venerdì 12 febbraio 2016

Con la confusione si governa meglio...

Da: Il Giornale.it

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Il degrado della nostra società

Da: Il Messaggero, Giovedì 11 Febbraio 2016 

Roma, rubano profumi e vestiti da Coin: arrestati due professori

di Marco De Risi
Insegnanti di mattina, ladri di pomeriggio, arrestati in flagranza di reato e subito scarcerati, liberi di tornare a scuola con i loro allievi. Un uomo e una donna sono stati sorpresi a rubare a piene mani in un centro commerciale al Tuscolano. Lui e lei, 36 e 46 anni, erano in possesso di un arnese per spaccare le placche antitaccheggio e nella loro auto sono stati trovati profumi e capi d'abbigliamento per un valore di oltre 400 euro. Una coppia che sarebbe specializzata in furti nei centri commerciali.

Pur essendo questo un blog e non un giornale ed io solo una scrittrice blogger e non una giornalista iscritta all'Albo, ho fonti di informazioni certe e verificate e sto bene attenta a pubblicare solo notizie vere.
Questi due professori di Scuola Pubblica sono tornati già a Scuola, con grande sconcerto del Dirigente Scolastico che nulla può fare per allontanarli dagli studenti, alla faccia di tutti coloro che hanno tuonato contro la Riforma della Buona Scuola di Renzi scrivendo sulla figura del "Preside Sceriffo" e dei suoi mirabolanti poteri!
Io, blogger, scrivo cose ben ponderate mentre certi giornalisti scrivono "minchiate".
Il Dirigente Scolastico si è recato presso la Direzione dell'Ufficio Scolastico Regionale per chiedere aiuto e lumi, non volendo esporre i suoi studenti alla beffa di avere in cattedra due persone colte a rubare in flagranza di reato.
Si è sentito dire che non si poteva fare nulla.
Questo è quanto, e ciascuno ne tragga le sue conclusioni, soprattutto alla luce dei recenti fatti che hanno interessato il Prof. Stefano Rho, persona ineccepibile, che si ritrova senza il suo sudato e amato lavoro per non aver dichiarato, in base alla Legge 445/2000 sull'autocertificazione, quello che non poteva sapere giacché sul suo certificato penale c'era la non menzione dell'ammenda pecuniaria pagata per aver fatto pipì di notte in un cespuglio 11 anni prima!

Cosa accade al nostro Paese? Ci sono correttivi a queste situazioni abnormi? Oppure dobbiamo rassegnarci alla mancanza di ogni regola che ci riporti al comune buonsenso? 
Credo di averlo già scritto in un post in cui commentavo lo scandalo sui media della messa in cattedra di Scattone, colui che una sentenza ha stabilito aver ucciso Marta Russo: ai miei figli capitò di trovarsi in cattedra al liceo tale Merlino, estremista di destra, con condanne penali sul groppone. I miei figli fra la meraviglia e il riso mi raccontavano che costui in cattedra raccontava loro di quando aveva aggredito un avversario politico con un martello. Oggi i miei figli hanno 48 e 46 anni, dunque parliamo di molti anni fa.
Dunque i bachi e i buchi nella nostra Società c'erano pure prima.
Che esempi vogliamo dare agli adulti di domani? Se non c'è una famiglia solida e genitori attenti a controbilanciare questi bachi dell'Istituzione Scolastica, che danni possono fare questi esempi di insegnanti? So per esperienza che l'insegnante non deve dare solo conto di saper insegnare la materia per la quale è abilitato, ma nel porgere l'insegnamento necessariamente ha un dialogo con i discenti e da questo dialogo passano le sue idee, la sua visione delle cose...
Che visione passerà attraverso due ladri colti in flagranza di reato?
Qualche cretino ha scritto spiritosamente che "rubavano" perché gli stipendi degli insegnanti sono bassi!
Non si rubano oggetti di lusso per fame! E gente che ha veramente difficoltà economiche non ruba, perché ha dignità e senso morale!   

QUINTA DIAPOSITIVA


Va bene! Per ora però abbiamo, in zone non certo definibili pariferiche, linee telefoniche e ADSL da terzo mondo.
Come tutti sanno, le infrastrutture delle comunicazioni della rete telefonica sono in regime di monopolio assegnate a TELECOM/TIM. Il libero mercato è una delle tante chiacchiere propagandistiche propinate inutilmente dalla TV di Stato.
Per dare la misura di come stiamo messi ricorrerò, come al solito, alla realtà oggettiva con cui il cittadino deve misurarsi ogni giorno e dove le chiacchiere stanno a zero.
Ho una seconda casa dove ho telefono con linea fissa e ADSL.
Giuntivi il 4 febbraio, giovedì, troviamo l'assenza totale sia della linea fissa sia dell'ADSL. Il 187 guasti (chiamato ovviamente con cellulari il cui campo sia Vodafone sia TIM sono deboli e variabili) risponde che la riparazione avverrà nelle 48 ore lavorative come da contratto. Il giorno 8 febbraio la casa risulta ancora isolata e, due persone anziane, con cellulari dai campi variabili, non possono permettersi il lusso di rimanere in casa senza una linea telefonica fissa funzionante. Dunque sono costretti ad abbandonare la casa: fortunatamente ne hanno un'altra.
Rendo qui le spiegazioni date anche ai figli delle due persone anziane che, non tornando la linea, hanno chiamato il 187 per avere lumi dalle loro postazioni lontane dal luogo in essere.
"Si è bruciata la "piastra".
"Una piastra è una struttura dove oltre il numero interrotto afferiscono almeno altri 20 numeri. Non necessariamente quelli dei vicini di casa, che infatti hanno la linea, ma possono essere numeri di case a voi lontane."
"Stanno lavorando anche di sabato mattina (giorno 6), ma la piastra appena montata si è bruciata ed ora anche un cavo. Speriamo di poter ridare la linea martedì 9 febbraio".
Non so se la linea sia tornata il giorno 9, giacché siamo altrove causa codesto disservizio... Chiederò il rimborso come da contratto.. Però questi sono i potenti mezzi della comunicazione fornita presentemente ai cittadini in una importante cittadina del Lazio e non in uno sperduto paesino sugli Appennini. 

QUARTA DIAPOSITIVA


Bisogna vedere dove vanno a finire questi soldi per la Sanità.
Mi risultano ancora sprechi: stipendi pagati a gente che non fa nulla e personale eccellente non usato in tutte le sue potenzialità.
Capisco che chi governa un Paese non può che rifarsi sui dati che gli mettono davanti i suoi collaboratori, quindi sui numeri, sui dati statistici, ma la realtà è più complessa e non è tagliando con l'accetta che si risolve il problema di una Sanità Pubblica in cui continuano gli sprechi disonesti e, per sanare questa emorragia, si sacrificano le persone che lavorano e lavorano bene.
Attenzione ai particolari.
Inoltre la spesa della Sanità si lega al problema dell'EVASIONE FISCALE.
Esistono, visibili a tutti tranne che al fisco, persone che hanno tenori di vita superiori a quanto risulta dalla denuncia dei redditi. Queste persone, però, grazie ad una povertà esistente solo sulla carta all'Agenzia delle Entrate, NON PAGANO I TICKET SANITARI, come molte altre cose: mense scolastiche per i propri figli ecc. ecc..
Il Governo deve impegnarsi di più nello stanare questi evasori, anche perché queste situazioni, molto diffuse, creano scontento sociale e sfiducia nelle Istituzioni per l'evidente ingiustizia che fa gravare sulle spalle dei soliti la spesa della sanità.
Tutto si lega: così io pensionata, con un reddito da pensione per il quale potrei avere l'esenzione da molti ticket sanitari, pago tutto perché ho un marito con una pensione più alta della mia, e per il fisco siamo una famiglia anagraficamente e fiscalmente e facciamo cumulo.
Sarà così anche per l'Imposta erroneamente definita canone o abbonamento alla TV di STATO?