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lunedì 13 giugno 2011

Raccolta di firme per "La legge sull'Omicidio Stradale"

Roma, ubriaco alla guida uccide pedone

(ANSA) - ROMA, 13 GIU - Alla guida dopo una serata di bagordi, ha investito un pedone nella zona periferica di Tor Bella Monaca, a Roma ed e' scappato a piedi. La vittima e' un cittadino bosniaco di 29 anni. Il pirata della strada, un romeno di 29 anni ...
Quante volte abbiamo letto notizie come questa..... No, non può essere OMICIDIO COLPOSO...
Se, nonostante l'attenzione che bisogna porre alla guida, investiamo qualcuno, e può succedere per fatalità a chiunque conduca un mezzo, allora sì che è  OMICIDIO COLPOSO, altrimenti è OMICIDIO STRADALE VOLONTARIO.
Qualcosa si sta muovendo nell'opinione pubblica che non ne può più di vedere con quanta irresponsabile leggerezza guida certa gente, qualcuno sta raccogliendo firme per una proposta di legge che renda severe le pene per chi guida con VOLONTA' OMICIDIARIA: vuol dire per chi si mette al volante ubriaco, drogato, oppure tiene comportamenti che si sa anticipatamente che possono mettere a rischio la vita altrui; ad esempio tenendo una velocità folle dentro una città o un qualsiasi luogo fittamente abitato, oppure infischiandosene apertamente di STOP, segnaletica di dare precedenza, striscie pedonali e passando di scatto e di corsa...., effettuando sorpassi folli ed azzardati... Quanti ne vediamo quotidianamente di questi comportamenti ribaldi... voluti... in piena coscienza di trasgredire.... tanto che se si segnala il comportamento errato si rimediano insulti e gestacci da chi trasgredisce e... vuole trasgredire. Ebbene è ora che chi tiene questi comportamenti a rischio di vita altrui venga pesantemente sanzionato, sperando di risparmiare qualche vita e vite rovinate per chi resta ed amava chi è morto. 
Vorrei aggiungere l'irresponsabile e scarsamente sanzionata abitudine di parlare al cellulare mentre si guida. 

ERRATA PUBBLICITA'

La pubblicità del mio ultimo libro su Deastore.com, WUZ.it ed IBS riporta la foto della copertina ERRATA: praticamente è quella che, in bozza, era stata sbagliata nel titolo dall'impaginatore. Riporta infatti "Mostri e Novelle", un titolo che non richiama affatto il senso della raccolta e risulta insignificante ed insensato.
"Mostri e Ritratti" ha invece un significato profondo: le figure umane narrate sono infatti "Ritratti" di persone ma anche di "Mostri" sul piano psicologico.
Ne ho informato il giovane Editore che, spero, provvederà al più presto a sanare l'errore.