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domenica 12 aprile 2015

Alloggi dati in uso per Servizio agli ex-custodi delle Scuole Pubbliche



Il documento originale è in pdf ed il logo del Comune di Roma dell'intestazione non è riproducibile

ESTRATTO DAL VERBALE DEL CONSIGLIO MUNICIPIO ROMA II 
 RISOLUZIONE N. 51 
ALLOGGI EX CUSTODI DELLE SCUOLE DEL MUNICIPIO ROMA II 
(di iniziativa dei Conss. Seddaiu, Pineschi, Ciampicacigli - altri firmatari: Zorzi, Alemanni, Rollin)

 Anno 2014 Verbale n.74 Seduta pubblica del 18 Novembre 2014 Presidenza – E. IMPROTA 

L’anno duemilaquattordici, il giorno di martedì 18 del mese di Novembre, alle ore 9.30, previa trasmissione degli inviti per le ore 9.30 dello stesso giorno, come da notifiche ai sensi della vigente normativa, nella sede del Municipio, sita in Via Dire Daua n. 11, si è riunito il Consiglio del Municipio II (ex II – ex III), in seduta pubblica ed in prima convocazione. Partecipa alla seduta, in qualità di Segretario, il F.A. Dott.ssa Liliana Cau. Assume la Presidenza dell’Assemblea il Vice Presidente del Consiglio Elena Improta la quale alle ore 9.30 dichiara aperta la seduta per la trattazione delle interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell’art.106 del Regolamento del Consiglio Comunale con la presenza dei seguenti Consiglieri: Capraro, De Angelis, De Salazar, Improta, Leccese, Schettino, Seddaiu. 
(OMISSIS) 

Alle ore 9.35 i Presidente del Consiglio E. Improta in assenza delle interrogazioni a risposta immediata, rinvia l’appello alle ore 10.00 per la trattazione dell’o.d.g. odierno. (OMISSIS) Eseguito il terzo appello alle ore 10.55 risultano presenti i seguenti Consiglieri: ALEMANNI Andrea CAPRARO Guido CARACCIOLO Valentina CASINI Valerio CIAMPICACIGLI Mattia DE ANGELIS Sara DE SALAZAR Francesco IMPROTA Elena P. LECCESE Paolo MANFREDI Carlo MANNO Celeste PINESCHI Marco ROLLIN Andrea SCHETTINO Raffaele SEDDAIU GIOVANNA M. SIGNORINI Andrea ZORZI Rolando Risultano assenti il Presidente del Municipio GERACE Giuseppe e i seguenti Consiglieri: Cola Enrico, Di Tursi Patrizio, Fermariello Carla C., Giancotti Mario, Liburdi Andrea, Ricci Alessandro, Scicchitano Giuseppe. (OMISSIS) Il Presidente constata che il numero degli intervenuti è sufficiente per la validità della seduta agli effetti deliberativi. (OMISSIS) Il Presidente nomina quali scrutatori i Consiglieri: Pineschi, Manfredi e de Salazar.
(OMISSIS)

 PREMESSO CHE il Comune di Roma è proprietario di numerosi plessi e strutture scolastiche variamente distribuite su tutto il territorio comunale che in tali strutture sono presenti alloggi di servizio assegnati al personale del Comune di Roma per svolgere il compito di custode; 
All’atto del pensionamento gli incaricati del servizio di custodia vengono invitati alla restituzione dell’alloggio di servizio in quanto viene a cessare il presupposto per il quale lo stesso era stato concesso; Con Deliberazione n. 329 del 4/11/2009, la Giunta Comunale ha stabilito che il rilascio degli “alloggi di servizio”, presso i plessi e strutture scolastiche comunali detenuti dagli ex custodi in quiescenza e loro nucleo familiare, avvenga con gradualità temporale e comunque con una tolleranza non superiore a tre anni dall’adozione del provvedimento allo scopo di consentire il reperimento da parte degli occupanti di adeguata nuova sistemazione alloggiativa;
Con Deliberazione n. 2 del 7/2/2012 il Consiglio dell’ex II Municipio impegnava Presidente e Giunta a verificare la situazione all’interno delle scuole e indicava le procedure per il riutilizzo degli spazi a fini didattico- educativi; CONSIDERATO CHE Presso gli edifici scolastici nel Municipio Roma II diversi alloggi destinati a custodi sono abitati da custodi ora in pensione e da loro familiari; In alcune scuole del Municipio, in relazione al sovraffollamento dell’edificio scolastico e alle esigenze di far fronte alla crescente domanda di iscrizioni, i locali dell’ex alloggio di servizio risultano necessari per ampliare gli spazi da destinare alla didattica; La Commissione IV in data 31/10/2014 ha espresso parere favorevole all’unanimità dei presenti IL CONSIGLIO DEL MUNICIPIO ROMA II RISOLVE DI IMPEGNARE IL PRESIDENTE E L’ASSESSORE COMPETENTE A verificare la presenza di persone non titolate nei locali alloggio ex custode nelle scuole del Municipio al fine di dare esecutività alla Delibera 329 del 4/11/2009 così come in premessa; A verificare la Delibera n. 2 del 7/2/2012 dell’ex Municipio II e ad estendere tale Delibera nell’ex Municipio III e a presentare una nuova proposta di Delibera in Consiglio Municipale. Il Presidente, assistito dagli scrutatori, pone in votazione, per alzata di mano, la su estesa Risoluzione che viene approvata all’unanimità con 16 voti favorevoli. Hanno partecipato alla votazione i seguenti Consiglieri: Alemanni Andrea, Caracciolo Valentina, Casini Valerio, Ciampicacigli Mattia, De Angelis Sara, De Salazar Francesco, Improta Elena, Schettino Raffaele, Leccese Paolo, Manfredi Carlo, Manno Celeste, Pineschi Marco, Rollin Andrea, Seddaiu Giovanna M., Signorini Andrea, Zorzi Rolando.
(OMISSIS) 
IL SEGRETARIO                                                         IL PRESIDENTE L. CAU E. IMPROTA



Verrebbe da cantare con i Jalisse: "Fiumi di parole, fiumi di parole...."
La televisione ha affrontato e documentato questo fenomeno parassitario, uno dei tanti di una Società che non cambia nonostante le leggi e le delibere di organismi competenti.
Leggi e delibere che qualora non rispettate e fatte rispettare squalificano gli organismi di gestione ed indirizzo.
Due Italie di nuovo, questa volta non la Casta con le sue leggi ad hoc e il popolo con leggi senza i medesimi privilegi, la suddivisione arriva più in basso: fra il popolo.
Un popolo che si paga tutto e una parte di popolo che approfitta e vuole che gli si paghi tutto, quanto più possibile: dipende dalla situazione.
In questo caso la figura dei custodi delle Scuole Pubbliche a cui si dava anche l'alloggio è stata eliminata dagli ordinamenti.
Sussiste però il privilegio: il Comune di Roma, ad esempio, con incredibile e direi, illegale, inanità, consente che i custodi ormai in pensione abitino ancora all'interno delle scuole, rubando spazi senza ragione, dato che l'alloggio era dato per la funzione svolta, ormai cessata. 
Dalla delibera di uno dei Municipi di Roma che pubblico, si evince che era stato richiesto lo sgombero degli alloggi dal 2009,  e che erano stati dati 3 anni di tempo per reperire una sistemazione ai non più aventi diritto.
Scaduti i 3 anni, nel 2012, si chiede all'Assessore la verifica dell'effettiva restituzione degli alloggi e di  verificare la presenza di persone non titolate nei locali alloggio .
Siamo a novembre 2014: 2 anni dopo la scadenza.
I giornalisti, che hanno documentato le situazioni da terzo mondo in cui tutto continua nell'abuso in innumerevoli scuole, non hanno ottenuto dal Comune di Roma nessun segno di vitalità.
Custodi che per uscire dall'alloggio non restituito, anche se sono da anni in pensione, attraversano i corridoi della scuola: cosa inconcepibile, dato quello che si chiede di Responsabilità al personale in Servizio nella Scuola per quanto attiene ai bambini e ragazzi a loro affidati.
Custodi defunti ma alloggio occupato dai loro discendenti; in un caso, facilmente accertabile presso le forze dell'ordine, uno di questi discendenti e occupanti a NESSUN titolo l'alloggio, già dato per Servizio al padre ormai defunto, è stato condannato per affari di droga ed ha gli arresti domiciliari all'interno della Scuola; in altri casi, documentati in televisione con le immagini, si vedono panni stesi dal piano superiore occupato dai non aventi diritto che sgocciolano in un corridoio della Scuola; in altri casi, sempre dall'alloggio al piano superiore occupato dall'ex-custode che avrebbe dovuto restituirlo da tempo, si verifica una perdita dal bagno di costui che cade nella mensa!!!
Un Preside, che si è attivato chiedendo conto al Comune, si è sentito rispondere che deve scrivere lui per richiedere gli spazi, scaricando le responsabilità del Comune medesimo sulle spalle di un dipendente del Ministero della Pubblica Istruzione, già gravato di responsabilità immani senza avere per contro i mezzi  per farvi fronte!!
Torniamo sempre lì: discarico di Responsabilità e dunque abuso.
Siamo noi cittadini che paghiamo le tasse a mantenere questo parassitismo, noi che paghiamo l'IMU, la TASI, la TARI e il mutuo per la casa che ci siamo comperati con i nostri risparmi, oppure noi che paghiamo l'affitto e le tasse comunali che ci competono, oltre l'IRPEF  naturalmente.
Due Italie, dicevo, una che paga ed una che approfitta di chi paga.

Saper recitare

Da: www.DGmag.it

Giovedì 9 aprile la penultima puntata. Si avvia verso il gran finale l’ultima fiction in onda in questo periodo su Rai Uno. La Dama Velata, con protagonisti Miriam Leone, ex Miss Italia, e Lino Guanciale, attore che all’attivo ha già diverse interpretazioni sul piccolo schermo, continua a stupire il pubblico. Giovedì 9 aprile andrà in onda la quinta di sei puntate. E la storia promette ancora molte tensioni e colpi di scena.

Da: Leggo.it


MIRIAM LEONE E IL NUDO IN '1992':
ECCO LE SCENE PIÙ HOT DELLA SERIE TV

Sabato 11 Aprile 2015, 20:16
ROMA - Miriam Leone è ormai onnipresente in televisione: dal ruolo casto e puro ne 'La Dama Velata' a quello spregiudicato di Veronica Castello in '1992'. 
Ed è proprio la serie tv su Tangentopoli targata Sky ad aver creato scandalo. L'ex miss Italia interpreta una ragazza in cerca del successo e disposta a tutto pur di ottenerlo. Imprenditori, pubblicitari, politici e produttori: Veronica Castello è pronta a concedersi a tutti pur di portare avanti la carriera televisiva. Ecco alcune foto delle scene più hot di Miram Leone dalle prime puntate della serie. Mirian Leone è ormai un'attrice dopo aver fatto numerose apparizioni nel palinsesto Rai con Uno Mattina Estate, Mattina in Famiglia e Uno Mattina in Famiglia.


L'articolo di Leggo.it prosegue con un'ampia rassegna di foto nude e non solo della bella ex-Miss Italia.
Si scopre che ha un bellissimo sedere, veramente notevole, oltre a tutto il resto che le ha meritato l'ambito titolo.

Ma la sua spregiudicatezza nell'accettare anche scene quasi oscene, spregiudicatezza che la accomuna a tante attrici anche famose del cinema, non è sufficiente a fare di lei una persona che sa recitare.
Non ho seguito il teleromanzo La Dama Velata, ne ho visto solo alcuni pezzi, ma quello che colpisce è la staticità dell'espressione del bel viso di Miriam Leone: ha sempre la stessa espressione, quasi ironica, che la sorte le ha stampato in faccia e che andava benissimo quando affiancava dei bravi attori comici in una trasmissione televisiva, meno per interpretare l'eroina di un romanzo d'appendice, quale è la sceneggiatura di questa opera televisiva.

Ieri sera ho rivisto dei pezzi del film di Verdone "Un sacco bello": mitico! Lo rivedrei mille volte.
Nell'episodio con il compianto Mario Brega, che interpreta il padre disperato che vuole recuperare il figlio hippy, c'è il personaggio di Fiorenza, la ragazza che accompagna l'hippy Carlo Verdone, interpretato da una bravissima Isabella De Bernardi che, ogni volta che rivedo la scena, mi fa morire dal ridere. Brava, brava davvero, eppure ha scelto di non recitare più, si occupa di altro come appare nelle note qui sotto che ho preso da Wikipedia:

Biografia

Figlia dello sceneggiatore Piero, lavora al cinema con Alberto Sordi e Carlo Verdone: per il primo è la figlia di Gasperino in Il Marchese del Grillo (1981) e dei coniugi Bonetti in Io so che tu sai che io so (1982); per il secondo la ragazza dell'hippie Ruggero in Un sacco bello (1980), un'agente di vendita in Borotalco (1982) e una poliziotta in Il bambino e il poliziotto (1989).
Partecipa alla prima stagione della serie tv I ragazzi della 3ª C (1987), interpretando il personaggio di Luana.
Verso la fine degli anni ottanta abbandona la carriera di attrice e si trasferisce a Milano, dove si sposa e inizia a lavorare nella pubblicità fino a divenire art director presso l'agenzia Young & Rubicam[1]. Dalla sua unione sono nati due figli. Nel 2010 si è separata dal marito Roberto Pizzigoni dopo 18 anni di matrimonio.

Una mattina è stata ospite su RAI UNO in un inserto che parlava di Carlo Verdone e la conduttrice di quel momento, Miriam Leone, la intervistò leggendo le domande che le avevano scritto e mettendoci di suo un commento sciocco e irrispettoso: "E ride... ride..." mentre Isabella sorridendo rispondeva.  Quasi, anzi senza quasi, prendendola in giro. Credo che Isabella De Bernardi se ne sia accorta e ne sia rimasta sorpresa, ma educatamente non ha rilevato l'incongruo stupido commento e sopratutto il modo e il tono con cui è stato fatto.
Cosa doveva fare Isabella secondo questa bella miss che ha voluto fare tutto, anche la statica attrice, doveva non sorridere?
Un modo da donnetta di sfottere il prossimo senza ragione alcuna, se non forse l'interna constatazione della differenza fra lei ed Isabella.