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martedì 14 luglio 2015

L'uomo di Vendola si dimette

Da: Il Tempo

Mafia Capitale, si dimette il vicesindaco Nieri

Il braccio destro del sindaco: "Mai sfiorato da indagini, lo faccio per il bene della città" CHI È Il politico con la passione per le okkupazioni

nieri
Un lungo post sul proprio sito internet. Finisce così l'avventura di Luigi Nieri in Campidoglio. L'esponente di Sel, braccio destro del sindaco Ignazio Marino, ha consegnato proprio stasera al primo cittadino le sue dimissioni "irrevocabili" da vicesindaco. Un atto che è l'esito inevitabile dell'inchiesta Mafia Capitale. Nieri non è indagato, ma dalle carte sembra emergere un rapporto più che confidenziale con Salvatore Buzzi. La stessa relazione stilata dalla Commissione prefettizia, sulla base della quale il prefetto Franco Gabrielli ha deciso di non sciogliere il Comune di Roma per mafia, parlerebbe del "rapporto fiduciario" tra il ras delle cooperative e Nieri. Che evidentemente, viste le pressioni, ha deciso di fare un passo indietro. 


Cliccando sul link in rosso sotto il titolo dell'articolo si può leggere una breve biografia del politico di SEL amico dell'assassino trafficone Buzzi.
Questa è la gente che fa carriera e che governa Roma!

Morto Willer Bordon

Ci riunivamo a Vicolo de' Burro' a Roma: c'era lui, Willer Bordon, Adornato, Roberto Vacca con la sua voce tonante... Era l'embrione di Alleanza Democratica. 
Un tentativo da cui mio marito ed io uscimmo quasi subito. Lui aveva sperato nei Repubblicani, poi in Mario Segni... Io, come sempre, di contribuire ad un'Italia pulita, senza corruzione... 
Poi l'ho ritrovato in Italia dei Valori: ricordo la sua figura composta, sorridente, che a bordo strada, in una manifestazione con bandiere Idv, incitava e sosteneva i manifestanti, fra cui la sottoscritta. Non ci ho scambiato che qualche parola e qualche sorriso. Sempre moderato.
Ricordi ormai quasi sfumati. Ritengo sia stato un uomo onesto. La sua morte mi ha sorpreso: scopro che era più piccolo di me, 66 anni.

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Saggezza del Papa

Da: Quotidiano.net

Il Papa è tornato: "Non ho assaggiato coca. Crocefisso falce e martello? Nessuna offesa"

Buenos Aires, 13 luglio 2014 - Papa Francesco è rientrato a Roma al termine del suo viaggio in Sudamerica. L'aereo con a bordo il Pontefice è decollato intorno all'una e quaranta di questa notte (ora italiana) dall'aeroporto di Asuncion in Paraguay. L'arrivo intorno alle 13.45.
CONFERENZA STAMPA IN VOLO - Il Crocifisso con falce e martello donatogli dal presidente boliviano Morales, per Papa Francesco "non è stata un'offesa". "Ho lasciato alla Madonna di Copacabana le due insegne che mi ha dato il presidente perchè non accetto mai queste onoreficienza, ma il Cristo lo porto con me", ha detto ai giornalisti sul volo che lo riportava a Roma da Asuncion, a cui ha anche confidato di amare molto il mate, il tipico tè argentino, ma "di non avere mai assaggiato la coca, è chiaro".



QUESTIONE GRECA - "I governanti greci che hanno portato avanti questa situazione di debito internazionale hanno una responsabilità. Con il nuovo governo greco si è avuta una revisione, un po' giusta". Lo ha detto Papa Francesco sulI'aereo che lo ha riportato a Roma da Asuncion. "Mi auguro - ha confidato ai giornalisti che viaggiavano con lui - che trovino una strada per una soluzione del problema greco e anche una strada di sorveglianza per non ricadere anche in altri Paesi nello stesso problema. Questo ci aiuti ad andare avanti perchè quella strada dei prestiti, dei debiti alla fine non finisce mai".

Un Capo Religioso deve essere saggio e deve essere, oltre che portatore di messaggio morale, consigliere di equilibrio: il Papa che ha scelto il nome del Poverello di Assisi lo è.
Quello che ha detto sulla Grecia nella conferenza stampa, ai numerosi giornalisti presenti sull'aereo del suo viaggio di ritorno,  è così saggio da essere ovvio: continuare ad indebitarsi è una strada che non ha termine.
Ci deve essere una interruzione ed un nuovo inizio. La Grecia doveva non arrivare a questo punto e le promesse di Tsipras a chi l'ha votato si sono rivelate irreali. Egli ha dovuto soggiacere alla mancanza di liquidità e dunque alla chiusura delle banche.
Perché allora trascinare il popolo greco in una illusoria quanto irreale trattativa?
A mio modestissimo avviso i Paesi Europei che credono nell'Europa dovrebbero ricordare a sé stessi e alla Germania quanti debiti essa ha accumulato in un secolo e quanti se ne è autonomamente abbonati.
Mi chiedo perché nessuno ne parla ad eccezione di poche voci fuori dal coro. 

Della conferenza stampa del Papa, inoltre, mi ha fatto sorridere la smentita della montatura giornalistica sul rifiuto di Bergoglio del Crocefisso "falce e martello". Chissà se la diplomatica spiegazione del Papa sia proprio vera o se era un simbolo che proprio non poteva entrare in Vaticano, dunque per questo egli ne ha portato a casa solo la parte del Crocefisso... Però il Papa e la Chiesa Cattolica tutta parlano dei poveri, sempre, primo pensiero cristiano, e la falce la usano i poveri e così il martello, simbolo di lavoro manuale non certo dei ricchi.

Infine la foglia di coca. Non sono mai stata in Sudamerica ma so, da chi c'è stato, che quando si sale alle loro altezze montuose è uso comune per gli autoctoni masticare foglie della pianta per sopperire alla fatica respiratoria dell'ossigeno rarefatto: e suggerire ai turisti di fare altrettanto...