domenica 21 gennaio 2018

Per non dimenticare Eduardo De Falco

In vista delle prossime elezioni del 4 marzo 2018 ripubblico questo mio post del 2014 con un mio ricordo: Luigi Di Maio in questa triste circostanza disse che Eduardo De Falco era stato anche presso il meet-up 5Stelle dove era lui per chiedere aiuto... Un vero boomerang per il Movimento che si propone al governo del Paese. Si somma alla mia esperienza diretta con Davide Barillari Consigliere e Capogruppo alla Regione Lazio per il M5S da me votato: due problematiche presentategli due NULLA di fatto, ignorate.  

Rita Coltellese *** Scrivere: Per chi votare?

sabato 22 febbraio 2014


Induzione al suicidio

Da: La Repubblica.it


Casalnuovo, rabbia ai funerali del commerciante suicida

Eduardo De Falco si è ucciso a 43 anni dopo aver ricevuto una multa di duemila euro dall'Ispettorato del lavoro per la presenza della moglie, priva di regolare contratto, nella sua pizzeria ."Vergogna, lo avete assassinato"


"Scrivetelo che l'hanno ucciso, scrivetelo. Lo hanno ucciso": attimi di tensione ai funerali di Eduardo De Falco, ilcommerciante di 43 anni che si è ucciso davanti alla sua abitazione a Pomigliano d'Arco (Napoli), dopo aver ricevuto una multa di duemila euro dall'Ispettorato del lavoro per la presenza della moglie, priva di regolare contratto, nella pizzeria a taglio di cui l'uomo era titolare a Casalnuovo.


Il suocero di Eddy, al termine della cerimonia religiosa, ha urlato il proprio dolore alle telecamere presenti davanti la gremitissima chiesa Santissima Maria del suffragio, dove amici, parenti, e commercianti di Pomigliano e Casalnuovo, si sono riuniti attorno alla famiglia del 43enne, distrutta dal dolore per la perdita del proprio caro. L'uomo brandiva una busta con alcune centinaia di euro che, ha spiegato ai giornalisti, gli sono stati dati da una pensionata che ha voluto esternare così la propria solidarietà alla moglie ed ai tre figli del commerciante suicidatosi ieri con i gas di scarico della propria vettura. Rabbia, dolore, e tanta commozione per un gesto che nessuno dei presenti pare avesse presagito.
Il suocero di EddY



"Era molto orgoglioso - raccontano i vicini di casa - una bravissima persona, rispettosa, discreta, che non voleva dare fastidio a nessuno. Lavorava da quando era bambino, e forse non voleva subire l'umiliazione di farsi prestare i soldi. Non aveva detto a nessuno delle sue difficoltà. Come faranno ora Lucia ed i bambini". Parole confermate da una zia di Eddy, che aveva racimolato i soldi necessari per pagare la multa entro le 24 ore necessarie per non ricevere altre sanzioni accessorie. "Li avevo pronti per darglieli - spiega tra le lacrime - e invece lui non c'è più".
Rabbia nelle parole dei commercianti di Casalnuovo, che oggi hanno effettuato una serrata in segno di solidarietà e protesta e che, all'uscita della bara dalla chiesa, hanno inveito contro i politici presenti, tra i quali il sindaco di Casalnuovo, Antonio Peluso,  alcuni assessori e consiglieri anche di Pomigliano, presenti alla cerimonia funebre con i gonfaloni dei due comuni.



"Ci stanno uccidendo tutti - hanno gridato i commercianti - i politici si fanno vedere solo quando qualcuno di noi si uccide, o alla notte bianca. Si vergognassero. Non dovevano venire qui. Siamo esasperati, ogni giorno qualcuno chiude, ci si ammazza, e nessuno fa nulla, dalle istituzioni locali a quelle nazionali. Vergogna". Chiusi nel silenzio, invece, la moglie del commerciante, Lucia, che non ha tolto gli occhi dalla bara, in evidente stato di choc, sostenuta da alcuni parenti, a poca distanza dalla figlia maggiore, di appena 14 anni, e dai suoceri ed i cognati.
Eccoli i volti di ogni persona che con Eddy si identifica,
vi si legge il dolore, il sentimento di sconfitta, la desolazione delle persone oppresse da uno Stato
che non ci somiglia più: uno Stato che non siamo noi, uno Stato che ha istituzionalizzato il  NON
rispetto delle Regole, con una Casta che non paga mai, ma che chiede a chi, dignitosamente CERCA COMUNQUE
DI VIVERE, un rigore insensato e pretende di imporglielo anche oltre la logica della ragione,
anche oltre il buonsenso




"E' arrivato il momento di dire basta, ora chiamiamoli omicidi"  -  dichiara il Presidente della Confartigianato di Napoli, Enrico Inferrera."Il gesto del signor De Falco è un grido di disperazione che non possiamo più ignorare l'ennesimo esempio di come la crisi in atto colpisce per lo più i titolari di piccole imprese che da sempre sono il motore dell'Italia".  

"Il caso del pizzaiolo suicida deve indurre ad accertare i fatti e il verbale ispettivo nonchè a dare un'interpretazione certa della regolazione relativa al coadiuvante familiare. Sarebbe infatti particolarmente assurda l'equiparazione tra la moglie che collabora saltuariamente nell'attività commerciale del marito e il lavoratore subordinato in nero anche ai soli fini della comunicazione obbligatoria agli enti previdenziali o al ministero del lavoro, con conseguenti pesanti sanzioni". Lo afferma il presidente della Commissione Lavoro del Senato, Maurizio Sacconi (Ncd).

I miei occhi sono inariditi da troppe cose amare che ho visto, eppure per questo giovane padre di 43 anni non ho potuto e non posso evitare che la stretta allo stomaco che dà questa orrenda notizia mi faccia inumidire gli occhi, mio malgrado. E' qualcosa di più di una stretta allo stomaco, è qualcosa che sale dalle viscere, perché è terribile quello che una classe politica cieca e bulimica solo per sé ci ha fatto e ci continua a fare.
L'applicazione cieca delle regole, fuori dalla logica e dal buonsenso, mentre altrove le regole si calpestano davanti agli occhi di tutti, operando rapine del denaro pubblico che hanno superato in numero e quantità ogni umana sopportabilità, ci fa salire dal ventre un urlo silenzioso perché le parole non bastano più!

Cesare Pavese scrisse: "I suicidi sono degli omicidi timidi."
A che punto bisogna arrivare perché passi la timidezza?




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venerdì 19 gennaio 2018

Roberta Ragusa, Processo d'Appello al marito

Da: La Nazione

Caso Ragusa, lettera anonima a "Chi l'ha visto?": "Indagate su quell'uomo"

Il riferimento è a un dipendente del cimitero morto suicida nel 2016
Pubblicato il 
Ultimo aggiornamento: 

Pisa, 17 gennaio 2018 - Una lettera anonima recapitata alla redazione del celebre programma Chi l'ha visto?, in onda su RaiTre, che nella puntata di mercoledì 17 gennaio è tornato a occuparsi del caso  Ragusa.
In sintesi, nella lettera si suggerisce di indagare su "quell'uomo" che lavorava al cimitero e che si tolse la vita nel 2016 a Pisa. Un uomo che, secondo l'anonimo autore della missiva, sarebbe stato tormentato da qualcosa dopo la scomparsa della Ragusa. Con un particolare misterioso: un lingotto d'oro che lo stesso soggetto avrebbe tenuto in casa.
La storia tristissima e perturbante della madre di una bambina di 10 anni e di un adolescente di 15 anni torna sui media per il Processo d'Appello al marito Antonio Logli condannato per la sua uccisione a 20 anni dalla Corte d'Assise.
La lettera anonima può contenere illazioni di chi l'ha scritta, ma questo non lo deve accertare "Chi l'ha visto?", bensì la magistratura.
Altra notizia sentita nella trasmissione di RAI 3 è che qualcuno ha ventilato l'ipotesi che Roberta si sia rifugiata in America. Un'assurdità che sa di romanzo d'appendice.
Una madre descritta da tutti come innamorata dei suoi figli, in particolare con una bambina di 10 anni bisognosa della sua protezione  e tenerezza, esce di notte in gennaio, con un freddo accertato da tutti, fino al punto di chiedersi come può essere sopravvissuta a quel gelo coperta solo da un pigiama, in ciabatte, senza documenti, senza prendere l'auto che pure è lì, davanti casa, e lì rimane, senza cellulare, che pure possiede, e si incammina nella notte e nel gelo perché se ne vuole andare di casa. Va via senza salutare i suoi figli e sparisce nel nulla dal 2012! Di lei più nulla, se non un paio di scambi di persona, accertati come tali, con donne che le somigliavano e un millantato avvistamento di un cuoco accertato poi come mitomane.

Nessuno sparisce nel nulla se è vivo.

Quanto alla lettera anonima, i lingotti d'oro non si trovano facilmente e quando si acquistano rimane una documentazione.
La persona che si è suicidata pare avesse problemi di droga e di penuria di danaro.

Chissà perché mi è tornato alla mente il caso di Arce, la ragazza uccisa forse all'interno della Stazione dei Carabinieri, e il suicidio di uno di essi che, quel giorno in cui la ragazza fu vista entrare in quel luogo, sembra fosse in servizio...

Che mondo terribile! E tanti dicono di credere in Dio... Se è così non temono che Lui li veda? Agli altri uomini possono mentire ma a Lui no.
Ma forse dicono di credere, ma fingono e dunque non temono nulla a meno che gli uomini non li scoprano nella loro miseria.  

Sotto il link ad un caso del 1896 in cui la madre dell'uccisa disse di averla vista in sogno e nel sogno la morta le aveva rivelato come era stata uccisa: strangolata e con il collo spezzato fra la prima e la seconda vertebra. Erano tempi in cui si seguivano anche queste suggestioni e il giudice fece riesumare la salma: l'autopsia rivelò la compressione della trachea, segno evidente di strangolamento, e ... una frattura fra la prima e la seconda vertebra.    
http://www.vanillamagazine.it/il-fantasma-di-greenbrier-la-defunta-che-fece-condannare-il-marito-per-uxoricidio/
Il link non funziona automaticamente: bisogna fare copia-incolla sulla barra del browser.






mercoledì 17 gennaio 2018

Quella che non si arrende mai: ho fatto anche questo

Sent: Wednesday, November 22, 2017 11:39 AM
Subject: Fw: Denuncia con raccolta firme problema SP 215 km. 34-38 presentata ai Carabinieri di Artena RM

Spett. Dipartimento per la Tutela e la Valorizzazione Ambientale della Città Metropolitana di Roma
  
essendosi codesta struttura amministrativa sostituita alle funzioni gestite dalla Provincia, ritengo che della rimozione di vere e proprie discariche abusive di rifiuti presenti e mai rimosse sulla Strada Provinciale 215 fra il Km. 34 e il Km. 38 debba occuparsene codesto Ufficio, dato che il Sindaco di Artena RM sembra sia responsabile solo della rimozione dei rifiuti sulle strade comunali.
Si allega documento fotografico con data recentissima.
Grazie.
Rita Coltellese

domenica 14 gennaio 2018

Non serve a niente...

Sent: Sunday, January 14, 2018 5:54 PM
Subject: Denuncia disservizio continuato su linea 06940... e linea 0773593...

Facendo seguito alla precedente e-mail di prova per testare la Vs. ricezione anche da e-mail non certificata dell'utenza, Vi invio la seguente denuncia di inqualificabile disservizio:
Utente: G..... N....
TITOLARE DI N. 2 CONTRATTI DI LINEE TELEFONICHE E ADSL CON TIM-TELECOM
Linea 0773593.. interruzione sola linea telefonica dal 24/11/2017 al 29/11/2017 segnalazione n. 0027561066. Richiesto rimborso come da Condizioni Generali di Abbonamento al Servizio Telefonico di Base.
Vs. risposta del 14/12/2017 n. C18890323: richiesta non accettata in quanto la ritardata riparazione del guasto è causata da eventi non imputabili a TIM, pertanto nulla è dovuto a titolo di indennizzo.
La fattura emessa ai primi di gennaio 2018 è a prezzo pieno COME SE CI AVESTE FORNITO DUE MESI DI SERVIZIO MENTRE COSì NON E'.
Se l'interruzione della linea per gg. 5 non è dovuta a TIM a chi è dovuta? 
Linea 06940... interruzione sola linea telefonica dal 04/11/2017 al 12/11/2017 segnalazione n. 0027032415. Richiesto rimborso come da Condizioni Generali di Abbonamento al Servizio Telefonico di Base.
Vs. risposta del 21/11/2017 n. C18690265: richiesta non accettata in quanto i tempi impiegati dalla nostra azienda nell'assolvere l'obbligo di riparazione del guasto da te segnalato in data 03/11/2017 (? abbiamo segnalato il 4 e loro scrivono un giorno prima a riprova della loro attendibilità) risultano entro i termini stabiliti dall'art. 15 delle Condizioni Generali di Abbonamento.
Interruzione linea telefonica e linea ADSL ad intermittenza dal 12/12/2017 al 22/12/2017 segnalazione n. 0028062134. Richiesto rimborso come da Condizioni Generali di Abbonamento al Servizio Telefonico di Base.
Vs. risposta dell' 08/01/2018 n. C19036516: richiesta non accettata in quanto la ritardata riparazione del guasto è causata da eventi non imputabili a TIM, nulla è dovuto a titolo di indennizzo in conformità a quanto previsto dalle Condizioni Generali di Abbonamento.
La fattura emessa ai primi di gennaio 2018 è a prezzo pieno COME SE CI AVESTE FORNITO DUE MESI DI SERVIZIO MENTRE COSì NON E'.
L'interruzione per gg. 8 a novembre secondo Voi è un tempo entro i termini del contratto? Assolutamente falso.
Nel secondo caso di dicembre 10 gg. con le linee telefonica e ADSL ad intermittenza e, quando presente, linea telefonica rumorosissima  non abbiamo diritto al rimborso per eventi non imputabili a TIM? E a chi altrimenti?
ABBIAMO TELEFONATO AL 187 CHE NON PUO' CHE RIPETERE QUANTO AVETE SCRITTO NELLE N. 3 LETTERE RELATIVE AI N. 3 GUASTI. AVETE UNILATERALMENTE STABILITO CHE NON CI DOVETE NULLA.
VERGOGNATEVI! Contate sul fatto che la gente non ha più soldi per pagare gli avvocati.
Rita Coltellese in N....
moglie del titolare dei N. 2 contratti 

++++++++++++++++++++++++++++++++++++++

Debbo rinnovare la tessera della Federconsumatori scaduta ad ottobre 2017, euro 30 per il rinnovo, ed ormai dura di meno degli anni passati, un solo anno mi pare. L'ultima volta che sono stata lì ho sentito che l'avvocato, che prima costava euro 60 per tutta la pratica, qualora dovesse firmare le lettere, ora ne costa 80. E' sempre una cifra inferiore ad un qualsiasi avvocato e con tale cifra scrive tutte le raccomandate che servono fino a conclusione (il costo delle raccomandate è però a vostro carico), ma è sempre un costo.


Perché dobbiamo perdere il nostro tempo e i nostri soldi per ottenere il rispetto del diritto che dovrebbe essere automatico?
Sento da tutte le parti che combattere non serve a niente e la gente si rassegna all'abuso ed al sopruso.
Questo è solo uno dei tanti che sopportiamo ed è uno di quelli meno gravi.
Andiamo a votare... Ma per chi? Sento gente rassegnata che mi dice che non andrà, che non crede più a niente, che se non hai il solito "santo in paradiso" non ottieni niente, che si va avanti solo a mazzette che spianano ogni intoppo e difficoltà, che chiunque ha un minino di potere ti blocca la possibilità di vivere, di lavorare, di muoverti.. se non gli dai la mazzetta.
NON POSSO RASSEGNARMI A QUESTO SCHIFO!

Se scegli la via della legalità, delle denunce, dei ricorsi, servono soldi, sempre soldi...
La gente che lavora non può vivere pagando gli avvocati per di più con incerta fortuna.


giovedì 11 gennaio 2018

Strapotere e anomalie delle Commissioni Mediche Locali






Da: http://www.cmlroma1-adessobasta.it/

Arrestato il Presidente dalla Commissione medica locale Roma 1 dott. Maurizio Ferraresi

Pubblicato il 

Avvertenza: la notizia è stata pubblicata dai maggiori quotidiani italiani il 15 marzo 2017.
Che prima o poi sarebbe successo un po’ lo si poteva indovinare, ma certo qui la realtà ha superato la fantasia. La Commissione, a cui tutto è possibile, questa volta non ha potuto impedire quello che sarà l’argomento di questa nota: l’arresto del dott. Maurizio Ferraresi, Presidente della Commissione medica locale Roma 1.

I reati contestati al dott. Ferraresi sono due, corruzione e turbativa d’asta, mentre gli episodi messi in evidenza dall’indagine sono tre. Ma è meglio iniziare con ordine.

1. Soldi in cambio di corsia preferenziale a laboratori di analisi privati.

Purtroppo però il dott. Maurizio Ferraresi è allo stesso tempo vittima di un sistema il quale si presta troppo facilmente ad essere manipolato quando si presenta l’occasione, oltre che della sua smisurata cupidigia. Il problema delle Commissioni mediche locali in generale e della Commissione Roma 1 in particolare non finisce qui.
Fin quando non ci sarà un chiaro meccanismo dove controllati e controllori siano chiaramente distinti, finché non ci sarà una normativa chiara che stabilisca a livello nazionale i limiti, i protocolli, le competenze da attribuire alle Commissioni quando hanno a che fare con la patente di guida, fino a quel momento bisognerà tenere gli occhi aperti!
Questa la prima foto sulla mia prima patente presa a 21 anni.
Perché pubblico la notizia dell'arresto del Presidente della Commissione Medica Locale Roma 1?
Perché scoprii fin dalla prima patente, in modo traumatico,  che dovevo passare sotto il vaglio delle Commissioni Mediche Locali.
Andò così. Mi recai in un'autoscuola in Via Prenestina e pagai per la scuola guida. L'esame teorico si faceva presso l'Autoscuola e l'esame pratico nelle strade intorno ad essa. Superai entrambi. Le patenti venivano ritirate presso l'Autoscuola stessa. Mi dissero che sarebbero arrivate al massimo in 20 giorni. La mattina del ventesimo giorno andai tutta contenta a ritirare la mia patente.
La segretaria dell'Autoscuola era una donna squallidina sui 30 anni che visibilmente mi dimostrava la sua ostilità. Ero giovane e timida e non ne capivo ancora la ragione, ora so che era viscida invidia per il mio aspetto aggraziato di cui non avevo consapevolezza.
Non parve vero alla meschina di dirmi con un sorriso soddisfatto che la mia patente non c'era. "Perché?", chiesi delusa pensando ad un ritardo.
"Perché noi non possiamo fare i minorati." Mi disse la povera stupida con compiaciuta malignità.
Stupida perché non si rendeva conto, nel breve raggio di realtà che riusciva a raggiungere con la sua piccola mente, che chi le passava lo stipendio stava passando un guaio, e indisporre chi avrebbe potuto denunciarli, qualora me ne fossi lamentata con il proprietario dell'Autoscuola, le avrebbe sicuramente fatto perdere il precario posto di lavoro.
Di tutt'altro avviso e comportamento fu appunto il proprietario, preoccupatissimo mi disse: "E' una circolare uscita da poco e noi non ne eravamo a conoscenza, lei per la guida viene considerata un monocolo e i monocoli possono fare l'esame solo presso la Motorizzazione Civile. Se ne è accorto il Geometra della Motorizzazione quando è andato a trasformare i verbali dell'esame di guida in patenti. Ci ha telefonato allarmato: "Ma che mi avete fatto fare? Mi avete fatto promuovere un monocolo! Voi non siete autorizzati!"" Mi pregò di non adire le vie legali che lui avrebbe provveduto a farmi ripetere l'esame come pro-forma presso la Motorizzazione Civile, aveva già parlato con un Ingegnere di essa spiegando che l'avevo superato brillantemente e dunque, dato che era nullo perché lui era all'oscuro della circolare, lo potevo ripetere subito.
"L'accompagno personalmente signora, e la ringrazio di non averci denunciato. So che la legge non ammette ignoranza, so che avrei problemi con la licenza se lei lo facesse e la ringrazio della sua comprensione."
A questo punto la Rita di oggi, dopo 50 anni di abusi, offese e carognate di ogni genere da parte del cosiddetto prossimo, avrebbe chiesto la testa vuota della racchietta che mi aveva definito "minorata", invece di "invalida" o "disabile", e l'avrei ottenuta visto che il proprietario dell'Autoscuola l'avevo in pugno.
Ma non lo feci e me ne pento. Si, mi pento di aver graziato una miserabile carognetta. 
Dopo 15 giorni rifeci la prova nei viali intorno alla Motorizzazione Civile dove non ero mai stata ed ebbi la mia patente speciale.
Cosa aveva di diverso da una patente normale?
Che non durava 10 anni ma solo 5 e che dovevo sempre passare per le Commissioni Mediche Locali. Avevo inoltre un limite di potenza del motore: insomma, non potevo guidare macchine sportive.
Dal 1967 a qualche anno fa ho trovato Commissioni Mediche precise e comprensibili nelle loro azioni. Ogni 5 anni la mia patente veniva regolarmente rinnovata senza problemi. 
Quando ho cominciato a notare dei cambiamenti? 
Qualche anno fa. Le decisioni erano strane e i rinnovi sono diventati un incubo di difficoltà. 
Mi sfuggiva il criterio a cui tali difficoltà si uniformavano...
Nel mio caso la vista dell'occhio idoneo alla guida era ferma ai parametri relativi ai miei 30 anni di età, e l'occhio considerato monocolo era così dalla nascita, dunque non aveva subito miglioramenti né peggioramenti. Non vi è alcun adattamento della mia vista ad una situazione nuova, essendo l'occhio migliore da sempre adattato a questa situazione attuale.
Eppure una Commissione Medica Locale ha ritenuto di non dovermi rinnovare la patente. Fino al 16 dicembre 2017 ho guidato bene, per 50 anni di guida non ho avuto incidenti che abbiano causato danni fisici alle persone, solo piccoli tamponamenti, guido su strade ed autostrade, di notte e con la pioggia... Ma di questo alla Commissione non gliene importa nulla. Come non gli importa che Oculisti di Ospedali Pubblici abbiano certificato che nell'occhio "buono" vedo 10/10 e nell'altro 1/10 (ma sempre meglio di niente! E poi è così da sempre!), che la campimetria dei due occhi insieme sia da loro accettata come buona... Importa un punto piccolo vicino al naso che non ha visto la lucina della campimetria dell'occhio "buono" di cui hanno chiesto esame suppletivo.
"Ma io vedo per voi 8/10 senza lenti e 9/10 con lenti alla prova del tabellone, dunque?" Ho obiettato, senza far notare che il certificato dell'Ospedale Pubblico dice 10/10, tanto i parametri da loro "aggiustati" verso il basso sono comunque nei termini di legge.
"Lei compensa con il cervello il punto non visibile vicino al naso."
Mi ha risposto quello che sembrava il Presidente della Commissione.
"E allora se compensi che cazzo vogliono questi?!" Ha proferito mio marito fuori dai gangheri. "E' la risultante  che conta!"
Giusto. Ma loro dicono che questa è la legge e la risultante non conta.
Rita Coltellese *** Scrivere: Patetiche riflessioni e vessazioni burocratiche

lunedì 8 gennaio 2018

Cominciano le "Promesse Elettorali"

Da: Il Sole 24 ORE
L’ASSEMBLEA PROGRAMMATICA DI LIBERI E UGUALI

Grasso: da noi proposte concrete, aboliamo le tasse universitarie

Potete leggere l'articolo se volete è notizia uscita su tutti i giornali!

Grasso, Presidente del Senato del Governo uscente, sembra essere una persona seria... Ex magistrato! Eppure anche lui si lascia andare ai fuochi d'artificio delle Promesse Elettorali!

Ma come può essere serio tutto questo?!

Nemmeno un po'!

Avevamo appena sentito da Renzi dell'abolizione dell'imposta chiamata canone RAI, che arriva Grasso con l'altra sparata!

Queste uscite, lungi dall'attirare voti, danno la misura della superficialità delle persone che le sparano.

Si può studiare un modo per abbassare la tasse universitarie, allora sarebbe un intento serio da parte di chi vuole veramente migliorare la vita dei suoi concittadini.. Ma abolirle! Come si fa a promettere una simile superficiale sciocchezza! Solo chi è altrettanto superficiale non capisce tutte le implicazioni di una simile determinazione qualora applicata.

Renzi, dopo aver messo nella bolletta elettrica il canone, se ne esce con l'abolizione.
Mi cadono le braccia. Gli ho scritto in risposta alle sue E-news segnalandogli, come chiedeva, le cose che non vanno e, fra queste, criticando la faciloneria con cui si è cercato recuperare l'evasione del canone RAI: bastava escludere tutti i codici fiscali di chi era già abbonato dall'applicazione in bolletta elettrica!
Non siamo forse identificabili con assoluta certezza e senza tema di omonimie dal codice fiscale? Nell'abbonamento che incassa l'U.R.A.R. come nella fattura dell'allaccio all'elettricità.
Quanto lavoro di meno per ENEL e compagni e quante ingiustizie evitate!
Comincio a pensare che anche Renzi è cretino! Come si fa ad uscirsene così? Non comprendo.

Ed è la seconda volta che mi sbaglio a valutare una persona che pretende di gestire la Cosa Pubblica!

Chi mi legge lo sa: il primo errore clamoroso è stato Antonio Di Pietro.

Ma mi chiedo se sono io stupida che mi sbaglio o se sono queste persone ad ingannare chi ripone su di loro fiducia e speranza che facciano qualcosa di buono per il Paese?

Di Pietro ha iniziato a riapparire in tutti i salotti televisivi interrogato di dire la sua e di recente se ne è uscito che lui avrebbe votato lo "Jus soli".

Ma come ho fatto a non accorgermi di chi era codesta persona?!
Me lo chiedo afflitta.

Una mia amica molto in gamba che lavora da tutta la vita "senza ritrovarsi niente", come dice lei, ha detto che non crede più a nessuno e che non andrà a votare.
Come darle torto?
Anch'io anni fa strappai la tessera elettorale. Poi ridetti fiducia a IdV, dopo che l'avevo lasciata essendovi entrata ai suoi albori, come  tanti, ma ridare fiducia al partito di Di Pietro si è visto a cosa ha portato.
Oggi saltapicchia nei salotti sempre ridendo tutto contento senza rimorsi per aver tradito le aspettative di chi lo credeva sincero e tutto d'un pezzo: mai una parola di autocritica per i Razzi, gli Scilipoti, i De Gregorio ed infine i Maruccio... il suo pupillo!

Con che faccia si ripresenta col sorriso del contadino tutto contento? Non si vergogna neanche un po'.

Ma la mia amica dice che sono tutti uguali, e non è l'unica a pensarla così.
Certo fanno a pezzi le nostre vite.
Almeno quelle delle persone oneste e corrette.
Vorrei portare tanti esempi, tutti di professioni diverse, ma uguali nell'impegno e nell'onestà. Tutti che sostengono il Paese pagando le tasse.
A chi giovano questi nostri rappresentanti che mandiamo a fare le leggi? Cosa hanno nella testa?

Anche ex magistrati che hanno fatto bene il loro lavoro si rivelano degli incoscienti, dei superficiali... vedi ora Grasso che invece di presentare un serio programma inizia con le sparate!

Da: Il Post LUNEDÌ 8 GENNAIO 2018
La lettera di Pietro Grasso sui contributi al PD
L’ex presidente del Senato Pietro Grasso, oggi leader del partito “Liberi e Uguali”, ha risposto in una lettera pubblicata lunedì sul quotidiano Repubblica alle dichiarazioni pubbliche del tesoriere del PD – il suo precedente partito, con cui era stato eletto senatore – rispetto ai presunti debiti che lo stesso Grasso avrebbe col PD.
Egr. Tesoriere del Partito Democratico, Onorevole Bonifazi,
Non ho risposto tempestivamente alla sua prima lettera – nella quale mi chiedeva di versare 83.250 euro al Pd in ragione della mia elezione al Senato nel 2013 – perché ho considerato la modalità attraverso la quale ha scelto di farmi giungere tale comunicazione, ossia i giornali, un colorito quanto basso espediente da campagna elettorale. Immagino inoltre che non sia stata casuale la scelta del 3 dicembre 2017 per darne notizia, giorno nel quale ho pubblicamente aderito a Liberi e Uguali. Il suo modo di agire appare dunque un atto di ritorsione a carattere propagandistico piuttosto che una sincera volontà di fare chiarezza. La reiterata pubblicità che lei e i suoi colleghi di partito hanno dato a mezzo stampa di questa vicenda – suggerendo in maniera neanche troppo velata la mia malafede e la mia presunta morosità – mi costringe ad alcune precisazioni:
A. Non ho mai ricevuto da voi alcuna comunicazione in merito alla quota economica mensile che avrei dovuto versare al Pd in ragione della mia elezione, né le modalità di pagamento. Eppure dal marzo del 2013 al giorno delle mie dimissioni dal gruppo del Pd in Senato sono trascorse 56 mensilità. Abbastanza occasioni per farlo, non crede?
B. Dal marzo 2013 avete approvato quattro bilanci del Pd, tutti a sua firma.
Neanche in quelle occasioni ha ritenuto opportuno comunicarmi alcunché.
C. Non sembra opportuno che il presidente del Senato sostenga con soldi pubblici l’attività di un partito, così come per prassi centenaria non è chiamato a dare col voto alcun contributo politico. Ecco perché ero convinto che non aver ricevuto richieste di contributi dipendesse da una visione condivisa di questo modello. Sarò felice se vorrà spiegarmi la ragione per cui ha cambiato opinione.
D. Visto che il suo disappunto per la mia presunta morosità si è trasformato in sprezzanti dichiarazioni pubbliche, vorrei capire cosa ne pensa dei circa 250 mila euro che il Gruppo del Pd in Senato ha percepito dal marzo del 2013 al 26 ottobre del 2017 in ragione della mia iscrizione al Gruppo medesimo.
E. La mia dichiarazione dei redditi da lavoro dipendente (non da fumose consulenze) è pubblica da cinque anni, ma solo oggi diventa tema di attacco da parte sua.
F. La pensione da magistrato, di gran lunga inferiore al tetto dei 240 mila euro, dalla quale è stato prelevato per tre anni il dovuto contributo di solidarietà, previsto dalla legge, è frutto di 43 anni di lavoro svolto con impegno, senso delle istituzioni e spirito di sacrificio, condiviso con la mia famiglia. Non certo qualcosa di cui vergognarmi.
G. Inoltre, come lei sicuramente saprà, nel mio secondo giorno da presidente del Senato ho scelto di dare un segnale di sobrietà tagliando, fatte salve le indennità irrinunciabili, varie voci tra cui quelle previste come “rimborso spese per l’esercizio del mandato”, esattamente quella dalla quale i parlamentari prelevano la quota che versano nelle casse del Pd. Oltre ai tagli alle mie indennità ho dimezzato il costo complessivo lordo del gabinetto del presidente e del fondo consulenza, con un risparmio annuo di circa 750.000 euro. Al termine del mio mandato avrò dunque fatto risparmiare alle casse dello Stato più di quattro milioni di euro.
Non ritengo pertanto sussista alcuna delle ragioni da lei addotte nella sua infamante lettera. Aggiungo una cosa. Lasci fuori da questa orrenda strumentalizzazione i dipendenti del Pd. Sono in cassa integrazione in virtù di una gestione economica e finanziaria disastrosa e di un indebitamento milionario causato, in primis, dalla fallimentare campagna referendaria: a loro, così come ai giornalisti dell’Unità, di Europa e alle loro famiglie, va tutta la mia solidarietà.
Questo usato da Lei e da alcuni suoi colleghi di partito è un modo di condurre il confronto politico che rifiuto: mi auguro che non sia questo il tono della vostra campagna elettorale. Di certo non sarà il mio, se non costretto.

Questo il mio commento: 

Secondo una replica a Grasso scritta da un rappresentante del PD e pubblicata su Il Fatto Quotidiano forse ripresa da La Repubblica, Grasso avrebbe sottoscritto l'impegno a versare mensilmente una quota al Partito che lo presentava alle elezioni. Quindi nel dire che non ha ricevuto mai alcuna richiesta o comunicazione da parte di Bonifazi (tesoriere) è un po' come fare "il pesce in barile" e non ci fa una bella figura. Se poi aggiungiamo che non ha fatto applicare la regola del tetto di 240.000 euro annui cumulativi, in virtù dell'autodichia, Grasso mi appare ancora più piccino.

Comunque chi ci perde in tutto questo siamo noi contribuenti che da questo spaccato di realtà su tesi contrapposte apprendiamo che questi si spartiscono migliaia di euro mentre mancano soldi per le cose importanti per il popolo. Inutile fare l'elenco, ciascuno di noi ne ha uno... 250.000 euro al Gruppo solo perché lui ne faceva parte... Vi rendete conto di quanti ruscelli e rivoli di soldi fanno confluire nelle loro tasche grazie a leggi e regolamenti ad hoc?


venerdì 5 gennaio 2018

Schegge di partiti

Continua la frammentazione dell'offerta politica.
Dopo il terremoto che, portando a galla la mota dei partiti dell'arco costituzionale, PSI in testa, spezzò questi carrozzoni che mangiavano la ricchezza degli Italiani per alimentare sé stessi, i pezzi rimasti si fusero in varie formazioni e da allora è stato un carosello di sigle:  il PCI, ad esempio, diventa nel 1991 PDS e PRC, spaccato in due tronconi. Poi, saltando varie sigle di pezzetti che via via si staccavano facendo partito a sé, DS, PD...
Oggi, però, la frammentazione dei vari partiti e partitini è arrivata alle schegge e la gente non riesce più a star dietro a questi particolarismi sempre più accentrati su singole persone, ognuna con le sue idee di come deve essere l'Italia.





Onestamente nessuna di codeste schegge per me è votabile.
Dunque non le prendo proprio in considerazione.

Di individualismo in individualismo ciascuno di noi ha la propria idea di società ed io ho la mia. Voterò per quella formazione politica che promette di sistemare le cose che per me non vanno.
1. Non va la Giustizia: troppo ondivaga nei giudizi. Sia quella penale che quella civile, quest'ultima intasatissima nonostante le ideuzze tipo l'istituzione dei Giudici di Pace, incapaci di fare Giustizia come e peggio dei Magistrati. La depenalizzazione dei reati non ha migliorato le cose, né alleggerito le carceri. 
Bisogna rinviare nei loro Paesi d'origine tutti i detenuti non Italiani. Questo e solo questo può alleggerire le nostre carceri.
Bisogna ripristinare una serie di reati che il duo Renzi/Orlando ha depenalizzato. Primo fra tutti Atti Osceni in luogo Pubblico. Reato incisivo contro il degrado delle nostre strade ormai postriboli diurni a cielo aperto.
2. Revisione della Legge Merlin, oggi snaturata nei suoi buoni intenti da una Società cambiata in peggio, anche e soprattutto grazie alla presenza di prostituzione straniera, sia proveniente dai paesi ex comunisti sia dall'Africa.
3. Sanare le storture della Legge 107/2015 dando priorità ai punteggi degli insegnanti allontanati dalle loro famiglie e al diritto all'avvicinamento ai luoghi di residenza quanto più possibile (non necessariamente il lavoro sotto casa), restituendo agli insegnanti il diritto di vivere senza doversi pagare una seconda abitazione per poter lavorare. Studiare un meccanismo sanzionatorio nei riguardi degli errori ed omissioni di singoli impiegati e funzionari del MIUR, in modo da responsabilizzare il loro operato, ad oggi essi sono al riparo dall'effetto dei loro errori in quanto questi ricadono sul Ministero spesso soccombente nei giudizi, quindi su tutta la comunità contribuente.
4. Restituire all'Italia un minimo di sovranità.
Siamo agli ordini dell'UE, non si muove foglia che l'Europa non voglia, prima di prendere qualsiasi decisione dobbiamo sentire il mantra: "Ce lo chiede l'Europa!"
L'Europa che si fa gli affari propri ed è inutile che io elenchi gli eventi come esempi perché li conosce chiunque senta almeno un telegiornale. 
5. Restituire all'Italia dei confini. L'averli aboliti, lungi dall'averci arricchiti, ci ha caricato del mantenimento di gente venuta da ogni dove, senza un cordone sanitario, che ha portato solo disordine sociale, degrado e malattie che qui non c'erano più.

Chiunque si impegnerà a realizzare questo programma avrà il mio voto.

mercoledì 3 gennaio 2018

Perché votare per il PD di Renzi?

Continuano le mie riflessioni sul voto che ci aspetta fra 2 mesi soltanto.
Escluso, per le ragioni scritte in un post precedente, il M5S, vado ad esaminare il PD di Renzi.
Non voto PD, prima votavo IdV e, dopo la "sola" che si è dimostrata di essere, ho votato M5S per il puzzo di putrefazione che emanava da tutto l'arco costituzionale. Precedentemente al mio ritorno in IdV, a cui avevo aderito appena Di Pietro aveva gettato la toga per fondarla, avevo strappato la tessera elettorale per lo schifo che provavo di fronte al degrado dei partiti.
Renzi invece l'ho votato due volte alle primarie e due volte come segretario. Ma ha un'idea delle "scelte di civiltà" che non è la mia.
L'unica legge giusta che ha fatto è stata quella sull'Omicidio Stradale, per la quale avevo aderito a ben due differenti raccolte di firme.
La legge 107/2015, che un mio familiare, molto preparato sulla Scuola Pubblica, continua a difendere, non ha portato né equità né giustizia a mio avviso e l'intasamento dei Tribunali a causa di ricorsi di vario genere da parte degli insegnanti ne è una prova.
Non basta svuotare le graduatorie ad esaurimento se poi si lascia il meccanismo nelle mani di burocrati che sbagliano e non pagano mai, anzi, ora hanno avuto un aumento di stipendio solo loro: gli impiegati pubblici ministeriali, non tutti gli altri del comparto pubblico.

Sempre il familiare preparatissimo in materia mi informa che sono leggi precedenti che creano disagi, follie e ingiustizie al corpo docente e Dirigente, oltre ovviamente allo scarica barile dei "tanto oberati di lavoro" del Ministero e sedi locali...
Ma dico a Renzi che esistono correttivi alle follie prima che la gente sia costretta a spendere soldi per gli avvocati e si crei un diffuso malcontento nella categoria.
Ma Renzi non ritiene che questi correttivi possibili si possano attuare, troppo preso ad attuare la sua visione della Società Civile come la vede lui.
La gente evade il canone?
La cosa più semplice sarebbe stata recepire l'elenco dei cosiddetti abbonati escludendoli dal balzello sul contratto elettrico. Ormai siamo tutti schedati con il codice fiscale fin dalla nascita, quindi non costava nulla incrociare i dati: al codice fiscale di un abbonato non si doveva addebitare il canone (in realtà un'imposta) su un contratto elettrico di egual codice fiscale. Nel caso il contratto fosse invece a nome di un familiare, frequentemente il coniuge, doveva bastare una semplice dichiarazione, invece ho sperimentato di persona che così non è stato.
Insomma ai probi ed onesti Renzi ha reso la vita difficile per acchiappare gli evasori con un metodo discutibile.
Potrei entrare ancora di più nel particolare della mia famiglia per illustrare quali e quanti sono stati i danni creatici dalla pessima applicazione della sua legge 107/2015, ma non voglio personalizzare troppo questa analisi e parlerò di qualcosa che ci tocca tutti.
E' da considerarsi normale che a fronte dei "soldi che non ci sono mai" per i più svariati bisogni di chi contribuisce con le proprie tasse a tenere in piedi il Paese, si debba mantenere gente che arriva dai più svariati Paesi africani, quasi tutti ex colonie francesi o inglesi poi protettorati, grazie alle notizie diffuse che qui avranno tutto, anche la cittadinanza facile per i pupi che si affrettano a mettere in cantiere?

5 miliardi di euro l'anno ci costa questo mantenimento.

E per farci accettare questo bel regalo quante bugie sono state dette e si prova ancora a dire da parte del PD trattandoci da deficienti?
A legislatura agonizzante ancora Gentiloni si rammaricava di non aver potuto varare la Legge dello "Jus soli"! Legge di cittadinanza che esiste solo in Paesi dagli immensi territori da popolare... E questi la vogliono per un Paese di circa 300.000 Kmq. affollato e ad alta densità demografica.

Nemmeno una parola di rammarico per non aver abolito il privilegio del vitalizio per la Casta, addirittura reversibile per il compagno superstite, come le pensioni per le coppie omosessuali grazie alla "civile" legge delle Unioni Civili.

Dov'è la famiglia base della Società? Quella che dovrebbe essere protetta dalle leggi per via dei figli?
Si è lavorato per la sua disgregazione e in cambio se ne propone un'altra, "più di civiltà": le provvidenze  della reversibilità al compagno omosessuale.. Ma diamogli anche dei figli se la Natura ha trovato altre strade per procreare: e allora il PD con la sinistra tutta (che non prendo neppure in considerazione su questa riflessione sul voto prossimo futuro) ipotizza leggi a favore della famiglia costruita in laboratorio, modello migliore (per loro) di quella creata dalla Natura. 
Adozioni per coppie omosessuali, figli da uteri in affitto, prestiti di sperma ecc.: la famiglia OGM.
Guai a manipolare i prodotti vegetali di cui ci nutriamo! Fra questi pensatori di sinistra ci sono molti rappresentanti che si battono contro gli OGM! Ma con strana contraddizione si battono per la famiglia Geneticamente Modificata!
Renzi: ci dia un motivo a noi contribuenti, che rispettiamo le leggi e non creiamo problemi alla Società ma è il governo che ce li crea a noi, per votare per il PD.
Per ora non ne vedo.