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venerdì 15 giugno 2012

Rocca Priora si depura


Da 5 anni centinaia di famiglie del territorio del Comune di Rocca Priora pagano nella bolletta dell'acqua emessa da ACEA ATO2 anche una cospicua somma per la voce "depurazione fognature" senza che siano mai state costruite e ci pagano anche una tassa: IVA al 10%.
Non solo il Comune di Rocca Priora si trova in questa triste situazione perché, facendo parte del Comitato dell'Acqua Pubblica Castelli Romani, ho avuto il piacere di parlare anche con Assessori di altri Comuni i quali hanno confermato di avere zone non servite dalla rete fognaria a cui ACEA ATO2 fattura questo Servizio non reso.
Di Servizio infatti si tratta, essendo la tariffa "corrispettivo di una prestazione commerciale" e "non avendo natura tributaria", come ribadito dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 8318 del 2011.
L'ultima puntata di questa storia assurda sul piano del diritto del cittadino è di ieri, quando l'Assessore all'Ambiente del Comune di Rocca Priora, Dott. Giovannetti, ha ricevuto nel suo studio una piccola rappresentanza del Comitato, costituita da Alessandro Bacco e dalla sottoscritta, neofita in questo Comitato ma che si è occupata del problema fin dal 2007. Bisogna precisare che l'Assessore all'Ambiente ha molte deleghe, ma non quella ai Servizi Igienico Sanitari che attiene alla Sig.ra Carmen Zorani  da tempo in malattia.
Con molta amabilità il Dott. Giovannetti ha illustrato la situazione: il Comune di Rocca Priora ha accettato il versamento da parte di ACEA ATO2 di euro 300.000 riscossi dalla fatturazione della depurazione alle utenze appartenenti al Comune. Questo per far fronte al problema che il Sindaco, Damiano Pucci, si è trovato ad affrontare più di un anno fa a causa del depuratore non funzionante della Beccaccia e sequestrato l'anno scorso per motivi igienico sanitari. Consultato direttamente da me e da mio marito, il Sindaco ci aveva ricevuto ed aveva detto che doveva pagare migliaia di euro ogni giorno per provvedere, con autospurgo, alla depurazione delle zone del Comune con rete fognaria depurata dal depuratore sotto sequestro, in quanto ACEA ATO2 aveva rifiutato di occuparsi della rete fognaria esistente data la vetustà dei depuratori, quindi ACEA fungeva solo da esattore per conto del Comune il quale doveva poi provvedere alla bisogna.
Alla richiesta da parte nostra di chi era dunque l'Autorità preposta al risarcimento della depurazione indebitamente fatturata a chi la rete fognaria non l'aveva mai avuta, il Sindaco rispondeva che si poteva presentare richiesta al Comune non appena i soldi fossero stati versati da ACEA nelle casse comunali ma che, dati i problemi di bilancio, non sapeva se poi questi soldi il Comune sarebbe stato in grado di risarcirli, facendo presente l'onerosità della spesa degli autospurgo per le zone non più servite dalla Beccaccia.
Giustamente mio marito obiettava che era assurdo pretendere che le utenze che le fognature non le avevano, e dovevano dunque pagarsi privatamente l'autospurgo, finanziassero il Comune per tale esigenza.
Nell'incontro di ieri l'Assessore all'Ambiente, senza delega ai Servizi Igienico Sanitari, assicurava ai presenti che avrebbe discusso la questione irrisolta al prossimo Consiglio Comunale.

 Sul versante Acqua, invece, Alessandro Bacco ha rilevato che il Dott. Giovannetti era delegato dal Sindaco alla Conferenza dei Sindaci del 17 aprile scorso ma, purtroppo, non si è visto. Mentre si dimostrano sensibili al problema i Sindaci di Genzano, di Albano, di Grottaferrata, di Frascati e molti altri perché il Comune di Roma continua a perseguire la vendita del 21% della parte pubblica di ACEA e il 18 giugno ci sarà la battaglia finale in Consiglio, blindato dal Presidente del Consiglio Comunale. Per questo il prossimo 6 luglio c'è l'appuntamento ad Albano tra Sindaci e Comitati dei Castelli Romani. 

Intanto ACEA ATO2, nonostante la promessa fatta dal Sindaco Damiano Pucci più di un anno fa di stoppare la fatturazione della depurazione alle zone prive di rete fognaria, ha continuato imperterrita tale fatturazione i cui proventi, come appreso ieri, effettivamente versa al Comune.

Questo cartello di inizio lavori per la rete fognaria delle zone che pagano da 5 anni le fognature senza averle porta scritto che i lavori iniziano l'8 febbraio 2012 e finiranno il 29 gennaio 2013!
Un documento che attesta l'inesistenza del Servizio nel 2007, 2008, 2009, 2010, 2011 e nell'anno in corso in cui le stanno costruendo