sabato 18 dicembre 2021

I Racconti di una cattivissima vecchia 14°: "Distanza consigliata metri 1 per Covid"

 "Distanza consigliata metri 1 per Covid" 

 

Il grande magazzino è di quelli che vendono un po' di tutto a prezzi buoni. Qualche difetto però lo ha: quando vai a pagare 2 volte su 5 capita che la cassiera ti dice: "Non accetta la carta." E succede in particolare in quel magazzino.

Ora anche i governi hanno stabilito che i commercianti debbono accettare il pagamento elettronico per disincentivare il contante, e questo per più di una ragione.

Questo magazzino però non lo fa apposta a non ricevere bene questo tipo di pagamento, non credo che sia perché esso è più tracciabile ai fini fiscali, dato che debbono comunque rilasciare scontrino fiscale... Credo che abbiano proprio loro un sistema difettoso.

La scena del rifiuto mi secca e dico sempre: "L'ho appena usato dal benzinaio e funzionava.." La cassiera prova una volta, due.. Alla fine il pagamento va a buon fine. Ma intanto che noia  dover ridigitare più volte il pin senza che sia tu ad averlo sbagliato ma loro ad avere un sistema difettoso.

Oggi ero con mia figlia. Nel fare gli acquisti lei è un poco più lenta di me, dunque io ero già alla cassa e prima di lei si è messo un altro cliente riempiendo dei suoi acquisti il nastro trasportatore. Pago e dato che la cifra era di euro 14,90 la cassiera passa il mio Bancomat con il contactless. Ma poi: "Non lo prende." - Fa dispiaciuta anche lei per l'intoppo. Ed io come al solito faccio presente che ho usato il Bancomat poco fa al Conad ed aveva funzionato. Lei mi prega con gentilezza di fare il Pin. Ma, altro difetto che ha la cassa di questo grande magazzino, la tastiera per digitare sta prima del séparé in plastica, anche quello messo per le provvidenze anticovid, ed io mi debbo spostare tornando di poco indietro dove è il cliente che viene dietro di me.

Ci sono cartelli all'ingresso a ricordare il distanziamento da rispettare e il giovanotto sembra ricordarsene scostandosi qualche passo indietro, dato che il tastierino obbliga me a stare in un punto preciso mentre lui ha spazio a iosa.  Mentre sono in posizione scomoda a digitare il Pin inopinatamente il giovanotto, che si era dapprima educatamente spostato, mi viene da dietro addosso sulla spalla toccandomi nel piegarsi verso la sua merce che sta sul nastro in attesa dicendo "Scusi.". Mi giro seccata e gli dico : "Ma il metro?!" La cassiera intanto mi dice che il Pin è errato. E' possibile visto che lo stavo digitando quando quello mi è venuto addosso. Di solito cerco di coprire l'operazione con il corpo o con l'altra mano e mi è sembrato ancora più stolto che quello, per aggiustare meglio la sua merce che stava immota sul nastro, mi venisse dietro proprio a pochi centimetri del tastierino, oltre a non rispettare affatto le regole anticovid.

Ripeto seccata l'operazione mentre mia figlia in coda oltre il giovanotto mi chiama facendomi cenno e dicendomi che paga lei con la sua carta visto che la mia non funziona. A quel punto mentre ripeto il Pin seccatissima le rispondo: "Ma no! Non è la mia carta! Non hai visto poca fa al Conad?! Funzionava! E' qui che non va, sono loro!" Poi rivolta alla cassiera, un poco mortificata dalla mia evidente seccatura, dico:"Qui succede spesso, solo da voi!"

Insomma, se non ci fosse stato l'intervento inopinato e senza senso del giovanotto che mi è venuto addosso proprio mentre stavo digitando il Pin distraendomi, per la doppia ragione di proteggere il mio codice segreto e la mia prevenzione covid, forse non mi sarei seccata così tanto. Anche perché di certo la  cassiera non ha colpa se tengono un collegamento così traballante, ma nemmeno la direttrice che era lì vicino ed ha visto la scena, la quale avrà sicuramente fatto presente al gestore l'inconveniente e so bene che non dipende neppure da lei se poi il gestore non provvede.

Ma a riprova della incapacità a saper rispettare le regole comportamentali da parte di certa gente e di scaricare l'anomalia sempre su chi glielo fa notare, mentre mi allontanavo ho sentito che la cassiera mortificata commentava che non poteva farci nulla se la linea non funzionava bene e il giovanotto stolto coglieva l'occasione per scaricarsi da ogni responsabilità dicendo: "Ma se la signora è matta che ci vuol fare!"