sabato 28 febbraio 2015

Vita da boia

Isis Jihadi John  non controllava l ira  E al liceo lo mandarono in terapia

Isis: Jihadi John "non controllava l'ira". E al liceo lo mandarono in terapia


28 FEB 2015

(AGI) - Londra, 28 feb. - Quando andava al liceo a Londra, il giovane di origini kuwaitiane che sarebbe diventato "Jihadi John" dovette sottoporsi a un ciclo di psicoterapia perche' non era in grado di controllarsi e denotava un'eccessiva aggressivita', litigando continuamente con i compagni. Lo ha rivelato alla Bbc un'insegnante dell'istituto tecnico Quintin Kynaston di Saint John's Wood, nella zona nord di Londra, frequentato all'epoca da Mohammed Emwazi.
La donna, le cui generalita' non sono state divulgate, ha descritto il ragazzo come "adorabile" e determinato a riuscire nella vita adulta. Non proveniva da un ambiente familiare problematico, ha sottolineato, "pero' constatavamo che si arrabbiava spesso e che gli serviva parecchio tempo per calmarsi". Percio' "decidemmo di lavorarci sopra", ha raccontato, "e come scuola ci impegnammo molto per aiutarlo a gestire la collera e a controllare le proprie emozioni". La cura "parve produrre risultati", ha proseguito, "e lui rispetto' tutto il lavoro che gli dedicammo". Colui che sarebbe diventato il boia dello Stato Islamico, un simbolo della ferocia jihadista con le decapitazioni di ostaggi, alla fine si diplomo' con buoni voti e valutazioni nel complesso positive.
La prima foto del boia Jihadi John pubblicata da Sky News Ieri Sky News ha pubblicato in esclusiva la prima foto che mostra il boia dell'Isis da adulto. Lo scatto dell'emittente britannica ritrae l'uomo, identificato come il 26enne londinese di origini kuwaitiane Mohamed Emwazi, ai tempi in cui frequentava l'universita' londinese di Westminister. John appare con i baffi e il pizzetto e indossa un cappellino da baseball. Uno studente di certo non brillante, molto riservato e che nel tempo libero insegnava l'arabo ai suoi compagni di lezione. Continuano ad arrivare particolari sulla vita del "boia londinese", quel Jihadi John identificato come Mohamed Emwazi, 26enne londinese di origine kuwaitiana. Sky News, dopo aver pubblicato la prima foto da adulto di Emwazi, ha ora rivelato anche alcuni documenti universitari relativi alla sua carriera scolastica fra il 2006 e il 2009, ottenuti dalla University of Westminster.
Emwazi nei tre anni di studi informatici ha passato tutti gli esami, seppur non con il massimo dei voti, tranne due, quelli piu' di stampo economico.
  Un giovane quindi non proprio portato per le materie legate al business e che, secondo quanto riportato inoltre dal Sun, a lezione era molto orgoglioso della sua religione. Emwazi sosteneva spesso di provenire da una famiglia molto devota e spesso nel tempo libero mostrava ai suoi compagni di lezione le sue capacita' di scrittura in lingua araba.

Ho scritto e sostengo che nessuna religione, idea politica o altro credo, pur spinto al fanatismo, può indurre una persona normale a macellare esseri viventi della propria specie. Ma nemmeno animali, a meno che non sia per cibarsene perché, purtroppo, la natura ci ha fatto onnivori e dunque anche carnivori. 

Questo mostro era aggressivo, in modo da far notare questa sua aggressività fuori dalle righe. 
C'è sempre qualcosa in noi che ci spinge a fare certe scelte. L'ho scritto: il nazismo, come questa nuova follia che con il credo religioso musulmano non ha nulla a che fare, sono solo una scusa, una copertura psicologica per esprimere la propria intima ferocia.

Il Bene ed il Male, in senso filosofico, altro non sono che l'espressione di due tipi di esseri umani: l'Essere creativo, che costruisce e si esprime dando qualcosa a sé stesso e agli altri, e l'essere brutale, pieno di odio per gli altri, che sfoga il proprio, inconfessato a sé stesso, intimo sentimento di inferiorità e inadeguatezza intellettiva nel sangue dell'altro.
La scusa può essere una fede folle, una guerra, una ideologia politica... ma anche un tifo malato per una squadra calcistica... L'essere che nel profondo si sente inferiore annega la sua frustrazione esistenziale nella violenza: suo unico modo di affermarsi.. di esprimersi. 

L'uomo che ama leggere, scrivere, contemplare le bellezze naturali, dipingere, scrivere musica o suonarla, conoscere il mondo spinto dalla curiosità scientifica di scoprire, capire per sé, ma per poi trasmettere agli altri la sua scoperta, la sua conoscenza, è l'Uomo.
Il resto è la Bestia uomo che, per sua natura, a mio avviso, non è correggibile, perché quella è la sua natura.
Questo boia ne è una prova, un saggio: sembrava essersi giovato dell'aiuto educativo, sembrava....

Non c'è speranza che questo tipo di esseri umani si estingua mai. Rinasceranno sempre e non c'è progresso o scoperta scientifica che possa cambiarli con la conoscenza: essa rimbalza sui cervelli primitivi che restano tali, dediti solo alla brutalità.
Invocare un Dio immaginario a cui riferirsi, come certi popoli primitivi si riferivano a dei a cui dedicavano i sacrifici umani, è la loro scusa per uccidere.
Come può un uomo moderno, che usa la tecnica delle armi più recenti, le auto frutto di questa tecnica, i mezzi audiovisivi, ispirarsi a scritture di 1.500 anni fa, interpretandole come leggi che possano regolare questa modernità?
Può se questo uomo è solo esecutore di questa tecnica senza esserne l'ingegnere che l'ha progettata, inventata, il fisico che conosce le leggi, il chimico che ne conosce le formule... L'uomo Bestia usa questi strumenti senza capire nulla dell'intima materia che li compone, del perché e del come del loro funzionamento. Sa solo usarli come una scimmia.

Come si può vivere oggi secondo leggi religiose di millenni fa. Si può solo prenderne alcuni consigli di umana saggezza, dalla Bibbia come dal Nuovo Testamento, dal Talmud come dal Corano... Ma chi ha scritto quelle pagine, quegli uomini, non sapevano neppure dove stavano poveretti... Su una palletta che ruota su sé stessa girando intorno alla stella che riscaldandoci ci consente di esistere. 
Loro credevano che la Terra fosse piatta e che il Sole, la Luna e le Stelle erano lo sfondo, lo scenario di questa Terra al centro dell'Universo.
Un Universo di cui non conoscevano le Leggi né l'immensità.
Cercavano di capire e scrivevano per gli altri quelle che a loro sembravano le regole migliori per vivere.
Ecco cosa sono le Sacre Scritture, Corano compreso. Nient'altro che questo.