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domenica 10 marzo 2019

La verità in TV è imbarazzante..

Vedo pochissima televisione, mi capita di vedere brevi spazi. 
Stamane ho visto il telegiornale delle h. 8:00 poi, mentre scrivevo la lista della spesa, è iniziato il programma del mattino condotto da un giovane magro, gradevole, con la barba. In studio c'erano ospiti una graziosa conduttrice e Gianni Ippoliti, intelligente ed ironico autore di programmi e rubriche originali.

L'argomento immediato è stato quello sulle corna del cantante Riccardo Fogli che, sembra, abbiano dato spettacolo in una trasmissione del tipo "buco della chiave", per fortuna non della RAI.  Una di quelle trasmissioni che si basano sugli istinti peggiori degli esseri umani: guardare quello che fanno gli altri, anche quando si sa che "gli altri" stanno lì appositamente pagati per farsi guardare, dunque per fare spettacolo e per questo nulla di ciò che i guardoni seguono ha la minima spontaneità.
Dato che vedo poco i TG, perché danno notizie veloci di cui spesso non si capisce niente, da Google News scorro le notizie leggendole in varie testate per poi farne una mia analisi e dunque un'idea quanto più possibile vicina alla realtà. Da giorni compariva fra i titoli anche il nome dell'ex galeotto Corona che annunciava che avrebbe rivelato a Fogli che la moglie gli aveva fatto le corna; non ho cliccato su quei titoli, ma essi c'erano ogni giorno quale preannuncio dell'avvenimento e sicuramente gente interessata a quel tipo di persone l'avrà letti. Alla fine i titoli riportavano che la comunicazione ufficiale, pare davanti alle telecamere, era avvenuta e che Fogli umiliato abbia pianto e che gente che assisteva alla trasmissione "buco della serratura" si sia indignata e abbia scritto sui social la sua indignazione...
Stamane il quesito posto dal giovane conduttore con la barba era: è giusto rivelare ad un amico/a che ha le corna? 
La graziosa conduttrice ha risposto il suo punto di vista, un po' banalmente e quando è stato il turno di Gianni Ippoliti egli non ha detto nulla di banale, non si è limitato a dire "si lo farei", "no non lo farei", ma ha detto la verità sul fatto Fogli/Corona: è un indotto di soldi questa della rivelazione (peraltro largamente preannunciata quindi già nota a Fogli), "Hai idea - ha detto più o meno - dei dibattiti che ne scaturiranno, delle ospitate nei vari salotti televisivi, per parlare alla fine.. del Nulla..?!"
Il giovane conduttore si è premurato subito di togliere la parola a Ippoliti, troppo vera e sincera la sua analisi che poteva risolversi per la trasmissione in un autogol: in fondo è quello che loro stavano facendo, dunque parlavano del nulla e Ippoliti ha dimostrato che per lui la verità e l'intelligenza che l'accompagna sono più importanti di una implicita autocritica di fatto, visto che l'ospitata la stava facendo anche lui, ed è ovviamente un'ospitata pagata.
La verità crea imbarazzo in TV, subito si svia come se si fosse toccato il fuoco... Tutto deve essere finzione, come l'ironico "Dibattito" creato proprio da Ippoliti tanti anni fa, in cui con sembianze di realtà si satireggiava la mania dei dibattiti televisivi. Gianni Ippoliti metteva intorno ad un tavolo dei poveri di spirito, inconsapevoli di essere usati a fini satirici, e buttava lì un argomento a caso su cui discutere. In mezzo ai poveri di spirito ce ne era uno che sembrava quello meno dotato di intelligenza, aiutato anche dalla strana voce nasale che la natura gli ha dato, ma che era invece Luca Laurenti.

Tornando dunque alla preannunciata rivelazione dell’infedeltà presunta (bocca di Corona) della moglie di Fogli, non si capisce perché il pianto e l’umiliazione a beneficio delle telecamere quando i notiziari già l’avevano abbondantemente strombazzato ai quattro venti.

Viene il legittimo pensiero che, per non perdere una discutibile quanto effimera ribalta, certa gente dello spettacolo non più sulla cresta dell’onda si adatti a vendere alle telecamere impudicamente le proprie miserie: corna, figli morti, da piangere in silenzio non certo davanti alle telecamere, presunti stupri, piuttosto che cedimenti per lavorare nel cinema, depressioni ecc. ecc. ecc..