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giovedì 22 gennaio 2015

Sei omosessuale? Allora devi avere la patente per i disabili

Dal ricorso dell'Avv. Giuseppe Lipera alla Cassazione per Melchiorre D. Giuffrida

“l’ambito di svolgimento delle funzioni mediche nella
dedotta fattispecie è tutt’affatto diverso, non essendosi trovato
Marinferm Augusta a dovere accertare in capo a Melchiorre
Danilo Giuffrida le condizioni psicofisiche per il rilascio della
patente di guida bensì, ben diversamente, a verificare lo stato di
idoneità condizionante l’avviamento alla leva militare, l’esito
dei cui accertamenti avrebbe dovuto essere limitato, dunque,
alle sole procedure di reclutamento. E tale è la ragione per la
quale va ulteriormente sanzionato di illiceità il comportamento
del Ministero della Difesa, laddove è venuto a ‘trattare’ i
dati afferenti all’identità sessuale del Giuffrida in assenza di
qualsivoglia patologia ed in mancanza di specifica disposizione di
legge autorizzativa”.
In ordine al secondo dei Ministeri convenuti, la Corte
ritiene che questi abbia pure violato la legge sulla privacy “per
avere utilizzato, nello specifico, i dati acquisiti da Marinferm
Augusta senza verificare la legittimità delle informazioni assunte,
per tal via disponendo la convocazione di Melchiorre Danilo
Giuffrida innanzi alla Commissione Medica per la verifica delle
condizioni psicofisiche di idoneità alla guida”

Dal sito: www.cinziaricci.it


Intanto la notizia ha fatto il giro del mondo e il giovane omosessuale di Catania ha finalmente raccontato per filo e per segno i retroscena di una storia, strana quanto fantasiosa, che ha inizio cinque anni addietro presso l'ospedale militare di Taranto dove il "marinaio" Giuffrida, in visita di leva, fu ritenuto abile alle armi. All'epoca dei fatti il giovane lavorava presso una multinazionale americana ed era l'unico, in famiglia, ad avere un reddito accertato. Ai fini di un eventuale esonero ex art.100 per i lavoratori monoreddito, il giovane gay si ripresentò a visita presso la struttura sanitaria militare di Augusta dove ebbe a dichiararsi palesemente omosessuale agli ufficiali medici di turno. Una volta terminati i controlli il giovane catanese sarebbe stato costretto a rimanere per ben nove ore all'interno dell'infermeria del centro clinico senza un apparente motivo plausibile: «Mi dissero che avrei dovuto produrre una tessera di appartenenza all'Arcigay prima di dichiararmi omosessuale - ha affermato Danilo Giuffrida nel corso di una conferenza stampa al fianco dell'avv. Lipera - e che non avrei avuto vita facile, tra una risatina e l'altra. Una psichiatra, scherzando, ha pure tentato di farmi gli occhi dolci. Alla fine di quell'orribile giornata mi vidi consegnare un biglietto sul quale era trascritta la mia "turba" dell'identità sessuale. Una sorta di marchio d'infamia che mi avrebbe provocato, di lì a poco, una serie di guai seri».
Dopo alcune settimane e non si sa per quale prassi d'ufficio, l'ente militare trasmise gli atti sanitari del giovane gay alla Motorizzazione civile di Catania che, ai sensi dell'art 128 del DL n. 285/92, disponeva di fatto la revisione della patente di guida rilevando la sussistenza di dubbi sull'idoneità psico-fisica della recluta Danilo Melchiorre Giuffrida che, in buona sostanza, avrebbe dovuto fare a meno di auto e moto. Ma non solo: «Sul referto dell'ospedale si accertavano turbe psicofisiche sulla scorta del mio status di gay - aggiunge Danilo - in parole povere niente patente perché omosessuale. Questa faccenda mi ha procurato danno esistenziale e umiliazione. Andrò sino in fondo, sono sicuro di ottenere giustizia e lotto per tutti gli omosex».

Oggi abbiamo appreso dai telegiornali che questo grazioso giovane, Melchiorre (bellissimo nome della tradizione siciliana del Teatro dei Pupi), ha subito un affronto a dir poco talebano in Italia, da parte di una burocrazia fuori di testa e che ora avrà il GIUSTO risarcimento dai Ministeri coinvolti in questa storia illegale alla massima potenza.
Questo vuol dire, però, che detti Ministeri pagheranno il risarcimento con i soliti soldi di Pantalone: noi tutti contribuenti assolutamente innocenti!
BASTA!! E' danno erariale e i Ministeri, entità astratte, hanno un nome ed un cognome nelle persone che hanno firmato detti folli provvedimenti!
DEBBONO PAGARE COSTORO, non noi tutti con le nostre tasse che siamo assolutamente dalla parte della vittima di tanta burocratica follia!! 
Un sistema che rimedia ai propri errori facendo pagare i danni che provoca alla comunità dei contribuenti è un sistema non solo antidemocratico, ma incorreggibile!!
Le teste folli che hanno messo la loro firma sugli atti conseguenziali che hanno portato a questo obbrobrio, giustamente sanzionato dalla Suprema Corte di Cassazione, debbono essere perseguite per DANNO ERARIALE, SONO LORO CHE DEBBONO PAGARE!
Quando si esamina una pratica e si applicano insensatamente ed erroneamente delle regole, e la Legge ha accertato che così è stato fino a procurare un danno al giovane Melchiorre, ci si assume la Responsabilità dell'Atto Amministrativo civilmente e penalmente.
Si perseguano coloro che hanno firmato tali atti e che restituiscano ai contribuenti i soldi dovuti per il risarcimento a Melchiorre. 

Gentiloni: seconda débacle

Gentiloni mi era simpatico e di certo è una persona seria ma, poveruomo.., dopo la misera figura accanto a quelle due, che non se lo filavano per niente all'aeroporto di Fiumicino appena scese dall'aereo militare messo a loro disposizione, intendo le due che ci sono costate 6 milioni di dollari ciascuna, ora se ne esce "come i dolori" che l'immigrazione indiscriminata può essere veicolo di terroristi o esaltati vari aspiranti tali...
Si nega la realtà visibile davanti allo sconcerto di tanti cittadini italiani, si continua a parlare di accoglienza umanitaria... ed ora, all'improvviso, va a Londra e... esaltato da una riunione così importante... scopre il pericolo!!
Penoso. Ho dovuto leggere quello che ha detto Zaia, un leghista, per sentirmi confortata nei miei pensieri:

Isis: Zaia, da Gentiloni tardive ammissioni su rischi immigrazione

14:54 22 GEN 2015
(AGI) - Venezia, 22 gen. - Dal ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, sono arrivate "tardive ammissioni" sul rischio che terroristi si possano infiltrare in Italia tramite certe forme di immigrazione. A sottolinearlo, dopo le dichiarazioni fatte stamattina dal ministro Gentiloni a Londra, dove e' in corso una riunione fra i titolari delle diplomazie di numerosi Paesi per analizzare la strategia internazionale contro la minaccia terroristica, e' il presidente del Veneto, Luca Zaia. "Ci voleva un vertice internazionale anti Isis perche' il Governo italiano ammettesse che e' vero il rischio che segnalo da mesi e mesi, sinora inascoltato e persino sbeffeggiato da alcuni illuminati pensatori. Ve l'avevamo detto! E' triste dover usare questa frase, ma esprime la verita' in tutta la sua crudezza: a questo punto siamo arrivati a causa di colpevoli sottovalutazioni del rischio terrorismo e degli effetti collaterali dell'immigrazione incontrollata",

Berlusconi + Alfano = Antonio Martino

Oggi sono in vena di confessioni e, dopo aver detto che Vincenzo De Luca, Sindaco di Salerno, mi piace per il suo decisionismo volto al risultato, confesso che Antonio Martino non mi piace affatto. 
Tanti anni fa, quando vigeva ancora la Lira, in una trasmissione televisiva tenuta da una giornalista rampante, fu sottoposto ad una serie di domande dalla donna e, una in particolare non posso dimenticarla per la risposta, assolutamente destituita di fondamento, che lui le dette dopo averci pensato un po'.
La giornalista gli chiese con quante lire mensili, secondo lui, poteva vivere decentemente una famiglia di 4 persone in quel momento in Italia.
Lui rispose: Lit. 1.400.000!!
Una cifra ridicola e assolutamente insufficiente valutai in quel momento, di cui confesso che non ricordo l'anno preciso.
Posso solo dire che da massaia sempre accorta alla spesa e che ha amministrato una famiglia di 5 persone, comperando i vestiti o al mercato o ai saldi e sempre in massima economia, pensai: "Prova a viverci tu brutto stronzo!"
Un vero ipocrita!

De Luca: un uomo con le p....

Da: Quotidiano.net

Salerno, condannato a un anno il sindaco De Luca: abuso d'ufficio. Lui: "Non mollo, ora battaglia"