mercoledì 27 luglio 2011

Un giovane coraggioso

Ammiro Marco Omizzolo per il suo pacato coraggio e per la sua semplicità: sintesi della sua cultura civile, aperta, ambientalista, umanissima, che vuole e reclama la legalità.
Oggi l'ho visto di nuovo su RAI TG Regione Lazio parlare di criminalità che attacca anche l'ambiente. Nel medesimo servizio hanno ricordato l'uccisione di un prete che aveva denunciato lo smaltimento di bidoni con rifiuti tossici nalla zona dall'Agro Pontino. Per questo dico che ha coraggio. In questo Circolo di Legambiente, da me cercato perché vedevo insultata la natura bellissima di Sabaudia, ci sono giovani meravigliosi: proprio "la meglio gioventù", per dirla parafrasando il bellissimo film di Marco Tullio Giordana. Il loro impegno mi commuove e mi fa sentire aria fresca quando partecipo alle iniziative del Circolo Larus: cosa che non mi accadeva nelle riunioni di Italia dei Valori Lazio, dove, al contrario, mi rimaneva sempre un sottile disagio per la sensazione di qualcosa di falso ed artefatto. Alle chiacchiere non corrispondevano mai delle vere azioni che incidevano sulla vita quotidiana della gente, ma seguivano altre velleitarie chiacchiere e manifestazioni, pagate con i fondi pubblici, che servivano solo a mettere in vista le ambizioni di qualcuno. Quando si poteva dare un segnale di concretezza non si è dato....
Altra aria nelle manifestazioni del Circolo Larus: si cerca fra mille difficoltà di impedire il sacco di un territorio a cui un uomo di destra, Mussolini, volle dare un Parco Nazionale a protezione della sua fauna e flora: ora lo difendono giovani definiti di sinistra. Come è strana la vita.....

martedì 26 luglio 2011

Niente poesie ma cruda realtà

Mi accorgo di essermi fatta prendere la mano dalla critica sociale e politica, trascurando i temi principali di questo blog: scrittura e poesia..... Solo che la realtà ispira la poesia, intendendo quest'ultima come consolazione da essa, soprattutto quando è dolorosa. La politica, poi, gestisce le nostre vite.... e l'ambiente anche. Tutto si lega.
Ecco alcuni dei ragazzi uccisi dal norvegese che già il suo avvocato definisce "malato di mente". Definizione offensiva per i malati psichiatrici spesso vittime dei "sani" e sommamente indifesi. Certo che un criminale non può essere "normale", proprio per le sue azioni abnormi e lesive per gli altri esseri umani, ma è troppo comodo chiamarlo "malato di mente" semplicemente. Capisco che è rassicurante, ghettizzante, escludente.... Ma i criminali accecati dall'odio, dalla voglia di sterminio degli altri, sono semplicemente CRIMINALI ed hanno tutti una cosa in comune: sono sicuri di loro stessi e senza pentimento. Senza andare a scomodare sempre il solito Hitler, a cui però sono andati dietro milioni di "sani" tedeschi con le loro gesta nei campi di sterminio, basta pensare ad un passato più recente: lo psichiatra criminale Karadzic, i militari Mladic e Hadzic. Tutti con una sadica voglia di uccidere altri esseri umani.

Notizia dal "Corriere della Sera"

In Sardegna

In gommone troppo vicino alla costa Spielberg multato: «Scusatemi»


OLBIA - Steven Spielberg e gli amici (anche l' attrice Gwyneth Paltrow) su una spiaggia di fronte all' arcipelago della Maddalena, «sbarco» contestato: il gommone col motore in funzione fin sull' arenile. Chiamata di un turista al 1530 della guardia costiera, inevitabile verbale e contravvenzione. Stupito, il regista che gli uomini in divisa non avevano riconosciuto: «Sono Spielberg, mi scuso. Non sapevo del divieto. Avete ragione, è giusto che paghi». Lo «sbarco» è dell' 11 luglio e il giorno dopo, puntuale, al fax della capitaneria di porto di Palau è arrivato il bollettino postale con la ricevuta della contravvenzione pagata: 172 euro. Da luglio Spielberg naviga nel Mediterraneo sul superyacht Seven Seas. L' imbarcazione è un gioiello di tecnologia: lungo 90 metri, due motori da 4.600 cavalli, eliporto, 26 uomini d' equipaggio, 12 cabine, 4 suites per vip, salone di 250 metri quadri che si trasforma in discoteca, 2 piscine, stazione termale, 2 sale per proiezioni cinema. È costato 200 milioni di dollari. Il Seven Seas era alla fonda fra Palau e La Maddalena. Nel primo pomeriggio dallo yacht si sono staccate alcune moto d' acqua e poi un tender, un gommone di 10 metri diretto alla spiaggia di Porto Liscia, arenile di 8 chilometri fra le isole dei Gabbiani e Coluccia. A bordo Spielberg, la Paltrow con il marito, i figli e i bodyguard. Il gommone è arrivato fin sulla spiaggia, ha fatto scendere il gruppo ed è ritornato verso il Seven Seas per imbarcare altre persone. Molti curiosi, trambusto, foto, i bodyguard non hanno gradito gli scatti, un bagnante ha telefonato al 1530 e pochi minuti dopo sono arrivati gli uomini della capitaneria di porto di Palau, con il comandante Vincenzo Petrella. C' era un uomo con la barba che firmava autografi. «Si è avvicinato, non lo abbiamo riconosciuto, si è presentato lui: "Sono Spielberg, che succede?"». Alle imbarcazioni con il motore in funzione non è consentito di avvicinarsi a meno di 300 metri dalla costa. Costernato, il regista ha ripetuto più volte: «Sorry». Voleva pagare subito ma la procedura non lo consente. Alberto Pinna
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QUALCHE VOLTA LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.
CERTO PER SPIELBERG EURO 172,00 SONO MENO DI SPICCIOLI, MA ALMENO SI E' SCUSATO.
SI SPERA CHE LA GUARDIA COSTIERA SIA SEMPRE COSI' EFFICIENTE, PERCHE' DI "DISTRATTI" COME SPIELBERG CE NE SONO TANTI SULLE COSTE ITALIANE.

domenica 24 luglio 2011

Tagli alla Scuola Pubblica: mi informano che.......

Mi informano che tutto quello che sta facendo il Governo Berlusconi in materia di tagli lo aveva già fatto il Governo Prodi.
Mi limito a passarvi le informazioni. A ciascuno le proprie riflessioni e commenti

Rita Coltellese



http://www.parlamento.it/parlam/leggi/07244l.htm

Legge 24 dicembre 2007, n. 244
"Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008)"pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007 - Supplemento ordinario n. 285
Testo in formato pdf
I risparmi di spesa nel comparto scuola si trovano nelle seguenti pagine:
pag.148/ 149
art.4117412/413/414
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http://www.retescuole.net/contenuto?id=20071004004755
Milano , 04/10/2007
Finanziaria 2008: la devastazione della Scuola continua
inviata da Mario Piemontese

Da oggi è disponibile per i non addetti il
Finanziaria 2008: la devastazione della Scuola continua
testo della relazione tecnica di accompagnamento alle legge finanziaria 2008. Ecco cosa si legge a proposito di Scuola.


Tagli al personale docente e al personale ATA

Così come annunciato il Governo, dal suo punto di vista, nel 2007 ha fallito completamente l'obiettivo che si era posto quanto a risparmi nella scuola. Con il taglio dell'organico aveva previsto di riuscire a risparmiare 418,7 milioni, mentre è riuscito a risparmiare "solo" 136, 3 milioni. Invece di tagliare 43.000 posti ne ha tagliati "solo" 14.000, ne mancano all'appello 29.000 che sommati ai 4.000 che già aveva previsto di tagliare nel 2008, fanno in tutto 33.000.

Nonostante il fallimento il Governo non demorde e ha deciso di tagliare i 33.000 posti in tre anni, 11.000 per anno. Le riduzioni avverranno attraverso le voci principali previste dala finanziaria 2007: innalzamento del rapporto alunni/classi, scomparsa totale dei docenti specialisti di inglese nella scuola elementare, la riduzione di 4 ore del monte ore settimanale degli istituti professionali nei primi 2 anni, la riconversione degli insegnanti soprannumerari.

Il risparmio prodotto per effetto di questi tagli dovrebbe essere: 515, 9 milioni nel 2008, 837,2 milioni nel 2009, 1.158, 5 milioni nel 2010, 1372,7 milioni nel 2011.

Visto che le 4 voci della finanziaria 2007 sono sembrate insufficienti per produrre adeguati risparmi, il Governo ha deciso di inserirne 2 nuove nella finanziaria 2008, e sono scritte alle lettere a) e b) del comma 1 dell'articolo 50.

La prima voce riguarda la riduzione nei licei del monte ore delle sperimentazioni. Nell'articolo si legge che le sperimentazioni per poter essere attivate nelle classi prime del prossimo anno scolastico dovranno prevedere quadri orario congruenti con quelli dei "vigenti ordinamenti nazionali".
Ma quali sono i "vigenti ordinamenti nazionali"? Quelli della Moratti oppure quelli pre - Moratti? Non si sa.

Se si va a leggere la relazione tecnica è chiaro che chi l'ha scritta non è particolarmente interessato a tutto questo, la cosa importante è che le sperimentazioni nei licei non superino le 34 ore settimanali.
Licei con sperimentazioni che superano le 34 ore settimanali ci sono eccome: i licei artistici per esempio, ma anche i tecnologici.
La riduzione del monte ore delle sperimentazioni nei licei produrrebbe il taglio di 124 docenti con un risparmi annuale di 3,8 milioni.

La seconda voce riguarda la riduzione per il prossimo anno scolastico del numero di classi prime e terze delle scuole superiori attraverso un metodo di calcolo del numero di classi che non tiene conto degli indirizzi presenti nella stessa scuola.

Per intenderci facciamo un esempio.
Supponiamo che in un ITIS siano previsti tre indirizzi nel triennio: informatica, chimica e fisica. Ci sono 100 studenti che si sono iscritti in terza, di questi 50 hanno scelto informatica, 35 chimica e 15 fisica. In una situazione di questo genere oggi si formerebbero 5 classi: 2 di informatica con 25 studenti per classe, due di chimica con 17/18 studenti ciascuna e 1 di fisica con 15 studenti.
Secondo quanto previsto dalla finanziaria bisognerebbe fare 4 classi da 25, cioè una classe in meno. Il risultato sarebbe 2 classi di informatica da 25, una classe di chimica da 25 e una classe articolata chimica/fisica da 25.

L'operazione dovrebbe produrre un taglio di 1810 docenti con un risparmio di 56,2 milioni all'anno.

Quindi le prime novità che ci porta la finanziaria sono un ulteriore taglio di 1934 posti che aggiunti ai 33.000 già previsti ci portano circa a quota 35.000.

Complessivamente quindi la manovra dovrebbe portare a un risparmio di: 535,9 milioni nel 2008, 837,2 milioni nel 2009, 1,158,5 milioni nel 2010, 1372,7 milioni nel 2011.

Non è finita però!

Tagli all'organico per il sostegno

I commi 3 e 4 dell'articolo 50 sono dedicati agli insegnanti di sostegno.
Anche in questo caso il taglio c'è, ma no si vede subito.

Cominciamo con un po' di numeri.
Nell'anno scolastico 2006/2007 il numero di classi in organico di diritto è pari a 375.722. Sempre nell'anno scolastico in corso sono stati attivati complessivamente 92.185 posti di sostegno. Nella relazione tecnica c'è scritto che la normativa attuale non prevede limiti per quanto riguarda il numero di posti per il sostegno, cosa assolutamente falsa perché il Ministro Fioroni solo dopo le proteste che ci sono stati ne ha concessi altri 702, numero che peraltro non è sufficiente a soddisfare tutte le richieste inevase.
Nella relazione tecnica c'è scritto inoltre che ogni anno il numero di posti di sostegno attivati aumenta di circa 3.000 unità, quindi si prevede che per l'anno scolastico 2008/2009 i posti da attivare saranno circa 94.500.
La norma fissata dalla finanziaria prevede un tetto per il numero di posti, tale tetto si ottiene dividendo per 4 il numero di classi in organico di diritto di quest'anno, cioè 93.930. Nei prossimi anni non potranno esserci più di 93.930 insegnanti di sostegno, indipendentemente dal numero delle richieste. Il prossimo anno, pur essendo necessari, non saranno attivati 570 posti, l'anno successivo 3570 e così via di 3.000 in 3.000.
Per evitare guai, la norma che prevede l'attivazione di posti in deroga viene abrogata, quindi, così come testualmente scritto nella relazione tecnica, "il comma 4 garantisce la concreta interruzione dell'andamento crescente del numero di docenti in questione".

A questo punto dovrebbe partire l'insulto, soprattutto per l'assoluta assenza di buon senso.

Nella finanziaria 2007, gli autori sono gli stessi di quella 2008, pensate che al comma 605 lettera b) a proposito di docenti di sostegno è stato scritto:
"il perseguimento della sostituzione del criterio previsto dall'articolo 40, comma 3, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, con l'individuazione di organici corrispondenti alle effettive esigenze rilevate, tramite una stretta collaborazione tra regioni, uffici scolastici regionali, aziende sanitarie locali e istituzioni scolastiche, attraverso certificazioni idonee a definire appropriati interventi formativi;"

Alla faccia delle effettive esigenze rilevate!

Andiamo oltre.

Personale ATA.

La finanziaria 2007 prevede per il personale ATA 20.000 assunzioni in tre anni. La finaziaria 2008 ha portato da 20.000 a 30.000 il numero di assunzioni in tre anni. Visto che già quest'anno ci sono state 10.000 assunzioni, per i prossimi due anni ne sono previste 20.000, presumibilmente 10.000 per anno. A cosa si deve però tanta grazia?
Se si legge la relazione tecnica si capisce subito. Aumentare il numero di assunzioni non costa nulla, perché nei prossimi due anni a fronte dell'ingresso di 20.000 neoassunti, si prevede che andranno in pensione 25.000 lavoratori. Altro che lotta al precariato, il numero di posti vacanti continua ad aumentare. Ci credo poi che in una città come Milano le graduatorie per supplenze del personale ATA si esauriscono, stare in quelle graduatorie vuol dire continuare a fare il precario a vita.

Sperimentazione di un modello organizzativo per la qualità dell'istruzione e per l'efficienza della spesa

Mancando ancora tutti i decreti attuativi della sperimentazione, la relazione dice che non è possibile quali saranno le economie di spesa che verranno raggiunte, l'unica cosa che si dice è che tutti risparmi prodotti resteranno in gestione al Ministero della Pubblica Istruzione.

Cosa dire?

Approfittiamo di questa seconda occasione che il Governo così gentilmente ci concede. Lo scorso anno di motivi per scendere in piazza e protestare ce ne erano moltissimi, ma in pochi hanno scelto di farlo. Quest'anno i motivi continuano ad essere moltissimi, ma non possiamo più far finta di niente.

Milano, 3 ottobre 2007

Mario Piemontese

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Finanziaria 2008

Art. 50
(Rilancio dell’efficienza e dell’efficacia della scuola)

1 . Per una maggiore qualificazione dei servizi scolastici, da realizzare anche attraverso misure di carattere strutturale, sono adottati i seguenti interventi:

a) a partire dall’anno scolastico 2008/2009, per l’istruzione liceale, l’attivazione delle classi prime dei corsi sperimentali passati ad ordinamento, ai sensi del decreto ministeriale n. 234 del 26 giugno 2000, è subordinata alla valutazione della congruenza dei quadri orari e dei piani di studio con i vigenti ordinamenti nazionali;

b) il numero delle classi prime e di quelle iniziali di ciclo dell’istruzione secondaria di secondo grado si determina tenendo conto del numero complessivo degli alunni iscritti, indipendentemente dai diversi indirizzi, corsi di studio e sperimentazioni passate ad ordinamento. Negli istituti in cui
sono presenti ordini o sezioni di diverso tipo, le classi prime si determinano separatamente per ogni ordine e tipo di sezione;

c) il primo comma, secondo periodo, dell’art. 3 della legge 20 agosto 2001 n. 333, è così modificato "Incrementi del numero delle classi, ove necessario, sono disposti dal dirigente scolastico interessato previa autorizzazione del competente direttore generale regionale, secondo i parametri di cui al D.M. 24 luglio 1998, n. 331";

d) l’assorbimento del personale di cui all’art. 1, comma 609, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è completato entro il termine dell’anno scolastico 2009/2010, e la riconversione del suddetto personale è attuata anche prescindendo dal possesso dello specifico titolo di studio richiesto per il
reclutamento del personale, tramite corsi di specializzazione intensivi, compresi quelli di sostegno, cui è obbligatorio partecipare.

2. Le economie di spesa di cui all’art. 1, comma 620, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, da conseguirsi ai sensi dei commi da 605 a 619 del medesimo articolo, nonché quelle
derivanti dagli interventi di cui alle lett. a), b) c) e d) del comma 1 sono complessivamente determinate come segue: euro 535 milioni per l’anno 2008, euro 897 milioni per l’anno
2009, euro 1.218 milioni per l’anno 2010 ed euro 1.432 milioni a decorrere dall’anno 2011. Al fine di garantire l’effettivo conseguimento degli obiettivi di risparmio relativi agli interventi di cui alle lettere da a) a d) del comma 1, si applica la procedura prevista dall’art. 1, comma 621, lett. b),
della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

3. Fermo restando quanto previsto dal comma 605, lettera b) dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il numero dei posti degli insegnanti di sostegno, a decorrere dall’a.s. 2008/09, non può superare complessivamente il 25% del numero delle sezioni e delle classi previste nell’organico di
diritto dell’anno scolastico 2006/2007. Il Ministro della pubblica istruzione, con decreto adottato di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze definisce modalità e criteri per il conseguimento dell’obiettivo di cui al precedente periodo. Tali criteri e modalità devono essere definiti con riferimento alle effettive esigenze rilevate, assicurando lo sviluppo dei processi di integrazione degli alunni diversamente abili anche attraverso opportune compensazioni tra province
diverse e in modo da non superare un rapporto medio nazionale di un insegnante ogni 2 alunni diversamente abili.

4. La dotazione organica di diritto relativa ai docenti di sostegno è progressivamente rideterminata, nel triennio 2008-2010, fino al raggiungimento, nell’anno scolastico 2010/2011, di una consistenza organica pari al 70% del numero dei posti di sostegno complessivamente attivati nell’anno scolastico 2006/2007, fermo restando il regime autorizzatorio in materia di assunzioni previsto dall’articolo 39, comma 3bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449. Conseguentemente, anche al fine di evitare la formazione di nuovo personale precario, all’articolo 40, comma 1, settimo periodo, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, sono soppresse le parole da: "nonché la possibilità",
alle parole: "particolarmente gravi", fermo restando il rispetto dei principi sull’integrazione degli alunni diversamente abili fissati dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104. Sono abrogate tutte
le disposizioni vigenti non compatibili con le disposizioni dei commi 3 e 4.

5. All’articolo 1, comma 605, lettera c), secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole "20.000 unità" sono sostituite dalle parole "30.000 unità"

6. Con regolamento da emanare a sensi dell’articolo 17, comma 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della pubblica istruzione di concerto con il Ministro
dell’economia e delle finanze, è definita la disciplina procedurale per il reclutamento del personale docente, attraverso concorsi ordinari periodici, con conseguente eliminazione delle cause che determinano la formazione di situazioni di precariato, nei limiti delle risorse disponibili a
legislazione vigente per il reclutamento del personale scolastico e senza maggiori oneri per il sistema universitario.

7. Fermo restando il vigente regime autorizzatorio delle assunzioni, vengono disciplinati:

a) i corsi di specializzazione universitari con una forte componente di tirocinio, dimensionati sulla base delle previsioni territoriali del fabbisogno di insegnanti nell’ambito della programmazione universitaria e delle relative compatibilità finanziarie;

b) le procedure selettive di natura concorsuale e formazione in servizio;

c) i profili della valutazione degli esiti dell’attività didattica al termine della formazione in servizio.

8. Con effetto dalla data di entrata in vigore del regolamento previsto dal comma 6, dal quale non devono derivare maggiori oneri per la finanza pubblica, sono abrogate le disposizioni, con esso incompatibili, di cui all’articolo 5 della legge 28 marzo 2003, n. 53 e del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 227.

9. Con atto di indirizzo del Ministro della pubblica istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, adottato entro il 31 marzo 2008, d’intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, sono stabiliti finalità,
criteri e metodi della sperimentazione di un modello organizzativo volto a innalzare la qualità del servizio di istruzione e ad accrescere efficienza ed efficacia della spesa. La sperimentazione riguarda gli anni scolastici 2008/09, 2009/10 e 2010/11 e gli ambiti territoriali, di norma provinciali, individuati nel medesimo atto di indirizzo.

10. L’atto di indirizzo di cui al comma 9 contiene riferimenti relativi a:

a) tipologie degli interventi possibili per attuare il miglioramento della programmazione dell’offerta
formativa, della distribuzione territoriale della rete scolastica, dell’organizzazione del servizio delle
singole istituzioni scolastiche, ivi compresi gli eventuali interventi infrastrutturali e quelli relativi alla formazione e alla organizzazione delle classi, anche in deroga ai parametri previsti dal decreto ministeriale del 24 luglio 1998 n.331;

b) modalità con cui realizzare il coordinamento con le Regioni, gli enti locali e le istituzioni scolastiche competenti per i suddetti interventi;

c) obiettivi di miglioramento della qualità del servizio e di maggiore efficienza in termini di rapporto insegnanti/studenti;

d) elementi informativi dettagliati relativi alle previsioni demografiche e alla popolazione scolastica effettiva necessari per predisporre, attuare e monitorare gli obiettivi e gli interventi di cui sopra;

e) modalità di verifica e monitoraggio dei risultati conseguiti al fine della
quantificazione delle relative economie di spesa tenendo conto della dinamica effettiva della popolazione scolastica;

f) possibili finalizzazioni delle risorse finanziarie che si rendano disponibili grazie all’aumento complessivo dell’efficienza del servizio di istruzione nell’ambito territoriale di riferimento;

g) modalità con cui realizzare una valutazione dell’effetto degli interventi e base informativa necessaria a tale valutazione.

11. In ciascuno degli ambiti territoriali individuati ai sensi del comma 9, opera un organismo paritetico di coordinamento costituito da rappresentanti regionali e/o provinciali
dell’Amministrazione della pubblica istruzione, delle Regioni, degli enti locali e delle istituzioni scolastiche statali, con il compito di :

a) predisporre un piano triennale territoriale che, anche sulla base degli elementi informativi previsti dall’atto di indirizzo di cui al comma 9, definisca in termini qualitativi e quantitativi gli obiettivi da raggiungere;

b) supportare le azioni necessarie all’attuazione del piano di cui alla lettera a), nonché proporre gli opportuni adeguamenti annuali al piano triennale stesso anche alla luce di scostamenti dalle previsioni, previa ricognizione degli interventi necessari per il raggiungimento degli obiettivi.

12.Le proposte avanzate dall’organismo paritetico di coordinamento sono adottate, con propri provvedimenti, dalle Amministrazioni competenti.
L’organismo paritetico di coordinamento opera senza oneri aggiuntivi a carico della finanza pubblica.

13. I piani di cui al comma 11 sono adottati fermo restando, per la parte di competenza, quanto disposto dall’art. 1, comma 620, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive modificazioni.

14. L’Ufficio scolastico regionale effettua il monitoraggio circa il raggiungimento degli obiettivi fissati dal piano di cui al comma 11, ne riferisce all’organismo paritetico di coordinamento e predispone una relazione contenente tutti gli elementi necessari da inviare al Ministero della
pubblica istruzione al fine di effettuare, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, la verifica delle economie aggiuntive effettivamente conseguite, per la riassegnazione delle stesse allo stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione.

15. Nel triennio di sperimentazione, le economie di cui al comma 14 confluiscono in un fondo iscritto nello stato di previsione del Ministero della pubblica istruzione, per essere destinate alle istituzioni pubbliche che hanno concorso al raggiungimento degli obiettivi, per le finalità
di miglioramento della qualità del settore della pubblica istruzione.

16. Entro la fine dell’anno scolastico 2010/11, sulla base del monitoraggio condotto ai sensi del comma 14 e della valutazione degli effetti di tale sperimentazione di cui al comma 10, lettera g), il Ministro della pubblica istruzione di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,
adotta, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, un atto di indirizzo finalizzato all’estensione all’intero territorio nazionale del modello organizzativo adottato negli ambiti territoriali individuati ai sensi del comma 9, tenendo conto degli elementi emersi dalla sperimentazione.

17. Al fine di pervenire a una gestione integrata delle risorse afferenti il settore dell’istruzione, per gli interventi a carico del fondo di cui al comma 15 può trovare applicazione l’articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367.




La Grandezza

Si spegne a Parigi Maurizio Bolle, fratello gemello di Roberto Bolle

July 11, 2011


Si spegne a Parigi per un arresto cardiaco Maurizio Bolle, fratello gemello dell’étoile Roberto Bolle. Da tempo soffriva di problemi al cuore. 36 anni, un legame viscerale lo univa al fratello gemello, insieme al quale era nato a Casale Monferrato.
La notizia della morte di Maurizio è stata confermata dalla famiglia che vive a Trino. I genitori, Luigi e Maria, insieme al fratello Roberto, di ritorno da uno spettacolo all’estero, sono volati in Francia ma torneranno a Trino già questa settimana per celebrare i funerali di Maurizio: saranno in forma strettamente privata.
Una morte così prematura è sempre molto dolorosa. Non possiamo che stare vicino anche noi con affetto alla famiglia Bolle.
Leonilde Zuccari
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Ieri sera ho assistito al Gala di Roberto Bolle alle Terme di Caracalla a Roma. Da Grandissimo dell'Arte quale è ha danzato meravigliosamente insieme a tanti altri Grandi della Danza. Cercando qualche recensione sullo spettacolo ho trovato questa triste notizia di pochi giorni fa. Dunque egli ha danzato con questo grande dolore così fresco.... Non sapevo avesse un fratello gemello, probabilmente biovulare essendo la fisionomia leggermente diversa...
Questa è la Grandezza dei Grandi: coloro che sono riusciti ad emergere dalla massa indistinta solo per il proprio valore, nato dal personalissimo talento e da una disciplina inflessibile.... Di fronte ad un lutto fresco e grave, il Grande non si tira indietro e danza ugualmente con la stessa perfezione.
Rifletto su me stessa, piccola persona, che credeva di aver fatto chissà cosa... per aver dato un esame di Biologia Generale con Elementi di Zoologia a 20 giorni dalla morte improvvisa del proprio padre... Non siamo tutti uguali, questo è assodato e pacifico... Quello che abbiamo in comune è solo il fatto di nascere e morire. 

sabato 23 luglio 2011

Ieri come oggi e...forse domani e sempre

DAL QUOTIDIANO "Il Fatto" di qualche giorno fa una mia cara ed attenta amica mi segnala il seguente articolo che commenta il ticket sul pronto soccorso:

Teatro Capranica di Roma, 26 gennaio 2007. Attorniato da fan e telecamere, Silvio Berlusconi sfodera la biro e mette la sua firma contro l’ennesima “ingiustizia” varata dal governo Prodi: il ticket sul pronto soccorso. Un “provvedimento inaccettabile”, identico però a quello riproposto oggi da Berlusconi medesimo, nella bozza di legge finanziaria circolata ieri: 25 euro a carico del paziente in caso di codice bianco (vale a dire, quando una persona arriva al pronto soccorso per un problema non urgente che potrebbe essere risolto dal medico di famiglia). Stesso discorso per il ticket sulle visite specialistiche: dieci euro, oggi come allora.

Come cambia la vita fra opposizione e governo, soprattutto per uno come Berlusconi, specialista del ramo promesse, ma assai meno efficace sul fronte delle realizzazioni concrete. Sul ticket in versione Prodi, allora il centrodestra fece fuoco e fiamme: uno “scippo”, una “vergogna”, una scelta “aberrante”, lo definirono i colonnelli del Pdl. Non mancarono gli strali di Giulio Tremonti, l’attuale ministro dell’Economia che ha rispolverato la tassa. Il 18 ottobre 2006 si presentò a
Porta a porta in un faccia a faccia con l’allora ministro della sanità Livia Turco, per invocarne l’eliminazione, dato che per i cittadini “il pronto soccorso è l’anticamera dell’inferno”.
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Dunque così stanno le cose per i disattenti e gli immemori, troppo bombardati di notizie: il ticket sul pronto soccorso fu introdotto dal Governo Prodi, criticato allora da Berlusconi e Tremonti, e oggi rimesso al suo posto!!!
Chi non sta al potere nel momento critica quello che fa chi invece ci sta, solo perché quel potere lo vuole e quando lo ottiene fa le stesse cose!!!
D'altra parte i privilegi che hanno se li sono creati negli anni, varando leggi ad hoc, i vari governi....
Non sono monarca assoluti, non sono dittatori.... sono solo tanti vermi che mangiano, sprecano e risolvono sempre allo stesso modo: chiedendoci altri soldi.

                                                                 
Livia Turco, Ministro della Sanità nel Governo Prodi che introdusse il ticket di euro 25,00 per il codice bianco in Pronto Soccorso. Giusto o meno che sia non è una novità berlusconiana.

Antonio Di Pietro: Tedesco se ne deve andare

Tedesco se ne deve andare
La mia intervista di oggi a Il Tempo.
Tedesco dice di avere il "dovere di restare”.
Io credo che dobbiamo partire da un dato di fatto. Quando un parlamentare viene sottoposto ad un’azione giudiziaria che prevede una misura restrittiva esistono due piani. Il primo è quello della responsabilità penale.
Il secondo?...

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Continuate a leggere l'intervista sul blog di Antonio Di Pietro, oppure sul quotidiano "Il Tempo".
E' innegabile che quello che dice me lo fa amare ed è per questo che mi iscrissi nel suo Movimento appena lo creò tanti anni fa.
E' altrettanto innegabile che dentro il partito si respira però un'atmosfera diversa da quella che le sue opinioni in Parlamento e sui media farebbero sperare.


giovedì 21 luglio 2011

In questo caso condivido

ANTONIO DI PIETRO NEL SUO BLOG:

"A proposito: ripeto che il centrosinistra non può tollerare che l’onorevole del Pdl Papa sia arrestato e il senatore del Pd Tedesco no. Se il Senato ha negato l’autorizzazione all’arresto, è Tedesco stesso che, in coerenza con quanto ha affermato, deve risolvere questa situazione inaccettabile dimettendosi."

IN QUESTO CASO CONDIVIDO PIENAMENTE IL PENSIERO DI ANTONIO DI PIETRO.

E' davvero un peccato che, poi, a livello locale lasci che le cose vadano in modo diverso in Italia dei Valori: così perde la gente più pulita che ha creduto nei principi espressi dalle sue parole. 

martedì 19 luglio 2011

Mancanza di coerenza


Di seguito l'intervista che il presidente IdV, Antonio Di Pietro, ha rilasciato oggi, 16 luglio 2011, al Corriere della sera.
Lei ha parlato di ‘nuova Tangentopoli’.
“Di più. Questa Tangentopoli è più grave e più pericolosa della prima”.
Alla Camera, parlando con alcuni deputati (tra loro Enzo Carra, che fece arrestare per reticenza), ha detto: “Quelli della Prima Repubblica erano lord rispetto a questi”. Meglio i vecchi dc dei nuovi?
“Intendiamoci. Allora c'erano alcuni grandi personaggi come Aldo Moro e Pio La Torre. E ce n’erano altri, tanti, che rubavano e si sono arricchiti rubando. Quindi nessuna giustificazione per la Prima Repubblica”.
Però?
“Però quella era una Tangentopoli quasi banale. Da mazzetta nascosta nel cesso del Pio Albergo Trivulzio o nel puf di casa Poggiolini. Ora sta tutto nelle pieghe della consulenza, dell'incarico. E' una tangente fatturata. Io da pm ho fatto il radiologo e ho scoperto un tumore sociale. Loro hanno creato un antidoto al medico, non al tumore”.
Una Tangentopoli quasi legalizzata?
“Allora un cittadino imprenditore pagava un politico per avere un vantaggio. Ora sono tutti i cittadini a pagare, senza volerlo. Una corruzione più diffusa e meno visibile. Un esempio: le 7 mila società partecipate dagli enti locali hanno assunto 25 mila consiglieri di amministrazione. Bastava un amministratore unico”.
Allora ci fu anche una rivolta della cosiddetta società civile.
“E’ vero, oggi c’è scoramento. Anche perché si è martellato per anni dicendo che è in corso una guerra per bande tra magistrati e politici. E invece è tra guardie e ladri. Con qualche ladro tra le guardie. Se si continua così è alle porte la rivoluzione, la rivolta sociale”.
Come se ne esce?
“Con un’opposizione costruttiva”.
La sua svolta moderata sembra fatta apposta per far concorrenza al Pd.
“Ma no, noi chiediamo il voto a destra, a sinistra e al centro. Se poi altri partiti perdono voti non è colpa nostra”.
Il Pd non esclude un governo di transizione.
“Noi siamo per il voto anticipato subito. Se poi si creano le condizioni per fare una nuova legge elettorale in 2-3 mesi non ci tireremo indietro”.
Ma il voto è una priorità.
“Sì, moderatismo non vuol dire far da portantini a un re Mida politicamente malato. Berlusconi l’ho intravisto ieri: sembrava appena tornato dall’estetista, tirato, incipriato, con qualche capello in più. E’ venuto a votare la fiducia a se stesso e poi è sparito. Ha umiliato anche il capo dello Stato. Si è comportato da criminale, questo è il termine giusto”.
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E' vero lo vedo da vicino: si pagano gli "amici" con i soldi dei contribuenti. Torno a chiedere, allora, ad Antonio Di Pietro se è informato che qualcuno del partito Italia dei Valori Lazio ha messo uno del partito, ex-Segretario Politico Lazio, sulla poltrona di Consigliere nel Consiglio di Amministrazione della Municipalizzata delle Acque ACEA ATO2 e fino a poco tempo fa, non so se presentemente, ne era Vicepresidente? Secondo me lo sa. Se non lo sapesse può chiedere lumi al Sen. Stefano Pedica. Mi stanno bene le sue denunce Antonio, ma i fatti, visti da vicino da chi usa la testa e non ama ipocrisie, fanno vedere scenari non diversi dagli altri partiti. Cosa fa quest'uomo senza lauree, che nella vita ha sempre e soltanto fatto vita di partito, prima con i socialisti e poi in IdV, su tale poltrona di Consigliere e Vicepresidente oltre a prendere soldi pubblici per tale incarico? Ci aspetteremmo che facesse pulizia e tuonasse contro le illegalità, ma così non è, come ho più volte scritto e denunciato, perché consente che ACEA ATO2 faccia pagare fatture + IVA al 10% a un intero territorio di cittadini per fognature mai costruite. Vuole Di Pietro la documentazione? L'ho già esibita a un Consigliere Regione Lazio IdV, che mi ha fatto parlare nella sede regionale Lazio IdV con un avvocato il quale mi ha proposto una class-action contro la società di cui è Vicepresidente l'uomo di IdV. Una cosa assurda: IdV che mi propone di fare, con i cittadini di cui mi interesso, una causa ad una municipalizzata in cui ha messo un suo uomo?!! Antonio, lei rilascia interviste e dice delle cose, ma debbono essere congruenti con quello che fanno gli uomini del suo partito! Le debbo scrivere personalmente perché se ne renda conto?
Rita Coltellese

giovedì 14 luglio 2011

Non c'è crudeltà??!!

Da TGCOM del 14/07/2011

Tassista ucciso, 16 anni di carcere a Ciavarella

Sentenza con il rito abbreviato: omicidio volontario aggravato dai futili motivi

Soddisfatto il legale della famiglia Esprime soddisfazione l'avvocato della famiglia Massari, Cristiana Totis, commentando a caldo il verdetto di condanna a 16 anni di carcere pronunciato dal gup di Milano nei confronti di Michael Morris Ciavarella. "Lo scopo della famiglia era ottenere una risposta dell'ordinamento - spiega il difensore - e questa risposta c'è stata perché è stato riconosciuto l'omicidio volontario e non è stato derubricato in preterintenzionale. Per questo non faremo appello". Presente alla lettura della sentenza anche il fratello di Luca Massari che non ha voluto rilasciare commenti.

La difesa: "Il reato era omicidio preterintenzionale"
"Siamo contenti che siano state riconosciute le attenuanti generiche, per lo spirito con cui Ciavarella ha partecipato al processo e gli è stata invece tolta l'aggravante della crudeltà". Questo il commento di Andrea Locatelli, legale dell'imputato. "Tuttavia la qualificazione corretta del reato resta a nostro avviso quella di omicidio preterintenzionale; faremo appello dopo aver letto le motivazioni - ha aggiunto -. In ogni caso quella di oggi è una condanna severa, è comunque dovuto il nostro rispetto a chi ha perso un familiare".

IN UN MONDO IN CUI L'UOMO ONESTO E CIVILE NON HA PIU' ALCUNA CERTEZZA DI GIUSTIZIA, SI ARRIVA A QUESTO: CHE PUR DI AVERE UNA QUALSIVOGLIA GIUSTIZIA CI SI ACCONTENTA DI UNA MEZZA GIUSTIZIA.
ORMAI LA PARTE OFFESA (E CHE OFFESA!) ACCETTA UNA GIUSTIZIA DIMEZZATA PIUTTOSTO CHE NIENTE. PERCHE' C'E' LA NETTA PERCEZIONE, IN OGNUNO DI NOI, CHE SI RISCHIA DI NON AVERE ALCUNA GIUSTIZIA.
E' emblematico che la famiglia della vittima arrivi a dire che non si appellerà, nel timore che in appello quella mezza giustizia possa essere cancellata; mentre gli avvocati dell'assassino pensano di presentare appello, non contenti.
Ho letto da qualche parte che estremizzando un concetto se ne può dimostrare la debolezza: ora, secondo questi avvocati, aggredire selvaggiamente e violentemente un poveretto, che per vivere deve guidare tutto il giorno un'auto, perché un cane sfuggito alla sorveglianza gli è finito sotto le ruote, è omicidio preterintenzionale e non c'è l'aggravante della crudeltà, quindi è giusto che il Gup l'abbia tolta. 
Capisco che l'avvocato che accetta la difesa di un assassino deve, appunto, difenderlo, e se ha scelto di fare il penalista deve difendere anche e soprattutto gli assassini, altrimenti non guadagna niente.... Ma mi chiedo se oltre al tecnicismo giuridico non tengano conto anche di un minimo di coscienza etica e civile.
Per quella che è la mia lunga esperienza di vita, sempre molto attenta a trarre profitto da essa con analisi e riflessione, nella circostanza di un cane, che la legge prescrive debba essere tenuto al guinzaglio, che sfugge al controllo del padrone e si getta sotto una macchina in transito, la reazione violenta avrebbe dovuto averla l'autista che avrebbe potuto farsi molto male, insieme al suo mezzo che gli serve per vivere. Mi sarei aspettata che fosse uscito dall'auto inferocito, inveendo contro i malaccorti padroni.... Invece il civilissimo ed umile tassista si scusa..... sinceramente dispiaciuto per la morte dell'animale ..... mostrando dunque un animo sensibile, che ama i cani. Ma la belva, anzi, le belve che gli si avventano contro non hanno la stessa umiltà di chiedere scusa per non aver  tenuto saldamente al guinzaglio l'animale, contravvenendo alle disposizioni di legge e quindi causandone la morte con la loro negligenza. Non si colpevolizzano per il loro incauto agire, ma scaricano tutta la colpa sugli altri (riflettete ed osservate quanto oggi questo modo di essere sia diffuso), nessuna responsabilizzazione, ma una ferocia inaudita li fa scagliare sul povero tassista che si è anche scusato! Lo massacrano di botte fino a ridurlo in fine di vita: muore dopo un mese di coma!! E secondo il Gup non c'è CRUDELTA' in questo modo di agire. Allora cosa è la crudeltà?!! Secondo gli avvocati dell'assassino non c'è volontarietà di uccidere, come se infierire fino a ridurre in coma una persona sia un atto NON intenzionale.....
Si capisce, allora, perché quei poveri parenti, che amavano il tassista ed hanno avuto la vita rovinata per sempre da questo terribile dolore, abbiano accettato questa giustizia dimezzata.
16 anni di carcere sono troppi per una vita finita che di anni non ne avrà mai più!

giovedì 7 luglio 2011

E' stato pubblicato.... con un poco di ritardo... però....

Un civilissimo commento è stato pubblicato dopo supervisione e verifica! Pubblicano anche commenti scurrili, (verificare per credere sui siti di Italia dei Valori e di Antonio Di Pietro), ma guai a dire la verità a quanto pare. Sull'argomento riguardante l'Acqua Pubblica gestita da Società Municipalizzate come ACEA ATO2, dove da almeno 2 anni siede come Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione una persona del partito, non si deve dire che al cittadino fanno pagare anche la depurazione per fognature MAI COSTRUITE + IVA al 10%!! Non si deve dire che si paga un servizio inesistente e su questa indebita fatturazione si pagano anche le tasse!! Non si deve sapere che questo avviene pur essendoci nel C.d.A., che decide, un uomo messo lì dal partito IdV, partito che, a parole, dice e scrive di essere al servizio del cittadino!
Comunque il commento sono stati costretti a pubblicarlo, per quel che può valere! Sta sul sito di IdV, sotto un post di Redazione di qualche giorno fa che parla dei rifiuti di Napoli. 

sabato 2 luglio 2011

Non è stato pubblicato!!

A riprova della trasparenza, della decantata legalità e di tutte le altre buone cose di cui Italia dei Valori si riempie la bocca e ad essa dà fiato, il mio commento non è stato pubblicato!! Questa è Italia dei Valori!! Una vera delusione. Conta sugli illusi, sui disperati che pensano che ci sia del vero nelle loro parole e, soprattutto, sui furbi ipocriti ed opportunisti che vedono in questo partito la possibilità di sistemarsi. Questi ultimi sono gli unici che rimangono a meno che, non ottenendo quel che la loro smodata ambizione si aspetterebbe, non migrino in altri lidi sperando di avere di più. Non serve citare esempi eclatanti tipo Scilipoti e compagni, ve ne sono tanti altri nelle varie sedi che hanno cambiato casacca molte volte. In questi ultimi anni, dopo aver tentato di nuovo di dare fiducia a questo partito, ho visto andar via tante persone di valore deluse da quello che vedevano. 

La voce di questo blog arriva sicuramente ad un quantitativo di gente minore, ma tutto quello che potevo fare e farò ancora è pubblicizzare qui quello che Italia dei Valori confina nel silenzio, preferendo parlare sempre e soltanto di Berlusconi.

Commento al post sul sito di Italia dei Valori sul decreto per i rifiuti di Napoli

Non si può sempre tuonare contro l'ipocrisia berlusconiana senza mai fare parola dell'ipocrisia in casa propria. La mondezza napoletana è sul palcoscenico nazionale e fa notizia, ma ci sono ridotti palcoscenici nei territori di questa nazione, sempre in bilico in fatto di democrazia, che vedono fatti grotteschi come quello che conosco da molto vicino e che ho più volte denunciato: centinaia di cittadini sono costretti a pagare la depurazione delle fognature con in più la tassa dell'IVA al 10% senza averle mai avute. La vostra ipocrisia sta nel fatto che nel C.d.A. della società municipalizzata ACEA ATO2, che compie questo abuso, c'è, in un ruolo importante, un uomo che avete messo voi: uno dell'Italia dei Valori. Ho documentazione scritta delle e-mail inviategli, ho parlato con lui a Vasto, poi al Congresso Regionale Lazio quando è stato eletto coordinatore Vincenzo Maruccio, ma sembra che il Vicepresidente del C.d.A. di ACEA ATO2, Italia dei Valori, non possa fare nulla per far togliere una indebita fatturazione e si trinceri fra "non rispondere" o "rispondere fumose giustificazioni". In conclusione: perché non fate un post sull'argomento indebite fatturazioni? E' legale far pagare quello che non c'è? 

HO MESSO QUESTO COMMENTO, L'ENNESIMO, SOTTO IL POST SUL SITO DI ITALIA DEI VALORI NAZIONALE DI CUI MI ARRIVA LA NEWSLETTER: NON SO SE RIUSCIRO' A FARLO PUBBLICARE, INTANTO LO PUBBLICO QUI. HO TUTTA LA DOCUMENTAZIONE SULL'ARGOMENTO E ITALIA DEI VALORI RISPONDE CON IL SILENZIO, MENTRE TUONA SOLO E SOLTANTO CONTRO IL SOLITO BERLUSCONI.
NOI CITTADINI POSSIAMO VEDERE LA VERITA' SOLO DA MOLTO VICINO E QUESTA IPOCRISIA DI ACEA ATO2 ABBIAMO POTUTO VERIFICARLA: COSA C'E' DI PIU' ASSURDO DI CHIEDERE LA DEPURAZIONE + TASSE DI QUALCOSA CHE NON ESISTE?
MA IL VICEPRESIDENTE DI QUESTA SOCIETA' MUNICIPALIZZATA NON E' BERLUSCONIANO, BENSI' DI ITALIA DEI VALORI.
QUANDO E SE ITALIA DEI VALORI ARRIVASSE AL GOVERNO COSA ACCADREBBE IN GRANDE, LA' DOVE I CITTADINI NON POSSONO VEDERE LE COSE DA VICINO?