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venerdì 4 ottobre 2013

Il Ministro Alfano dice cose giuste e sacrosante

Da: Il Sole 24 Ore

Alfano: salvati 150 migranti, 111 i morti. «Lampedusa merita il Nobel per la pace»

...il ministro mette anche da parte le polemiche sui soccorsi: occorre fare, spiega, «una grande battaglia per assegnare a questa isola il premio Nobel per la pace» per il grande lavoro di solidarietà e umanità dimostrato dagli abitanti dell'isola. 
Il pressing sulla Ue per cambiare il regolamento di Dublino «Abbiamo potuto salvare molti immigrati» dopo l'affondamento del peschereccio davanti le coste dell'isola siciliana, spiega Alfano, «grazie all'impegno di oltre 300 soccorritori, alla Marina, alla polizia, ai diportisti, ai lampedusani». In un altro passaggio, il vicepremier ha spiegato la linea dell'Italia in sede comunitaria: «Faremo sentire forte la nostra voce in Europa per modificare il regolamento di Dublino, che è l'accordo internazionale che carica, troppo, troppo, troppo sui Paesi di primo ingresso il peso dell'immigrazione».

Cambiare la Bossi-Fini? Basta polemiche per raccattare qualche voto Nel suo intervento in diretta dall'isola, dove è giunto ieri, sera, il ministro ha poi attaccato quanti hanno chiesto l'immediata modifica della legge Bossi Fini sull'immigrazione. «Ma che cosa c'entra la Bossi-Fini:? - si è chiesto il ministro: «qui la situazione è drammatica e se mentre si raccolgono i morti si immagina di fare pretestuose polemiche per  raccattare qualche voto non bene odorante... Se si sente il cattivo odore pretestuoso della polemica politica durante la raccolta dei morti allora il nostro Paese non ha la sensibilità che merita. Invito tutti a sospendere in queste ore la polemica politica. Quando avremo finito le operazioni di recupero allora affronteremo gli altri problemi».

Una volta tanto sono d'accordo con un esponente del PdL. Capita quando si dicono cose giuste. Non sono di parte, lo ribadisco, e detesto la gente che parla solo "contro" se a dire una cosa giusta è l'avversario politico.
Vi prego di leggere anche i pochi commenti (per ora) sotto l'articolo. Quanta saggezza ha la gente e quanto è sempre più insopportabile sentire i commentatori giornalisti di parte!
Quando penso che, un po' perplessa e un po' delusa (di già!) da certi rappresentanti del Movimento 5 Stelle a cui ho dato fiducia con il mio voto alle ultime elezioni, potrei votare per il PD in seguito... allontano questa possibilità perché il PD non è solo Renzi e Giacchetti... e soffre di demagogie non realiste... oltre al resto.
Non conosco tutti gli articoli della Legge Bossi-Fini e non discuto che si possa fare anche di meglio... Ma cosa è meglio? Su RAINEWS24 ho assistito qualche pomeriggio fa ad una intervista fatta ad un regista che ha girato un film sull'immigrazione. Costui diceva cose assurde: togliere i migranti agli schiavisti-scafisti permettendo loro di venire con regolari trasporti... Cambiando la legge...
A sentire certe aberrazioni di ragionamenti fatte da persone apparentemente intelligenti mi chiedo cosa sia la salute mentale. Gli psichiatri misurano tale salute con l'aderenza alla realtà. Puoi avere delle opinioni, ma se sei sano non puoi non fare i conti con i fatti tangibili, altrimenti sei un alienato! 
Dunque secondo questo signore si dovrebbe consentire l'accesso regolare con mezzi di trasporto regolari nel nostro Paese.
La stessa illogicità di chi proponeva la droga libera, venduta ovunque, in modo da sottrarre il mercato alla delinquenza.
Per tutto debbono esserci delle regole e si deve farle rispettare. E nello stabilirle bisogna trovare un equilibrio fra varie esigenze e realtà, altrimenti si fanno regole che creano disordine, calpestando i diritti degli uni per favorire quelli degli altri.
Ad esempio per la droga sarebbe giusto liberalizzarne la vendita per sottrarre il lucro al crimine, ma si dovrebbero fare delle regole per schedare chi ne fa uso. A costoro non si potrebbe consentire di avere la patente di guida, perché se si vuole consumare droga non si ha però il diritto di uccidere... Insomma, se si para da una parte, si deve poi provvedere a parare dall'altra le conseguenze. Non esiste e non può esistere la libertà illimitata di qualcuno a scapito di qualcun altro. Questo è un principio ineludibile di cui il legislatore deve sempre tenere conto.
Il problema dei popoli che fuggono dai loro Paesi perché i loro governanti non consentono loro di vivere minacciando la loro esistenza in vita o, nel caso migliore, affamandoli, non può essere risolto solo dall'Italia, Paese in crisi economica e con una superficie di circa 300.000 chilometri quadrati. E' talmente ovvio da essere lapalissiano!
Dunque la soluzione è soccorrere, ma non consentire che questi esseri umani giungano fino qui in queste condizioni. E per questa seconda parte del problema l'Italia non può fare da sola: l'Europa DEVE farsene carico, e non è ammissibile che Malta li respinga in mare come è più volte successo, né che la Francia non accetti i lasciapassare rilasciati dall'Italia Paese di Schengen. Dov'è allora l’armonizzazione dei controlli alle frontiere esterne?
L'Italia, pacificamente invasa da disperati provenienti dall'Africa, ma anche dall'Asia e dal Medio Oriente, non riuscendo più a contenere codesta invasione fece quei lasciapassare che la Francia rifiutò. Chi deve fare allora i controlli alle frontiere esterne?
Gli unici passi da fare, oltre il richiamo alla responsabilità all'Unione Europea, sono quelli presso l'ONU per arrivare in ogni modo ai Paesi di provenienza di queste povere creature in fuga e, soprattutto, a quei Paesi che vendono armi ai Paesi da cui i disperati fuggono.
E' un problema vasto e gli imbecilli che lo riducono solo alla Bossi-Fini guardano solo dentro il loro cortile.