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martedì 26 luglio 2011

Niente poesie ma cruda realtà

Mi accorgo di essermi fatta prendere la mano dalla critica sociale e politica, trascurando i temi principali di questo blog: scrittura e poesia..... Solo che la realtà ispira la poesia, intendendo quest'ultima come consolazione da essa, soprattutto quando è dolorosa. La politica, poi, gestisce le nostre vite.... e l'ambiente anche. Tutto si lega.
Ecco alcuni dei ragazzi uccisi dal norvegese che già il suo avvocato definisce "malato di mente". Definizione offensiva per i malati psichiatrici spesso vittime dei "sani" e sommamente indifesi. Certo che un criminale non può essere "normale", proprio per le sue azioni abnormi e lesive per gli altri esseri umani, ma è troppo comodo chiamarlo "malato di mente" semplicemente. Capisco che è rassicurante, ghettizzante, escludente.... Ma i criminali accecati dall'odio, dalla voglia di sterminio degli altri, sono semplicemente CRIMINALI ed hanno tutti una cosa in comune: sono sicuri di loro stessi e senza pentimento. Senza andare a scomodare sempre il solito Hitler, a cui però sono andati dietro milioni di "sani" tedeschi con le loro gesta nei campi di sterminio, basta pensare ad un passato più recente: lo psichiatra criminale Karadzic, i militari Mladic e Hadzic. Tutti con una sadica voglia di uccidere altri esseri umani.

Notizia dal "Corriere della Sera"

In Sardegna

In gommone troppo vicino alla costa Spielberg multato: «Scusatemi»


OLBIA - Steven Spielberg e gli amici (anche l' attrice Gwyneth Paltrow) su una spiaggia di fronte all' arcipelago della Maddalena, «sbarco» contestato: il gommone col motore in funzione fin sull' arenile. Chiamata di un turista al 1530 della guardia costiera, inevitabile verbale e contravvenzione. Stupito, il regista che gli uomini in divisa non avevano riconosciuto: «Sono Spielberg, mi scuso. Non sapevo del divieto. Avete ragione, è giusto che paghi». Lo «sbarco» è dell' 11 luglio e il giorno dopo, puntuale, al fax della capitaneria di porto di Palau è arrivato il bollettino postale con la ricevuta della contravvenzione pagata: 172 euro. Da luglio Spielberg naviga nel Mediterraneo sul superyacht Seven Seas. L' imbarcazione è un gioiello di tecnologia: lungo 90 metri, due motori da 4.600 cavalli, eliporto, 26 uomini d' equipaggio, 12 cabine, 4 suites per vip, salone di 250 metri quadri che si trasforma in discoteca, 2 piscine, stazione termale, 2 sale per proiezioni cinema. È costato 200 milioni di dollari. Il Seven Seas era alla fonda fra Palau e La Maddalena. Nel primo pomeriggio dallo yacht si sono staccate alcune moto d' acqua e poi un tender, un gommone di 10 metri diretto alla spiaggia di Porto Liscia, arenile di 8 chilometri fra le isole dei Gabbiani e Coluccia. A bordo Spielberg, la Paltrow con il marito, i figli e i bodyguard. Il gommone è arrivato fin sulla spiaggia, ha fatto scendere il gruppo ed è ritornato verso il Seven Seas per imbarcare altre persone. Molti curiosi, trambusto, foto, i bodyguard non hanno gradito gli scatti, un bagnante ha telefonato al 1530 e pochi minuti dopo sono arrivati gli uomini della capitaneria di porto di Palau, con il comandante Vincenzo Petrella. C' era un uomo con la barba che firmava autografi. «Si è avvicinato, non lo abbiamo riconosciuto, si è presentato lui: "Sono Spielberg, che succede?"». Alle imbarcazioni con il motore in funzione non è consentito di avvicinarsi a meno di 300 metri dalla costa. Costernato, il regista ha ripetuto più volte: «Sorry». Voleva pagare subito ma la procedura non lo consente. Alberto Pinna
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QUALCHE VOLTA LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.
CERTO PER SPIELBERG EURO 172,00 SONO MENO DI SPICCIOLI, MA ALMENO SI E' SCUSATO.
SI SPERA CHE LA GUARDIA COSTIERA SIA SEMPRE COSI' EFFICIENTE, PERCHE' DI "DISTRATTI" COME SPIELBERG CE NE SONO TANTI SULLE COSTE ITALIANE.