Cerca nel blog

giovedì 15 ottobre 2015

SENZA PUDORE! Repubblica peggio dell'Unità

Da: La Repubblica.it

Finanziamento dei partiti, Boccadutri (Pd): "Ma noi abbiamo rispettato la legge e presentato i conti"


ROMA - "Ma quale sanatoria! Ma lo sanno che serve comunque il via libera della commissione, altrimenti non verrà erogata neanche una lira? Parlano senza leggere i testi". Il deputato del Pd Sergio Boccadutri difende la legge di cui è autore .

Il M5S sostiene che non volevate presentare i bilanci.
"Altra sciocchezza dei grillini. Pensi che il bilancio del Pd è stato depositato un anno e mezzo fa. Il problema è che la commissione ha interrotto i suoi lavori  -  all'inizio senza dire nulla  -  e i tempi si sono allungati".

E voi sareste rimasti senza soldi, vero?
"I partiti hanno fatto tutto quello che dovevano fare. Pensi che quando ci hanno chiesto gli scontrini, noi diligentemente li abbiamo consegnati".

E ora i grillini lanciano la "Boccadutri Card". Ci è rimasto male?
"Molto carino, davvero. Avrei preferito che mostrassero i loro bilanci, però. Sa, l'esigenza di presentarli non è solo quella di ottenere i rimborsi elettorali, ma soprattutto quella di garantire la trasparenza. Perché non farlo?".





Questo sotto è il mio commento a questo articolo comparso su La Repubblica.
Sono registrata ed ho fatto, come sempre, il login tramite facebook con tanto di richiesta di password regolarmente data. Per 2 volte è comparsa la scritta: 
Si è verificato un errore, ti preghiamo di riprovare più tardi (400006)
Ora ci riprovo, ma intanto pubblico sul mio blog il commento: 

Si vergogni costui! Gli ricordo che il Popolo, quello di cui se ne sono infischiati TUTTI i partiti tranne il M5S, ha detto quasi all'unanimità che non voleva il Finanziamento Pubblico ai partiti. Perché, come i fatti hanno dimostrato e dimostrano ogni giorno, fanno un uso indecente del denaro pubblico, per poi rifarsi sui contribuenti! Hanno fatto una legge che calpesta il Referendum ed ora fintamente l'hanno abolita diluendo nel tempo il distacco dalla mammella pubblica. Dovevano rendicontare: sono o non sono "RIMBORSI elettorali"? Così hanno chiamato il raggiro della volontà popolare. Questo signore dice che hanno rendicontato, che è colpa delle commissioni che dovevano ESAMINARE i rendiconti prima di sganciare altri milioni di euro... Ma da chi sono composte le commissioni? Ma da loro! Fanno "ammuina" e chiedono che il M5S rendiconti!! Cosa se hanno rifiutato il denaro pubblico?

Aggiornamento

Ci ho riprovato più e più volte: stessa scritta delle prime 2 volte.
Mi viene da ridere. Non c'è che 1 solo commento sotto questo articolo, eccolo:
Stefano FontanaL'assenso della commissione, cioè degli stessi percettori dei quattrini.
Ha un bel coraggio davvero il signor Boccadutri.


Poverini avranno difficoltà a riceverli! Forse temono che siano come quelli comparsi sotto un articolo in cui distruggevano Ignazio Marino con un gossip di scontrini di quando faceva solo il chirurgo: la gente gliene ha dette di tutti i colori nei commenti. Persone che erano lettori abituali di La Repubblica scrivono che non la leggeranno più; che Marino il PD prima lo esaltava ed ora sono scesi così in basso da farlo a pezzi con storie già sanzionate dalla Giustizia in favore di Marino stesso; che sono servi del Governo ecc. ecc.   

Da: Il Messaggero

Soldi ai partiti, via libera alla sanatoria. M5S protesta: «Un furto»

Da: Primocanale.it

Soldi ai partiti, ecco la sanatoria: ma M5s e il ligure Rossi non ci stanno

Da: RAI News

PARTITI, IL SENATO SBLOCCA IL FINANZIAMENTO PUBBLICO. PROTESTA DEL M5S

Morte a Milano per l'Expo: gli studenti volano dalle finestre degli Hotel!!!

Da: Il Corriere Fiorentino


Un ragazzo di 17 anni di Cecina, Elia Barbetti, in gita scolastica a Milano per visitare l’Expo, è stato trovato morto giovedì mattina dopo essere precipitato dalla finestra della camera del sesto piano dell’Hotel Camplus Living Turro, dove alloggiava con la sua classe del Liceo Statale Enrico Fermi di Cecina (Livorno). Intorno alle 5 del mattino un vigilante dell’istituto di sicurezza privato Ivri ha chiamato il 112, segnalando la presenza del corpo senza vita del ragazzo. Il ragazzo condivideva la camera con tre compagni di classe che, quando è intervenuta la polizia, stavano dormendo. Sentiti dagli inquirenti, i ragazzi hanno riferito di avere fumato e bevuto nella notte. Il sopralluogo del pm Piero Basilone, che indaga assieme ad Alberto Nobili, ha confermato la presenza di droghe leggere nell’albergo. Il decesso dello studente sarebbe avvenuto intorno alle 3 di notte quando, secondo la prima ricostruzione, avrebbe aperto la finestra forse per prendere aria perché non si sentiva bene. A quel punto, avrebbe perso l’equilibrio e sarebbe precipitato.
In gita
Elia
Elia
La classe era arrivata a Milano mercoledì sera, allo scopo di visitare l’Expo. Il ragazzo condivideva la camera con altri tre studenti che, quando è intervenuta la polizia, stavano dormendo.Gli studenti erano arrivati mercoledì a Milano e già oggi sarebbero dovuti ripartire per rientrare a Cecina (Livorno), dopo aver visitato l’Expo, meta del loro breve viaggio. È quanto si spiega dal liceo di Cecina frequentato dal 17enne morto. Due le classi della scuola - che riunisce liceo classico, scientifico e scienze umane - che erano partite per Milano. Stamani, si spiega ancora, la scuola è stata avvisata dai colleghi che accompagnavano gli studenti.
Il corpo trovato nel cortile dell’azienda vicina
Il corpo è stato trovato nel cortile di una azienda vicina, adiacente alla struttura e separata da essa da un muretto alto circa 3 metri. A destare qualche perplessità sarebbe la distanza tra la verticale della finestra e il punto dove il cadavere si trova, dietro il muro, a una distanza di 7/8 metri in linea d’aria. Gli investigatori al momento non hanno fornito ipotesi sulla traiettoria seguita dal ragazzo nel suo tragico volo e su essa sono al momento in corso i rilievi e le indagini. Il cortile dove è finito il diciassettenne appartiene a un complesso industriale in corso di ristrutturazione, composta da una serie di aziende e uffici tra cui un paio di società di consulenza e di servizi.
Il sindaco di Cecina: «Siamo sconvolti»
«Siamo sconvolti, questi sono eventi tragici che segnano una comunità», commenta il sindaco di Cecina (Livorno) Samuele Lippi appena appresa la notizia. «Sono tutti ragazzi di quarta e quinta liceo - ha aggiunto il sindaco - quindi maggiorenni o poco meno, tutti motivati per questa gita all’Expo. Erano partiti con un solo pullman. Un momento di gioia trasformato in tragedia e niente che poteva far presagire questo terribile epilogo». Le due classi del liceo sarebbero dovute rientrare giovedì, dopo il pernottamento in hotel e la visita al sito espositivo.
Il precedente dello studente padovano
La tragica vicenda ricorda in modo impressionante la fine di Domenico Maurantonio, lo studente padovano di 19 anni morto a maggio di quest’anno dopo essere precipitato da una finestra al quinto piano dell’hotel Leonardo Da Vinci di via Senigallia a Bruzzano, dove era in gita a Expo con la classe. Le indagini portarono alla conclusione che il ragazzo in tutta probabilità era solo al momento in cui precipitò nel vano nelle scale.

Ci si può rassegnare a questa morìa di giovani, 17 e 19 anni, trovati morti all'alba dopo voli silenziosi, nella dichiarata inconsapevolezza dei compagni di scuola e di stanza?
No!! Assolutamente no!
Ci si può rassegnare a delle inchieste che minimizzano parlando di "disgrazia" o di "suicido"?
Assolutamente no!
Trovo inquietante l'inconsapevolezza dei compagni di Domenico come di Elia.
Trovo assurdo che per un poco di alcool o di spinelli, in questo ultimo tragico caso ammessi dai compagni, un giovane normalmente dotato se ne voli giù da finestre poste in piani la cui altezza non da alcuna speranza di vita...
Guai a trovare tutto questo "normale" ed ineluttabile!
Sentiamo inchieste televisive in cui ci informano che il consumo di alcool nei giovani è aumentato in modo preoccupante, per non parlare degli spinelli che, in molti casi, si facevano anche molti elementi delle generazioni precedenti!! Eppure non ci sono continui voli dalle finestre in giro!
Dietro questi casi c'è dell'altro, forse più terribile ed inquietante: cinismo mascherato da voglia di divertirsi che non tiene conto della vita umana?

"Canone RAI" in bolletta elettrica? Renzi se lo levasse dalla testa!!!

Da: Il Fatto Quotidiano 6 ottobre 2015

Canone Rai in bolletta, Enel boccia piano di Renzi: “Difficile da molti punti di vista”

La presidente del gruppo energetico rileva problemi "sia tecnici sia giuridici". Secondo Assoelettrica, l'associazione delle aziende produttrici, "il consumatore non saprebbe più che cosa sta pagando e le imprese non riuscirebbero più a fare il loro mestiere". Protestano anche i consumatori.

L’idea di inserire il canone Rai nella bolletta elettrica, rispolverata domenica da Matteo Renzi, incassa la bocciatura di EnelPatrizia Grieco, presidente del gruppo energetico, ha spiegato che “è difficile da molti punti di vista”, “tecnicamente, per i sistemi di fatturazione, e probabilmente anche dal punto di vista giuridico“. Tutto considerato, “non so dire se questi problemi siano risolvibili o meno”, ha concluso la manager. Ricordando poi che questa è anche la posizione di Assoeletterica, l’associazione che riunisce 200 produttori di elettricità. Società che secondo il premier, che ha promesso contestualmente una riduzione dell’imposta da 113 a 100 euro, dovrebbero riscuotere il canone per conto dell’azienda pubblica riducendo così un’evasione che vale circa 600 milioni l’anno.
Lunedì Assolettrica ha definito “un gran pasticcio” l’inserimento in bolletta del canone spiegando che “il consumatore non saprebbe più che cosa sta pagando. E le imprese elettriche non riuscirebbero più a fare il loro mestiere”. “Si tratta di una proposta che riemerge periodicamente e contro la quale Assoelettrica e tutte le altre associazioni del settore si sono sempre schierate”, ha ricordato il presidente Chicco Testa. “Il mercato elettrico è completamenteliberalizzato dal 2007: oggi l’elettricità è venduta ai clienti finali da centinaia di operatori privati. La gestione del canone Rai da parte di questi soggetti privati risulterebbe estremamente complessa ed onerosa, tenendo conto anche del fatto che i clienti finali oggi possono cambiare fornitore, e anche più volte, nel corso dell’anno”.
Inoltre, “la proposta contrasta con il principio di uguaglianzastabilito dalla Costituzione perché tratta in modo identico situazioni oggettivamente diverse, equiparando di fatto le utenze elettriche con i soggetti che devono pagare il canone. Mentre gli intestatari di bollette elettriche non in possesso di apparecchi radiotelevisivi o di comunicazione sarebbero comunque sottoposti al pagamento del canone, i possessori di apparecchi che non sono anche intestatari delle bollette elettriche ne risulterebbero esentati”. Il risultato sarebbe un “pressoché certo contenzioso costituzionale” che “potrebbe portare, in caso di dichiarazione di incostituzionalità, all’apertura di moltissimi giudizi civilistici/tributari per la restituzione delle somme indebitamente percepite, con inutile aggravio per il sistema giudiziario”.
Non solo: “Se un utente non paga il canone cosa succederebbe? Si potrebbero generare dei mancati abbinamenti tra fatture e pagamenti, con conseguente avvio di azioni di sollecito e distacco delle forniture per mancato pagamento di importi che nulla hanno a che vedere con la fornitura elettrica, con il rischio di incorrere nel reato di interruzione di pubblico servizio. Ne deriva che le società di vendita non potrebbero interrompere il servizio di fornitura di energia elettrica, né avrebbero titolo per perseguire tale cliente, vista la natura di imposta del canone Rai”. Non per niente lo scorso anno, quando l’esecutivo ha proposto la stessa cosa, è stato lo stesso presidente dell’autorità per l’energia Guido Bortoni a rilevare come una soluzione del genere sia “impropria”.
Lunedì sono arrivate critiche anche dalle associazioniconsumatori e dai sindacati, che hanno annunciato ricorsi nel caso l’idea si concretizzasse. Il Codacons ha sostenuto che “legare il canone Rai alla bolletta elettrica sarebbe un provvedimento illegittimo e incostituzionale e, in quanto tale, impugnabile nelle competenti sedi”. In base a un regio decreto legge del 1938 l’imposta si applica solo a chi possiede un apparecchio adibito alla ricezione di radioaudizioni televisive nel territorio italiano, spiega l’associazione, per cui “snaturare il canone vincolandone il pagamento a una bolletta sarebbe illegittimo, poiché non garantisce il verificarsi della condizione essenziale per il pagamento dell’imposta, ossia il possesso di un televisore o altro apparecchio atto a ricevere frequenze tv”. Il presidente dell’associazione Carlo Rienzi ha definito l’inserimento in bolletta “una forma di violenza nei confronti degli utenti”. Anche Massimiliano Dona, segretario dell’Unione Nazionale Consumatori, ha sottolineato che “è illegale senza una modifica, con legge ordinaria, del Regio decreto legge del 1938 che ha introdotto” il canone.
Infine la Cgil ha scritto in una nota che si tratta di “un modo improprio e discutibile per riscuotere il canone che andrà ad incidere ulteriormente sul costo delle bollette elettriche, su cui le accise gravano già per il 14%”.
Matteo Renzi si togliesse immediatamente dalla testa questa idea malsana e incostituzionale di farci pagare il cosiddetto "canone RAI" sulla bolletta elettrica perché io sarò la prima a fiondarmi presso la Federconsumatori Lazio e a chiedere un ricorso per INCOSTITUZIONALITA'.
Se "La presidente del gruppo energetico rileva problemi "sia tecnici sia giuridici" io, utente, me ne infischio dei loro problemi tecnici ma ho ben presenti i problemi giuridici.
Il "canone" è giuridicamente un'IMPOSTA sul POSSESSO di un'apparecchiatura atta alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive".
Un'IMPOSTA è un tipo di tributo, cioè una delle voci di entrata del bilancio dello Stato, costituita da un prelievo coattivo di ricchezza dal cittadino contribuente non connesso ad una specifica prestazione da parte dello Stato o degli altri enti pubblici per servizi resi al cittadino e destinata alla copertura della spesa pubblica.
Nei paesi eredi del diritto romano è distinto dalla tassache è invece legata a una specifica prestazione. La parte delle entrate statali costituita dalle imposte è detta gettito fiscale.
Ciò detto appare evidente che un'imposta sul possesso di tali tipi di apparecchiature NON può giuridicamente essere spalmata dentro il conteggio del consumo elettrico.
Andiamo sull'esempio pratico: il contratto elettrico nella abitazione di famiglia è intestato a me, il cosiddetto "abbonamento RAI" a mio marito, il quale ha intestati a suo nome due contratti per la fornitura di energia elettrica in altrettante case.
Anche se Renzi e compagni togliessero l'imposta da una delle due forniture intestate a mio marito, per non far pagare 2 volte il mantenimento della RAI al medesimo utente, rimarrebbe il fatto che a me, per l'utenza della casa dove viviamo entrambi essendo coniugi, farebbero pagare un'altra imposta per la RAI!!!
Da questo esempio pratico, peraltro diffuso a tante situazioni familiari, si vede bene che Renzi si è messo in testa un'idea impraticabile, a meno che nell'abbassare tale imposta ad euro 100 non abbia pensato che tanto facendolo pagare su ogni contratto elettrico avrebbe incassato 200 oppure 300 euro dal medesimo intestatario di abbonamento RAI!!! Ma allora dovrei pensare alla sua perfetta malafede e rivedere tutte le mie speranze su di lui! 

Come persona coniugata dovrei dunque pagare 2 o 3 imposte RAI?
Come potrebbe lo Stato, in codesta ottica, tenere conto che l'intestatario dell'attuale abbonamento RAI vive nella casa dove sua moglie ha il contratto per l'elettricità intestato a lei?
Ai fini del Reddito complessivo della coppia coniugale si tiene conto del cumulo dei 2 redditi e per questo io non posso usufruire di sgravi sui ticket sanitari per reddito a cui, con la mia sola pensione, avendo io solo poco più di 26 anni di contributi, potrei  accedere!
Siamo coniugi solo per toglierci degli sgravi di spesa sanitaria però Renzi ci vuol far pagare doppio mantenimento RAI.... se non addirittura triplo!