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venerdì 4 marzo 2016

Lula e Dilma: i protettori dell'assassino Battisti

Da: Il Giornale.it  di  - Ven, 04/03/2016 

Lula è un criminale per gli inquirenti, un prigioniero politico per il PT

“L’ex presidente Lula era il responsabile finale di decidere i direttori della Petrobras ed è stato uno dei principali beneficiari dei delitti.
De facto, si sono evidenziate prove che i crimini (evidenziati dalla Mani Pulite brasiliana, ndr) lo hanno arricchito ed hanno finanziato le campagne elettorali e la cassa del suo partito. Inoltre, di recente nell’inchiesta è stato evidenziato il nome di Lula come persona il cui agire è stato importante per il successo dell’attività criminale”.
Quello che avete appena letto è solo una parte della richiesta della Lava Jato, l’inchiesta che ha svelato la Tangentopoli verde-oro e che, stamane, ha portato al “prelevamento a forza” di Lula per interrogarlo, come indagato per crimini quali, l'associazione a delinquere, il lavaggio di denaro e l'occultamento patrimoniale.

E mentre il Twitter del PT, il Partito dei lavoratori di Lula e della presidente Dilma Rousseff, ha appena convocato il popolo a reagire definendo già “prigioniero politico” l’ex presidente che decise di non estradare Cesare Battisti – un autogol visto che formalmente Lula non è stato arrestato, almeno per ora – in questo momento di fronte all’abitazione dell’indagato più famoso del Brasile un gruppo di facinorosi supporter petisti ha appena ferito, con due pugni in pieno volto, un fotoreporter di 50 anni.
L'assassino Cesare Battisti fuggito in Brasile per sottrarsi alla giustizia italiana
ritenuto "prigioniero politico" dall'ex-Presidente del Brasile ora indagato per tangenti.

Corridoi Umanitari

Da: AVVENIRE.it  29 febbraio 2016

Progetto pilota
Siria: arrivati a Roma 93 profughi

È atterrato stamani a Fiumicino l'aereo della speranza che ha portato in Italia un centinaio di profughi siriani, nel quadro dell'accordo sui corridoi umanitari raggiunto tra governo italiano, Comunità di Sant'Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (Fcei) e Tavola Valdese. A salutare chi fuggiva dalla guerra c'era anche il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, oltre a diversi rappresentanti del governo e ai responsabili degli enti promotori dell'iniziativa.
Gentiloni: è un messaggio all'Europa."L'idea di questo corridoio umanitario che oggi ci consente di accogliere 93 rifugiati che vengono dalla Siria, in particolare dalla città di Homs, molti dei quali donne e bambini - ha ricordato Gentiloni - è una cosa molto importante prima di tutto per le persone che arrivano. Ma è anche un messaggio all'Europa: per far fronte alla crisi migratoria non servono nuovi muri o steccati, ma operazioni diverse: più cooperazione con l'Africa, l'impegno per il cessate in fuoco in Siria, più decisioni comuni e meno unilaterali".


Una decisione, questa presa dall'Italia, che ha trovato d'accordo tutti: persino il buon Sallusti.
La selezione è avvenuta direttamente in Libano, senza rischi per i poveri siriani fuggiti dalle bombe, senza malavita di mezzo, senza Centri di Accoglienza dispendiosi in cui stazionare per mesi e anni.
Così va bene. C'è la certezza che queste persone sono bisognose di rifugio umanitario.
Fa piacere sentire che fra i fondi usati c'è l'8 x mille dato alle Chiese Evangeliche Italiane, qualche TG ha specificato la Chiesa Valdese... Sono anni che do il mio 8 x mille alla Comunità ebraica italiana, quest'anno forse lo darò alla Chiesa Valdese o alle Chiese Evangeliche in generale, qualora non si possa specificare, visto che lo adoperano così bene.

Da: SIR 16 dicembre 2015
Un progetto-pilota sperimentale che istituisce corridoi umanitari dal Libano e dal Marocco e in un secondo tempo dall’Etiopia. Vie sicure e legali per evitare altre morti nei viaggi della speranza dalle coste africane all’Europa e per consentire alle persone in stato di bisogno e in condizioni di vulnerabilità di accedere ad un sistema di protezione internazionale e di accesso legale sul territorio italiano. Dopo mesi di preparazione e di dialogo costruttivo è stato firmato ieri un protocollo di intesa tra la Federazione delle Chiese evangeliche in Italia, la Tavola valdese e la Comunità di Sant’Egidio con il ministero degli Esteri e il ministero dell’Interno. Il progetto è stato presentato questa mattina a Roma. Il presidente della Comunità di Sant’Egidio, Marco Impagliazzo, ha spiegato che a beneficiare dell’iniziativa saranno le persone che si trovano in condizioni di comprovata vulnerabilità e cioè donne sole con bambini, “spesso vittime di tratta”; minori non accompagnati; persone affette da disabilità o patologie gravi; anziani. Saranno associazioni che già operano in loco con i rifugiati a individuare le persone da segnalare e a fare un primo lavoro di screening. Da domani, con la sigla dell’intesa, si apriranno i due uffici in Marocco e in Libano e tra 6 mesi si avvierà anche un centro in Etiopia per i flussi dall’Eritrea e dal Sud Sudan. Gli uffici avranno il compito di presentare la lista dei beneficiari alle autorità consolari italiane presenti in quei paesi che a loro volta rilasceranno i visti di ingresso solo per il suolo italiano. Come per tutti i visti, verranno prese le impronte digitali per cui il progetto garantisce la massima sicurezza in tutto l’iter. Le parti ritengono che il progetto possa coinvolgere nei primi 12/24 mesi mille persone. Sant’Egidio e Chiese evangeliche si impegnano a dare in loco assistenza legale per la presentazione della richiesta; organizzare il trasferimento in nave o in aereo per l’Italia e una volta arrivati sul suolo italiano accoglienza e ospitalità nei centri attrezzati appunto da Sant’Egidio e dalle Chiese evangeliche italiane. Si prevede che i primi arrivi giungeranno a fine gennaio e i rifugiati saranno accolti in “piccoli gruppi” in Sicilia, Toscana e Piemonte. Il costo del progetto è tutto a carico delle parti firmatarie. “All’Italia – sottolinea Impagliazzo – non costa nulla”. Ed Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese, precisa che da parte valdese si è preventivato un costo di un milione di euro in parte finanziato con l’8xmille (valdese) e in parte dalle donazioni. Sant’Egidio, invece, prenderà i fondi dalla Colletta di Natale.




L'unica perplessità che ho è sulla base posta in Marocco. Se è una base logistica, visto che in quel Paese non c'è nessuna guerra, va bene. E' come per i siriani il Libano. Ma spero che non diventi un passaggio per migranti marocchini economici ed altro. Stessa cosa per l'Etiopia che riceverà i flussi dall'Eritrea e dal Sud Sudan. Che non diventi un corridoio per far sbarcare qui ragazzoni ben piantati, neri come l'ebano e provvisti di cellulare.

Ieri: Regione Lazio al TG3

Ieri: 2 notizie sul TG3 Regionale Lazio:
Prima notizia!
La Regione ha approvato uno stanziamento di euro 750.000 in tre anni per la lotta contro il bullismo:
servirà a finanziare corsi per il personale scolastico, gli operatori sportivi e gli educatori, organizzazione di corsi, programmi e gruppi di supporto per i genitori, attivazione di programmi di sostegno in favore delle vittime con sportelli di ascolto nelle scuole, campagne di sensibilizzazione. I beneficiari sono i Comuni, i Municipi, gli Enti locali, le Scuole, le Asl e le associazioni del settore.


Ma che bravi! Edificante!
Il solito finanziamento di bla bla bla.
Gente pagata per buttare fiato inutile dalla bocca, per dire cose che non cambieranno gli incivili, allevati da genitori incivili, che resteranno incivili.
Corsi, programmi, sportelli, campagne... 
Soldi buttati in chiacchiere, volantini e dépliants che finiranno nelle tasche di qualche tipografia accreditata e di qualche "esperto" di aria fritta.

Seconda notizia.

Tre poveracci che alle 6 di mattina già stavano in auto per andare al lavoro sono rimasti schiacciati: 2  morti come povere cimici ed una tutta rotta ed in pericolo di vita al S. Camillo.
Causa: un albero che si è abbattuto sulla loro auto sulla Via Laurentina.

Non so di chi sia la responsabilità della cura degli alberi su le strade provinciali, soprattutto adesso che dicono che le Province sono state abolite, ma di chiunque sia vedrete che nessuno pagherà per queste tre vite. E' già accaduto sulla Via Cristoforo Colombo e lì si sapeva di chi era la responsabilità: del Comune di Roma.



L'orribile scena dell'omicidio rimasto impunito grazie ad un magistrato che non è stato in grado di stabilire di chi sia stata la responsabilità della mancanza del taglio di questa gigantesca ghigliottina, che però era stata ancorata con un cavo d'acciaio ad un fragile cartellone pubblicitario!!!
Siamo pieni di queste situazioni.
Qui è responsabile il Comune di Roma, proprietario dell'albero, che però è stato dichiarato irresponsabile dell'accaduto, quindi con
"Licenza di uccidere". 



Ma con il solito sistema dello "scarica barile" LA RESPONSABILITA' DELLA MORTE DI UN UOMO DI 43 ANNI, CHE HA LASCIATO MOGLIE E FIGLI PICCOLI, è STATO STABILITO "PER LEGGE", COME DICE QUEL GENIO DI BRIGNANO, che la colpa non è di nessuno... PER LEGGE!!!
Non ci rimane che il sarcasmo davanti a tanta vergogna! 

La Regione Lazio se ne frega altamente degli alberi che possono uccidere e che sono di sua proprietà, anzi, guai a chi volesse potarli a proprie spese, anche se la Regione già ha incassato e continua ad incassare le sue tasse, guai! Perché la Regione lo multa!
Essa sola può intervenire! Ma non interviene! Ogni tanto, a danno avvenuto o a danno temuto, intervengono i poveri Vigili del Fuoco, buoni, come i Carabinieri, per tutti gli usi!!
Poveri cittadini se non ci fossero!
I burocrati, asserragliati dietro le loro scrivanie, spostano le carte, chiedono di rinviare le segnalazioni che regolarmente si perdono negli immensi Palazzi della Regione, e ... dicono che i soldi non ci sono!
Certo! Ci sono per i Corsi, i dépliants, i bla bla bla... Non ci sono per la prevenzione dei disastri!