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martedì 15 novembre 2016

Parco Nazionale del Circeo sotto attacco

Piero Vigorelli: da Wikipedia
Vicino alle posizioni politiche di Silvio Berlusconi, nell'aprile 2012 si è candidato sindaco per le elezioni amministrative del comune di Ponza, dove risulta eletto con il 36.80% delle preferenze (essendo un comune con meno di 15.000 abitanti, non è previsto il turno di ballottaggio).


La "querelle" iniziata dal Sindaco di Ponza continua e finalmente Gaetano Benedetto, Presidente del Parco, gli ha risposto. Su H24Notizie.com infatti si legge:
L’indecente strumentalità dell’azione del dott. Vigorelli è chiara ed evidente. La si deduce dai fatti: non attiva gli strumenti a sua disposizione per risolvere i problemi che pone, ma è solo interessato ad aizzare malumori utilizzando la comunicazione social e i contatti politici di una vita professionale. Vuole che Zannone esca dal Parco del Circeo, ci provi, si accomodi pure. Sbraita ovunque ma non ha fatto un atto coerente in merito. Chiacchiere e propaganda. Denuncia alla stampa la presenza di rifiuti senza prima  o dopo né segnalare al Comune o all’Ente Parco, di cui fa parte,  dove questi impedendo così alcun intervento puntuale. Alla faccia delle competenze: un Sindaco che non sa che le competenze sui rifiuti sono del Sindaco e dei Comuni." 

Infatti che l'attacco sia strumentale ad ottenere, con la scusa dell'abbandono dei rifiuti e la mancata rimozione di essi, il distacco dell'Isola di Zannone dai confini del Parco, è palese.
Mi sono chiesta di quale schieramento politico fosse Vigorelli e, guarda caso, è berlusconiano!!!
E berlusconiana è la sua idea dell'ambiente che deve soggiacere agli affari!
Giustamente Benedetto si stupisce dell'incompetenza istituzionale del Sindaco di Ponza: “insiste nel suo attacco frontale al Parco e al Corpo Forestale dello Stato, parlando di rifiuti che (come ormai da tutti ribadito anche ufficialmente al sindaco Vigorelli) prioritariamente riguardano competenze afferenti ai Comuni in base all’art. 192, del d.lgs. 52/2006”.

Come ho già scritto Rita Coltellese *** Scrivere: La destra contro il Parco del Circeo creato da Mussolini! avevo visto alcuni anni fa immondizia annosa all'inizio del sentiero che da Torre Paola porta sopra il Monte Circeo e ne ero rimasta orripilata. Durante una riunione del Circolo Larus di Legambiente Sabaudia ne avevo chiesto ragione a Stefano Raimondi il quale mi aveva detto che la competenza della rimozione dei rifiuti abbandonati è dei Comuni, nel caso specifico di quel tratto era del Comune di S.Felice Circeo.
Dunque il Parco e la Forestale debbono segnalare la presenza dello schifo e i Comuni debbono ripulire e hanno gli strumenti anche per multare chi compie questi delitti ambientali. 
Rita Coltellese *** Scrivere: I Comuni puliscano i rifiuti abbandonati e multino gli incivili



Sindacati sciocchi e sindacati intelligenti

Da: AGENPARL

Rocco Schiavone, Silp Cgil: politici pensino a poliziotti veri, non ad attori

Roma, 15 nov 2016 – “I politici di centrodestra che invocano censure, nello stile di un passato che vorremmo tutti dimenticare, verso fiction che raccontano, con ovvia libertà narrativa e anche con evidente fantasia, il mondo dei lavoratori in divisa, farebbero bene a preoccuparsi delle condizioni reali in cui versano oggi i poliziotti, visto che i governi da loro sostenuti hanno massacrato il comparto sicurezza con tagli di oltre 6 miliardi, con il blocco degli stipendi e, soprattutto, con un turn-over al 20 per cento che ha ridotto all’osso l’operatività complessiva aumentando i carichi di lavoro del personale in divisa”.
Lo afferma Daniele Tissone, segretario generale del sindacato di polizia Silp Cgil.
“Come ha ricordato più volte in questi giorni anche il prefetto Gabrielli – prosegue Tissone -, il tema degli organici è datato ed e’ frutto di una miope politica che ha bloccato l’assunzione di nuovi agenti rispetto alla quale, ora, si sta cercando di recuperare. I vari Gasparri, Giovanardi e altri si preoccupano, adesso, di una fiction nella quale un ‘poliziotto attore rappresenterebbe un modello sbagliato di poliziotto’ e dimenticano le proprie responsabilità politiche che hanno portato alla grave debilitazione, oggi in atto, del mondo reale degli addetti alla sicurezza”.
“Noi non abbiamo mai fatto sconti- conclude il segretario del Silp Cgil- nè ai politici che hanno governato in passato e nè a quelli che governano oggi. Proprio per questo, pur riconoscendo che alcuni passi avanti sono stati fatti, chiediamo all’esecutivo Renzi di dare concretezza, nel testo definitivo della legge di stabilità, agli impegni presi e più volte ribaditi in materia di contratto, riordino e assunzioni. Temi sui quali, dopo 7 anni di blocco contrattuale che stanno per diventare 8, occorre dare sin dal prossimo primo gennaio risposte vere alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine auspicando, quindi, un interesse reale al lavoro quotidiano del nostro personale evitando, così, di entrare nel merito di rappresentazioni della realtà che lasciamo alla fantasia dei tanti autori che hanno preso lo spunto dal nostro delicato lavoro”.
Ecco un Sindacato che dice quello che ho pensato io quando ho letto che, oltre ai tre politici di cui ho scritto in un post precedente, anche due Sindacati di Polizia si erano detti indignati per il personaggio interpretato da Giallini.
Gianni Tonelli, Segretario Generale del Sindacato di Polizia SAP si è detto indignato perché così "non si valorizzano la Forze dell'Ordine"; Maccari, Segretario Generale del Sindacato indipendente CO.I.S.P., ha criticato la scelta attuata per fare ascolti...
Viva la faccia del Silp CGIL che riporta tutto sulla realtà e non sulle sciocchezze!
Ben altri sono i problemi di chi ci garantisce l'ordine senza riuscirci fino in fondo grazie alle scelte dei Politici! 

Ma "nun cianno artro da fa'?"

Da: BLOG TIVVU' di   

Rocco Schiavone rischia la chiusura? Marco Giallini commenta la richiesta di Gasparri e degli altri senatori

Domani sera andrà in onda un nuovo appassionante appuntamento con la serie di RaiDue, Rocco Schiavone, interpretata da Marco Giallini nel ruolo del protagonista. Negli ultimi giorni, appena dopo la messa in onda dei primi due episodi i quali hanno ottenuto un buon risultato in termini di ascolti, si è scatenato un vero e proprio polverone che ha coinvolto addirittura il mondo della politica e ha portato ieri all’intervento dell’attore Marco Giallini, in diretta su Virgin Radio, ospite del programma condotto da Ringo, “Revolver”. Ecco cosa è successo e quali sono state le dichiarazioni del protagonista di Rocco Schiavone.

Azione, suspense ma anche un sano cinismo sono gli ingredienti salienti della nuova serie di RaiDue, Rocco Schiavone. Eppure, a qualcuno la serie con Marco Giallini ha fatto storcere il naso e non solo. I senatori GasparriGiovanardi e Quagliariello non hanno gradito molto il linguaggio “colorito” usato dal protagonista e in particolare il messaggio a loro detta sbagliato veicolato in prima visione tv.
Marco Giallini con due giovani attori che recitano nella serie "Rocco Schiavone"

In Rocco Schiavone, infatti, il vicequestore romano fuma canne. Preoccupati per l’impatto che tale attitudine potrebbe avere sui giovani che guardano la serie di RaiDue, i tre senatori hanno presentato addirittura un’interpellanza al Governo per far chiudere la fiction dopo appena due puntate. Nella giornata di ieri, Marco Giallini ha detto la sua ai microfoni di Virgin Radio, ospite del suo amico Ringo.

“Rocco Schiavone sta andando molto bene, sono molto contento. C’è stato qualche problemino. Sai, anche fare delle fiction dove di 100 poliziotti in una caserma non fuma nessuno, sembrerebbe un po’ assurdo. Mi spiace solo che con una fiction che io ritengo di un certo spessore, dove ci abbiamo messo veramente il cuore, si parli solo di questo che fuma. Mi sembra riduttivo, però facciano quello che vogliono”, ha dichiarato Giallini.
Ma "nun cianno artro da fa'?" Traduzione dal romanesco:  "Non hanno altro da fare?"
Dire ridicolo è dire poco: ora un poliziotto che si fa le canne secondo questi tre sarebbe un cattivo esempio per i giovani?
Magari i giovani avessero come simbolo la Polizia. Purtroppo hanno come eroi altri simboli. Quindi il timore censorio di questi tre è assurdo e voler sospendere una delle poche serie TV della RAI benfatta è allucinante.
Con quello che si vede in TV questi si scandalizzano per il poliziotto che fuma marijuana e dicono che è diseducativo!!!
Nel feuilleton "I Medici" si è visto l'attore americano, che fa Cosimo, "montare" la bella ex-Miss italiana Leone con movimenti degni di un pornofilm, in un'altra scena si è visto l'attore che fa Donatello a letto con un giovane in un amplesso omosessuale!!
E questo non è diseducativo?
Forse perché ormai quando usciamo in giro siamo costretti a vedere culi neri nudi al margine della pubblica via? Allora è normale vedere scene di letto in TV?
Né io né nessuno della mia famiglia si è mai fatto le canne, a noi piace essere belli lucidi, né la pensiamo in questo come il magistrato Cantone, ma trovo di una ipocrisia siderale questa uscita di questi tre!!!
Il senatore Giovanardi

Maurizio Gasparri

Il senatore Quagliariello