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giovedì 29 ottobre 2015

Giustizia amara ma Giustizia

Renzi: "Grazie a deputati,una legge storica" - "Voglio ringraziare i deputati per il via libera alla legge sull'omicidio stradale, un passo avanti di civiltà, una legge storica che spero il Senato approvi in via definitiva entro il 10 dicembre quando sarebbe stato il compleanno di Lorenzo Guarnieri la cui famiglia insieme ad altre si è battuta per questa legge". Così il premier Matteo Renzi dall'Avana.

Rita Coltellese *** Scrivere: Raccolta di firme per "La legge sull'Omicidio Stradale"

Rita Coltellese *** Scrivere: Art. 589 Codice Penale. Omicidio colposo.

Rita Coltellese *** Scrivere: Fate spazio in galera

Rita Coltellese *** Scrivere: Omicidio Stradale

Questi link sopra riportati sono solo alcuni dei post che ho dedicato a questa battaglia.
In uno di essi ho pubblicato anche la risposta della mamma di Lorenzo Guarnieri, per la cui petizione firmai ricevendo una e-mail di ringraziamento dal padre. La mamma rispose ad una mia richiesta di informazioni su come procedeva la petizione e a quali risultati si era giunti. 
Recentemente avevo appreso che Matteo Renzi era stato il primo firmatario della petizione intitolata al nome di questo ragazzo di appena 17 anni, ucciso da un pirata della strada.
In seguito nel tempo ho firmato anche per un'altra petizione...
Finalmente, come scrive Matteo, stiamo ottenendo qualcosa che, come scrivo in uno dei miei post passati su questo argomento, se i magistrati avessero applicato le giuste aggravanti al reato di Omicidio Colposo, con le quali le pene potevano arrivare anche a 10 anni di carcere, forse non ci sarebbe stato bisogno di questa mobilitazione popolare.  
Da: La Nazione Firenze, 1 giugno 2013 - LORENZO Guarnieri aveva 17 anni quando il 2 giugno 2010 è morto nello scontro con uno scooter guidato da un uomo ubriaco e drogato. Per ricordare la «storia di ordinaria inciviltà» seguita alla morte del ragazzo fiorentino, l’Associazione Lorenzo Guarnieri ha pubblicato su La Nazione una lettera aperta per il  presidente del Consiglio. «Anche se io sono morto e non sono più lì con voi, il mio diritto ad avere giustizia esiste sempre e lo stato italiano dovrebbe difenderlo — recita un passaggio cruciale della missiva per il governo — La delusione è profonda ma io ho tanta fiducia nei giovani e nella loro voglia di cambiamento». Firmato: Lorenzo.
L’associazione Guarnieri da tre anni si batte perché l’omicidio stradale diventi reato: con questo scopo   sono state raccolte oltre 60mila firme in tutta Italia ed è stato scritto il libro «Felici di seguirti» che ripercorre il dramma giudiziario vissuto dalla famiglia di Lorenzo per ottenere giustizia, un calvario  costellato di errori e disguidi, inammissibili insensibilità e vere e proprio offese alla memoria della giovane vittima. In questi tre anni per parlare di sicurezza stradale ai ragazzi sono stati organizzati incontri nelle scuole e nelle discoteche e per ricordare Lorenzo vengono periodicamente organizzati tornei sportivi.

Il video è del 10 dicembre 2014