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giovedì 7 aprile 2016

Il Sole 24Ore ha pubblicato il mio commento

Dato che nel mio post di stamane, dal titolo "Amarezza e disgusto", ho citato l'articolo di "Il Sole24Ore" sull'intervista al figlio del capomafia Riina, dicendo che da ieri il mio commento non era stato pubblicato né, sotto detto articolo che riportava le dichiarazioni di questo signore che già è stato in carcere per associazione mafiosa, ne era stato pubblicato alcuno, avendo ricevuto oggi la comunicazione che pubblico sotto, ritengo per dovere di cronaca comunicare che è stato pubblicato oggi insieme ad altri commenti di cui, oltre al mio, ne riporto 2, per me significativi.

----- Original Message -----
Sent: Thursday, April 07, 2016 1:08 PM
Subject: Comunicazione da "Servizio gestione commenti" de ilsole24ore.com

Gentile lettore,
il commento che ha inserito alla pagina 
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-04-06/riina-junior-porta
-porta-bufera-rai-bersani-non-partecipa-200231.shtml#comments? 
è stato pubblicato.

Segua il dibattito tra i lettori sul sito www.ilsole24ore.com e grazie 
per aver partecipato alla community!

***La mail è stata spedita automaticamente, secondo le condizioni del 
servizio consultabili nel modulo di invio dei commenti 
sul sito www.ilsole24ore.com, poiché l'utente cui è associato questo
indirizzo e-mail ha inserito un commento sul sito www.ilsole24ore.com.***

COMMENTI
Dare visibilità alla aberrazione mafiosa ed alla parodia della normalità su cui si poggia (quale rispetto e quali valori ha trasmesso Riina senjor?) è un errore infame. Via da qualunque servizio informativo e comunque divulgativo chi ne è autore o complice. La libertà di espressione non è un diritto in se ed universale ma è il diritto di contribuire culturalmente e materialmente alla edificazione di una società rispettosa della vita di tutti e basata per ciò ad esempio su comportamenti reciprocabili. Non è pertanto il diritto di un delinquente. Cosa vuol dire droga ed omicidi non sono solo appannaggio della mafia? vuol dire che chi per questo è perseguito e condannato è vittima di una ingiustizia? Via la mafia dal servizio pubblico che anche io sono costretto a finanziare e via PER SEMPRE i suoi amplificatori. C'è gente che è morta per la legalità di cui tutti beneficiamo e di cui i delinquenti approfittano indebitamente. A questi testimoni, a questi unici martiri sia data risonanza. 
 SASSOVILLA 07-04-2016 08:06:56 
Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/Uk8a5u

E' inaccettabile che si dia voce a una parte della Società inaccettabile, a meno che non si vogliano rovesciare l'etica e la morale e dare per buono che si può vivere come ha vissuto il padre di questo signore, che non rinnega niente, anzi! A spese di chi è costretto, suo malgrado, a mantenere la RAI attraverso la bolletta elettrica, si fa pubblicità al libro del figlio di un criminale. Io scrivo semplice narrativa, ma la RAI i miei libri non li pubblicizza perché vivo onestamente e sono figlia di persone oneste probabilmente. 
Rita 229 06-04-2016 23:45:07 
Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/Uk8a5u

Lo scoop prima di tutto. anche se tutto questo fa pensare che la Mafia sponsorizzi diversi personaggi della Rai dai quali sarebbe opportuno prendere le debite distanze e allontanarli da un servizio pubblico tanto importante. 
 piercor46 06-04-2016 22:44:11 
Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/Uk8a5u

Il mio commento è pubblicato con lo user name che assegna il giornale all'atto della registrazione: "Rita 229".
I commenti che riporto, oltre al mio, dicono qualcosa di molto giusto e che deve far riflettere: illustri nomi come Enzo Biagi e Santoro sono stati allontanati dalla RAI per cose che confliggevano con le opinioni di uomini allora al potere; Vespa non confligge con nessuno?
Egli da voce alla Mafia e nessuno lo mette in quarantena? 

Sempre i soliti romeni e "nomadi"

Da: Roma ToDay 7 aprile 2016
Trullo: nonna e zie costringevano nipote 13enne a prostituirsi

Trullo: tredicenne segregata e costretta a prostituirsi da nonna e zie
La minore affidata ad una struttura protetta era anche costretta, assieme alle sorelle, a chiedere l'elemosina

PLAY-58



Le squallide criminali sono fuggite in Romania e si sono rifugiate in un remoto villaggio. Alcune le hanno estradate e una non la trovano ancora.
Perché non lasciarle a scontare la pena nelle prigioni del loro Paese? Perché l'immondizia, in tutti i sensi, deve stare all'interno del nostro Paese? Con il degrado e i costi che ne conseguono.
Invece nella patria galera, e a lungo, dovrebbero tenere i sudici soggetti italiani che approfittavano di una bambina: vere fogne pedofile.  

La condanna a morte: ci sono casi più che giusti

Da: RAI NEWS
UCCISE UN RAGAZZO E NE BEVVE IL SANGUE, GIUSTIZIATO IN TEXAS Pablo Vasquez, 38 anni, nel 1998 uccise un ragazzo di 12 anni dopo una serata folle di alcool e droga: "Il diavolo mi disse di farlo"

 07 aprile 2016 Eseguita in Texas la condanna a morte di Pablo Vasquez, un 38enne ispanico condannato a morte per aver ucciso nel 1998 il dodicenne David Cardenas, arrivando a berne il sangue mentre era ancora in vita. Vasquez è stato dichiarato morto alle 18.35 ora locale dopo aver subito  una iniezione letale nel carcere di Huntsville. Le sue ultime parole sono state: "Mi dispiace per la famiglia di David. Questo è l'unico modo per perdonarmi. Ecco la vostra giustizia".   Ore prima dell'esecuzione, i giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti avevano respinto un appello dell'ultimo minuto depositato dagli avvocati del prigioniero dove si sosteneva che Vasquez non aveva ricevuto un "giusto processo". Secondo l'esposto il Tribunale che aveva condannato Vasquez nel 1999 aveva "deliberatamente rifiutato candidati della giuria che avevano manifestato posizioni contro la pena di morte".     All'alba del 18 aprile 1998, Cardenas, Vasquez e suo cugino Andy Chapa erano andati a una festa a Donna, che si trova sul confine meridionale del Texas, a poca distanza dal Messico. Vasquez ha confessato dopo il suo arresto di aver consumato marijuana, cocaina e alcol: aveva poi sentito "voci" in testa che lo avevano spinto ad uccidere Cardenas. Con un pezzo di tubo aveva attaccato alle spalle il ragazzo tagliandogli poi la gola mentre Chapa, che aveva 15 anni all'epoca, aveva cominciato a scavare una buca.   "Il sangue sgorgava e gli ha inzuppato in pieno viso. Qualcosa mi ha detto allora che io dovevo berlo" raccontò Vasquez alla polizia. Dopo questa scena macabra, Chapa lo aveva finito colpendolo con la stessa pala che è era stata usata per scavare. Dopo gli tagliarono braccia e un piede per squartarlo, senza successo, nascondendo il corpo nella buca coperto con erba e rami.     “Il diavolo mi diceva di farlo", disse  Vasquez in merito all'omicidio. La polizia aveva  trovato il corpo di Cardenas, dopo quattro giorni che la sorella ne aveva denunciato la scomparsa. Una soffiata anonima aveva invece portato gli investigatori sulle tracce di Chapa, e da lui Vasquez, che era fuggito in un sobborgo di Houston dopo aver commesso il delitto. Per Vasquez la condanna alla pena di morte. Per Chapa, allora minorenne, 35 anni di carcere. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/giustiziato-texas-uccise-12-enne-beve-sangue-78d42b62-363e-4b80-9bcd-e42087d1220b.html

Amarezza e disgusto

Da:http://www.narcomafie.it

Riina jr torna a Corleone da “persona non gradita”

Ott 3rd, 2011
Dopo aver scontato una pena di otto anni e dieci mesi per associazione mafiosa, sabato
è uscito dal carcere di Voghera e, da Nord a Sud, sono iniziate le prime polemiche. 
Giuseppe Salvatore Riina, detto ‘Salvuccio’, 34 anni, terzogenito del capomafia Totò Riina,
è tornato nella sua Corleone (Palermo), nell’abitazione della madre Ninetta Bagarella,
e il sindaco ha già fatto sapere di ritenerlo ”persona non gradita”.
See more at: http://www.narcomafie.it/tag/giuseppe-salvatore-riina/#sthash.n3rqHOiw.dpuf
Nel titolo già ho espresso il mio sentire.
Avevo espresso civilmente il mio pensiero sotto l'articolo
de "Il Sole 24 Ore"che parlava dell'intervista, non ancora
andata in onda, a questo figlio della Mafia, che non la rinnega
affatto, ma il commento non è stato pubblicato né, anche 
stamane, esiste alcun commento sotto detto articolo, fatto che
non fa pensare bene di quel giornale...
Si da voce e visibilità ad un mafioso sia sulla televisione di
Stato, mantenuta dai contribuenti, sia sui giornali con articoli
come quello citato, ma non si da voce e visibilità alla gente
perbene...

Devastante.

Inoltre, anche stamane, nel vedere l'inizio della trasmissione 
"Agorà" su RAI 3, ho constatato la manipolazione 
dell'informazione: si è continuato a mandare commenti, sia
tramite persone intervistate sia tramite persone in studio, 
sul fatto che "SI POTEVANO  RISPARMIARE 300.000 
EURO ACCORPANDO IL REFERENDUM ALLE 
ELEZIONI AMMINISTRATIVE, MA NON SI E' 
VOLUTO FARE PER BOICOTTARE IL QUORUM"!
TACENDO IL FATTO, NON NOTO A TUTTI, CHE 
ESISTE  UNA PRECISA LEGGE CHE NON LO CONSENTE E
CHE PER FARE QUELLO CHE SBANDIERANO, 
GUARDANDOSI BENE DAL DIRLO, BISOGNAVA
FARE UN DECRETO LEGGE CHE LA SCONFESSAVA
CAMBIANDOLA APPOSTA!


è l’applicazione dell’attuale legge che concerne la questione elezioni, 
il Decreto Legge n. 98 del 6 Luglio 2011, articolo 7