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venerdì 14 agosto 2015

LA FRASE DEL GIORNO Nel paese della bugia, la verità è una malattia. GIANNI RODARI

Già, è proprio così.
La malattia è la verità, il semplice buonsenso.
La bugia ha la meglio sulla verità.
La verità non si può dire.
La verità viene manipolata, rivoltata e ci viene rappresentata in modo rovesciato, distorto.

Da: Il Corriere della Sera

La giovane morta a Messina 
«Ilaria ha sciolto la droga 
e poi l’ha bevuta»

Il racconto dei ragazzi che erano con la ragazza deceduta in spiaggia.L’identikit della presunta spacciatrice che le avrebbe passato i «cristallini». I pm: ecstasy cattiva.

di Felice Cavallaro



16 anni: hanno detto: "E' una bambina".
Una bambina che "giocava" mettendosi metalli nella tenera carne del viso, mettendo la droga che le ha passato l'amica nel bicchiere al posto dell'aranciata?.. 
Con quali valori è stata cresciuta "la bambina"?
Don Mazzi, nella sua ennesima apparizione televisiva, a proposito di questi stili di vita ha detto che "i giovani vogliono divertirsi" e ha rovesciato le colpe sugli orari di apertura e chiusura delle discoteche, insomma sulla Società...
Ma non erano loro, i preti, che ci hanno sempre parlato del "libero arbitrio"? 
Chissà come mai i miei figli e i miei nipoti, due generazioni diverse, si sono divertiti e si divertono senza andare per discoteche...?
La figlia di una mia collega è morta a 15 anni di leucemia: ha lottato con la malattia, che non si era andata a cercare, soffrendo molto...
Eppure la sua morte, come quella analoga di uno studente di mia figlia a 12 anni, non ha suscitato commenti né clamore!
Nel paese della bugia, la verità è una malattia. GIANNI RODARI


Da: Il Messaggero

L'attacco della Chiesa sui migranti, gelo di Palazzo Chigi: «Falsità, non sanno di cosa parlano»

di Alberto Gentili

«Quella di monsignor Galantino è una critica ingenerosa, frutto di poca informazione», sibila Filippo Bubbico, viceministro agli Interni. Ed Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza per il Pd: «Non è vero che il governo non sta facendo nulla, è vero il contrario: facciamo tutto ciò che è umanamente possibile». 
Da: MI-Lorenteggio.com

LOMBARDIA. IMMIGRATI/SALUTE, MANTOVANI: SOLO A GIUGNO QUASI 1000 PRESTAZIONI DI PREVENZIONE



"DA ROMA ASPETTIAMO ANCORA 160 MILIONI PER LE CURE PRESTATE"


(mi-lorenteggio.com) Milano, 13 agosto 2015 -  "Su quasi 7000 migranti presenti, al 30 giugno 2015, nelle 358 strutture di accoglienza situate nelle dodici province lombarde, Regione Lombardia, tramite le Asl, ha garantito l'erogazione, sempre nel solo mese di giugno, di quasi 1000 prestazioni di prevenzione. Si tratta di azioni fondamentali per monitorare la situazione sanitaria degli ospiti, oltre che per assicurare la salute pubblica dei Lombardi". Cosi' dichiara Mario Mantovani, vice presidente e assessore alla Salute di Regione Lombardia, in relazione alle attivita' sanitarie fornite dal sistema regionale in relazione al flusso migratorio da tempo in atto.

INTERVENTI NELLA CITTA' DI MILANO - "Nella citta' di Milano, nel mese di giugno, - ha proseguito l'assessore - sono stati accolte nelle strutture 786 nuove persone, con un impegno costante da parte degli operatori dell'Asl della Citta' di Milano a supporto delle attivita' degli operatori. Per il mese di luglio invece e' ancora in corso la raccolta dei dati provenienti dai territori". PRESIDIO SANITARIO IN STAZIONE CENTRALE - "La Stazione Centrale, soprattutto nei mesi di maggio e giugno, - fa sapere ancora Mantovani - e' stata epicentro di una nuova fase emergenziale, che ha visto Regione Lombardia, attraverso il lavoro di Asl Citta' di Milano e Areu, e il supporto di Croce Rossa, impegnati nel fornire una primaria assistenza di carattere sanitario ai tanti profughi in arrivo. Ora si trattera' nelle prossime settimane di incanalare la risposta emergenziale verso una stabilizzazione dell'intervento, a partire dai soggetti competenti: la cronaca quotidianamente evidenzia infatti come gli arrivi di profughi saranno destinati a continuare nel tempo". 

I SOLDI ATTESI DA ROMA - "Ricordo pero' - conclude Mantovani - che il Governo deve ancora versare 160 milioni di euro, a fronte delle fatture emesse regolarmente dalle nostre aziende ospedaliere per la cura di stranieri temporaneamente presenti. Come Regione Lombardia continuiamo a fare il nostro dovere, ci aspettiamo dunque che Renzi onori finalmente i debiti con la nostra Regione".

Redazione

E il prete Monsignore della CEI dice che non facciamo abbastanza!

Il Vaticano non fa entrare nessuno nel suo territorio e noi non facciamo abbastanza!

Dobbiamo "integrarli" dice il Monsignore.

Certo, perché no? Siamo qui per integrare chiunque arrivi: dai Paesi subsahariani, dal nordafrica, dal Pakistan... Abbiamo lavorato per dare tutto al resto del mondo, oltre che alla Chiesa Cattolica naturalmente, in modo che con i nostri soldi possa farsi bella con la beneficenza!

Io sono una qualsiasi cittadina di questo Paese, ho lavorato solo poco più di 26 anni, prima ho cresciuto 3 figli che non poteva tenermi nessuno.
Oggi, a 69 anni, debbo fare un Ecocardiogramma M/B Doppler, mai fatto in vita mia, quindi il SSN  non me ne ha mai pagato uno! Mi è stato prescritto da una Cardiologa di una ASL dove avevo prenotato una visita tramite Recup. Me lo hanno dato da fare dopo tre mesi dalla richiesta ad oltre km. 50 da casa e dovrò pagare un ticket sanitario di euro 50,15, mi è stato detto in contanti.
Moltiplicato per tanti cittadini come me, Italiani che hanno versato i contributi per la Sanità Pubblica, si può dire che quello che pretende il Monsignore dalle porte chiuse del Vaticano si è già realizzato: noi che abbiamo versato ora dobbiamo pagarci tutto, perché il Governo deve sborsare centinaia di milioni di euro per curare gli immigrati clandestini.
Clandestini! Perché non sono stati chiamati qui da nessuno, non sono stati richiesti da nessuno, non hanno alcun contratto in tasca come si richiedeva ai nostri emigranti verso il Canada, il Belgio, l'Australia ecc..

Da: La Stampa

Anche le scuole cattoliche devono pagare l’Ici. L’ira dei vescovi: “Sentenza che limita la libertà”
La Cassazione dà ragione al Comune di Livorno: «Non possono godere dell’esenzione»
CEI IN CAMPO  
Interpellato dall’Adnkronos, Galantino parla di «sentenza pericolosa». «Chi prende decisioni, lo faccia con meno ideologia. Perché ho la netta sensazione che con questo modo di pensare, si aspetti l’applauso di qualche parte ideologizzata. Il fatto è che non ci si sta rendendo conto del servizio che svolgono le scuole pubbliche paritarie»
Mi sorge un dubbio: ma non sarà per questo che il Monsignore attacca il Governo?
Nel paese della bugia, la verità è una malattia. GIANNI RODARI