giovedì 7 marzo 2013

Il Papa della rinuncia

Da: La Repubblica.it

Famiglia Cristiana, agenda per il nuovo Papa:
"Basta con lo Ior, sì alle banche etiche"

Sul settimanale dei paolini un dossier dedicato alle sfide che attendono il successore di Benedetto XVI. Fra le priorità da cui ripartire individuate da esponenti autorevoli del mondo cattolico c'è anche la liberazione da ogni legame e compromissione con la finanza

ROMA - Un'agenda per il nuovo Papa: Famiglia Cristiana stila una lista di priorità da cui ripartire per una Chiesa alle prese con una "crescente perdita di credibilità", e fra queste figura anche la liberazione per il nuovo Pontificato da ogni legame e compromissione con la finanza: "Basta con lo Ior, sì alle banche etiche", questo il consiglio che, in un intervento sul settimanale dei paolini, rivolge al Papa che verrà lo storico e sociologo Giorgio Campanini.

Nell'editoriale di presentazione del dossier, il direttore don Antonio Sciortino sottolinea il "coraggio profetico" della scelta di Benedetto XVI che "dopo gli scandali e le 'sporcizie', ha riconciliato la Chiesa con i credenti e il mondo intero". La rinuncia di Ratzinger "rilancia la Chiesa sulla via della purificazione, della richiesta di perdono e del rinnovamento", scrive Sciortino.

Il settimanale ha chiesto ad autorevoli esponenti del mondo cattolico di suggerire una serie di punti prioritari da cui partire per riportare la Chiesa ad una dimensione "più profetica e meno diplomatica", pulita e trasparente, "vicina ai poveri e agli ultimi". Fra questi, viene inserita l'istanza "fortemente avvertita dall'opinione pubblica, anche ecclesiale, della liberazione del Pontificato da ogni legame (e ancor più da ogni compromissione) con la finanza".

"Oggi esistono, in Italia e in numerosi Paesi, le banche etiche, nelle quali il credito è accordato con criteri di grande severità e finalizzato soprattutto a progetti di sviluppo, con la totale esclusione di finalità speculative. Perché non delegare a esse, o a consimili strumenti, ciò che ha a che fare con la finanza (fatta salva una snella Commissione di controllo?). La più totale trasparenza sarebbe in tal modo assicurata e i fedeli, che continuano a offrire generosamente il loro obolo, saprebbero che il denaro dato alla Chiesa, soddisfatti i bisogni legati al suo funzionamento, è destinato prioritariamente ai poveri del mondo", scrive nel suo intervento Campanini che si definisce un "modesto laico" che osa dare consigli al nuovo Papa nello spirito di franchezza del Concilio.

Tra le altre priorità individuate ci sono la necessità di una maggiore unità fra fede e vita, rilevata da Gianfranco Brunelli, direttore del quindicinale "Il Regno"; una "maggiore trasparenza per chiudere l'era del sospetto", invocata da Enzo Bianchi, priore della comunità monastica di Bose; un nuovo linguaggio adatto alla società e all'uomo di oggi, suggerito da padre Antonio Spadaro, gesuita e direttore del quindicinale Civilità Cattolica; e un nuovo ruolo attivo, non più da comprimari, per i laici nella Chiesa e maggiore collegialità, sottolineato da padre Barolomeo Sorge, gesuita e direttore emerito di Aggiornamenti Sociali.

Un'indagine condotta da Swg per Famiglia Cristiana, rileva, infine, le aspettative degli italiani dal Conclave: al nuovo Papa chiedono soprattutto di farsi interprete dei tempi, riportando alla centralità i valori del Vangelo, una carità accompagnata dalla giustizia e una chiesa unita e dialogante con le altre religioni.


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Belle intenzioni e commendevoli suggerimenti, ma mi si consenta un certo scetticismo.
E' da troppo tempo che la Chiesa Cattolica altro non è che un centro di potere ed il Papa un Capo di uno Stato che mantiene privilegi pagati con le tasse dei cittadini di un altro Stato: l'Italia.
Molti cattolici, che poco hanno capito della scelta del Papa tedesco, l'hanno con lui perché "ha abbandonato i fedeli".
Io penso che egli se ne è andato proprio perché non si è sentito in grado di piegarsi ai compromessi politici ed economici che il ruolo di Capo dello Stato Vaticano esige.
Penso che egli è un uomo di religione e di fede soltanto, e il Direttore di "Famiglia Cristiana" scrive qualcosa che dà ragione al mio pensiero:  il "coraggio profetico" della scelta di Benedetto XVI ... La rinuncia di Ratzinger "rilancia la Chiesa sulla via della purificazione, della richiesta di perdono e del rinnovamento", scrive Sciortino.
Ma se la Chiesa voleva seguire proprio la strada descritta da padre Sciortino avrebbe dovuto adeguarsi al Papa di fede e non creare le condizioni perché lui rinunciasse.
Invece ha fatto in modo che il Papa si sentisse solo e si facesse da parte per consentire alla Chiesa di eleggere non un Papa che "rilanci la Chiesa sulla via della purificazione, della richiesta di perdono e del rinnovamento" come auspica Don Sciortino, bensì un Papa statista.

Non Scienza ma barbarie

Rogo distrugge "Citta' Scienza" Napoli: dipendenti senza stipendio da 11 mesi

10:40 05 MAR 2013

(AGI) - Napoli, 5 mar. - Non e' bastata una notte per spegnere l'immenso rogo che ha distrutto il polo della "Citta' della Scienza" di Bagnoli, l'area museale e scientifica piu' importante di Napoli e simbolo della rinascita di un'area (ex Italsider) devastata da anni di inquinamento e degrado ambientale. La procura di Napoli ha aperto un fascicolo d'inchiesta e sottoposto a sequestro l'area, come di prassi, ma solo questa mattina, mentre i vigili del fuoco sono impegnati nello spegnimento degli ultimi focolai, la polizia scientifica sta eseguendo i primi rilievi. Al momento non si esclude nulla, ne' la pista dolosa ne' l'incendio accidentale, anche se viene sottolineata da piu' parti un'evidenza molto significativa e inquietante: i 160 dipendenti della "Citta' della Scienza" erano in attesa di stipendio da 11 mesi. Una situazione che oggi appare drammatica visto che la vita del centro scientifico dipende da finanziamenti regionali e del Miur. Il consigliere delegato Enzo Lipardi ai giornalisti sottolinea che mai nei mesi scorsi ci sono stati episodi sospetti. In ogni caso la polizia sentira' anche vertici e lavoratori, oltre al custode che ieri ha dato l'allarme.
Tre squadre di vigili del fuoco sono ancora al lavoro per ultimare le operazioni di spegnimento dell'incendio violento che ieri notte ha distrutto quattro dei sei padiglioni di Citta' della Scienza a Napoli, danneggiando in parte anche un quinto. L'allarme era stato dato da un custode alle 21,40. La struttura, che ospita incubatori di imprese e un Museo della Scienza sul modello di quello di Parigi, era chiusa, come tutti i lunedi'. A bruciare sono stati gli ex capannoni industriali della Perfosfati-Fertilgest, risalenti ai primi del '900, e della vetreria LeFevre, del primo '800, monumenti di archeologia industriale recuperati e restaurati lasciando le alte capriate di legno e i vetri. A salvarsi solo il teatro delle nuvole e il complesso per i convegni sorto dall'altro lato della strada. Ad alimentare le fiamme, molto violente, soprattutto il legno, materiale impiegato per un restauro di ex capannoni industriali del primo Novecento.
Ieri sera, oltre ai pompieri, sul posto anche la Polizia e il magistrato di turno per i primi rilievi, ma le indagini sulle cause del rogo potranno cominciare solo dopo il completo spegnimento delle fiamme. La "Citta' della Scienza" era nata da un'idea di Vittorio Silvestrini, fisico e docente dell'ateneo "Federico II", attuale presidente della Fondazione Idis, cui fanno capo 80 dei 160 dipendenti di Citta' della Scienza. Era stata inaugurata nel 2001, aveva 160 dipendenti e vantava 350mila visitatori l'anno, con una manifestazione di punta, futuro remoto, che anticipava temi e problemi della scienza contemporanea. Nel 2011 ha fatturato oltre 6,4 milioni di euro.

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Sicuramente gli investigatori arriveranno a capire se è stata la Camorra o se è stato altro.
Ma che interessi poteva avere la Camorra?
Dicono mire di speculazioni edilizie.
Ma ci sono leggi che vietano abusi edilizi in quel luogo.
Come farebbe la Camorra ad ottenere che si costruiscano case da vendere speculandoci?
Quesiti da cui si parte per le indagini. Gli inquirenti hanno i loro informatori e non dovrebbe essere difficile sapere se c'è dietro la Camorra o no.
Debbo dire che mi ha colpito che da 11 mesi i dipendenti non prendevano lo stipendio! 
Comunque, chiunque ci sia dietro, è un barbaro.
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Orrore e dolore


Da: RAI News 24
I bambini siriani le prime vittime della guerra
 I bambini siriani le prime vittime della guerra
Ginevra, 06-03-2013
Sono ormai un milione i siriani che hanno lasciato la Siria per sfuggire alle violenze in
corso da quasi due anni. Secondo l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), la metà dei rifugiati sono bambini, molti dei quali hanno meno di 11 anni.
"Con un milione di persone in fuga, milioni di sfollati interni e migliaia di persone che ogni giorno continuano a oltrepassare i confini, la Siria sta andando verso un disastro su larga scala", ha detto da Ginevra l'Alto Commissario Antonio Gueterres, citato
dall'agenzia di stampa Dpa.
Secondo le Nazioni unite, dallo scoppio della guerra, a marzo 2011, sono gia 70mila le persone che hanno perso la vita. Il numero dei rifugiati, ha spiegato ancora Guterres, è aumentato moltissimo nel corso di quest'anno, in direzione di Libano, Giordania, Turchia, Iraq ed Egitto. Dal primo gennaio si registrano 400mila nuove fughe all'estero. Persone che, spiega l'Alto commissario, arrivano nei Paesi vicini "traumatizzate, senza alcun bene e avendo perso gran parte della proprie famiglie".

Circa la metà sono bambini, per lo più sotto gli 11 anni. "Stiamo facendo il possibile per dare aiuto ma - ha proseguito Gutierres - la capacità di risposta umanitaria internazionale si è pericolosamente ristretta. Questa tragedia deve essere fermata". A dicembre l'Onu aveva stimato che entro la fine di giugno sarebbero fuggiti dalla Siria 1,1 milioni di persone. In quel momento, il suo piano di emergenza per la regione era finanziato solo per il 25%.

RICHIAMO da questo blog:

lunedì 2 aprile 2012 Fermare la belva siriana

Dopo questo post, che risale a quasi un anno fa, non ho scritto più niente sull'argomento per evitare di entrare in equilibri internazionali che, speravo, le Nazioni avrebbero cercato di risolvere.

E' noto a tutti che potenze come Russia, Cina ed Iran appoggiavano colui che ho chiamato "la belva siriana" e se l'occidente avesse assunto posizioni dure poteva scatenarsi un conflitto mondiale. 

Sicuramente sono state condotte esplorazioni diplomatiche per cautela e senso di responsabilità verso un maggior numero di esseri umani che, qualora i due blocchi contrapposti non avessero trovato un accordo sulla Siria, potevano essere coinvolti in una tragedia di maggiori dimensioni.

Intanto, però, i siriani morivano. I bambini venivano straziati e traumatizzati.

Piccoli cadaveri di bambini avvolti in sudari improvvisati
In questa povera, piccola Terra, che piroetta da milioni di anni intorno alla sua stella, l'uomo è comparso un milione di anni fa e non riesce ancora a dirimere i suoi conflitti senza uccidere: soprattutto gli innocenti.
Un senso di impotenza invade l'uomo giusto.
Poco importa se la Storia di questo Essere pieno di presunzione che è l'uomo tende poi a dare la pagella di Buoni e Cattivi. Questo non restituirà la vita né ripagherà il dolore dell'Ingiustizia. Un'etica la Storia cerca di darsela, per questo la maggioranza degli Uomini scrive e dice che Hitler, ed aggiungo i suoi uomini, era un mostro. Ma c'è sempre una minoranza che dice il contrario e per loro l'etica è qualcosa di diverso: una morale in nero.
Dunque Assad per me è una belva, perché se amasse il suo popolo darebbe le dimissioni.
Invece, per mantenere il suo potere, si circonda di rovina.
Il popolo si risveglia  e chiede giustizia, ossigeno, perché si sente oppresso... Ma alcuni uomini vedono solo sé stessi ed il loro malato potere e della maggioranza se ne infischiano.
Un milione di anni fa è cominciata la Storia della specie umana, ma il bruto, la bestia, c'è ancora.

Cuccioli siriani davanti ad una scuola
Una bimba siriana mostra il suo disegno
Disegno di bambino siriano: questa è la realtà che Assad ha dato al suo mondo infantile che avrebbe dovuto essere fatto di immagini di giochi, di farfalle e di casette...

Disegno di bambino siriano: pistole, fuoco, proiettili, sangue rosso... Questo Assad dà ai bambini siriani e questo hanno nella testa...

Bambini siriani morti