoro-poletti-laurea-a-28-anni-con-110-e-lode-non-serve-a-niente-meglio-a-21-con-97/2256664/

http://www.corriereuniv.it/cms/2014/06/governo-laurea-poletti-orlando-lorenzin-maturita/

https://voxnews.info/2017/10/10/ius-soli-7mila-africane-incinte-pronte-a-riversarsi-in-italia/

Rita Coltellese *** Scrivere: Oltre il ridicolo c'è la vergogna di un'Italia schizoide

Rita Coltellese *** Scrivere: Piegare la REALTA' ai propri scopi

Rita Coltellese *** Scrivere: Immigrazione NON richiesta: minori NON accompagnati

Rita Coltellese *** Scrivere: Emigrazione Africa-Europa: perché?




sabato 14 ottobre 2017

Brasile: Paese rifugio di criminali, assassini, rapinatori

Dai criminali nazisti agli assassini ai rapinatori: il Brasile da rifugio a tutta la feccia del Pianeta.
E non è una bella fama.
Il rapinatore dell'assalto al treno postale Glasgow-Londra trovò rifugio in Brasile che negò l'estradizione alla Gran Bretagna.
I criminali nazisti il Brasile se li divise con l'Argentina.
Non c'è dunque da stupirsi se si tengono un assassino rapinatore con la scusa di essere un combattente terrorista per il comunismo. Fa ridere, e il Presidente della Repubblica Italiana dovrebbe querelarlo per calunnia contro il nostro Paese, perché ha detto che se torna qui teme la tortura e l'assassinio.
Cosa è la Giustizia in Italia lo sanno bene gli Italiani che se ne lamentano per la lassezza... E questo assassino vorrebbe far credere ai brasiliani (che forse ci credono davvero) che noi siamo uno Stato di Polizia tipo l'Egitto...
Comunque non mi faccio molte illusioni che ci restituiscano questo condannato all'ergastolo, giacché ha moglie e figlio brasiliani e fu perché aveva un figlio brasiliano che negarono l'estradizione di Ronnie Biggs, il rapinatore del treno, alla Gran Bretagna. 

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Weinstein piegava le donne con il suo potere: ergo, non sapeva conquistarle

Da: TG COM 24


Asia Argento, chi la sostiene, chi lʼaccusa: "Il dito medio per gli italiani... siete dei mostri"

Su Twitter continua la polemica, tra chi è pro e chi è contro lʼattrice e regista. Lʼex capo di Miramax Italia: "Mente"






Tutta questa polemica e relativo scandalo da una parte all'altra dell'Atlantico a me sembra una grandissima ipocrisia!
Questo uomo, brutto come un orco, era ed è orco anche nel cervello.
Scandalo? Ma allora tutti hanno dimenticato quello che candidamente e sinceramente disse Marylin Monroe: ""Non basta andare a letto per diventare una star. . .  Ci vuole di più, molto di più. Però aiuta. Un sacco di attrici hanno avuto la loro prima occasione grazie a quello. Gran parte degli uomini sono talmente orribili, meritano che se ne cavi tutto quanto si può!".
  Marilyn Monroe

Riporto qui il commento di Natalia Aspesi ad un libro che uscì alcuni anni fa sull'argomento:


L' ultima diva nata dal divano fu probabilmente 
Marilyn Monroeche non tentò mai di nasconderlo: "Tutte l' hanno fatto. Faceva quasi parte del mestiere. Loro volevano assaggiare la mercanzia e se dicevi di no ce ne erano almeno altre venticinque disposte a dire di sì."

Rita Coltellese *** Scrivere: Marilyn Monroe un mito? Perché?

Da: Il Post

Asia Argento ha querelato “Libero” per un articolo sul caso Weinstein


Ieri pomeriggio Rita Dalla Chiesa, ospite su RAI 1 del programma di intrattenimento pomeridiano, intervistata insieme ad una giovane e sconosciuta attrice sull'argomento Weinstein, ha detto che Asia Argento ha intrattenuto per diverso tempo una vera e propria relazione con l'orrido produttore statunitense: andandoci a cena insieme ad esempio... E, pur riconoscendole che certo non lo faceva per piacere, ha sottolineato che una persona che subisce violenza non esce poi a cena con il suo violentatore, non prende gli aerei per raggiungerlo... Non so dove Rita Dalla Chiesa avesse appreso tali particolari, ma di certo doveva dire il vero altrimenti Asia Argento oggi avrebbe querelato pure lei!
Sottolineava anche che è strano che la figlia di un regista famoso e, aggiungerei, di una attrice come Daria Niccolodi, meno famosa ma sempre nell'ambiente del cinema, avesse soggiaciuto ad un simile ricatto.
In effetti le riflessioni di semplice logica di Rita Dalla Chiesa lasciano più che perplessi.
Insomma, Asia Argento aveva forse qualche forza in più, rispetto ad un'illustre sconosciuta, per sottrarsi al ricatto del mostro, ma non l'ha fatto. Ambizione? Voglia di sfondare negli USA? Occasione da non perdere? Ai lettori l'ardua sentenza.
Harvey Weinstein

mercoledì 11 ottobre 2017

Terrazzo, balcone, giardino

Ho iniziato con un terrazzo.
La mia prima casa di sposa aveva un grande terrazzo che girava tutto intorno al piccolo appartamento in affitto, composto di due camere, cucina e bagno.
A dire il vero su quel terrazzo il giardiniere era mio marito, non avendo io molto tempo fra una nascita e l'altra.
Per lui era un'evasione, un hobby, quando tornava dal lavoro.
Coltivava delle rose bellissime in cassette abbastanza grandi. Ricordo in particolare una rosa giallo tenue, che aveva un profumo meraviglioso.



Il terrazzo: sono visibili alcuni vasi e...un fiorellino di bambina spaventata da un'ape che svolazzava là intorno..
Quando cambiammo casa, un'altra in affitto, avemmo uno spazio interno più grande ma solo due piccoli balconi, in parte in muratura, dunque che potevano ospitare solo pochi vasi e piccoli.
Fu una grossa perdita, anche economica, dover lasciare lì le cassette grandi che ospitavano le bellissime rose. Essendo la palazzina di proprietà di una Società Immobiliare che la destinava soltanto all'affitto, non potemmo conoscere gli affittuari che sarebbero subentrati a noi, e nemmeno quando la Società avrebbe rilocato l'immobile: dunque non potemmo trattare con nessuno il lascito forzoso delle nostre cassette con le rose..
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Rincospermum o falso gelsomino

La nostra prima casa di proprietà aveva invece un bel balcone. Mio marito ricominciò il suo hobby facendo crescere una bella pianta di rincospermo intorno a degli archi creati ad hoc piegando dei tubolari di plastica.
Una mattina, aprendo una delle portefinestra che dava sul balcone, trovammo la bellissima pianta rampicante che era tutta diventata bianco latte: foglie e rami compresi.
L'enigma fu presto svelato: bestie umane dai piani superiori avevano versato dell'acido muriatico per lavare i loro balconi..
Queste ed altre manifestazioni di bestialità quasi quotidiane ci convinsero a scegliere una casa unifamiliare con un giardino e, per ovvie ragioni economiche, non poteva essere in città, prerogativa da ricchi, dunque ci spostammo appena fuori da essa.
Il giardino fu il primo dei tre che abbiamo creato nella nostra vita:



Camelie e abete
Eravamo partiti da questo:
Primi tentativi di aiuole

Per arrivare, oltre alle immagini sopra pubblicate, a questo:




Ormai anziani ci siamo regalati una villetta al mare.
Avevo una gran voglia di bougainvillea, dato che quelle che avevo nel balcone in città, trasferite nella villa unifamiliare in campagna, non erano sopravvissute al freddo essendo un luogo di alta collina.
Al mare, nel piccolo giardino, il secondo della mia vita, ne piantai 4 di 4 qualità diverse: in pochi anni ne sono morte 3 e l'unica rimasta è diventata un mostro.

La bougainvillea superstite e le mie amiche storiche

Da pochi anni sto costruendo il terzo giardino, sempre al mare, dove la qualità delle piante è ancora diversa:







lunedì 9 ottobre 2017

MPS: Marcegaglia debitore, debiti coperti dai contribuenti, ma compera l'ILVA e licenzia gli operai (????!!!!)

Da: Libero Quotidiano.it

GLI IMPUNITI
Mps, i grandi debitori: spuntano altri nomi
Emma Marcegaglia





Per ora chi dovrebbe fare luce sui crediti facili concessi da Mps non ha alcuna intenzione di svelare chi non ha restituito il dovuto all’istituto senese, e continua a difendere la privacy dei bidonisti, come ha fatto anche il nuovo amministratore delegato della banca, Marco Morelli:«Non possiamo fare quei nomi, altrimenti rovineremmo la loro reputazione»Di più: i vertici della banca hanno avvertito con una mail-circolare anche i propri dirigenti e dipendenti: se uscirà qualcuno di quei nomi, scatteranno inchieste interne e provvedimenti disciplinari. Ma il pressing mediatico e politico-istituzionale per fare pubblicare la lista di chi ha preso i soldi e non li ha restituiti è così alto e continuo che difficilmente lo scudo di Morelli potrà resistere a lungo. Anche perché se Mps si trova in queste condizioni e ancora una volta bussa alla porta dello Stato chiedendo un salvataggio pagato dai contribuenti, non poco è dovuto a quei 47 miliardi di sofferenze lorde che si sono accumulate in modo esponenziale negli ultimi anni proprio per il credito facile concesso a medie e piccole aziende.
Si tratta sempre di imprese che non hanno restituito quello che avevano ricevuto dalla banca, che in molti casi ha dovuto condonare parte del debito e concedere nuove linee di credito nella speranza di non perdere proprio tutto. In altri casi ha escusso i pegni che aveva, non rientrando quasi mai però dell’esposizione. In altri ancora Mps è stata costretta a trasformare il credito vantato in capitale azionario, concedendo poi nuova finanza a quella che era divenuta una parte correlata e partecipando alla copertura annuale delle perdite quando la situazione non si raddrizzava. Casi simili, dunque, a due di quelli già emersi in questi giorni: quello di Sorgenia, in cui Mps fu costretto ad entrare dopo avere dato senza possibilità di riaverli indietro 650 milioni di euro al gruppo che all’epoca era di Carlo De Benedetti, e quello del gruppo Marcegaglia esposto per decine di milioni di euro con la Banca agricola mantovana, controllata da Mps.

ULTIME NOTIZIE SU ILVA IL SOLE 24 ORE
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    Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha comunicato ad Am Investco (di cui è capofila Arcelor Mittal) che non è accettabile aprire il tavolo su Ilva senza garantire le condizioni salariali e contrattuali, pertanto il vertice con la... Il ministro dello Sviluppo economico ha quindi chiarito di aver annullato il tavolo su Ilva convocato con sindacati e la nuova proprietà Am Investco per discutere il nuovo piano perché «come Governo non possiamo accettare alcun passo indietro su...
    – di Marzio Bartoloni
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    Un assegno di ricollocazione per i lavoratori delle crisi aziendali

    Tra i dossier di maggior peso quelli relativi ad Alitalia e Ilva. ... Per Ilva, invece, il nuovo piano ambientale varato dal Governo (si veda Il Sole 24 Ore del 1° ottobre) è il primo step lungo la strada che dovrebbe portare all'acquisizione definitiva degli asset da parte di Am Investco Italy.
    – di Francesca Barbieri
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    Cortei a Genova e Taranto per Ilva, presìdi e assemblee in vista del tavolo al Mise

    E' partito intorno alle 8,30 di stamattina il corteo dei lavoratori dello stabilimento Ilva di Genova Cornigliano. ... Un patto che, secondo le organizzazioni sindacali, sarebbe stato violato dalla nuova proprietà dell'Ilva, la cordata Am Investco (formata dal leader mondiale della siderurgia Arcelor Mittal e dal gruppo italiano Marcegaglia), la quale ha annunciato un piano di ristrutturazione aziendale che prevede in 4mila esuberi sui 14.200 addetti totali del gruppo Ilva, 600 dei quali a Genova e...
    – di R. de Forcade e M. Meneghello
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    Ilva, i sindacati ad Am Investco: rinegoziare esuberi e assunzioni

    Rivedere i numeri degli esuberi, oggi quantificati in 4mila sui 14.200 addetti totali del gruppo Ilva - 3.330 in eccedenza a Taranto - e le condizioni di assunzione del personale da parte della società Am Investco Italy: sono le due condizioni che... I numeri degli esuberi Ilva erano noti da giugno. ... Una parte sarà ricollocata nei piani di bonifica affidati ai commissari Ilva, che hanno da spendere un miliardo di euro rinveniente dalla transazione con i Riva.
    – di Domenico Palmiotti
    • NEWS24
       

    Il tavolo Ilva tra Am Investco e sindacati parte con uno sciopero

    Parte lunedì tra le proteste delle istituzioni locali e gli scioperi dei lavoratori la trattativa sull'occupazione della «nuova» Ilva, quella che farà capo ad Am Investco Italy (Arcelor Mittal e Marcegaglia). ... Novanta invece gli addetti per Taranto Energia, la società Ilva che nel sito pugliese gestisce le centrali. Ilva in amministrazione straordinaria ha una cassa integrazione straordinaria autorizzata per 4mila unità e nei mesi mesi scorsi sia i commissari dell'azienda che il Mise hanno...
    – di Domenico Palmiotti e Matteo Meneghello
    • NEWS24
       

    Il tavolo per l'Ilva riparte da 4mila esuberi

    Sono 9.930 i dipendenti del gruppo Ilva che la cordata Am Investco intende impiegare per il rilancio del gruppo siderurgico. ... Secondo quanto illustrato dal ministero economico in fase di aggiudicazione, Am prevedeva per la nuova Ilva un organico pari a 9.407 occupati (intesi come posti equivalenti a tempo pieno) nel 2018, destinati a ridursi nell'arco del piano a 8.480 occupati costanti.
    – di Matteo Meneghello
  •  

    Ilva, ArcelorMittal e Marcegaglia offrono 1,8 miliardi e vogliono aumentare la produzione a 10 milioni di tonnellate






































































































































imayoda

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4 mesi fa

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yummmm...pagano l'Ilva coi soldi con cui noi abbiamo coperto i loro buchi creditizi dormi popolo

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4 mesi fa
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Quanti soldi! Che risorse e che ottime mani. Ma ricordo male o il gruppo M. ne doveva parecchi indietro a Monte Paschi, che abbiamo finito per ripagare noi?

provincie ai cittadini
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4 mesi fa
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Marcegaglia quella che doveva quasi due miliardi al Monte Paschi di Siena che abbiamo pagato noi con i nostri risparmi oppure con le nostre tasse con le nostre pensioni con i servizi sociali dimezzato con gli handicappati in mezzo alla strada insieme ai terremotati sì tutti i soldi dei poveracci per pagare una banca che prestava i soldi ai ricchi da De Benedetti a Marcegaglia Maria Alberta Cambi (Associazione del Buongoverno)  

Risultati immagini per rita coltelleseQuesti sopra sono alcuni dei commenti dei lettori sotto l'articolo de Il Fatto quotidiano.
Non c'è molto altro da dire, solo che, rispetto ad una vera dittatura, possiamo ancora almeno parlare.
Furti perpetrati, usando i soldi di chi paga le tasse, a viso aperto e facce di bronzo, CON L'ASSENSO DEL POTERE POLITICO. Oppure vogliamo dire LA COMPLICITA'?
Ha detto bene di recente Vittorio Feltri in televisione: gli Italiani si dividono in 2 sole categorie: i ladri e i derubati.
E dopo tutti questi giri di denaro in cui paga sempre il popolo contribuente si vogliono mettere in mezzo ad una strada 4000 operai.
In questo io sono comunista e totalmente dalla loro parte.
E pensare che per molti imbecilli sarei fascista perché denuncio la follia dell'invasione africana di gente primitiva e senza arte né parte ormai presente sul suolo Italiano...

































domenica 8 ottobre 2017

Bollettino quotidiano sulle "risorse" della Boldrini

Da: Il Messaggero.it

Genova, violenta una ragazza e minaccia il fidanzato: clandestino arrestato

«Vammi a prendere i soldi al bancomat o la ammazzo». 

E mentre il fidanzato usciva dall'auto, un marocchino clandestino ha violentato la giovane donna.

Da: La Stampa.it

Arrestato a Ferrara uno dei fratelli dell’attentatore di Marsiglia

Anis Hannachi potrebbe aver avuto un ruolo nell’organizzazione. L’Antiterrorismo indaga sui movimenti in Italia

L’arresto del tunisino apre ora nuovi scenari investigativi sui quali sarà necessario fare chiarezza il prima possibile: da quanto tempo era in Italia, dove ha soggiornato, ha potuto 
contare su appoggi nel nostro paese, chi ha incontrato, ha avuto contatti con personaggi frequentati dal fratello nel suo periodo trascorso in Italia? 

mercoledì 4 ottobre 2017

Storie dal Paese di Babiloburo

Storie dal Paese di Babiloburo


La Scuola a Babiloburo


Babiloburo è un Paese che è stato chiamato così giacché è governato da una Babilonia Burocratica costituita da burocrati inamovibili, impunibili, insensati, che applicano regole contraddittorie, irrazionali in modo perentorio a cui tutto il popolo deve attenersi, sballottato da un ufficio all'altro, da un burocrate all'altro. I babiloburi escono di casa con il cuore stretto dalla più assoluta incertezza quando debbono affrontare una qualsivoglia pratica che regola la loro vita. Spesso i babiloburi non hanno un lavoro, oppure ce l'hanno ma il futuro è incerto, potrebbero essere licenziati, sono per questo sfruttati, lavorano anche 14, 15, 16 ore al giorno! Mentre i burocrati che comandano l'organizzazione della vita del Paese lavorano solo in alcune ore, in alcuni casi non più di 36 ore settimanali, e il loro lavoro è garantito per tutta la vita.
Questo rende i burocrati di Babiloburo potentissimi e neppure il sistema politico riesce a toccarli.

La Scuola è importante in ogni Paese, anche a Babiloburo, ma essendo una Babilonia Burocratica questo tristo Paese nella confusione di regole lascia aperta la possibilità ad abusi di ogni genere. Diciamo ad una vera e propria corruzione. Esiste la grande corruzione, la media corruzione e la microcorruzione: a seconda dell'importanza del corrotto nella scala gerarchica.
La Scuola è gestita da Uffici che hanno potere su Ambiti Territoriali preposti all'Istruzione. In questi Uffici si gestiscono le Cattedre da assegnare agli Insegnanti.
In Italia questo avviene in base a precise regole codificate e non potrebbe mai accadere quello che videro alcune Professoresse del Paese di Babiloburo mentre attendevano di avere una cattedra in supplenza!
Tale Francisca, supplente, fu convocata dall'Ufficio dell'Ambito Territoriale dove aveva fatto domanda: ella era al 60° posto nella graduatoria e con tutti gli altri convocati stava pazientemente attendendo l'assegnazione di una cattedra, sperando, come tutti gli altri in attesa, che fosse in una buona scuola e in una sede non troppo disagiata.
Arrivò una convocata accompagnata dalla mamma, come se andasse al primo giorno di scuola da scolaretta e non da insegnante. Nell'elenco delle cattedre a disposizione ce ne era una particolarmente ambita: in un prestigioso Liceo di un prestigioso quartiere cittadino, molto ben frequentato.
Una delle Professoresse presenti disse a Francisca: "Questa Cattedra l'altro giorno non c'era.. Io sono in alto nella graduatoria e sono stata convocata prima... Ho dovuto accontentarmi di una cattedra in una Scuola in periferia, lontana da casa mia.. Come mai questa Cattedra l'altro ieri non c'era? Eppure è una delle prime scuole della città e di sicuro aveva dato la disponibilità di una delle sue cattedre più importanti per prima.." La perplessità della collega ebbe un'immediata risposta: la ragazzetta accompagnata dalla mamma entrò in una delle "sante" stanze dell'Ufficio dell'Ambito Territoriale, la mamma salutò confidenzialmente qualcuno che era all'interno. La porta si richiuse. Dopo un po' uscì un'impiegata e tolse dall'elenco esposto la Cattedra del  prestigioso Liceo, segno che era stata assegnata. Dopo un po' Francisca e la sua collega, che era tornata anche quel giorno per controllare l'andazzo, pur avendo già ottenuto la cattedra in periferia in cima alla lista due giorni prima,  videro uscire con aria defilata ma soddisfatta la ragazzetta e la mammina dalla stanza da cui poco prima era uscita l'impiegata per depennare l'ambita cattedra, che quel giorno era stata messa miracolosamente a disposizione.
Francisca era al 60° posto, ma la sua collega che era in cima alla graduatoria non aveva avuto, grazie agli intrighi, alcun vantaggio. 
Di fronte a tale caos un baldo giovane politico salito al governo di Babiloburo pensò di mettere ordine e restituire giustizia.
Si accesero molte speranze.
Ziner, così si chiamava il riformatore, studiò con i suoi collaboratori una Legge che doveva mettere a posto tutto. Promulgata, egli volle che venisse immediatamente applicata. Era uno deciso che non voleva perdere tempo con le assurde lungaggini burocratiche che asfissiavano la vita dei babiloburi.
Ma i burocrati incapaci, indolenti, corrotti e soprattutto impuniti, al riparo da qualsiasi richiesta di rendere conto del loro operato, continuarono ad agire in modo che la Riforma di Ziner si afflosciò e la Scuola fu come prima e peggio di prima.
Ziner non aveva previsto un sistema di responsabilizzazione degli impiegati burocrati e di conseguente punizione per i loro errori, omissioni ed elusioni fatti in buonafede e in malafede, a seconda se solo cretini o corrotti per creare vantaggi a terzi, per conoscenza, scambi di favori, regali o soldi. 
I danneggiati potevano, come sempre a Babiloburo, ricorrere ad un generico Tribunale Amministrativo che chiamava a rispondere l'intero Apparato Amministrativo, senza individuare e tantomeno punire il singolo o più impiegati che avevano commesso l'errore provocando un danno.  Al riparo da un simile sistema deresponsabilizzante gli "errori" e le conseguenti ingiustizie si moltiplicavano e la Scuola ricadde nel caos.
Gli insegnanti venivano inviati nelle scuole senza un criterio di merito ma, come palline impazzite, sparati a centinaia di chilometri da casa e le cattedre gestite con favoritismi vari, senza che i professori potessero operare un controllo sul criterio adottato. 
Alle proteste i burocrati rispondevano con noncuranza: "Fate ricorso, tanto non succede niente!" 
L'abuso più totale nell'indifferenza e nella totale impunità dello Stato Burocratico! Cose che possono accadere solo a Babiloburo, in Italia non potrebbe accadere mai! Perché in Italia esiste una Costituzione e se un burocrate sbaglia mica ci si rivolge ad un generico Tribunale che spalma la colpa su una generica ed indistinta Pubblica Amministrazione! Il burocrate in Italia deve spiegare se ha fatto l'errore senza dolo, se ha nascosto le cattedre per favorire qualcuno, mica come a Babiloburo!
Ad esempio a Babiloburo un Professore di ruolo se vuole avvicinarsi a casa, avendo una sede di titolarità a centinaia di chilometri da essa, deve mettersi in una graduatoria e puo' accadere di ritrovarsi in fondo ad essa perché un'impiegata gli ha tolto ben 12 punti! Alla richiesta di spiegazioni l'impiegata, per nulla mortificata, anzi con impudenza, risponde al Professore che lei non ha tenuto conto del punto del suo curriculum in cui egli citava il suo essere vincitore di Concorso, dando gli estremi di esso, perché c'era scritto "DD" seguito dalla data di uscita della graduatoria di merito e lei non sapeva cosa significasse DD!
"Ma è l'abbreviazione di Decreto Dirigenziale." Dice il Professore esterrefatto!
Ma quella, invece di vergognarsi della propria ignoranza, risponde che non è tenuta  a saperlo!
E siccome è ignorante toglie 12 punti ad un Professore, favorendo così altri!
Ignoranza o corruzione?
Lo stesso Ufficio, non si sa se stessa impiegata, fa uscire un'informazione sbagliata che è importante per i Professori che vogliono presentare domanda sempre per avvicinarsi alla sede dove hanno casa e famiglia. Secondo quell'informazione errata un Professore non presenta la domanda perché quell'informazione esclude questa possibilità. Scaduti i termini di presentazione l'Ufficio fa uscire un comunicato di rettifica con l'informazione giusta, ma ormai i termini sono scaduti, però il Professore fa domanda lo stesso, citando a motivo della presentazione oltre scadenza l'errore dell'Ufficio e allegando la rettifica che riporta la data di quando è stata fatta.
L'errore ha creato un danno al Professore, un danno rimediabile, che però l'Ufficio che riceve tali domande non rimedia, pur vedendo che l'errore è stato fatto non dal Professore, ma da un Ufficio della stessa Struttura di Babiloburo.
Sempre a Babiloburo, perché in Italia non potrebbe mai accadere, un Professore vede non accettata la sua domanda per avvicinarsi e ricongiungersi alla sua famiglia, tramite un'altra strada, un'altra graduatoria, ma non viene accettata, senza spiegazione e senza pubblicare tale graduatoria. Però le cattedre a disposizione ci sono ma vengono assegnate a insegnanti senza ruolo...
Un abuso e un'illegalità impensabili in Italia! Praticamente una Burocrazia dittatoriale che decide senza trasparenza e senza dare spiegazioni.